Diritti e doveri dei lavoratori

Il rapporto tra datori di lavoro e lavoratori (dipendenti) è regolato da una serie di norme giuridiche che garantiscono a ciascuna delle parti i propri diritti, ma stabiliscono anche i rispettivi doveri. Per il lavoratore è quindi molto importante essere sempre informato, e aggiornato vista la rapidità con cui cambiano le norme, sui propri diritti, per farli valere al momento giusto, ma anche sui propri doveri, per non porsi mai in difetto verso il titolare. Ecco perchè diventa essenziale conoscere i fondamenti del diritto del lavoro, che siate dipendente o datore di lavoro, ed essere bene informati su argomenti quali ferie, permessi, promozioni, avanzamenti di carriera.

Diritti e doveri del lavoratore dipendente

Il lavoro è una realtà quotidiana per milioni di persone in Italia. Tantissimi purtroppo sono i disoccupati per la quale la costituzione italiana prevede le dovute misure protettive per far si che tali soggetti non siano mai abbandonati a loro stessi. Non va però dimenticato che il lavoratore ha attorno a se un ampia tutela giuridica che nulla ha da invidiare a quanto è previsto in favore dei soggetti privi di reddito. I lavoro può essere svolto in maniera subordinata o in modo autonomo. Questa è una doverosa distinzione perché a posizioni lavorative differenti corrispondono rispettivi obblighi giuridici.

L’articolo 2222 del Codice Civile riconosce come lavoratore autonomo colui che si obbliga a compiere, previo corrispettivo, un’opera o un servizio con lavoro proprio e senza subordinazione nei confronti del committente. Si tratta sostanzialmente dei cosidetti lavoratori in proprio o altrimenti detti liberi professionisti. Questi soggetti possono gestire liberamente la propria attività lavorativa senza costrizioni d’orario, purché la consegna dell’oggetto o della prestazione avvenga nel tempo predeterminato con l’acquirente. Pur essendo una posizione più affrancata e tradizionalmente ritenuta privilegiata, quella del libero professionista è un attività alquanto rischiosa.

diritti e doveri dei lavoratori dipendenti

La buona o cattiva riuscita dell’impresa ha incidenza unicamente sul soggetto responsabile. Inoltre la retribuzione non è fissa, ma calcolata in base agli incarichi ottenuti. Ciò fa si che possano esservi mesi in cui gli incarichi non mancano potendo così sostenere agevolmente le spese famigliari, ma anche mesi in cui i corrispettivi scarseggiano ed il lavoratore autonomo si trova in difficoltà. La “sopravvivenza” è affidata soprattutto alla capacità del lavoratore autonomo che sappia prevedere periodi con pochi incarichi e che metta da parte quanto necessario alla propria sussistenza.

Occhio di riguardo va invece prestato al lavoratore subordinato. Esso non può gestire liberamente il tempo dedicato al lavoro, bensì è pagato ad ore. Il suo corrispettivo viene calcolato ad ore, in quantitativo di tempo che deve essere necessariamente prefissato nel contratto d’assunzione.

Definizione della posizione di prestatore di lavoro subordinato o lavoratore dipendente

Esso è colui che si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro (intellettuale o manuale) alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore. La sua posizione è chiaramente definita nell’articolo 2094 del Codice Civile. Chiaramente, quella del lavoratore subordinato, è una posizione che facilmente diventa vittima di soprusi e prevaricazioni. Non sempre i datori di lavoro rispettano le normative vigenti che garantiscono i diritti del lavoratore, ed abusano della loro autorità per approfittare dei loro dipendenti sfruttandoli al massimo per aumentare la produttività dell’impresa.

Non tutte le persone hanno sufficienti competenze giuridiche per sapere a pieno cosa pretendere a buon titolo e cosa invece non gli spetta di diritto. Talvolta capita invece che si sia consapevoli degli abusi subiti, ma che si taccia per non perdere il lavoro. Ciò fa si che molto spesso i lavoratori dipendenti risultino condannati a patire ingiustizie senza in alcun modo difendere. Si tratta di una condizione ingiusta che non va in alcun modo tollerata. Rimanere in silenzio ed ubbidire alle assurde richieste del datore di lavoro fa si che aumentino le ingiustizie e che il tutto rimanga abitualmente impuntito.

Lo Stato italiano prevede giuste sanzioni per i datori di lavoro disonesti, le cui scorrettezze non possono nel 2008 rimanere sommerse. Fortunatamente la maggioranza delle imprese è gestita da persone giuste che rispettano quanto stabilito dalla legge e garantiscono condizioni più o meno dignitose ai lavoratori stipendiati.

Sindacati a tutela dei lavoratori

La Costituzione e il Codice Civile non sono i soli a proteggere i lavoratori, al loro fianco ci sono anche i sindacati nazionali, che si occupano di stilare Contratti Collettivi per categoria.

Si tratta di accordi stipulati tra le organizzazioni sindacali dei lavoratori (come ad esempio CGIL, CISL, UIL e UGL) e le associazioni dei datori di lavoro (Confindustria, Confagricoltura, Confcommercio, ecc.). Tali testi hanno lo scopo di regolare diversi aspetti della vita lavorativa. Essi sono composti da una parte normativa (riguardante la sicurezza ed il tempo lavorativo, ad esempio) ed una parte prettamente economica ( la retribuzione, spesso suddivisa in tabelle per anzianità di servizio).

Tali contratti sono suddivisi per categorie lavorative (metalmeccanici, professori, medici, ecc.) e sono un importante strumento nelle mani del lavoratore. Un contratto collettivo garantisce i criteri minimi che non possono in alcun modo venir negati alla categoria di appartenenza, in caso contrario il contratto individuale sarà nullo. Infatti un contratto individuale non può mai essere diverso da quanto stabiliscono i Contratti Collettivi per quella categoria, se non in caso d’oggettivi miglioramenti per la condizione del lavoratore.

In caso di problemi nell’azienda è sempre bene consultare quanto stabilito nei Contratti Collettivi per verificare cosa è previsto in determinati casi.

Sono inoltre ben determinati diritti e doveri della quale ogni lavoratore deve essere pienamente consapevole. Si tratta di principi inscindibili dall’attività lavorativa. Trattiamoli approfonditamente.

Quali sono i diritti e i doveri del lavoratore

Cosa mi spetta? Cosa sono veramente costretto a fare? Queste ed altre domande sono onnipresenti nella testa di molti lavoratori. Non sempre l’attività lavorativa appare ben determinata e cristallina nel suo svolgimento. Si possono verificare casi in cui la mansione da effettuare sia varia e non sempre corrispondente alle reali competenze. È veramente giusto compiere una qualsiasi attività purché mi sia richiesta dal datore di lavoro? E se questa è più rischiosa?

Ebbene non è per niente raro che i lavoratori subordinati debbano adattarsi a diverse mansioni, soprattutto nella fase del periodo di prova. Ma può davvero il datore di lavoro pretendere qualsiasi cosa? È bene che ognuno abbia per certo la consapevolezza dei propri diritti e doveri. Elenchiamoli brevemente:

Doveri del lavoratore (o dipendente)

Riassumiamoli in queste macro categorie:

Prestare la propria attività lavorativa

Il lavoratore è tenuto ad adempiere unicamente a quanto sia previsto nel suo contratto individuale, mansioni extra non sono accettabili. Qualora esse siano svolte lo saranno a discrezione e scelta del lavoratore. Qualora esso si rifiuti non sono tollerabili rivalse da parte del datore di lavoro. Se esse dovessero verificarsi, il lavoratore dipendente può tranquillamente rivolgersi alle autorità competenti. Inoltre va precisato che l’attività lavorativa può essere svolta unicamente dalla persona intestataria del contratto, non è possibile delegare altre persone affinché adempiano ai propri compiti. Il contratto di lavoro può avere come unico fine quello di essere suscettibile di valutazione economica, ossia che disponga a seguito dell’attività un giusto corrispettivo in denaro. Il lavoro può essere svolto unicamente nel luogo stabilito dal contratto, nel sito ove l’attività per sua natura debba essere espicata.

Obbligo di diligenza

Consiste in tutte le dovute accortezze che ogni persona corretta deve far proprie. La prestazione lavorativa deve essere per contratto adempiuta con la necessaria attenzione e precisione. Maggiori saranno le responsabilità dell’attività richiesta dall’impresa e maggiore sarà il peso della diligenza. Si pensi per esempio ad un dottore, una mancanza di attenzione compiuta da esso causerebbe gravi danni al paziente. Si comprende bene in tal caso quanto sia importante quest’obbligo contrattuale.

Obbligo d’obbedienza

Consiste nel dover compiere quanto dispone il datore di lavoro o chi ne fa le veci. È importante osservare le direttive date ed esplicarne nel modo migliore possibile.

Obbligo di fedeltà

Si tratta di un dovere che si perpetua per un tempo ragionevole anche a seguito della conclusione della dipendenza per l’attività lavorativa. Consiste sostanzialmente nel dover tenere un comportamento leale verso il datore di lavoro e di tutelarne gli interessi. Si parla in tal caso di divieto di concorrenza ed obbligo di riservatezza.

Diritti del lavoratore (o dipendente)

Possono essere suddivisi in vari sottogruppi

Diritti patrimoniali

Sono quelli che riguardano gli aspetti economici della retribuzione e del trattamento di fine rapporto (TFR, noto come liquidazione). La retribuzione è un diritto inscindibile dall’attività lavorativa prestata. Essa deve avvenire secondo predeterminate scadenze ed inderogabilmente. Il salario dev’essere proporzionale al lavoro svolto, sufficiente da garantire la sussistenza al lavoratore ed alla sua famiglia, ed uguale tra uomini e donne. Il TFR sarà proporzionalmente calcolato in base agli anni d’attività lavorativa presso uno stesso ente

Diritti personali

Riguardano l’integrità fisica e la salute. Il datore di lavoro deve infatti garantire un ambiente sicuro e periodicamente controllato. Spettano al lavoratore periodi di riposo, quotidiano, settimanale e festivo. È essenziale che il lavoratore sia adibito a mansioni per le quali ha sufficienti competenze, in modo tale che non corra rischi per inesperienza. Il lavoratore ha inoltre il diritto di conservare il proprio posto di lavoro in caso di malattia, infortunio, servizio militare, gravidanza e puerperio. È garantita al lavoratore l’assoluta liberà d’opinione, la possibilità di adempiere a funzione pubbliche, attività ricreative ed assistenziali

Diritti sindacali

Ogni lavoratore può, se lo ritiene opportuno, esercitare l’attività sindacale e parteciparvi sul luogo di lavoro. Può scioperare ed affiggere in locali aziendali qualsivoglia manifesto per lo svolgimento dell’attività sindacale.

Approfondire diritti e doveri dei lavoratori dipendenti

  • Ministero della giustizia
    Il sito ufficiale del ministero della giustizia in cui trovare numerose news ed informazioni utili al cittadino.
  • Wikipedia
    L’enciclopedia online gestita dagli utenti fornisce preziosi chiarimenti riguardo la figura del lavoratore dal punto di vista giuridico.


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Questo articolo ha 207 commenti

  • Michela scrive:

    Buongiorno, faccio la lavorante come parrucchiera in un negozio con sede in un centro commerciale.Nel mese di luglio 2014 mi è stata fatta una contestazione disciplinare per un ritardo di 15′ sull’apertura del negozio.Ho fornito all’Azienda le mie giustificazioni ritenute dalla stessa “irrilevanti”, pertanto è stato adottato nei miei confronti il provvedimento di “biasimo scritto”.La mia domada è : sono tenuta ad aprire il negozio da sola essendo una semplice lavorante?? Ringrazio per la Vs. attenzione.Saluti.Michela

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Katerina. Pulizia in senso generale no, relativa al degente si.

  • Katerina scrive:

    Buongiorno,
    sto cercando di capire senza successo se le Operatrici OSS in una Casa di Riposo /RSA hanno, tra le mansioni previste dal loro profilo professionale, quella di pulire la camera di degenza dell’ospitre ricoverato e/o le parti comuni (es. refettorio, ecc)
    Vi ringrazio per la risposta
    Cordiali Saluti

  • Assunta scrive:

    Salve ho un contratto a tempo determinato con scadenza settembre p.v. Ricopro mansioni di coordinatrice contabile e nei mesi passati oltre ad essere inviata spesso nella filiale estera , mi sono ritrovata da sola a seguire l’adozione da parte dell’azienda di un nuovo gestionale e di nuove procedure. Alla fine di marzo tutto era pronto per partire in effettivo, ho chiesto però alla proprietà alcuni giorni di permesso( alla fine ne sono stati solo due) e l’esigenza di rimanere una settimana in Italia a causa di un intervento chirurgico che mia madre avrebbe dovuto subire. La settimana successiva mi sono ritrovata sollevata dall’incarico dato ad un consulente della società di software e da quel momento sono stata oggetto di attacchi da parte della proprietà con pesanti accuse di incapacità lavorativa e di scarsa produttività e di danni aziendali nonostante la continua difesa della mia professionalità da parte del CFO aziendale. Questa assurda situazione e’ sfociata con la richiesta da parte della proprietà delle mie dimissioni e al mio diniego e’ seguito l’ordine verbale di fare il passaggio di consegne e di non presentarsi sul posto di lavoro negli ultimi mesi di contratto con l’assicurazione sempre verbale che mi sarebbero state pagate le spettanze fino a scadenza di contratto. Tutta la situazione mi ha creato uno stato di stress e di paura e al momento sono a casa in malattia. Ma alla fine del periodo di malattia ( 1 settimana) come dovrò comportarmi? Ho pensato di chiedere per iscritto quanto ordinato verbalmente per evitare una situazione di assenza ingiustificata e quindi di un licenziamento per colpa a me imputabile. Non nascondo che ho paura di rientrare in ufficio a causa delle violenze verbali subite. Cosa devo fare?

