Esenzione ticket: che cos’è e come si richiede?

Il Sistema Sanitario Nazionale, per legge, prevede che tutti i cittadini possano accedere gratuitamente alle prestazioni sanitarie di qualunque tipo a patto di corrispondere, in baso al tipo di visita o esame richiesto, il pagamento di un ticket. Alcuni cittadini però, a seconda dei casi, sono esenti dal pagarlo. Ecco perché, in quali casi è possibile richiedere l’esenzione dal pagamento del ticket e qual è l’iter burocratico da seguire per farne richiesta.

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Che cos’è il certificato di esenzione ticket

La normativa che regola il Servizio Sanitario Nazionale prevede che ogni cittadino possa avere accesso a tutte le prestazioni sanitario previo pagamento di un ticket, il cui importo varia a seconda degli esami richiesti e della prestazione erogata. Non tutti i cittadini, però, sono tenuti a pagare questo importo.

Questo avviene per ragioni prettamente economiche e per condizioni di salute; lo Stato si fa carico quindi dei cittadini affetti da patologie e meno abbienti, individuati mediante il reddito, e consente loro l’accesso completamento gratuito alle prestazioni sanitarie in base alle necessità. Questo particolare trattamento viene sancito mediante un certificato di esenzione dal ticket. Vediamo allora di che cosa si tratta, quali sono le fasce di cittadini che ne hanno diritto e come richiedere questo tipo di esenzione.

I cittadini che hanno il diritto di richiedere l’esenzione

I cittadini che hanno diritto di accedere alle prestazioni sanitarie in modo del tutto gratuito sono:

  • I soggetti con meno di 6 anni e più di 65 anni di età con reddito annuale inferiore ai 36.151,98 euro
  • I soggetti disoccupati, con reddito di famiglia inferiore a 8.263,31 euro, aumentato a 11.362, 05 se in presenza di un coniuge e con figli a carico
  • Soggetti titolari di assegno sociale
  • Pensionati con di 60 anni e un reddito di famiglia inferiore a 8.253,31, portato alla cifra di 11.362,05 euro se in presenza di coniuge e figli a carico

A questo punto è doverosa una precisazione che riguarda il concetto di “nucleo familiare”. Cosa si intende per nucleo familiare? Ai fini fiscali è costituito dalla persona interessata, dal coniuge che non è legalmente separato e da tutti gli altri familiari a carico. Se i diversi componenti familiari convivono, è irrilevante.

Per lo stesso motivo è bene precisare che per “familiari a carico” si intendono tutti i familiari che non sono indipendenti dal punto di vista fiscale e per i quali la famiglia gode delle detrazioni fiscali.

Un’altra precisazione riguarda il reddito complessivo del nucleo familiare. Questo valore è dato dalla somma dei singoli redditi prodotti da ciascun componente della familiare ed è riportato sulla dichiarazione dei redditi al lordo di tutti gli oneri deducibili:

  • Reddito certificato con il modello Unico
  • Reddito certificato con il modello 730

Come ottenere il certificato di esenzione

Il certificato di esenzione ticket si ottiene mediante accertamento e con il riconoscimento di questo diritto mediante la ricerca del nominativo della persona all’interno di un elenco che l’Agenzia delle Entrate fornisce alla regione, alle ASL di competenza e al medico di famiglia. L’elenco viene aggiornato ogni anno.

Il certificato viene inviato a casa, per posta, con una comunicazione ufficiale che attesta che il cittadino è stato inserito all’interno dell’elenco del Ministero dell’Economia e delle Finanze. A questo punto, è sufficiente presentarsi agli sportelli ASL abilitati per chiedere la ristampa del certificato di esenzione ticket.

Tuttavia, esistono casi particolari per cui un cittadino, anche se in possesso di tutti i requisiti richiesti, non può essere inserito in automatico negli elenchi del Ministero. È il caso, per esempio, di persone disoccupate o di cittadini che, anche se in possesso dei redditi per il quale è possibile richiedere e ottenere l’esenzione, non risultano comunque nell’elenco prodotto dal Ministero.

In casi come questi, il cittadino deve recarsi all’ASL di competenza, presentare l’autocertificazione e farsi rilasciare il certificato di esenzione.

Facciamo un riepilogo di quanto detto fin ora. Per sapere se si ha il diritto, o meno, di richiedere l’esenzione ticket è necessario:

  • Sapere quali sono tutti i componenti del nucleo familiare (familiari a carico indicati nella dichiarazione dei redditi)
  • Fare la somma di tutti i redditi complessivi lordi dei componenti
  • Verificare se la somma è inferiore o superiori ai parametri indicati e stabiliti dalla normativa

Esaminiamo ora alcuni i singoli casi più frequenti.

Esenzione ticket per i disoccupati

Hanno diritto al certificato di esenzione tutti i cittadini che hanno cessato il loro rapporto di lavoro per qualunque motivo; licenziamento, fine di un contratto a tempo determinato e dimissioni. Il rapporto di lavoro deve essere dipendente e il cittadino, ai fini della richiesta del certificato, deve essere iscritto all’Ufficio dell’Impiego in attesa di una nuova occupazione. Non può considerarsi disoccupato un cittadino che non ha mai svolto qualunque tipo di attività lavorativa, né un soggetto che ha cessato un’attività di lavoro autonoma, qualunque essa sia.