  • lucio scrive:

    ho lavorato con contratto che sta per scadere in una impresa di pulizie in cella frigo, con mansione anche di utilizzo muletto e carrelli, oltre che macchine per lavaggio. io come tutti gli altri venivamo messi lì a lavorare senza che ci fosse provveduto vestiti adatti per coprirsi dal freddo, neanche i guanti, tutta attrezzatura comprata da me. La visita medica la paghiamo noi che poi successivamente ci viene rimborsata nel tempo dall’ impresa… ora è successo che che l’ azienda mi ha proposto un contratto a tempo indeterminato, ma ho detto che prima di accettare avrei voluto chiarire alcuni aspetti, per salvaguardare la mia salute e orari di lavoro che non mi tenessero impegnato tutto il giorno per lavorare solo cinque ore, e quindi impedendomi di stipulare altri contratti part time per avere uno stipendio più adeguato.
    la risposta dell’ azienda è stato di non rinnovare il contratto ed il rifiuto di pagare la spesa medica.se aggiungo che una sola volta ho chiesto un permesso che ogni volta che vedo il titolare mi viene rinfacciato, perché sostengono che devo mostrare con documento sanitario che l ‘assenza è dovuta per motivi medici, la mia assenza è ingiustificato.. tutto ciò mi fa molto arrabbiare..

    a questo punto valuto la possibilità di intentare qualcosa onde evitare a persone come queste di maltrattare in questo modo i dipendenti e mi chiedo ciò

    - la mia paga netta si aggira sui 4 o 4,50 euro -lavorando in celle frigo ho diritto a maggiorazione ?
    - essendo alla guida anche di carrelli e muletti merito una paga migliore?
    -posso richiedere il rimborso per materiale comprato?
    -quanto è grave il rifiuto di rimborso spesa medica?

    solo da due settimane ci è stato provveduto un giaccone adatto per l’ ambiente, solo perché uno assunto in prova ha detto che a quelle condizioni non è giusto fare lavorare la gente e andava a denunciare il fatto ai sindacati…io per mesi l’ ho chiesto ma non l’ ho mai ricevuto, come tutti gli altri…posso chiedere un indennizzo per la salute , i frequenti mal di testa e altri sgradevoli effetti ?

    grazie

  • federica scrive:

    Ho un problema lavoro ho lavorato in un centro estetico per quattro anni e ho un contratto di apprendista specializzata dove c e scritto LEI VERRA ASSUNTA DAL 22/O4/2010 fino a 48mesi in teoria sarebbero quattro ….il mio problema e’ che sono stata in maternità e me l hanno pagata ma I RAPPORTI SONO CHIUSI NON CI SIAMO PIU SENTITI ora il mio contratto e’ terminato ma loro non mi stanno facendo sapere nulla del mio TFR devo avere una lettera di licenziamento? E inoltre dovrebbero farsi sentire loro oppure dovrei essere io a richiedere qualcosa??? Sono in crisi non so come fare!!! Grazie

  • zeno scrive:

    buona sera,
    lavoro da 25 anni in una ditta dove mi trovo molto bene e poi ho travato dei datori di
    lavoro che mi trattano altrettanto bene.
    per motivi di lavoro mi hanno chiesto di cambiare reparto, perche’ prima era un reparto che funzionava male, ma che adesso si sta’ riprendendo, sono aumentate le vendite e le porsone a cui ho a che fare, mi ascoltano.
    pero’ mi scontro con un mio superiore, messo li a fare il direttore, incapace di lavorare, vuole solo comandare, la sua parola e’ legge, e in piu’ adesso ci presenta un foglio che noi operai dovremmo ogni giorno scrivere cosa facciamo durante il giorno, ripeto, e’ un’incapace.
    come mi devo comportare, posso astenermi nel compilare questo foglio.
    la ringrazio,

  • angelica scrive:

    Salve, volevo informazioni sulla disoccupazione da apprendisti, se viene calcolata diversamente da quella per un dipendente. Io ho un contatto da apprendista da 24 mesi. Grazie

  • franco scrive:

    Salve il mio problema è il seguente, a seguito di alcune prese di posizione in disaccordo con la direzione genereale dell’azienda sul nostro posto di lavoro, dopo 10 anni di contratti a tempo determinato ci viene chiesto( a tutto un settore dei dipendenti) dall’azienda di presentare il curriculum vitae e dopo alcuni giorni di portare anche una foto .
    E’ lecito tutto ciò? siamo ripeto dipendenti dell’azienda da oltre 10 anni con contratti a tempo determinato 1 mese di lavoro e 10-20 giorni di stop.
    A noi sembra una forzatura per metterci sotto pressione come possiamo agire di fronte a questa provocazione?
    grazie per la vostra risposta in anticipo
    Franco

  • antonio scrive:

    Salve,
    in merito alla legge 407/90, come bisogna tutelarsi una volta scaduti i 36 mesi di agevolazione per l’assunzione?Il datore di lavoro mi può licenziare per giusta causa trovando anche degli escamotage??Quali diritti posso rivendicare per tutelarmi?
    Nell’attesa di una risposta in merito La ringrazio anticipatamente

    Saluti

    Antonio Fortunato

  • Francesco scrive:

    L’azienda dove lavoro ha cambiato sede, e nella nuova sede essendo in una zona della cittá, dove non ci sono parcheggi aziendali o liberi, ma solo per residenti o a pagamento. In caso di multe o rimozioni cosa dobbiamo fare?

  • piero scrive:

    ho ricevuto la lettera di licenziamento il 30,12,2013 dopo 10 anni di lavoro che il 18,01,2014sara,l ultimo giorno vorrei sapere se posso farmi le ferie che avanzo

  • tiziano scrive:

    Salve, vorrei sapere se a un dipendente a tempo indeterminato di una coop (supermercato) con contratto a 30 ore e 3 giorni di riposo gli venga fatto furire uno dei suoi giorni di riposo in un giirno festivo calendariale.
    Preciso che due dei giorni sono cotrattualmente conconcordati su dei giorni precisi.
    Grazue

  • BRUNO scrive:

    Salve volevo un informazione sono invalido civile al 46% e nonostante tutto la ditta che mi ha assunto subentrando ad un appalto di pulizie non avendo piu lavoro sulla zona di lavoro di pavia dove abito mi ha assegnato come sede di lavoro brescia. e quindi io dal lun al ven. dovrei andare da pavia a brescia e senza rimborso di spese benzina e autostrada,anche perche il mio turno di lavoro sarebbe dalle 5 del mattino alle14.naturalmente anche se vorrei andare con il pulman e poi treno a quell’ora non passa niente da pavia,premetto che devo partire alle 3.30 per essere a brescia alle 5.mi chiedo ma una ditta puo fare questo e assurdo. la prego mi rispona grazie.

  • stefano scrive:

    salve volevo chiedere se e possibile avere delle chiarezze riguardo turni e paga oraria pause per quanto riguarda celle frigo da piu 5 a meno 20 gradi grazie un saluto
    da parte di tutti noi che lavoriamo nelle celle frigo tutti i giorni con uno stipendio da fame

  • PIETRO MARIA TUCCI scrive:

    ccnl credito mansioni di centralinista..in finanziaria regionale, il responsabile del personale con mail vuole anche che mi occupi delle scadenze delle auto aziendali bollo,assicurazioni,revisione….è corretto? vuole questo, dato il mio ex incarico di autista commesso….”anche se il centralinista o reception me ne occupo da sempre”, è giusto che sulla mia busta paga alla voce mansioni si faccia risultare (centralinista) e non come fanno il vecchio incarico di autista /commesso? grazie

  • nicola scrive:

    lavoro come dipendente presso una ditta di tecnologie abitative la mia mansione e’ l’autista ultimamente mi hanno proposto non solo a me ma a tutti di fare un fofettizzato riguardo alle straordinarie, io non ho accettato questa offerta perché ho visto che gran parte ci rimettevo. voglio sapere e’ giusto che rifiutando l’offerta ritorno a fare le 8 ore lavorative senza straordinarie che “erano tutte in busta” come devo comportarmi

  • anonimo scrive:

    Salve, vorrei sapere se io come impiegata d’ordine in uno studio pediatrico, ho diritto ai prefestivi, previsti dalla legge, o come dice la dott,ssa x cui lavoro, che spetta solo ai medici e che quindi,malgrado io sia disposta ad andare cmq a lavorare,tale giorno mi verrà tolto dai permessi. Tengo a dire che sono sette anni che lavoro in questo studio e ho sempre usufruito anch’io di questa festività. poi improvvisamente…. Vi sarò grata di eventuale risposta.

  • antonino scrive:

    lavoro in una azienda privata percepisco quasi tutti i diritti ho 30 anni lavorativi continuati nella azienda (parlando un po con diversi colleghi +anziani o -anziani lavorativi che oggi sono tutti dirigenti hanno avuto e percepito scatti di livello 1 – 2 – 3 (parliamo settore commercio) quando che io ancora essere al 4 livello dopo tantissimi hanni orsono di battibecchi x prima essere 5 livello Esiste una legge che indica in base il numero di scatti di anzianita ad avere diritto di scatto di livello lavorativo ho tutto ha piacere del datore lavoro ? grazie di mandarmi quache informativa sull!argomento (al mio mail) SALUTI

  • marina scrive:

    buongiorno,mia figlia lavora in un negozio di somministrazione di alimenti e ogni tanto deve fare delle consegne(ma non da contratto), il motorino che usa è quello della ditta e la settimana scorsa è stato rimosso per pulizia strada con carro atrezzi. chi deve pagare il carro atrezzi ,la multa e il resto? l’azienda non si sta nemmeno preoccupando di andarlo a ritirare con relativo costo aggiuntivo per ogni giorno che passa.

  • slim scrive:

    sono pizzaiolo lavoro in un ristorante pizzeria da sei anni e mezzo ho ricevuto una lettera racomandata a mano di licenziamento per riduzione del personale motivo chiusura della pizzeria voglio capire quali sono i miei diritti visto che avevo un contratto indeterminato e ho 56 anni?

  • gabriella scrive:

    sono inserviente in un rsa privata gestita da suore con contratto indeterminato da lunedi a sabato .verbalmente 2 anni fa mi è stato chiesto di venire anche nei giorni festivi posso rifiutarmi sembrava un favore e ora è un obbligo

  • Ufo scrive:

    Da 10 anni che lavoro in uno impreza artigano metal-mecanico vengo sfrutando come animale e non posso contradire il datore di lavoro perche in ogni caso mi dice che vengo licenziato o dificolta in famiglia e non posso lachiare ,ho chiamato autorita sindicale comunale che vengono a controlare sul posto e non vengono .GRAZZIE.

  • francesco scrive:

    salve il mio problema è il seguente, ho una moglie con una patologia oncologica invalida al 100×100 io sono intestatario della 104, io ho diritto al congedo straordinario e sinceramente dall’inizio di aprile ho fatto 4 mesi di congedo straordinario per necessità assistenziale di mia moglie. poi il mese di agosto la mia azienda rimane chiusa per ferie, ora l’oncologo ha pianificato delle terapie di settimane intere quindi ho pensato di prendere solo 10 giorni al mese di congedo straordinario per poter accudire mia moglie fino a dicembre 2013 dopo di che non so come andrà. ho pensato di prendere solo dieci giorni mensili perche ne ho già presi quattro ho iniziato il quinto e mi rimangono 19 mesi per il totale che posso usufruire, ma visto che il futuro della salute di mia moglie non lo conosco vorrei riservarmi un periodo più lungo di congedo straordinario, e quindi al posto di continuare a prendere mensilità intere ho deciso di prendere giusto dieci giorni al mese, ma il problema è che il mio datore di lavoro ha rifiutato questa mia decisione dicendomi che non può farmi rientrare per poter lavorare solo circa la metà de mesi ora io mi domando sono libero di decidere di rientrare a lavorare e continuare ad utilizzare il congedo per giorni che necessariamente ho bisogno ? il datore di lavoro ha diritto di rifiutare il mio rientro visto che io ho ancora bisogno del congedo ma vorrei farlo in maniera più ridotta e non continuare a mensilità intere come lui preferirebbe per sua comodità? sono un operaio con contratto a tempo indeterminato e vorrei capire bene come comportarmi posso pretendere di rientrare e lavorare solo i giorni che posso dal momento che mi è capitato questo è c’è la possibilità del congedo straordinario. grazie anticipatamente per la vostra cordiale attenzione che metterete al mio quesito, e mi scuso per gli errori ortografici. in attesa di risposta vi saluto molto cordialmente grazie

  • Claudia scrive:

    buonasera…mi chiamo Claudia lavoro in un supermercato,contratto part-time.
    Sono una categoria protetta.e quindi per problemi di salute ho rifiutato il full-time per il
    periodo estivo.Il mio direttore.in questo periodo PRETENDE…straordinari da me..dicendomi
    che sono obbligata a farli…è un controsenso…se avevo la possibilità..avrei accettato il
    full-time.Domando…la legge in questo caso è uguale per tutti…o posso rifiutarmi?..
    Grazie

  • Francesco scrive:

    Salve!
    Sono un lavoratore stagionale presso un attività ristorativa,ho iniziato il mio peirodo lavorativo da 3 settimane e non ho ancora avuto un giorno libero.
    Nel colloquio mi è stato menzionato un giorno libero.
    Come devo comportarmi in tal caso quali sono i miei diritti e doveri a chi posso rivolgermi per chiarire la questione? dato che il datore di lavoro non mi sa dire quando potrò avere il giorno di riposo perché rimanda sempre?
    Grazie !!!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per dipendente. No, non esiste un diritto specifico. No neppure per il secondo caso. Il titolare non ha alcuna reponsabilità per ciò che accade al di fuori del perimetro aziendale.

  • dipendente scrive:

    mi chiedevo se il dipendente ha il diritto di parcheggiare la propria auto all’interno dell’area aziendale. inoltre se un dipendente subisce il furto d’auto che si trova nell’area esterna di parcheggio aziendale, può essere risarcito?

  • fabio scrive:

    ciao siamo un gruppo di autistie da cinque mesi non perciepiamo gli straordinari.cosa dobbiamo fare e dove dobbiamo rivolgersi…..saluti

  • nicoleta scrive:

    Salve!Mio marito fa il camionista da 4 anni presso la stessa persona.Dopo due anni li hanno detto che deve firmare le dimissioni per poi essere riassunto da un altra ditta,anzi cooperativa.Doveva ricevere il tfr,invece niente.Da gennaio non ha piu percepito lo stipendio e lui continua ad andare al lavoro.Come dobbiamo fare,a chi dobbiamo rivolgere?La cooperativa ha la sede a milano e noi viviamo a pavia.Ha qualle sindacato andare,a quello di milano o quello di pavia?Grazie di cuore!

  • luigi scrive:

    salve,,, lavoro da circa 12 anni nel settore terziario .. sempre con una azinda (spa) come commesso magaz. ..ultimamente stò vedendo sempre più negarmi i permessi /ferie che chiedo durante il mese.. mi vengono negati sempre per motivi di lavoro a volte secondo me discutibili ,,volevo sapere se e soprattutto e per quante volte un capo può negarti queste ore di permesso…

  • Gaetano scrive:

    Salve, sono un dipendente inquadrato come addetto alla vendita, quindi con il ccnl del terziario e commercio. Ma presto il mio servizio in un deposito dove prepariamo merce da mandare nei supermercati. Il deposito in questione è un deposito freschi, e quindi lavoriamo a 3 gradi di temperatura. La mia domanda è, non abbiamo forse diritto all’indennità di cella frigorifera? Grazie in anticipo della risposta.

  • anonimo scrive:

    Sono a venti ore settimanalicon giorno di riposo quando capita la festività nel giorno di riposo ho diritto a recuperare il mio riposo visto che i miei colleghi sono a 24 ore e godono della festivitá a me nn vogliono dare il recupero grazie

  • Gerry scrive:

    Faccio l’addetto vendite, l’inventario nel mio negozio dovrebbe essere obbligato ,e quello presso altri punti vendita facoltativo,oppure quantomeno sentire il parere del dipendente visto che non siamo in un regime di dittatura ancora!!!

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Gerry. Se la mansione fa parte del suo lavoro, si.

  • Gerry scrive:

    Salve volevo chiedere se si puo’ obbligare un dipendente a fare un inventario presso un’altro punto vendita,ovviamente nel suo giorno lavorativo.

  • tonino scrive:

    salve potrei sapere avendo dei contratti a tempo come prima portierato e poi guardia giurata dopo 50 mesi di lavoro mi e’ stato fatto un’altro contratto di 4 mesi con la promessa che dopo tre mesi di sosta venivo richiamato,ma ne sono passati 6 e sono sempre a casa ,potrei far valere tutti quei contratti ed essere riassunto ?grazie aspetto una vostra risposta .

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Giuseppe. Legalmente ha tutti gli estremi per impugnare la situazione, il problema è capire come evitare che la cosa le si possa ritorcere contro. Le suggeriamo di sentire un sindacato o un consulente del lavoro, al quale mostare però tutte le carte (contratto, busta paga, etc) perchè queste incresciose situaizoni devono essere valutate caso per caso sulla base dei dati effettivi. Non è opportuno un consiglio di massima dato a distanza senza conoscere la realtà in tutti i suoi aspetti.

  • Giuseppe scrive:

    Salve,
    da 2 anni lavoro come Biologo presso un laboratorio privato. Ho un contratto di lavoro di 15 ore settimanali che in realtà sono 20. Ho percepito sempre lo stipendio “misero” solo che da qualche mese mi fa firmare una busta paga che io non percepisco. Volevo chiederVi cosa debbo fare ?

  • ettore scrive:

    In breve un soggetto licenziato a settembre 2012, per superamento del periodo di comporto, non ha diritto al rito fornero?
    Ovvero il datore di lavoro non era obbligato alla procedura di conciliazione, giusto?

    Io mi chiedo, in questo caso, un lavoratore malato di cuore, oggettivamente impossibilitato a lavorare, non ha alcuna possibilità?

    tra l’altro non viene illustarta al lavoratore la possibilità di fruire dell’ aspettativa (parliamo di un soggetto 60enne con oltre 38 anni di egregio servizio);
    tutto ciò è legittimo?

    infine a gennaio 2013 sulla base dell’impugnato licenziamento ne viene intimato un altro per motivi disciplinari.

    cosa fare in questi casi? lasciare perdere tutto quanto?

  • Mari scrive:

    Vorrei sapere se le pause caffè sono obbligatorie e se si quanto devono durare.
    Se le pause per la sigaretta sono ammesse.
    Vorrei sapere se il lavoratore può uscire od entrare a suo piacimento a seconda dei problemi in casa dando preavviso anche solo di qualche ora, o senza preavviso.
    Vorrei sapere se è illecito pretendere che il lavoro venga svolto bene e con una tempistica adeguata e se nello spostarsi da un macchinario all’altro si può intervallare la sigaretta lo stiramento e un “calma lei si sta fumando la sigaretta non siamo mica schiave”Mi sembra che alla fine gli schiavi diventano i titolari, che quando c’è il lavoro se lo devono fare e quando manca devono mantenere.

  • micky scrive:

    salve,volevo chiedere delle informazioni.ho lavorato per 4 anni presso una ditta,la quale mi aveva promesso delle cose e poi in realtà si son rivelae altre.
    Lavoravo al bar all’inizio facevo 8 ore la domenica di riposo,qualche volta neanche pausa pranzo.
    ma questo non sarebbe il problema,quello vero è proprio è che lui ci dava un fisso mensile di 1200 tutto compreso senza che lui avesse pattuiti qualcosa con me.contratto part-time mezza tredicesima,mezza quattordicesima e mezze ferie pagate.l’ultimo anno è stato il peggiore,sempre contratto part-time (4 ore) ma le ore sono aumentate sono passate a 9 e la tiritera era sempre la stessa,anzi sono stata licenziata a dicembre 2011 e sono rimasta un mese a lavorare senza assicurazione.(scoperto dopo).ah dimenticavo che lui mi faceva delle proposte per andare a letto con lui se volevo un aumento di stipendio (cosa naturalmente mai fatta)..così ho preso la decisione di mollare tutto..e dopo 4 anni mi sono ritrovata ad essere liquidata con praticamnte niente.Cosa posso fare?vorrei tanto avere quello che mi spetta ne un centesimo in più ne uno in meno…la fine del contratto è 31 ottobre 2012

  • antonio scrive:

    le volevo chiedere…sono stato operato di tumore il mese scorso,ho tolto il rene sx ,e fortunatamente nn devo fare alcuna cura..di nessun genere,la società dove lavoro mi ha prefissato un’appuntamento col medico competente.Pensa che possano esserci probabilita di nn poter ritornare al lavoro?è un diritto lavorare anche con un solo rene?grazie aspetto sue risposte.

  • MARTHA scrive:

    abiamo avuto dei problemi nel mio posto de lavoro, per motivi sopratutto della parente de un ospite che come a donato soldi alla rsa dove lavoro, le lasciano fare qualunque cosa, nostra ospite molte volte è agresiva e pichia altri ospiti e quando è cosi la mettiamo a letto ,gia che il medico non vuole darle ninete per calmarla, adesso ci hanno presentato dei fogli che dovemo compilare ogni volta che metiamo a letto qualche ospiti e doviamo spiegare il motivo per il qualle lo abiamo fatto, doviamo firmare ip e asa os di turno in quel nucleo si ho 5 o 6 malati devo compilare carte per ogni ospiti e andare girando facendo firmare a tutti, lo che voglio sapere e una cosa che si puo fare per legge o ce qualcosa che noi possiamo fare

  • Charly scrive:

    Stamattina ho firmato la lettera per cessata attività dell’azienda per la quale lavoro con contratto indeterminato dal 2007, azienda operante nel mondo del commercio.
    Premetto che dobbiamo ancora percepire lo stipendio di dicembre, gennaio, e parte della tredicesima che era stata suddivisa in 3 rate.
    La lettera dice che l’azienda cesserà l’attività il 19 maggio, giorno in cui scade la cassa integrazione in deroga, e che saremo collocati in mobilità.
    Non capisco perchè l’hanno fatto firmare oggi, e mi chiedevo se abbiamo diritto a qualche indennità oltre al dovuto.
    Grazie e buona giornata

  • Sally scrive:

    salve,
    a metà gennaio mi è scaduto il contratto di lavoro con una azienda in crisi che qualche giorno dopo ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo.
    Preciso che non mi è stato pagato lo stipendio di dicembre, lo stipendio per i giorni lavorati a gennaio + il rateo ferie ed il TFR.
    Vorrei sapere come sono classificata nel gruppo dei creditori dell’azienda avendo cessato il mio rapporto di lavoro prima della richiesta di concordato. Come devo procedere per poter recuperare il mio credito? Anzi non sono in grado di quantificare quanto mi è dovuto perchè l’azienda oltre a non avermi pagato non mi ha nemmeno consegnato i cedolini.
    Grazie a chi mi può dare qualche dritta.

  • francesco scrive:

    volevo chiedervi se il mio titolare può farmi recuperare i minuti di pausa caffè alla fine della giornata gli orari di lavoro sono dalle 8 alle 12e5 x recuperare la pausa caffe che poi è di 10 min e dalle 13e30 alle 17e35 x recuperare in parte gli altri 10 min del pomeriggio

  • luca scrive:

    Sono un carpentiere saldatore. può il mio datore di lavoro a tempo indeterminato, dirmi che le tute non sono dei dpi e negarmele perchè secondo Lui ne brucio troppe durante l’anno?
    Premesso che tante mansioni”particolarmente rischiose” le fanno fare spesso a me come l’uso della fiamma ossidrica o il plasma in posizioni “particolari”?
    GRAZIE

  • Alessandro scrive:

    Può un datore di lavoro assegnare una mansione aggiuntiva ad un dipendente senza fargliene prima richiesta? specialmente se questa mansione richiederà visite mediche più accurate e specifiche?

  • CHIARA scrive:

    Ciao,vorrei sapere se un’azienda che ha richiesto la cassa integrazione; si può fare a turni tra operai ed apprendisti,oppure,lascia a casa sempre un operaio. Vorrei sapere la risposta al più presto possibile tramite mail. grazie in anticipo

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Luigi. Essendo lei assunto come addetto alla manutenzione, questa funzione rientra nelle sue mansioni anche dal punto di vista della pulizia. La funzione di custode è una diversa destinazione rispetto all’assunzione originaria.

  • LUIGI scrive:

    Sono un operaio,addetto alla squadra manutenzione, ma svolgo lavoro di custode del campo sportivo Comunale, ma nello stesso tempo mi occupo anche della pulizia interna ed esterna dell’impianto. E’ giusto il lavoro che svolgo,ho devo solo svolgere mansioni da Custode?

  • mariangela scrive:

    ho un contratto part- time a tempo indeterminato, ho partorito il 14 sett. 2012 ho terminato la maternita’ e devo rientrare a lavoro, posso godere dell’astenzione facoltativa?

  • edo scrive:

    sono un dipendente a tempo indeterminato di una azienda esterna che fornisce la manodopera. Per il nuovo anno l’azienda appaltatrice vuole assumermi, ma l’azienda di cui sono attualmente occupato vieta l’assunzione.
    La mia attuale azienda può fare questo?
    grazie tante

  • Andrea Moccia scrive:

    Salve, bell’articolo.
    Sono un consulente del lavoro. Abbonato da tempo a riviste come Guida al lavoro e Diritto e Pratica e lavoro sono diventato esperto di tipologie di contratti (indeterminato, a chiamata, apprendistato ecc…) e adempimenti del datore di lavoro come sostituto d’imposta (tasse contributi inps inail eccetera).
    Tali riviste però si concentrano poco sui diritti e dovere del datore di lavoro e dipendente.
    Vorrei chiederLe se a conoscenza di qualche opera o quotidiano che tracci il più chiaramente possibile quali sono i diritti e doveri giuridici per poi “approdare” al campo della gestione delle risorse umane dal punto di visto psicosociale del lavoro (mission aziendale, valori e obbiettivi aziendali, clima aziendale, piani di carriera).
    Noto PERO’ che in generale, nel panorama delle pubblicazioni Italiane, c’è un vuoto, SIA nel definire bene i diritti e i doveri, quello che tanto lei in questo articolo ha efficacemente (ma anche dato risposte sintetiche) descritto con domande del tipo “Cosa mi spetta? Cosa sono veramente costretto a fare?” o ancora con domande del tipo “È veramente giusto compiere una qualsiasi attività purché mi sia richiesta dal datore di lavoro? E se questa è più rischiosa?” , SIA, agganciandosi dai punti che dovrebbero (il condizionale è d’obbligo) essere certi, nel collegarsi a politiche di gestione delle risorse umane.
    Troppo spesso invece leggo o di tipologie di rapporti contrattuali o semplicemente di gestione psicologica delle risorse umane che esulano completamente dai paletti fissati dalla giurisdizione del lavoro Italiano.
    Distinti saluti

  • andrea scrive:

    quali diritti posso avere se il mio contratto di lavoro e partime ho a tempo pieno?ad esempio come assegno familiare, tedicessima, ferie,ecc??vorrei sapere le risposte tramite email grazie…. distinti saluti

  • enrico scrive:

    buongiorno e possibile avere alcune informazioni riguardo alla disoccupazione? allora sono stato assunto in data 23 ottobre 2012 contratto tre mesi con l opzione dopo un mese di prova di essere licenziato,o maturato 8 anni precedente lavoro senza usufruire della disocupazione perche mi sono licenziato io mi spetta o no la disoccupazione?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mario. Per una questione cosi tecnica le suggeriamo di rivolgersi, documenti alla mano, a un sindacato o un consulente del lavoro.

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Claudia. Per affermare quanto detto deve essere certa degli elementi che lo provino. Se li ha faccia ricorso oppure sporga denuncia. ma deve essere assolutalente certa di avere le prove di questo.

  • claudia scrive:

    può un sindacalista della U.G.L.proporre un verbale di transazione sindacale ad una dipendente, messa fuori da un’azienda dopo parecchi anni di lavoro esercitati egregiamente, senza motivazione e con l’inganno di una nuova prestazione lavorativa per un nuovo progetto, facendo gli interessi dell’azienda anzichè quelli del lavoratore? E’ successo a me, sono stata raggirata….e non so se si può chiudere un contratto a progetto con questo verbale e se avevo diritto ad una liquidazione…forse non lo saprò mai. Ma di chi ci si può fidare a questo mondo? i datori di lavoro continuano a fare ciò che vogliono senza rispetto alcuno per i loro dipendenti….sono amareggiata e disgustata. E il bravo sindacalista dove lo mettiamo……..

  • mario scrive:

    Da due mesi mi hanno detratto dalla busta paga il rimborso spese l ‘ indennità mansione e tolto il forfè di 10 ore tutto questo senza farmi firmare un nuovo contratto volevo sapere se tutto ciò è legale.
    GRAZIE

  • Alfredo scrive:

    Lavoro presso una ditta da quasi 12 anni, i primi 10come supervisore di due reparti, per decisione aziendale mi hanno spostato ad altro reparto senza alcuna lettera di servizio.
    Il reparto dove mi hanno collocato,ho fatto esperienza on the job, senza corsi.
    Per motivi di macchinari malfunzionanti, mi rovo spesso a iniziare il lavoro prima del previsto, per anticipare eventuali problemi.
    L’ultima volta ho iniziato all06.00 e terminato alle02.30 circa, per problemi ad altro macchinario.
    Nell’efftuare il lavoro dopo 13 ore ho erronemante utilizzato un materiale diverso da quello richiesto dal cliente.
    possono sanzionarmi?NB:da quanto sono stato trasferito il mio nome è sparito dall’organigramma aziendale……
    Il mio diretto superiore è los stesso che mi ha spostato, ma è incurante dell’organizzazione e del lavoro svolto.
    Attendo un vostro riscontro.
    distinti saluti

  • alberto scrive:

    lavoro presso una ditta da 12 anni ho chiesto un anticipo della liquidazione presentando un regolare preventivo i soldi me li anno dati il datore dopo qualche tempo mi ha chiesto la fattura del lavoro pero io i soldi li ho usati per un altro motivo e non posso dimostrarlo cosa posso fare grazie ha chi mi possa dare una risposta

  • Veronica scrive:

    Bungiorno,
    il mio ragazzo ha un contratto di apprendistato che gli scade a marzo del 2013, però lui fa 50 ore perchè fa il vicedirettore, quello che chiedo è:
    da pochi mesi ha scoperto di avere la sclerosi multipla e la sua grande paura è che se rileva il tutto alla direttrice a fine contratto non glielo rinnovano, possono non rinnovargl il contratto? e se facesse domanda di categorie protette possono assumerlo? non ce la fa più a lavorare tutte quelle ore e l’unica cosa che può fare è dirgli la verità e abbassarsi alle 38 ore…sbaglia a fare questo passo? lo sta distruggendo, vuole lasciare il lavoro, me, tutto insomma, questa è la malattia che sta prendendo il sopravvento…ma tutto questo non deve succedere… aiutatemi, cosa deve fare?

  • stefania scrive:

    Buongiorno,mi chiamo Stefania e lavoro in una casa di riposo come aiuto cuoca ,il mio problema e il seguente , quando sono di turno il pomeriggio 15,30-19,30 il turno comp sto da due persone ..alle 18,00 la mia collega va via io rimango da sola …volevo sapere se è lecito o no? C’ è una legge che ci tutela ?grazie in anticipo !!

  • luciano scrive:

    salve lavoro in un macchinario lungo 50 metri,andando avati e indietro con una media dei 4 km al giorno, per 8 ore al giorno 5 giorni alla settimana,da solo vorrei sapere se esiste un limite di lunghezza,cioè se bisogna lavorarci in due o da solo spero in una vostra risposta grazie
    distinti saluti

  • michele scrive:

    avendo una copia di assunzione a tempo indeterminato come operatore ecologico raccolta diff (umido) ma mi anno inviato una copia di contratto a tempo determinato con prova lavoro di 90 giorni sono stato assunto il 4 /6 2012 ma mi anno inviato una copia di contratto tramite posta elettronica ,il 10 /8/2012 che differenza c’e’ e’ normale tutto cio’ vorrei sapere tutto al piu’ presto tramite risposta sulla mia email
    distinti saluti

  • luigi scrive:

    Salve, ho bisogno di sapere quanto segue: sono proprietario di un salone di parrucchiera con una sola dipendente, ebbene quest’ultima chiede 2 settimane di ferie proprio quando rientrano le clienti dalle ferie, facendo così sono costretto ha disdire molti app.ti, oppure assumere altra dip. Nonostante questo, obietta, che venga lasciata da sola in salone, in quanto asserisce che per legge non si può. Tengo a precisare, che è operaia di 3 liv. e con diploma.