Le varie tipologie di esenzione, che indicano il motivo per cui il cittadino può godere di questi servizi, sono indicate con un codice e quello che indica l’esenzione a causa della disoccupazione è il codice E02. L’attestato è rilasciato dalla ASL di appartenenza, che certifica annualmente questo tipo di condizione. 

Esenzione ticket per i pensionati

I pensionati al minimo hanno diretto all’esenzione ticket. Ma chi sono i pensionati al minimo? Questa categoria di cittadini è costituita da pensionati che sono titolari di una pensione minima, riconosciuta dall’INPS sulla base del calcolo dei contributi versati. Qualora il valore della pensione risulti inferiore rispetto al limite fissato dalla legge, si parla di pensione minima.

Esenzione ticket per chi ha diritto all’esenzione ma non compare nell’elenco

Come accennato in precedenza, può verificarsi anche questo caso: un cittadino è in possesso di tutti i requisiti necessari per ottenere l’esenzione, ma non compare negli elenchi degli esenti per reddito. Questo può succedere perché, ad esempio, il reddito dell’anno precedente era di un valore più basso di quello che risulta invece presso l’Agenzia delle Entrate, oppure perché un cittadino ha iniziato a percepire una pensione minima o un assegno sociale.

In questo caso, il cittadino ha comunque diritto di presentare la richiesta e a questo punto interviene l’ASL competente sul territorio. L’ASL ha il compito, quindi, di rilasciare un certificato provvisorio, su cui è indicato il nominativo della persona che ha diritto all’esenzione, e che è valido per l’intero anno solare.

Il certificato viene rilasciato purché il cittadino presenti i seguenti documenti:

  • Autocertificazione del diritto a questo tipo di esenzione
  • Autocertificazione del reddito complessivo e del nucleo familiare in relazione all’anno precedente
  • Autocertificazione del reddito complessivo del nucleo familiare in relazione all’anno per cui si richiede l’esenzione del ticket
  • Autocertificazione in caso di percezione di pensione integrata alla pensione minima, come assegno sociale
  • Autocertificazione di stato di disoccupato rilasciata dal Centro per l’Impiego con la quale il cittadino si impegna a comunicare in modo tempestivo l’eventuale cessazione dello stato di disoccupazione, che comporta ovviamente la perdita dell’esenzione
  • Dichiarazione di consapevolezza di conseguenze di tipo penale per il rilascio di dichiarazioni false
  • Copia di un documento di identità valido

Le esenzioni ticket spettano, inoltre, alle seguenti categoria di persone:

  • Malattie croniche e invalidanti

Chi è affetto da malattia cronica è esente dal pagamento del ticket sulle prestazioni a cui deve accedere, purché si presenti nelle sedi opportune tutta la documentazione clinica che attesta la propria condizione fisica. Per consultare quali sono le malattie considerate croniche e invalidanti è necessario consultare l’elenco messo a disposizione sul sito del Ministero della Salute.

  • Malattie rare

Lo stesso vale per le malattie rare. Chi è affetto da malattia rara, dopo aver verificato di appartenere a questa categoria, ha diritto di accedere alle prestazioni sanitarie necessarie per effettuare gli accertamenti di cui necessità in modo gratuito.

  • Invalidità

Chi è affetto da invalidità ha diritto all’esenzione per alcune, o tutte, prestazioni sanitarie. Anche in questo caso, per conoscere quali sono le categorie di persone che lo Stato riconosce come invalidi è necessario consultare gli elenchi del Ministero della Salute.

  • Esenzioni per diagnosi precoce

Le strutture sanitarie pubbliche mettono a disposizione diversi programmi di screening per la diagnosi precoce, come la mammografia, il pap-test e la ricerca del sangue occulto nelle feci. Questi esami sono totalmente gratuiti e sono esenti dal pagamento di ticket. Per conoscere quali sono tutti i programmi di screening a disposizione dei cittadini è sufficiente contattare la ASL di riferimento oppure chiedere al medico di famiglia.

  • Esenzioni per gravidanza

Le coppie che sono alla ricerca di un bambino e le donne in gravidanza hanno il diritto di accedere gratuitamente ad alcune delle prestazioni specialistiche che è necessario eseguire in gravidanza. Per conoscere quali sono le prestazioni a cui è possibile accedere in modo gratuito, anche in questo caso, è necessario accedere alla sezione dedicata sul sito del Ministero della Salute.

  • Gratuità per effettuare il test HIV

In tutti gli ospedali pubblici è possibile effettuare il test HIV in modo assolutamente anonimo e gratuito, senza dover pagare il ticket.

Sportelli a cui rivolgersi per avere informazioni

Gli sportelli dedicati a tutte le attività e alla documentazione relativa all’esenzione del ticket sono quelli dedicati alle esenzioni presso ciascun distretto sanitario dell’ASL di competenza sul territorio.

Quando vi presentate agli sportelli ricordate di avere sempre con voi il codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare per il quale si richiede l’esenzione e la tessera sanitaria, oltre alla fotocopia della carta di identità del dichiarante.



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