  • Luigi scrive:

    Buongiorno, sembrerà una domanda stupida ma nel mio ufficio è nata una disputa fra 2 colleghi su una questione di abbigliamento.
    In un ufficio, in caso di mancanza di un regolamento specifico, si possono indossare i bermuda o è vietato? Ci sono norme di sicurezza o di etica/decoro a proposito? Se poi uscisse una informativa a tal proposito quello in pantaloni corti potrebbe rifiutarsi di accetare una regole che all’inizio del contratto non esisteva, potrebbe dire di avere il diritto di utilizzare l’abbigliamento che più predilige?

    Saluti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Francesco. Se ci sono prove giuridicamente valide può citarla in tribunale, ma altrimenti non può fare nulla…

  • Francesco scrive:

    il mio datore di lavoro mi acusa di aver commesso degli erori e mi accusa di aver causato dei danni enormi circa 2000 euro per cose che io non ho comesso a cosa vado incontro

  • Patrizia scrive:

    Ho problemi sul lavoro con la mia collega, pari livello e stessa età, responsabile del mio reparto (siamo in due) che lavora da 20 anni nell’azienda come segretaria di direzione ed assistente ai clienti. Nella fattispecie delega sempre la maggior parte del lavoro, una parte dle lavoro di responsabile non lo esegue (e si assenta nei periodo in cui la sua presenza è obbligatoria in ufficio in qualità di responsbaile) e lo faccio io (e poi lei si prende i meriti). Mi sposta i turni di lavoro da un giorno con l’altro in base ai suoi impegni ed esigenze e quando dico che non posso mi fa le ripicche e fa i giochetti, abusa del suo “potere” e di ciò è consapevole il ns. capo. Io lavoro da 4 anni in quell’azienda come dipendente anche se ho lavorato come libera professionista per 7 anni (quando cominciò anche la mia collega la carriera). Come devo e posso agire? grazie per l’aiuto

  • alfio tosto scrive:

    Salve,vorrei un informazione riguardante un problema che coinvolge la mia fidanzata.
    vado subito al punto,allora lei lavora dalle 08:30 fino alle 18:00, e tutto questo per 550 euro mensili….sarebbero in pratica 9,5 ore di lavoro giornalieri,il fatto e’ che nelle buste paga vengono scritto solo 60 ore mensili,come se lei lavorasse tre ore al giorno….ora io mi domando.E TUTTO REGOLARE?? HO’ C’E’ QUALCOSA CHE NON QUADRA??VI SAREI GRATO SE MI SAPRESTE DARE UNA SPIEGAZIONE…

  • Mario scrive:

    Buonasera, io lavoro per una azienda di consulenza informatica (contratto confapi) con il secondo livello impiegato. Ho cominciato la collaborazione poco più di una anno fa con contratto determinato e negli ultimi mesi come indeterminato.
    Negli ultimi mesi sto lavorando spesso per un cliente estero (l’attività si svolge normalmente in svizzera). Detto cliente della mia attuale azienda pare essere interessato ad una mia assunzione diretta.
    Quello che vi chiedo è se ci possono essere ostacoli, rimostranze o altro….. che la mia attuale azienda possa porre a me o ai miei potenziali datori di lavoro la dove dovesse concretizzarsi l’iptesi di assunzione diretta con la formulazione di un’offerta e di una lettera d’impegno d’assunzione….ecc

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Luigi. Una situazione complicata. Salutare non è un dovere. Accettare ordini neppure, semmai eseguire i compiti che le vengono affidati nell’ambito di quelli che è chiamato a svolgere per contrato. Non eseguire i dovuti compiti è moitivo di richiamo, etc. Credo sia poco praticabile la strada legale, meglio parlarne con suo figlio

  • luigi scrive:

    vorrei sapere come comportarmi con una dipendente che arrivando al lavoro non saluta non accetta ordini, prende iniziative per conto proprio. ma svolge comunque bene il suo compito,ma il suo e un comportamento da titolare,essendo la fidanzata di mio figlio che e anche socio dell’attività . posso licenziarla per incompatibilità ambientale? grazie, Luigi

  • Gunther Mussner scrive:

    Buon giorno.Lavoro nel settore alberghiero, turistico.Contratto indeterminato.Sono iscritto come animatore.In realta accompagno i clienti a sciare in inverno,ed a camminare ,passeggiare in montagna per il resto dell’anno,non dovrei essere iscritto come guida turistica o una cosa simile?Sarei assicurato e guadagnerei meglio ?Per quanto riguarda le ferie me le danno come e quando fa comodo a loro anche quando l’albergo e mezzo vuoto senza prendere in considerazione che sono un papa’ separato ed ho i miei obblighi e doveri come necessita nei confronti dei miei 2 figli minorenni.Cosa posso fare?Grazie

  • mary scrive:

    salve io lavoro in albergo e ho il contratto “unindustria” a tempo indeterminato siamo in tre fissi e 2 con contratto a termine..fra un po gli scadono il contratto e non vogliono rinnovarlo e noi siamo nei casini x il discorso giorno di riposo e ferie..il maitre ha gia fatto i piani delle ferie ma i titolari hanno detto niente ferie..possono farlo???? noi se andiamo in ferie lo stesso “no tutte e tre insieme”cosa ci aspetta al ritorno? poi possono richiamare dalle ferie? rispondetemi grazie..

  • Nicola scrive:

    Buona sera, ho un contratto a tempo indeterminato da 40h settimanali 2o livello-bis. Ho incarichi di progettazione tecnica cad e programmazione e lavorazione ad un pantografo cnc a 5 assi. Per l’utilizzo di tale macchina il datore di lavoro mi ha fatto seguire un corso base di 3 giorni che ovviamente è servito solo da introduzione alla conoscenza del macchinario. In tre anni grazie alla mia preparazione sia personale che scolastica ovviamente ho raggiunto un buon livello conoscitivo. Oggi Il titolare è entrato in ufficio con un suo “amico” dicendomi che avrei dovuto seguirlo come tirocinante e insegnargli l’uso del macchinario. Ora Vi chiedo, sono tenuto a farlo? il fatto che solo io sia abilitato ad utilizzare la macchina e la sappia utilizzare, per me è una sorta di tutela, soprattutto dato il periodo non particolarmente felice. Svendere le mie capacità e conoscenze ad un eventuale “concorrente” (lavorativamente parlando) non penso sia lecito richiederlo. Ho il timore che (poichè sta diventando prassi aziendale assumere pip tirocinanti e master&back) si miri a rimpiazzare la mia figura a costo zero.

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Anna. Si, per quello che ci risulta ne ha diritto, però non non siamo esperti in diritto del lavoro e contrattualistica relativa. Provi a sentire un sindacato sullo specifico.

  • Anna scrive:

    Salve ,ho un contratto a tempo indeterminato di 40 ore settimanali in un negozio di abbigliamento dal lunedi al sabato con lunedi mattina libero e un’altra mezza giornata,alcune domeniche sono aperture straordinarie,così però lavoro 7 giorni su 7,ho diritto a un giorno intero di festa?

  • laura scrive:

    buonasera vorrei dei chiarimenti lavoro in un panificio che mi hanno assunto con un contratto di 2 ore giornaliere e mi hanno detto che non mi aspetta nulla tipo 13cesima 14dicesima mutua ma e possibile? neanche le ferie mi danno per favore rispondetemi sulla mia email grazie

  • salvo scrive:

    salve a tutti c e qualcuno che mi puo fare chiarezza ? allora, da 8 anni lavoravo in una carrozzeria a tempo indeterminato (ero stato assunto con qualifica lamieraio) ultimamente mi venivano assegnati degli altri incarichi molto pesanti che si svolgevano in demolizione , allora dopo un colloquio con il datore di lavoro che alla mio rifiuto di lavorare nella demolizione mi chiedeva le mie dimissioni immediate e senza preavviso io o firmato la lettera visto il brutto rapporto che si era creato , pero non sapevo che licenziandomi io non avrei avuto la disoccupazione adesso mi ritrovo senza lavoro e senza disoccupazione

  • monia scrive:

    lavoro da 5 anni come barista in un albergo,il mio contratto e’ di 19 ore sett 6 il lunedi e 2’50 fino la domenica sabato libero…pero’ mi trovo che faccio qualsiasi orario e poi le ore in piu’ a casa per recupero..peche’ non paga gli straordinari….e’ normale il datore puo’ fare questo?logicamente non sono d’accordo ma questo e’…

  • giuseppina grossi scrive:

    Buongiorno,
    siamo due dipendenti lavoriamo in un srl da 1 anno, ma la società versa in cattive acque e non stiamo prendendo lo stipendio regolarmente, vogliono licenziarci vorrei sapere i pro e i contro di un ‘azione del genere.
    Abbiamo diritto ad una disoccupaazione?
    Prenderemo gli stipendi arretrati ?
    Siamo disperati
    attendo Vostre

  • mirko metal scrive:

    io vorrei sapere com esi stanno regolamentando i comuni p………….
    io lavoro in comune di……
    nn ho dirtti di e i seguenti:
    no mensa no ferie o al max ogni 11 mesi 11 mesi e rotti quando ce ki fa porcte a tutto andare
    no malttia anzi vengo rikiamato da malattia
    no tutela di lf
    d Gs e di inail inps comune e vari
    no 730 pagato no malattia pagata ultimamente,solo nomi ingiurie e anke dai utenti vari e guida con auto del comune quasi rotte,si lavora con pioggia a catinelle con nevicate record e quant altro cosa devo fare e ke diritti ho e xke mi vengono tolti tutti stipendio quasi dimezzati no di tutto detrazioni e quant altro quando io lavoro nn manco mai e sono sempre piu ke puntuale e sono un orologio svizzero forse meglio anke grazie.mirko

  • ROSARIO scrive:

    PER FAVORE VORREI SAPERE UN INFORMAZIONE SUI CONTRATTI.O UN CONTRATTO GRAFICA EDITORIA INDISTRIA COME OPERAIO AUSILIARIO E VOLEVO SAPERE LA MANSIONE CHE DOVREI SVOGERE.CMQ IO FACCIO IL VERNICIATORE RISPONDETEMI PER FAVORE SU EMAIL GRAZIE

  • giovanelli scrive:

    Salve, ormai da 7 anni lavoro in un comune di 5000 anime, assunto come cat. protetta, e con contratto da C1 geometra istruttore tecnico presso edilizia privata e urbanistica, mi trovo ormai da tempo a svolgere, oltre le mie pratiche, anche le attivita del mio collega, sempre assente, e qundo lo è non fa nulla,di edilizia pubblica, inoltre il resposabile continua a passare da fare anche le sue cose a noi, non esiste pravicy alcuna ide per il proprio pc, ed ora vuol farci fare anche il RUP pagando noi un assicurazione privata, e senza alcun compenso in più.
    Ho chiesto molte volte un mansionario, risposta che tutti devono fare tutto, e cosi, io penso di no, cmq, con la scusa che ormai il nostro paese sta attreversando un periodo nero, penso che sia una scusante, capisco e mi spiace per chi non ha un lavoro, ma nulla vieta che vi siano delle regole da rispettare.
    Chiedo dove posso trovare qualcosa che mi tuteli.

  • Micaela scrive:

    Salve, sono impiegata da 15 anni in un’azienda con contratto metalmeccanico. Ho un diploma di ragioniera che ho praticamente accantonato per proseguire la mia formazione nell’area delle lingue straniere, e infatti ho una laurea in lingue, con la quale a suo tempo fui assunta come traduttrice. Al rientro dalla gravidanza, circa 5 anni fa, sono stata assegnata all’unità amministrativa, con la garanzia che non avrei fatto lavori contabili. Oggi mi ritrovo a fare controllo di gestione e analisi di bilancio, e a causa della mia competenza nulla in materia (non mi è neanche stata fatta alcuna formazione al riguardo) mi vengono contestati (con aggressione verbale) degli errori per ‘scarsa conoscenza dei principi contabili’. La mia domanda è: può la mia azienda contestarmi errori in attività per le quali non sono stata assunta,che non rientrano nelle mie competenze e soprattutto per le quali non ho ricevuto formazione? Cosa posso fare per tutelarmi? Grazie

  • Chiara scrive:

    salve,io sono un’operaia di una ditta artigiana,anche se fra operai e impiegati siamo circa una quarantina. Premetto che la ditta e a conduzione famigliare (sorella,moglie e nipoti). I problemi sono tanti:il primo è lo stress che dura dal mattino alla sera, non abbiamo un attimo di pausa, conssegne urgenti, sempre gente che urla ed insulta le operaie…..e l’ultima scoperta sono le telecamere interne con le quali ci controllano…
    allora,le mie domande sono queste:
    1-cosa devo fare quando il capo urla,insulta e bestemmia? se mi dice “quella è la porta” o “cercati un altro lavoro” io cosa posso fare ? (il mio contratto e indeterminato)
    2-queste telecamere con cui ci controllano e si riguardano i filmati anche a casa sono a norma? come mi devo comportare?
    grazie per le risposte e l’attanzione.
    Chiara

  • AnnaP scrive:

    Buongiorno,
    sono impiegata in una società privata da 16 anni. Per ben 15 anni mi sono occupata della cassa e non ho mai percepito indennità di cassa. Poi nel 2010 è stato assunto un dipendente e gli ho passato le consegne per occuparsi della cassa, dopo qualche mese gli viene riconosciuta l’indennità di cassa. So che ho tutti i diritti per richiedere tale indennità, ma il problema è se io richiedo quanto mi spetta devo essere pronta anche ad armarmi poichè inizia una guerra e non appena cadrò in fallo saranno lì per farmela pagare. Spero di essere stata chiara nell’esposizione

  • carlo scrive:

    Salve , sono un dip. pubblico della scuola e devo denunciare l’obbligatorieta’ imposta a nostro carico (economico…) per il fatto di dover utilizzare la rete internet per poter eseguire e presentare ” domande e modelli ” relativi alle diverse funzioni e adempimenti di lavoro che ci competono… Tutto cio’ che era svolto nelle nostre segreterie ora deve essere svolto autonomamente con i propri mezzi (informatici….).. Cio ha significato un incremento dei costi per noi lavoratori che sostanzialmente si traducono nel dover avere un abbonamento ad internet con un operatore del settore (…20-30 euro al mese…) dotarsi di hardware adeguati e aggiornati …. costi energetici ulteriori per il loro funzionamento …eccc… tutto dalle proprie tasche …( con stipendi come noto gia modesti….)…Per giunta si rischiano delle “sanzioni…” se non svolti nei tempi e termini previsti !!! E’ legale tutto cio’ ? Non mi sembra che nel CCNL cio’ era stato previsto e non mi sembra che vi siano stati accordi con le diverse Ass. Sindacali al riguardo !!!…

  • Piero scrive:

    Salve io lavoro in una azienda e’ da poco mi anno chiesto di fare le 8 ore senza più la possibilità delle straordinarie ,per calo di lavoro , la mia domanda e ‘ possono fare questo se presumo che del personale Non e in regola e percepisce soldi in nero

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Simone. Le suggeriamo di contattare gli avvocati che gestiscono il nostro canale tematico di Consulenza Legale (trova il link sulla nostra home page, nella colonna destra)

  • Simone scrive:

    Buongiorno io ho un problema…. Lavoro presso una caserma come operaio addetto alle pulizie partime con contratto a tempo indeterminato, circa un anno e mezzo fa’ sono stato trasferito nella sede dove mi trovo adesso al mio posto ci stava un altra signora che dopo qualche mese dal mio trasferimento la signora si e messa in aspettativa legge 104 per 2 anni.
    Per motivi di contrasto con la ditta, vorrei sapere al suo rientro io dovrei ricedergli il suo posto? Oppure gli trovano un altro collocamento? Visto che io ci stavo già da prima che lei andava in aspettativa. Grazie in anticipo.

  • Elsa scrive:

    Sono una lavoratrice dipendente di una azienda sanitaria. Nella mia sede lavorativa abbiamo seri problemi di parcheggio auto, mentre nelle altre sedi sono disponibili per i dipendenti molti posti auto riservati; nella nostra sede ubicata in un centro storico non ci sono posti riservati ai dipendenti. Siamo in 235 persone costrette a pagare il posteggio 100 euro/mese al comune per posto auto. Possiamo intentare una causa per azione discriminatoria dell’azienda nei nostri confronti, dato che gli altri dipendenti in altre sedi non hanno i nostri problemi?

  • paola scrive:

    Salve…sono qui per esporre un mio problema e avere, se è possibile delle risposte. Sono segretaria da 12 anni in un’associazione Onlus. Non per scelta, mi sono state consegnate da 3 anni a questa parte le chiavi dell’ufficio. Mi sono ritrovata un paio di volte a stare male e a dover provvedere a mie spese alla consegna delle chiavi. Mi chiedo se questo spetti al lavoratore, ke nn solo sta male, avanza diversi stipendi….deve anche preoccuparsi del resto!!!!!!!!!

  • flavio scrive:

    salve mi chiamo flavio e ho 47 anni
    Vengo al mio problema,circa un paio di anni fa prestai il mio servizio(cameraman) inn una tv web,il proprietario oltre a una retribuzione che non mi ha mai dato eccetto una volta che e stato costretto perche gli dovevo firmare una ritenuta racconto perche lui doveva giustificare i soldi che gli avevano dato per un servizio svolto al comune,in tutto il periodo che ho svolto circa 8mesi non mi ha messo in regola.ma il problema maggiore e che io l’altro giorno ho scoperto perche dopo un colloquio di lavoro con quasi certa assunzione questa non e avvenuta perche il titolare ha trovato nel web il mio nome e cognome nel sito della tv web dove io avevo lavorato , nel quadro organico della stessa figurando come responsabile regia e mantaggio video,questo non ha permesso che il titolate di questa casa di produzioni televisive dove avevo fatto il colloquio mi assumesse perche vedendo che io ero già impegnato in questa tv web in quanto il mio nome e cognome appariva come responsabile di regia e montaggio video lui non ha voluto assumermi motivando il fatto che lui mi avrebbe assunto perche io potessi operare e offrire la mia capacita e creativita solo alla sua azienda,cosa che non avrei potuto mantenere visto che (secondo quello che cè scritto nel sito di quella tv web)io collaboravo anche con (la concorrenza) ora chiedo a lei se io posso chiedere un risarcimento danni a questa persona che ha messo il mio nome facendomi figurare come se io lavorassi per loro e questo ha causato una mancata assunzione di lavoro per me cosa che alla mia eta e con i tempi che corrono a me a danneggiato abbastanza.mi scuso per gli errori e spero che lei abbia inteso il mio quesito grazie infinite

  • ugo straniero scrive:

    Vorrei sapere se è permesso portare cani in ufficio. Dove lavoro, in un’azienda di 30 dipendenti, vi è il cane della titolare, e a volte il cane di una dipendente. Ho sentito che l’ENPA ha trovato questo molto produttivo e facilita la produttività. Non sono assolutamente d’accordo. C’è chi è allergico, chi ha problemi con i cani perché morsicato. inoltre sporcano. Ringrazio ed attendo una risposta. Cordiali saluti,
    Ugo Straniero

  • silvia scrive:

    io lavoro in un centro commerciale. e adesso si sa si parla di domenica. il nostro direttore ha deciso per noi dipendenti senza interpellarci. domeniche aperte comprese nelle 38 ore con pagamento al 30% di extra quindi Nulla! e includendole nell’ orario “normale”non ci si puo’ rifiutare…il tutto non mi sembra corretto! voi che dite? puo’ farlo?

  • michi scrive:

    sono un direttore tecnico nel campo estetico ho problemi di salute chi mi puo sosttuire in questo momento una lavorante è sufficente rimanendo io come direttore tecnico

  • valentina scrive:

    Salve, io lavoro come commessa in un negozio di abbigliamento e il mio lavoro mi piace molto, ma a causa delle temperature invernali siamo costrette io e la mia collega a lavorare in un luogo che non ha porte , l’accesso al negozio è libero ed il freddo raggiunge l’intero locale di 200mq ghiacciando tutta l’area..
    La mia domanda è la seguente: E’ un diritto del dipendente di poter lavorare nelle migliori condizioni possibili e umane???..Come è possibile che il titolare non si interessi minimamente della situazione?
    Esiste un articolo per la quale il lavoratore ha il diritto di poter contestare o non presentarsi sul posto di lavoro a causa del disagio??
    Premetto il mio contratto è part/time…ma le ore della giornata sono molto piu lunghe……
    Cosa possiamo fare per questo abuso di potere nei confronti della nostra salute???

  • gallo ciro scrive:

    salve io ero un dipendente della fait plast a cellatica di brescia.nell,arco del 2010-2011 o avuto il diabete e di tanto in tanto andavo in stato confusionale non ricordavo nemmeno il mio nome .tutto questo succedeva prima ke io me ne accorgesse ke avevo il diabete fatto sta ke un giorno mi e salito a 640 la glicemia e sono rimasto a casa per 6 giorni per questi 6 giorni nn mi rendevo conto di nulla nemmeno ki ero io…e l,azienda mi ha licenziato nel fratempo sono andato all,ospedale e ho riscontrato tutto ke gia lo avevo da tempo ..ho riferito tutto all,azienda ed essa nn ha voluto saperne nulla dopo quasi 4 anni ke ci lavoravo….quindi volevo sapere se era giusta quest,azione dell,azienda e se posso fare qualcosa per ripristinare il mio posto di lavoro…grazie

  • Antonio scrive:

    Salve,
    Io divrei formulare un contratto di lavoro con un’azienda che si occupa di Vendita al dettaglio di ricambi per autovetture. Ho lavorato per un po’ di tempo in nero lavorando 50 ore settimanali con riposo esclusivo del sabato pomeriggio e domenica. Una retribuzione che è stata una miseria e, in più, fungevo da jolly, nel senso che svolgevo più mansioni. Dopo essermi ribbellato, vengo invitato dal titolare a formulare il mio contratto di lavoro e poi paragonarlo a quello del suo commercialista, che, a mio parere, vada a favore suo.
    Adesso volgio farvi alcune domande…Quante sono le ore di lavoro in una settimana? Quali le ore di riposo? Se ho una qualifica di addetto vendita posso,o, non posso fare addetto al magazzino? la mia retribuzione a quanto ammonterebbe con un full time? Quante le ore o i giorni di ferie all’anno?

  • roberta scrive:

    Salve, lavoro presso un’importante azienda nel settore del credito da circa 20 anni. Senza dilungarmi troppo e premesso che la mia “non” carriera è dipesa unicamente dal fatto di non possedere una raccomandazione visto che la meritocrazia qui è un miraggio, vengo ai fatti: dopo 19 anni di lavoro prettamente tecnico nell’area informatica dell’azienda vengo spostata in un settore diciamo fantasma. Da circa un anno quindi io mi ritrovo a non fare assolutamente nulla e tenuta in ostaggio dal mio responsabile. Sì, perchè pur avendo chiesto di essere spostata, vista la mia completa inutilità in quell’ambito, il mio capo ha chiesto una sostituzione e fino a quel momento non potrò andare via. Ho avuto modo di informarmi molto sul fenomeno del mobbing ed ho trovato che la mia particolare condizione viene definita straining. Cosa posso fare al riguardo? Un saluto e grazie.

  • CLARA scrive:

    buongiorno sono un’impiegato in un impresa commerciale privata.
    mi hanno riscontrato allergia al cane: nell’ufficio c’è un cane e alla richiesta di allontanarlo mi è stato suggerito di licenziarmi. a distanza di pochi giorni mi viene comunicata la possibilità che venga messo un altro cane in ufficio
    come posso difendermi? devo subire?

  • costantino scrive:

    volevo sapere perche nel 2010 quoando o fato 730 o pagato una multa.Il mio capo prendeva soldi per me e io non sapevo nulla perche non vedo la bustapaga da parechi ani.Adeso volevo anche sapere dove poso vedere se cisono debiti sul mio conto con lo stato

  • Laura scrive:

    Ciao, sono una donna straniera che lavora dal 2002 preso diverse famiglie, senza contratto, senza ferie, senza malattia, senza tredicesima e sicuro senza TFR. Ho il diritto di chiedere tutto queste nel assenza di contatto scritto?
    In attesa di una risposta grazie, Laura P.

  • andrea scrive:

    salve a tutti, sono uno dei tanti studenti-lavoratori, faccio il cameriere da parecchi anni, presso hotel e ristoranti,per colpa della mia estrema disponibilità vengo costretto ad effettuare manzioni fuori dalla mia competenza e orari di lavoro massacranti( FINO A 14 ORE AL GIORNO) pur avendo un regolare contratto part-time. Per esempio questa sera sono venuto al corrente dei miei compiti per il giorno successivo, allora li elenco:
    -ore 6.45 arivo in albergo
    -pulizia della vetrata(tempo stimato 2 ore dato la sua grandezza ed il fatto che và pulita sia internamente che esternamente.
    - colazioni fino alle ore 10.00
    -ripreparazione sala fino alle ore 12.00
    - breve break pranzo dalle 12.15 alle 12.30
    -preparazione servizio pranzo ed inizio pranzo dalle ore 13.00 alle 14.30
    -ripreparazione sala fino alle ore 16.30
    -breve break 16.30 /18.00
    -ritorno in hotel ore 18.30
    -servizio di cena fino alle ore 22.30( se tutto và bene)
    TOTALE ORE CIRCA 14.
    VI SEMBRA UN LAVORO UMANO,
    COME POSSO TUTELARMI, GRAZIE DI CUORE!!!!!

  • luciano scrive:

    dimenticavo di dire k chi mi aggredisce è ildirettore dell’azienda proprio ieri mattina quando il tutto come detto dal sindacalista cgil dovrebbe essere stato seguito e risolto …a suo dire.BEL RISULTATO!ora non so cosa fare o a ki rivolgermi se il sindacato è questo ki mi tutela?grazie(ho una bimba 4 anni e non mi posso permettere colpi di testa)ancora grazie per ogni suggerimento

  • luciano scrive:

    buon giorno sono un opoeraio/carrellista settore gomma plastica mi trovo un giorno non pagato anche se il computer dell’ufficio dice k ero presente (sono passati 2 mesi)vado dal mio sindacato cgil e mi ritrovo il sindacalista k parole di un consulente del lavoro lo definisce “avvocato dell’azienda” per come si è comportato con il risultato di essermi ritrovato aggredito verbalmente nel mezzo dello stabilimento presso cui lavoro;da notare k presso questa azienda nella mia mansione siamo costretti con ovvie pressioni psicologiche dover lavorare dalla domenica al sabato in turno giornaliero continuativo una settimana si e una no questo per lunghi mesi ….sono stanco di questi “soprusi” in attesa di una risposta grazie

  • redazione scrive:

    Per Ivo. Le suggeriamo di rivolgersi a uno dei sindacati attivi nella fabbrica o uno che lei conosce in zona. Vedrà che sapranno informarla con precisione sul comportamento da tenere.

  • redazione scrive:

    Per Manola. No, il risacrimento deve essere documentato da una fattura o ricevuta di acquisto del bene rotto.

  • redazione scrive:

    Per Monica. Faccia una richiesta scritta all’ufficio personale, raccomandata con ricevuta di ritorno…vedrà che il medico del lavoro salta fuori !

  • simona scrive:

    buona sera, lavoro in un centro commerciale con orario fisso settimanale dal lunedi’ al sabato, a settembre ci sara’ l’inventario il giorno 11 che e ‘ una domenica. Vorrei sapere per favore se posso rifiutarmi di farlo, o sopno obbligata ad andare? Il mio orario accordato con l’azienda e’ dal lun al sabato e le domeniche in genere non le lavoro, avendo un bimbo di 5 anni e un marito che fa il mio stesso lavoro ho problemi perche’ l’inventario ha inizio alle ore 6. Grazie

  • Monica scrive:

    Buon giorno lavoro in un maglificio e ho un contratto a tempo indeterminato come Impiegata/Commessa anche se la commessa la faccio solo nei mesi invernali e i restanti…. la magazziniera. Poichè ultimamente avvertivo un forte dolore alla gamba ho richiesto alla mia responsabile il “permesso” di non fare lavori faticosi….la risposta è stata che se non facevo quello allora per me non c’era nulla da fare. Ora sono a casa in mutua con una grossa ernia al dico L5 S1 che comprime proprio il nervo della gamba, da operare. Il mio medio mi ha detto di recarmi dal medico dell’azienda per un consulto sull’idonetà del lavoro che svolgo….. ma io in 3 anni che sono li non ho MAI nemmeno sentito nominare del medico del lavoro. Come devo comportarmi? Grazie per l’attenzione….sono molto confusa…. e dolorante!

  • Giuseppe scrive:

    Buonasera mi chiamo Giuseppe e lavoro come ass. tecnico nella scuola ,sono precario da 12 anni , e tutti gli anni quando sono vicino all’ assunzione a tempo determinato ecco che viene fatto , un concorso per avanzamento di carriera, ad il posto vacante destinato alle graduatorie di prima fascia ed ai loro aventi diritto viene meno. le chiedo gentilmente ,può un lavoratore con posto di lavoro a tempo determinato accedere ad un livello superiore ai danni di un atro lavoratore che lavora sullo stesso posto vacante da 12 anni, e che di conseguenza viene licenziato, se non mi sbaglio ho letto che questo non sarebbe possibile dove posso trovare le norme che regolano l’avanzamento di carriera,no riesco più atrovare questo passaggio. Grazie mille

  • Pavia Francesco scrive:

    salve ,ho un problema con il mio datore di lavoro,siccome mi trovo in una situazione economica disastrosa e lavoro presso un negozio di generi alimentari dove la mia paga viene effettuata tramite assegno i primi del mese.Visto che la retribuzione rispetto alle ore che faccio ed al contratto di lavoro sono de 40% in meno si oppone di volermi pagare settimanalmente.Ora io chiedo se questo sia possibile.Nell’attesa di una risposta vi porgo i miei cordiali sauti

  • dinara scrive:

    buona sera, lavoro in un negozio come estetista, volevo sapere se le pulizie del negozio debbono essere effetuate durante il mio orario di lavoro o si possono prolungare al di fuori,a volte impiego piu di un ora,sforando il mio orario di lavoro quasi sempre…le ore che faccio in piu devono essere considerate come straordinario….

  • ivo scrive:

    Buona sera, lavoro da oltre 20 anni come magazziniere in un calzaturificio e fin qui tutto bene. Da noi le pulizie dei bagni, sia dei maschi che femmine, vengono fatte dalle operaie alla fine della giornata lavorativa perchè lo ha imposto il datore di lavoro. Dalla fine di questo mese le pulizie dei bagni maschili spetteranno ai soli maschi. Io mi sono rifiutato perchè penso che non sia un dovere del lavoratore. La risposta del mio datore è stata che se non partecipo alle pulizie non potrò usufruire del bagno. Ora chiedo a voi un cosiglio su come devo comportarmi. GRAZIE.

  • marta scrive:

    Buongiorno
    anche nella mia azienda si propettava la stessa situazione. mi sono informata e in realtà la modifica da full time a part time deve essere redatta in forma scritta e concordata da entrambe le parti.

    Vedi sito: agenzialavoro.tn.it/lavoratori/norme/contratti/tempo_parziale

    “La trasformazione del rapporto da full-time a part-time è realizzata per mezzo di un accordo tra le parti che deve risultare da atto scritto convalidato dalla Direzione Provinciale del Lavoro (in Trentino dal Servizio Lavoro o presso i Centri per l’impiego). Il rifiuto del lavoratore di trasformare il proprio lavoro da full-time a part-time e viceversa non costituisce giustificato motivo di licenziamento”.

  • Lu scrive:

    Buongiorno, lavoro presso un’impresa edile e non percepisco lo stipendio da due mesi, contando che ho 3 mensilità arretrate da incassare (dato che l’estate scorsa si era presentato lo stesso problema quindi sono rimasta indietro di due mensilità), luglio escluso. Come dovrei agire per tutelarmi?

  • antonella scrive:

    Buona sera, lavoro presso un privato da 8 anni e da un po’ la crisi si fa sentire quindi il mio datore di lavoro ha deciso di effettuare un contratto part-time, mi ha detto il 29 del mese di giugno che dl 1°luglio avrei lavorato 4h al giorno invece di 8h senza farmi firmare niente. Chiedo se e’ possibile che un dipendente deve solo eseguire

  • tommasina scrive:

    buona sera, sono un oss e lavoro presso una struttura privata ma con convenzione regionale.volevo sapere se è vero che tra un turno e l’altro bastano 9 ore di riposo e se è vero che la legge prevede che il riposo si può dare non solo settimanalmente ma è possibile erogare un riposo anche dopo 10/14 giorni consecutivi di lavoro.Grazie

  • samu scrive:

    buona sera, lavoro in un negozio come estetista, volevo sapere se le pulizie del negozio debbono essere effetuate durante il mio orario di lavoro o si possono prolungare al di fuori,a volte impiego piu di un ora,sforando il mio orario di lavoro quasi sempre…le ore che faccio in piu devono essere considerate come straordinario…..GRAZIE

  • ALLIBITA scrive:

    buona sera
    il mio datore di lavoro e’ andato in ferie e ha detto a noi dipendenti (n°2) di chiudere il negozio alle h: 19,00 ma allo stesso tempo ha detto a clienti che noi ci saremmo stati anche oltre questo orario o che se fossero arrivati alle h: 18,55 noi avremmo effettuato loro il lavoro (comunico che nn puo’ essere fatto in 5 minuti ma minimo mezz’ora) e so di per certo che questi clienti hanno la possibilita’ di venire al pomeriggio come da loro stessi dichiarato e che il datore di lavoro lo ha detto, a nostra insaputa, apposta per farci un torto in quanto con lui presente chiudiamo alle h: 18,45 massimo.
    quello che chiedo e’ se io sono obbligata e fare il lavoro oltre l’orario stabilito e in assenza di titolare e se un datore di lavoro puo’ lasciare dei dipendenti soli in negozio

  • manola scrive:

    Buongiorno sono una collaboratice domestica\mentre spolveravo un lampadario mi e caduto e rotto!!!
    la padrona mi dice che costa € 300’00 e mi
    toglie € 150’00
    vi chiedo se e giusto grazie

  • Fabrizia scrive:

    Buongiorno,lavoro in ufficio con uno dei soci dell’azienda c/o la quale sono impiegata e della quale e’ socio maggioritario mio padre.La suddetta che e’ anche dipendente fuma in continuazione nonostante mie ripetute richieste di smettere(almeno in mia presenza):persino quando ero incinta ho dovuto richiamare piu’ volte la sua attenzione,alla fine uscivo io dall’ufficio(ca 10 volte in un’ora per otto ore lavorative).
    Oltre a questo,appellandosi al fatto che e’ socia, si arroga il diritto di lavorare quando e quanto ritiene necessario e non per le otto ore per le quali e’ assunta.
    Sempre per lo stesso motivo si e’ fatta modificare la busta paga che riporta mensilmente una trasferta di trenta giorni come giustificativo per la cifra della busta stessa.
    Ci sono poi scorrettezze varie nei miei confronti,come un permesso diventato assenza che non trovano ragione di essere ma dettate da vecchi rancori personali e invidie che non riguardano il lavoro.
    Come posso agire essendo la mia pazienza giunta al limite?
    Si intende che voglio solamente che vengano rispettati i miei diritti di lavoratore.
    grazie

  • salvatore scrive:

    salve,volevo porle un quesito sono un operaio specializzato,tempo indeterminato,in questi giorni nella ditta in qui lavoro e venuto un elettrauto perchè doveva aggiustare un macchinario ,aveva con se un attrezzo che serviva per la riparazzione e la lasciato vicino alle ruote della gru che guido io inavvertitamente l’ho schiacciato ‘perchè non sapevo che l’avesse messo lì la ditta mi ha detto che dovrei pagare io e che se succedono altri danni mi possono licenziare vorrei sapere se e vero,io lavoro li da 2 anni e non mi e mai capitato niente.

  • biondo scrive:

    salve lavoro in un azienda che si occupa dei rifiuti speciali e ci hanno dato in consegna una borsa adr che custodisce vari attrezzi e ci hanno detto che la borsa e stata data in custodia a noi 24ore su 24 cioè dicono che al termine del lavoro dobbiamo portarla a casa con noi e in questo modo esserne sempre responsabili.secondo voi è giusto che questa borsa io ne sia responsabile sempre invece di esserlo solo quando lavoro?grazie mille

  • marco scrive:

    dopo una malattia sono rientrato al lavoro sono stato visitato dal medico del lavoro che mi ha sospeso per 6 mesi dalla mia mansione cosa posso fare ho cosa devo fare?

  • nicole scrive:

    il mio datore di lavoro ha modificato la mia retribuzione in busta paga senza che io ne sapessi nulla. lo poteva fare? io ho comunque ricevuto il mio stipendio. il problema è che ora non posso richiedere il rimborso in sede di dichiarazione perchè il cud è troppo basso. cosa dovrei fare?

  • ANNA scrive:

    buongiorno..
    quando ho firmato il contratto di assunzione, ho firmato 5 copie. Dopo 3 anni ho scoperto che avrei avuto diritto alla quattordicesima che non mi è mai stata pagata. può essere che in una di quelle copie ci fosse la mia rinuncia a quella mensilità. sarebbe sufficiente una mia firma? grazie

  • Alessia scrive:

    Il primo contratto che ho ricevuto alle dipendenze della società e stato un contratto di 10 mesi poi successivamente prorogato a 6 ma mai terminato poiché è stato convertito in indeterminato . Giustamente non sono mai stata liquidata perché la mia data di assunzione risulta il primo contratto e quindi la mia anzianità di compagnia risale a quella data . Il precedente capo mi specifico’ che il contratto fosse retroattivo ma ora vogliono cambiare le carte in tavola io ho le prove a chi mi posso rivolgere??

  • gattina scrive:

    La mia azienda ha chiuso nel 2010 , mi ha pagato le ferie permessi e festività che ho maturato e non ho potuto usufruire anche dei precedenti anni. E’ giusto che queste si aggiungano nel CUD nella sezione B dati fiscali n1 “Reddito percepito per i quali è possibile fruire della detrazione di cui art 13,commi 1,2,3 e 4 del Tuir” ? facendo parte delle competenze di fine rapporto e non del reddito percepito da quello annuo degli stipendi, pensavo dovesse essere messo in qualche voce a parte … grazie..

  • giuseppe scrive:

    sono dipendente da 39 anni in un negozio ricambi auto ,mi manca 1 anno per andare in pensione,il mio datore di lavoro causa la crisi mi vuole mettere in part time,e contemporaniamente assumere anche un giovane per iniziare a inssegnarli il lavoro.faccio presente che l’azienda fanno parte anche altri commessi di anzianita’ lavorativa inferiore alla mia.vi chiedo se lo puo’ fare o ci sono delle regole che deve rispettare?
    spero di essere stato chiaro.aspetto risposta grazie.

  • ros scrive:

    Salve..
    volevo fare una domanda a proposito di DIRITTI DEI LAVORATORI …
    Lavoro part time 20 ore in un outlet aperto 7 giorni su 7.
    Da quando ho iniziato, circa 6 settimane, mi sono toccati tutti i sabati e le domeniche sere praticamente le chiusure…
    mentre le mie colleghe si alternano facendo 1 settimana sab e domeniche mattine e la successiva sab e domeniche sera.
    Io ho avuto un piccolo battibecco con la responsabile e quindi questa ha deciso che non posso alternarmi perchè sono nuovo e non posso scegliere niente..
    ora vi chiedo ma posso ribellarmi???
    non ho diritto come le altre ad alternare i week end…???
    fatture come le altre, faccio tutte le mansioni che ci sono da fare come le altre perchè non ho gli stessi diritti…???
    grazie per avere ascoltato il mio sfogo

  • salvatore scrive:

    Salve sono un impiegato di una casa di riposo x anziani e faccio il magazziniere giorni fa il ragioniere ha chiesto alla propietaria di farci fare a tutti i dipendenti una visita medica, il costo di questa visita e di € 50,00 circa lo stesso medico verra in struttura per farci la visita a tutti, mi sono chiesto ma questa visita spetta pagarla a noi dipendenti? sapete cortesemente darmi notizie in merito?.
    ringraziandovi anticipatamente a tuti cordiali saluti

  • deborah scrive:

    Buongiorno ho un contratto part-time a 32,5 ore settimanali tempo indeterminato commercio. Il mio datore di lavoro è presidente di una coopetativa edilizia e percepisce un compenso netto mensile di €. 7.500,00. Ha licenziato la mia collega che era a tempo pieno facendo un cda in cui dichiarava crisi aziendale e alcuni provvedimenti tra cui richieste ai professionisti di riduzione compensi e sospensione per 3 mesi del suo compenso (che dopo tre mesi è stato puntualmente pagato in euro 30.000,00). Mi sono lamentata perchè ho una mole di lavoro troppo pesante da quando è stata licenziata la mia collega. Lui mi ha risposto che verrà ridotto anche il mio orario. Può farlo…a questo punto preferirei essere licenziata almeno ho la possibilità di percepire l’indennizzo di disoccupazione. Attendo risposta…grazie mille.

  • ale scrive:

    ho un lavoro dipendente di 18 mesi con un contratto di inserimento professionale che mi scade il 17/05/2011. il mio datore di lavoro mi ha chiesto di firmare lo stesso le dimissioni ma ho sentito dire che se firmassi potrei perdere il tfr i permessi e le ferie maturate e non goduti.
    potreste chiarire questo mio dubbio?
    grazie

  • maria scrive:

    il mio datore mi da troppi incarichi che in 8 ore non riesco a finire, ho provato a spiegare che è troppo lavoro per sole 8 ore che ce ne vorrebbero almeno 12, ma ho ricevuto una lettera di ammonizione per non aver svolto il lavoro richiesto… come posso dimostrare a chi di dovere che è impossibile eseguire alcune richieste del mio capo?? a me piace il lavoro, lo svolgo con serietà e serenità ma ho l’impressione che siano trucchetti per mettermi in torto e licenziarmi… aiutatemi!!

  • dascalu mihaela scrive:

    salve….ho lavorato piu di 2 ani in un’impresa pulizie senza un contratto e senza niente per 5 euro a l’ora adesso mi sono licenziata se si puo dire….l’ex datore sta prendendo ragazze senza assumere senza pagare mai un contributo…come poso denunciare questa cosa e dove….grazie

  • osman scrive:

    ho un contratto indeterminato in agricoltura il mio dattore mi dice che devo pagare le tasse della busta paga .ma li devo pagare?

  • vincenzo scrive:

    lavoro in aeroporto ho un contratto indeterminato part time a 6 ore giornaliere, ma da 24 mesi consecutivi di ore ne lavoro 8, ho diritto alla trasformazione da part time in full time?? mi fate sapere via e-mail se esiste qualche legge per appellarmi ?? GRAZIE…

  • haiman scrive:

    mio datore mi ha accusato de un fatto che non mi sento colpevole ….penso che era una scusa per lascarmi a casa perche mi ha anche menaciato di firmare la demizione vorrei sapere quale sono i mie diritti in questo caso somma cosa devo fare…………………………………

  • FRANCESCO scrive:

    Salve qualche mese indietro, vi ho spedito un email dove vi raccontavo una mia causa di lavoro, dove sono stato licenziato ingiustamente per assenze ingiustificate per più di 10 giorni. io alla mia ex azienda ho chiamato (ci sono i tabulati telefonici che lo dimostrano) e ho spedito il certificato medico con ricevuta di ritorno, ( loro dicono che nella busta non c’era il certificato del mio medico ma solo un certificato specialistico che io ho allegato insieme al certificato del mio medico), fatto sta che ho perso anche in appello. VI RICORDO CHE LORO NELLA MIA PROVINCIA SONO POTENTI ED IO SONO UN POVERETTO CHE NON HA LA POSSIBILITÀ NEANCHE DI ANDARE IN CASSAZIONE. IL MIO TEL 3477044764

  • cristina scrive:

    sono una lavoratrice dipendenti a tempo indeterminato part time 6 ore da 4 mesi , ma mi è stato comunicato che il mio part time diventerà di 4 ore per motivi economici della dita.Posso oppormi oppure no? Grazie

  • roberto scrive:

    lavoro in un bar a tempo indeterminato ho fatto una settimana di malattia nella tabella di lavoro ho gia’ visto che mi è stato tolto il giorno di riposo quindi salta alla seconda settimana possono fare una cosa del genere perche il mio principale dice che per legge puo’ farlo……tanti saluti vi ringrazio per l attenzione.

  • francesco scrive:

    francesco :

    francesco :ho un contratto indeterminato in una cooperativa,il mio datore cambia sempre orari lavorativi,volevo sapere se questo e giusto. Adesso ha messo il marcatempo mettendo orari assurdi,dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19.Premetto che io abito a 30 km.volevo sapere se tutto questo sia giusto.IL mio contratto e di 40 ore settimanali.Dimenticavo che come giorno di riposo e il venerdì,però mi ha aggiunto la domenica.Aspetto una vostra risposta grazie.

  • paolo scrive:

    salve, sono un operaio magazziniere presso una ditta di trasporti per l’editoria, sono stato assunto con questa mansione, ma mi impongono di effettuare altri lavori che non mi competono. Dopo un pò di tempo, controllando le mie buste paghe mi accorgo che ci sono delle voci non chiare, e retribuzione errata, chiedendo dei chiarimenti e non avendo risposta in proposito, mi limito a svolgere solo ed esclusivamente la mansione di cui sono stato assunto, nel rifiuto di svolgere attività extra, vengo lasciato a casa con la scusante del calo di lavoro.
    Il punto è che io ho chiesto successivamente tutte le timbrature dei miei cartellini per poterli far controllore da un commercialista, e mi è stato rifiutato dopo di che ho fatto una richiesta scritta di tutte le mie lamentele del perchè questo comportamento e le relative timbrature del 2010, ma ancora niente, nessuna risposta; infine ho chiesto supporto di un legale, alla quale provvedesse con una sua richiesta.sono ancora in attesa. LA DOMANDA E’:
    ho o no ho il diritto di essere ascoltato e considerato dal mio datore, e ancora ho o non ho il diritto di avere le mie timbrature dei cartellini per farmi controllare le mie buste paghe?
    GRAZIE

  • Jose J. Navarro scrive:

    Ho un contratto a tempo determinato per 1 anno come elettricista di 4 livello. Parechie volte le mansioni che devo svolgere non sono quelle relazinate con la ellettricita (tipo la realizazione di tetti in legno…) Sono obbligato a farlo? Posso chiedere un extra per questo?
    Grazie.

  • anonimo scrive:

    Sono la banconista di un bar e ho un contratto part time che prevede che io lavori per 3 ore al giorno,ma al contrario io lavoro circa9 ore al giorno e anche più,e ogni giorno quindi faccio molti straordinari che -1non vengono dichiarati 2-non mi vengono retribuiti.Sono assunta a tempo indeterminato e i miei datori di lavoro dopo 4 mesi cominciano a maltrattarmi,offendermi e rimproverarmi,e mi hanno anche lasciato ointendere che lo stanno facendo perchè si aspettano che io a seguito del loro comportamento decida di dare le mie dimissioni.Come posso fare per far valere i miei diritti continuando comunque a mantenere il mio posto di lavoro?cosa gli accadrebbe se decidessi di rivolgermi a dei sindacati per farmi aiutare?

  • alina scrive:

    mia moglie lavora per una ditta artigiana come dipendente a tempo pieno per 8>900 cento al mese,lavora in torno a 200ore al mese quale sono i suoi dritti.in 2 ani non a preso mai le ferie pero sopra la busta paga sono scritte il datore di lavoro si ritira sempre i soldi,per 5,48 al ora che cosa devo fare

  • andrea scrive:

    buongiorno , un par time contratto commercio con la domenica lavorativa è obbligato a lavorare tutti i festivi anche col nuovo contratto collettivo ?
    l’inventario è da considerarsi alla stregua della domenica lavorativa o si può considerare straordinario ?
    grazie in anticipo per le delucidazioni

  • sabrina scrive:

    mio marito lavora come dipendente nel ruolo di tecnico orologiaio per marche prestigiose, il suo datore di lavoro può obbligarlo a frequentare corsi di aggiornamento all’estero della durata di 3 settimane? grazie se mi potrà dire almeno a chi rivolgermi per avere una risposta.

  • vicentini andrea scrive:

    il datore di lavoro può farmi lavorare tutti i sabati ,e chiedermi di fare eventuali ore aggiuntive alle già 40 settimanali ? o chiedermi di lavorare anche il sabato pomeriggio ? se necessita? mii posso rifiutare? cosa vado in contro se lo faccio?

  • carla scrive:

    salve sono carla e lavoro in una pizzeria come cassiera….nn ho un contratto registrato ossia faccio un lavoro “a nero” ,anche se il mio datore di lavoro dice che mi mettera in regola…volevo sapere se quest’ultimo mi licenzia a cosa ho diritto e a cosa no… per quanto riguarda il tfr ferie non pagate e tutte le festivita in cui ho lavorato? aspetto una vostra risp…grazie

  • Simone scrive:

    salve, sono un tecnico di un centro di assistenza caldaie. lavoro in questa ditta da 8 anni dopo 5 anni di apprendistato e 3 da operaio. in questa ditta capita ogni anno che arrivino dei giovani stagisti che, noi 8 operai li dobbiamo portare,in teoria a turno fra noi, in giro x case e condomini a far vedere come funzionano le caldaie da noi assistite. la mia domanda quindi è: gli stagisti possono essere accompagnati solo da un operaio? chi ha la loro responsabilità se gli dovesse succedere qualcosa?

  • alessandro scrive:

    salve, sono un autista di autotreni e lavoro presso una ditta di autotrasporti. Il mio viaggio di andata e ritorno, solitamente dalla sicilia al lazio,ha la durata di 48 ore continuative, senza sosta. Volevo sapere se il mio datore di lavoro può obbligarmi a compiere 2 viaggi e a volte anche 3 alla settimana. Grazie

  • cristian scrive:

    buongiorno, volevo sapere se il sindacato puo indire un assemblea facendo venire i lavoratori turno normale(7.00-13.30)invece dobbiamo fare obbligatoriamente senza via d’uscita dalle 9.00 alle 15.30 perche un rappresentante del nostro fondo pensione non ha tempo alttri giorni unica data.con il problema che l’azienda non paghi le ore se uno non ci va è giusto?si puo fare? grazie aspetto vostre notizie

  • francesco scrive:

    francesco :ho un contratto indeterminato in una cooperativa,il mio datore cambia sempre orari lavorativi,volevo sapere se questo e giusto. Adesso ha messo il marcatempo mettendo orari assurdi,dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19.Premetto che io abito a 30 km.volevo sapere se tutto questo sia giusto.IL mio contratto e di 40 ore settimanali.Dimenticavo che come giorno di riposo e il venerdì,però mi ha aggiunto la domenica.Aspetto una vostra risposta grazie.

  • GIOVANNI scrive:

    salve sono un lavoratore di una ditta individuale o problemi di salute in famiglia,chiedo se mi aspettano dei permessi per accompagnare l’ammalato in centri ospedalieri per effettuare terapie oncologiche, la qualifica di assunzione e come magazziniere , assunzione effettuata da circa 5 anni,in quanto ho chiesto al datore di lavoro una giornata,mi risponde dicendo che mi viene messa assenza. E POSSIBILE???

  • Maria scrive:

    Salve, io lavoro presso l’ALER di Milano da ormai 3 anni, mi hanno fatto prima un contratto di 2 anni a tempo determinato, poi un atro di 1 anno, pero’ in quest’ultimo anno Aler ha detto che per entrare a tempo indeterminato si deve fare un concorso pubblico che in teoria si doveva tenere per settembre poi per vari ricorsi e’ slittato a data da destinarsi. Gia’ altri colleghi sono a casa senza lavoro, io finiro’ il contratto a inizio Novembre, pero’ e’ capitato che ora vengo a sapere che e’ stato assunto da poco un collega a tempo determinato per motivi di poco personale. Io mi chiedo se e’ regolare visto che manca personale (in teoria c’e ma in attesa di concorso) e invece che assumere gente gia’ all’interno, assumono gente esterna….

  • Walter scrive:

    Salve,
    chiedo cortesemente di sapere se un datore di lavoro può cambiare il turno al lavoratore con un semplice sms, peraltro senza preavviso di almeno un giorno e senza rispettare le esigenze (di vario tipo) del lavoratore stesso.
    Nel mio caso, io dovevo lavorare dalle 14,00 alle 22,00, ed ho ricevuto un sms alle 10,00 dello stesso giorno: nell’sms il datore di lavoro mi ordinava di spostare il mio turno a quello dalle 22,00 alle 06,00.
    Se previsto, in quale modo la comunicazione di cambio turno diventa legittima per il datore di lavoro? Quale preavviso deve essere dato? E in quale forma deve essere fatta la comunicazione (es. telegramma, raccomandata, etc.)?
    Nel mio caso devo anche specificare che nel giorno in cui ho ricevuto l’sms sopra citato, altri colleghi avevano dato la loro disponibilità a coprire il turno dalle 22,00 alle 6,00.
    Ringrazio per l’attenzione e attendo una Vostra risposta.

  • francesco scrive:

    ho un contratto indeterminato in una cooperativa,il mio datore cambia sempre orari lavorativi,volevo sapere se questo e giusto. Adesso ha messo il marcatempo mettendo orari assurdi,dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 19.Premetto che io abito a 30 km.volevo sapere se tutto questo sia giusto.IL mio contratto e di 40 ore settimanali.Dimenticavo che come giorno di riposo e il venerdì,però mi ha aggiunto la domenica.Aspetto una vostra risposta grazie.

  • matteo scrive:

    buon giorno, sono un lavratore metalmeccanico, e ho visto che nel ccnl, alla voce trasferimenti si fa riferimento solo alle persone con età superiore ai 50 anni.
    per quelli di età inferiore cosa prevede la legge ? ci sono delle tutele per il lavoratore? si può rifiutare il trasferimento? eventualmente si ha diritto a qulche indennizzo? quale?
    Grazie

  • Francesca scrive:

    Buongiorno, volevo chiedere se ho diritto di lavorare in una scuola materna della fism (federazione italiana scuola materna) anche se sono separata in attesa di divorzio. Lavoro come maestra da molti anni (purtroppo sempre per sostituzioni maternità) e da quando sono separata tutte le scuole si rifiutano di assumermi. Sono disperata, non potrò più fare il mio lavoro?
    Ringrazio fin d’ora e resto in attesa di una vostra risposta.

  • Ivano scrive:

    Buongiorno,

    qualcuno mi sa dire con certezza in quali casi un lavoratore ha diritto all’indennità di mancato preavviso.
    In particolare come ci si regola se è il datore di lavoro a rinuciare al preavviso in seguito alle dimissioni del lavoratore (CCNL metalmeccanico) per trasferimento ad altra azienda?

    Grazie,

    Ivano

  • redazione scrive:

    Per Carla. Abbiamo girato il suo quesito agli avvocati che gestiscono il nostro Blog Consulenza Legale. Le rispnderanno appena rientrano dalle ferie.

  • carla scrive:

    Salve,sono dipendente dal 2003 in una azienda che vende apparecchi acustici, avevo iniziato con un contratto a progetto, il qual’è stato rinnovato ogni sei mesi parecchie volte fino al 06/11/06 il mio contratto è stato cambiato a tempo determinato per la durata d’un anno, dopo di che me l’hanno cambiato per un contratto di un’anno e mezzo, finalmente a tempo indeterminato,le mansione che svolgo appartengono all’area della logistica, essendo il mio posto di lavoro in sede centrale, tra l’altro la categoria a cui appartengo è la quinta.
    Non solo mi sono occupata dell’area della logistica, ho anche sostituito alla segretaria senza trascurare il mio lavoro di logistica,non mi danno opportunità di crescita nè mi vogliono cambiare di categoria.

    tra l’altro il primo agosto mi è arrivata una lettera per il mio trasferimento, la motivazione esigenza aziendale,il mio posto verrà sostituito per una mia collega che si occupa di fatturazione ed io mi trasferirò a una filiale, la quale dista tantissimo di casa mia e sopratutto mi dicono che il mio trasferimento non comporterà alcuna variazione nella mia qualifica né delle mie mansioni, il lavoro che svolgerò sarà totalmente diversa a quella che ho fatto per anni.

    vi chiedo cortesemente una vostra risposta per sapere come devo procedere, sono anni che sono ho vissuto diversi cambiamenti con l’azienda non essendo riconosciuta mai. Grazie mille

  • jasminka scrive:

    salve,sono una lavoratrice dipendente con contratto a tempo indeterminato,volevo sapere essendomi appena sposata quanti giorni di “ferie” per diritto mi spettano dall’azienda?? avevo sentito parlare di 2 settimane,sn dipendente in un azienda metal meccanica… grazie attendo risposta

  • simona scrive:

    buon giorno, sono simona,
    ho appena ricevuto la mia busta paga e ho riscontrato delle irregolarità.
    mi spiego. sono segnate due mezze giornate di riposo ogni settimana che io non faccio e sono costretta a lavorare circa 100 ore in più ogni mese rispetto alle ore segnate in busta. ho cominciato da pochi mesi e non voglio creare problemi anche perchè ho solo un contratto di sei mesi rinnovabile alla scadenza. come unico riposo ho il giorno di chiusura del locale dove lavoro e dove svolgo la mansione di inserviente di settimo livello. lavoro in media 10 ore al giorno (4,5 al mattino e 5,5 alla sera). ho provato a chiedere spiegazioni ma le risposte sono state molto fantasiose! ho anche provato a chiedere due giorni di ferie per riposarmi e mi è stato risposto di no. possono rifiutarmi ferie e permessi? e se dovesse succedermi un infurtunio nelle mezze giornate in cui risulto di riposo oppure rientrando a casa dopo lo straordinario, sono coperta dall’inail?
    resto in attesa di una vostra risposta, grazie per l’attenzione.

  • paola scrive:

    vorrei porre un quesito: mio marito lavora da 25 anni in una azienda privata a livello nazionale. ora, visto che un collega ha chiesto un periodo di part time teme che possano modificare il suo orario di lavoro, che si svolge dalle sette di mattina alle ore 16 con un’ora di interruzione per il pranzo, mentre il collega di cui sopra esplica la propria attività lavorativa nel pomeriggio, non so bene da che orario ma cque fino alle ore 20 o 21, occupandosi quindi anche di mansioni diverse, ma note pure a mio marito, che occasionalmente, solo a causa delle ferie, lo sostituisce su richiesta del responsabile dell’ufficio. tra l’altro mio marito ha una invalidità del 50% conseguente ad un infarto avuto due anni fa…invalidità mai resa nota in azienda, visto la percentuale scarsa concessa. Ma cque il fatto di terminare l’orario di lavoro alle 16 ha per lui grande importanza, poichè gli consente di svolgere attività fisica controllata e/o di riabilitazione cardiologica indispensabile per la sua salute, cosa che in orario diverso non riuscirebbe ad effettuare. Vorrei quindi sapere se, nell’eventualità il datore di lavoro volesse modificargli unilateralmente l’orario di lavoro c’è la possibilità di opporti a tale fatto, per giusta causa nonchè per motivi di salute. vi ringrazio moltissimo per la risposta che spero vorrete darmi.

  • emanuele scrive:

    buongiorno sig avvocato vorrei esporle il mio problema, io convivo con una donna da 15 anni e abbiamo una bambina di 12 anni di cui percepisco gli assegni familiari perchè la mia compagna non lavora, oggi l’imps mi ha mandato una lettera dicendo che non sono stati ammessi gli assegni da febbraio a oggi perchè ogni 5 anni bisogna fare il rinnovo e la ditta dalla mia busta paga vuole togliermi i mesi di assegni pagati.la mia domanda è può la ditta togliermi in un unica soluzione questi mesi di assegni e rimanermi con 400 euro di stipendio?o devono rateizzarlo?e possono toccare la busta paga senza il mio consenso o è un abuso di potere sui miei soldi?

  • redazione scrive:

    Per Paola. Abbiamo girato il suo quesito agli avvocati che gestiscono il nostro Blog Legale (http://legale.guidaconsumatore.com)

  • PAOLA scrive:

    salve, vorrei esporre anche io un problema che mi sta creando delle difficolta’ a livello lavorativo. lavoro come impiegata amministrativa in una piccola azienda dove sono anche l’unica impiegata. Io sono ragioniera, ho circa 50 anni, e da 30 faccio questo mestiere. vista l’esperienza so fare un po’ di tutto in ufficio, e quindi spedizioni estere, segreteria, contabilita’ etc etc le faccio tutte io. lavoro part time 4 ore al giorno, ma da 5 6 mesi non riesco piu’ a fare tutto quello che mi viene chiesto perche’ cosa strana ma vera e’ aumentato il lavoro e anche per me sono aumentate le cose da fare. ho chiesto di allungarmi l’orario da 4 a 5 ore e mi e’ stato risposto di no, ma ,al momento che rimango indietro con le mansioni di ufficio compresa la contabilita’ mi danno la colpa. Come posso tutelarmi visto che sono sola in tutti i sensi??grazie della vostra risposta.

  • redazione scrive:

    Per Claudio Betti. Abbiamo inoltrato la sua domanda agli avvocati che curano il nostro Blog Legale (http://legale.guidaconsumatore.com) per farle avere un parere più tecnico ed esauriente. Le rispoderanno qui o privatamente appena possibile

  • Claudio Betti scrive:

    Salve, volevo fare una domanda semplice semplice, un operaio artigiano diciamo un fabbro, che percepisce regolare stipendio ed ore straordinarie, il quale svolge il suo orario di lavoro all’interno dell’officina, nel caso insieme al principale dovesse recarsi fuori sede per un montaggio di grate o cancelli, il suo orario di lavoro come viene calcolato? 8 ore di lavoro compreso il viaggio? oppure 8 ore di effettivo lavoro ed il viaggio è a suo conto o a conto del principale? mi spiego meglio, il principale un’ora di viaggio al mattino ed una la sera per rientro in officina, deve pagarla regolarmente come ore lavorative? oppure sono a carico dell’operaio? spero di essermi spiegato bene e resto in attesa di una vostra cortese risposta.

  • Alfio scrive:

    Salve, avrei bisgono di alcuni chiarimenti sulla mia posizione lavorativa. Sono dipendente (full time – tempo indeterminato), di una autoconcessionaria di un unico marchio automobilisco, si tratta di una S.R.L. Ho un inquadramento come impiegato 2° livello, settore metalmeccanici. Nella pratica quotidiana, svolgo la funzione di “Accettatore” nella officina di asistenza, inoltre svolgo anche la funzione (riconosciuta dalla casa automobilistica mandante), di “Responsabile del Servizio Assistenza”. Ma per questa funzione, maggiore rispetto all’altra, non mi viene corrisposto nessun tipo di integrazione retributiva. Inoltre, lo stesso imprenditore titolare dell’azienda di cui sono dipendente, è concessionario di altri marchi automobilistici, ma con un’altra ragione sociale, sempre S.R.L. come la precedente. Anche per questa azienda svolgo le medesime funzioni (Accettatore e Responsabile del Servizio Assistenza), negli stessi locali d’officina dell’altra azienda. Ma da quest’ultima azienda, non ho nessun tipo di inquadramento ne di retribuzione.
    Mi chiedo: 1) dato che svolgo in modo continuato le mansioni di Responsabie del servizio (ruolo gerarchimente superiore a quello di Acettatore), dovrei essere inquadrato con livello e retribuzione corrispondenti?
    2) dovrei percepire una retribuzione, o quantomeno una integrazione, anche dalla seconda azienda per quale svolgo il mio lavoro?
    3) le somme che in tal caso mi spetterebbero, dovrebbero essermi riconusciute anche con gli arretrati, compresi assegni familiari, detrazioi d’imposta, tfr e quant’altro?
    4) ogni anno l’azienda chiude per le ferie, due settimane in agosto. Il giorno di ferragosto (festività riconosciuta), non mi viene retribuito come tale, ma conteggiato nelle ferie. E’ giusto?
    5) posso citare in giudizio entrambe le aziende, per vedere riconosciuti gli evenuali miei diritti finora negati?
    Grazie

  • Nicoletta scrive:

    Il mio datore di lavoro dovrà chiudere per lavori di ristrutturazione per un periodo più lungo rispetto alle ferie che ho maturato come saranno considerati i giorni in cui io non lavoro?
    lavoro presso uno studio professionale come qualifica di segretaria in orario partime, grazie.

  • Luigi scrive:

    Da circa 2 anni sono fermo per un infortunio sul lavoro, mentre mi trovavo in questa situazione la mia azienda e andata in concordato di fallimento. I miei colleghi sono stati posti in CIS mentre io sono rimasto ancora dipendente dell’azienda. la quale regolarmente mi emette una busta paga per la differenza del 25% dello stipendio mentre il restante 75% è a carico dell’ INAIL.
    Nel frattempo mi continuano a maturare anche le ferie sono quasi arrivate a circa 500 ore.
    Volevo chiedervi ,visto che ne il commissario ne il curatore del fallimento mi sanno rispondere, è un mio diritto ricevere il 25% dello stipendio che regolarmente mi viene segnalato sulla busta paga ma non mi viene corrisposto, visto che l’ azienda è ancora in concordato di fallimento ma non è fallita?
    E tutte le ferie maturate fanno parte dei miei crediti nei confronti dell’azienda?
    Vi chiedo cortesemente di rispondermi e darmi delle spiegazioni o indicarmi presso quale ente rivolgermi per porre questo caso.
    RingraziandoVi anticipatamente Colgo l’occasione per porgervi distinti Saluti

  • massimo scrive:

    salve,piacere Massimo, io lavoro in un’azienda da 10 anni, a ciclo continuo, premesso che essendo a ciclo continuo, non puoi fermarti più di tanto nelle 8 ore lavorative, ma non felice di ciò, il datore di lavoro vorrebbe mettere i, cosidetti”tornelli “, x andare in bagno,entrando e uscendo con il badge, in modo che lui possa visualizzare il tempo che si perdanelle 8 ore lavorative, evidenzianto che lui al massimo paghera solo 15 minuti, x un intera giornata, indipendentemente che sia giorno/notte, festivo e prefestivo; vorrei sapere , se lui pùò fare ciò, e il tempo che spetti al lavoratore di poter andare in bagno , durante l’orario lavorativo

  • paolo scrive:

    avremo solo doveri, l’unico diritto è quello della maglia ai ferri

  • PIERLUIGI scrive:

    Buongiorno lavoro in un’azienda da 5 anni. In tale azienda abbiamo sempre fatto pausa pranzo in un locale dove vi erano microonde e frigorifero (dove si tenevano cibi e bevande di ognuno). Dal primo luglio (per motivi che la ditta non è in regola sulla zona mensa ed hanno paura di prendere multe dall’asl) ci buttano fuori. Proprio cosi. Siamo costretti o a mangiare panini in macchina o ad andare al ristorante tutti i giorni. Ci hanno detto che non ci danno ne ticket restaurant ne faranno convenzioni con nessunO. Insomma: fatti vostri ci hanno detto. E’ possibile che 29 persone non abbiam nessun diritto di passare la pausa all’interno della ditta o per lo meno di avere un aiuto economico? La ditta NON HA NESSUN DOVERE stando alla legge? Ci possono veramente buttare fuori senza aiuti?
    Grazie

    Pierluigi

  • tommaso lascaro scrive:

    un giorno di ferie per partecipare a matrimonio perente secondo grado può essere negato?

  • giulia scrive:

    salve sonno giulia e da 3 anni lavoro in una azienda privata sonno stata in maternita per 5 messi e al ritorno il mio datore di lavoro mi ha informato che la tredcesima e la quatordicesima sara scalata per i messi che nonj ho lavorato vogliuo sapere se e giusto o sono stata inganata grazie

  • redazione scrive:

    Per Michelina. Le suggeriamo di contattare gli avvocati che gestiscono il nostro canale tematico Blog Legale http://legale.guidaconsumatore.com

  • michelina scrive:

    salve, sono dipendente da 19 anni in un azienda alimentare industria come impiegata 2° livello, l’azienda ha deciso di chiudere l’attività, la chiusura è prevista a breve, ma non ci è stato ancora comunicato nulla per iscritto, ma solo verbalmente. Volevo sapere se oltre alle previste spettanze (tfr-ferie/permessi) è previsto la corresponsione del mancato preavviso, e se il periodo di preavviso è quello previsto dal CCNL. Grazie aspetto Vostra sollecita risposta

  • antonello scrive:

    salve sono antonello…ed ho un problema …..da 12 anni lavoro in una azienda di distribuzione farmaci, sono un magazziniere….da qualche giorno io ed alcuni altri dipendenti siamo stati invitati dal responsabile di magazzino a togliere i nostri orecchini….premesso che alla mia assunzione io li avevo gia’ da molti anni…..cosi’ come gli altri ragazzi…..secondo voi c’e’ una remota possibilita’ che si possa sottostare a questa ingiustizia…??? vi ricordo che non siamo una azienda aperta al pubblico…..spero in una vostra risposta completa…..che possa sciogliere ogni mio dubbio…in questo momento sono con le mani legate….grazie mille…..

  • redazione scrive:

    x Roberto. Le consigliamo di contattare le autrici del nostro Blog Consulenza Legale, dato che il suo è un problema abbastanza specifico. Lo trova all’indirizzo http://legale.guidaconsumatore.com

  • roberto scrive:

    Vorrei sapere se è possibile che un’azienda di 9 dipendenti fissi più 5 interinali è con un bel carico di lavoro da dover fare i turni di notte decida di trasferirsi in un’altra città tra 4 mesi senza aver ancora avvertito i dipendenti: Mi potete dire i diritti degli operai in casi come questi. Grazie

  • Debora scrive:

    Buongiorno, vorrei capire bene come si calcola l’anno solare di malattia. grazie

  • redazione scrive:

    x Giorgia. Le suggeriamo di rivolgere la domanda agli avvocati che gestiscono il nostro Blog Consulenza Legale http://legale.guidaconsumatore.com

  • Giorgia scrive:

    Buongiorno, sono assunta come impiegata in una azienda artigiana Contratto di Lavoro: Legno e Arredamento 046.
    Il sabato come è giusto che sia retribuito?
    Fino ad oggi è stata retribuito come straordinario al 28%, ma non è uno straordinario festivo?
    Grazie mille
    G.

  • redazione scrive:

    x Stefano. Le suggeriamo di contattare il nostro Blog Legale, le cui autrici, essendo avvocati, la sapranno aiutare meglio. http://legale.guidaconsumatore.com

  • Stefano Gnesutta scrive:

    Buongiorno, due brevi domande: sono un grafico assunto come operaio presso una ditta artigianale. E’ possibile che l’azienda non riconosca i primi tre giorni di malattia e sia quindi costretto, per non vedere ridotto lo stipendio, ad usare i giorni di ferie? Inoltre, a seguito di alcuni lavori ristampati a causa di un mio errore, è giustificabile che l’azienda trattenga parte del mio stipendio?
    Grazie per la risposta

  • andrea scrive:

    l azienda ha il dovere di disporre posti auto sufficienti per tutti i lavoratori?quali articoli parlano di cio’?

  • redazione scrive:

    per Stefania. Contatti le autrici del nostro Blog Consulenza Legale. sono certamente più indicate per darle un paere su questa questione.

  • stefania scrive:

    lavoro come parrucchiera da 7 anni, ho cambiato dat.di lavoro da 5 mesi,prendo uno stipendio d’apprendista,e non ho ancora firmato un contratto,nemmeno una busta paga.il suo commercialista si difende dicendo che ha inviato la mia domanda d’assunzione all’uff.di collocamento!a me non risulta funzioni così! come mi devo muovere?

  • redazione scrive:

    per Martino. Se va sul blog, nella colonan dei comandi trova il link “autore” con all’interno la relativa email

  • redazione scrive:

    Per Martino. Dovrebbe contattare le autrici del nostro Blog Consulenza Legale, dato che il suo è un caso alquanto specifico.

  • redazione scrive:

    Direi proprio di no! Ci si tutuela con una denuncia, ovviamente supportata da prove dell’avvenuta richiesta.

  • Susanna scrive:

    Può un sespondabile di filiale, chiedere ai dipendeti di lasciare in azienda il 10% dello stipendio con la “minaccia” di licenziarne uno se ciò non avvenisse?! Come ci si può tutelare!?

  • Maricel scrive:

    Vi prego aiutatemi a capire.io o un lavoro non sono pagato da 4 mesii se la dita falise io ii soldi li rivero mai?Come poso fare a recuperare coalcosa?Grazie

  • Anastasia scrive:

    Salve, Mi chiamo Anastasia e ho una domanda seria per voi.
    In quanto è stato il mio primo lavoro e non sono a conoscenza dei miei diritti avrei bisogno di un cosiglio dalle persone che mi potrebbero rispondere. Vi spiego subito la mia situazione: a maggio del 2009 ho trovato un lavoro in un ufficio di una ditta che si occupa di mille cose vi faccio prima a dire il sito www ashweb.it la mia occupazione era la segretaria, nei primi 2 mesi (considerando il primo mese di formazione)ho ricevuto in contatti per 25ore sett 300€.poi da luglio a dicembre da 600€ a max 640€ che variavano mese al mese senza capire il motivo e pagati sempre in contanti alla fine del mese.Ho un lavoro part time e il mio datore di lavoro non ha mai proposto un contratto e nemmeno io non li ho mai parlato almeno fino a gennaio 2010. Quando lì ho chiesto del contratto mi ha risposto che bisogna fare una notula che comprendeva compenso mensile lordo di 875€-175€ritenuta-87,5€(la metà di ritenuta in quanto si paga a metà)mi veniva 612,5€ al mese. Le notule in tutti questi mesi non li abbiamo mai fatte solo a gennaio ha fatto lui tutte le notule mese per mese per mettersi in pari con il commercialista e altri che non so chi… il problema è che oggi il 19/01/2009 mi ha communicato che in quanto non sono una persona adatta a lui perchè io sono capace di occuparmi solo del segretariato e non di marketing mi ha detto che da febbraio del 2010 praticamente finivo di lavorare. Ora io comprendendo che per marketing non sono adatta in quanto non ho esperienza mi sembra molto ingiusto che mi tolga il lavoro avvertendomi 1/2sett prima e pur dicendomi che in questo mese bisogna fare i conti in quanto ho percepito di guadagno mensile in più rispetto a quello che dovevo prendere cioè 612,50€ al mese.

    Alcuni miei parenti mi hanno consigliato che di dirgli che ho il diritto ad una liquidazione. Ma la liquidazione non viene fatta quando hai il contratto?
    Altri invece mi dicono che non ho alcuna prova per richiedere una liquidazione…
    Io non so che fare…e sinceramente non vorrei essere presa in giro, vorrei prendere quello che mi spetta in quanto ho anche effettuato alcune comissioni in città a spese mie per almeno una volta al mese…

    Vi prego aiutatemi e rispondetemi per come mi potrei comportare in maniera giusta nella mia situazione. So bennissimo che ho sbagliato fin dall’inizio ma è stato mio primo lavoro e si vede che ho pocca esperienza in questi casi.

    Vi mando un saluto e aspetto la vostra cordiale risposta
    O nel caso non siete nel settore per rispondermi di consigliarmi a chi mi posso rivolgere..Io abito a Pisa.

    Anastasia Kaloshina

  • redazione scrive:

    Le consiglio di contattare le curatrici del nostro Blog Consulenza Legale!

  • calogero scrive:

    un dipendente sanitario può chiedere di trasferirsi in un altro reparto ove la turnistica risulta essere più confacente alla vita famigliare, visto che la moglie lavora nella stessa azienda e ha un piccolo da accudire ?
    in caso positivo riusciremmo a ad avere dei turni sfalsati in modo da essere sempre presenti l’uno o ‘altra in una delle parti della giornata con il piccolo?

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