Scrivere il curriculum vitae

Guida a come scrivere bene il proprio curriculum vitae. Una lettura esaurientee completa, chiara e semplice davvero indispensabile per chi cerca lavoro, con informazioni e consigli utili su come scrivere un buon curriculum che renda merito alle vostre capacità e alla vostra professionalità
Scrivere il curriculum vitae
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata cosiddetta alla corretta scrittura di un buon curriculum vitae per la ricerca di lavoro, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Cosa è un curriculum vitae

“Cercare lavoro è un lavoro”. Il primo passo per entrare nel mondo del lavoro- oggi sempre più variegato e competitivo- è preparare un curriculum vitae efficace per attirare l’attenzione di chi è preposto alla selezione dei lavoratori in un’azienda. Il curriculum vitae è infatti lo strumento che ci consente di ottenere un colloquio di lavoro, ed è una “carta” importante da giocarsi per entrare in contatto con l’azienda.

Bisogna tenere presente che in media un selezionatore ha 20 secondi per leggere un c.v. e decidere se cestinarlo o meno. Per questo non deve mai essere lasciato nulla la caso, ma occorre curare la forma nei minimi particolari. Spesso anche chi possiede qualifiche e competenze di alto livello non riesce ad ottenere un colloquio di lavoro perché i selezionatori si trovano davanti un curriculum vitae confuso ed impreciso.

Possiamo definire il curriculum vitae come il “biglietto da visita” di chi cerca un posto di lavoro, e risulta composto da una serie di sezioni ( che possono cambiare o mancare a seconda delle esigenze e delle professionalità richieste). Non esiste il curriculum vitae perfetto, ma ci sono delle regole precise che occorre seguire per scriverlo in modo chiaro ed efficace. E’ comunque importante personalizzare il curriculum tenendo presente la mansione per cui ci si candida e l’azienda cui ci si propone. Non è consigliabile inviare lo stesso modello di curriculum a diverse aziende.

Le sezioni che compongono il curriculum vitae

Si può utilizzare come titolo del curriculum il proprio nome e cognome, scritto con un carattere grande e preferibilmente in grassetto. E’ bene riportare il proprio nome e cognome anche sul documento salvato sul file, in modo da renderlo subito identificabile, quando si invia per e-mail ad una azienda.

Le informazioni personali: si tratta di tutte le informazioni essenziali che servono ad identificare chi scrive il curriculum. Nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, domicilio (se diverso dalla residenza), stato civile, recapito telefonico (specificare sia numero fisso che cellulare), ed indirizzo di posta elettronica. Meglio specificare, accanto al numero di cellulare, le ore in cui si preferisce essere chiamati, ed eventualmente fornire numeri aggiuntivi (come quello dell’ufficio, per esempio).

Mai barare, soprattutto sull’età e lo stato civile. Si tratta di informazioni facilmente verificabili, e scoprire che si è scritto il falso per un selezionatore equivale a cestinare il curriculum. Per quanto riguarda lo stato civile, è a propria discrezione specificarlo o meno. Purtroppo il fatto di essere donne in età da marito o con figli in alcuni casi è ancora discriminante…. Altro che pari opportunità! Per gli uomini è utile specificare la posizione nei riguardi del servizio militare.

1) Istruzione e formazione

in questo campo va inserito il percorso scolastico ed eventuali esperienze formative (corsi di formazione professionale, stage, master, corsi di specializzazione e di perfezionamento). Nell’inserire questi dati è importante scegliere un criterio cronologico. Meglio partire dall’esperienza più recente. Se si possiede una laurea, inserire questa per prima. Indicare anche il voto di laurea (purchè non sia basso), l’anno in cui si è conseguita, l’università frequentata, la facoltà, il titolo della tesi.

Dopodichè vanno aggiunti master e corsi di perfezionamento post-laurea. Il diploma va citato solo se può essere importante ai fini della mansione per cui ci si candida. Anche in questo caso il voto va messo in evidenza se non particolarmente basso. Per quanto riguarda i corsi di formazione, bisogna specificare la durata (in ore), l’ente organizzatore (Regione, ente privato, altri enti), lo stage effettuato, la qualifica ottenuta. Questo vale anche per eventuali master (in questo caso specificare se di primo o secondo livello).

2) Esperienze di lavoro

elencare le proprie esperienze di lavoro partendo dall’occupazione attuale o da quella precedente, fino alla più lontana cronologicamente. Specificare la durata dell’occupazione svolta. Meglio raggruppare le occupazioni secondo lo schema da…. A… in anni ( per esempio 2000-2007). Poi passare all’azienda e la sede di lavoro. L’ideale sarebbe descrivere brevemente l’attività svolta dall’azienda e il settore di riferimento (commerciale, industriale, informatico, ecc.).

Descrivere la mansione svolta. Occorre specificare le attività concretamente svolte all’interno dell’azienda e se si sono ricoperte posizioni di responsabilità. Attenzione: in questo elenco vanno ricomprese anche eventuali esperienze lavorative prestate senza alcun contratto di lavoro, quelle c.d. “a nero”, o a tempo determinato, o con forme di contratto flessibile. Indicare eventuali referenze facendo attenzione a scrivere correttamente i nomi e gli indirizzi dei precedenti datori di lavoro.

3) Conoscenze informatiche

in questo campo bisogna scrivere i programmi informatici conosciuti, e se è possibile anche il loro livello di conoscenza. Per esempio: Pacchetto applicativo Office: conoscenza di Word- livello buono. Non dimenticare di specificare la conoscenza di Internet Explorer e posta elettronica. Mettere in evidenza se si conoscono programmi o linguaggi di programmazione specifici (come l’HTML). Specificare eventuali titoli e certificazioni (come per esempio la patente europea del computer).

4) Lingue straniere

ormai la conoscenza di almeno una lingua straniera è indispensabile. Elencare le lingue conosciute, il livello di approfondimento, eventuali titoli e certificazioni possedute, periodi trascorsi all’estero (specificare durata e attività svolta).

5) Obiettivi professionali

si può scegliere di inserire questo campo se si ha intenzione di cambiare o migliorare qualcosa nelle proprie prospettive di lavoro. Occorre motivare gli obiettivi professionali, cercando di apparire il più possibile coerenti con il percorso formativo e professionale intrapresi fino a quel momento. La coerenza nel perseguire un preciso progetto professionale è in genere molto apprezzata dai selezionatori.

6) Hobby ed interessi

questo è un campo che alcuni trascurano o tralasciano del tutto. Ma che invece i selezionatori prendono in considerazione per capire eventuali caratteristiche della personalità non strettamente attinenti alla sfera professionale del soggetto. Se ad es. si scrive di amare la lettura, specificare che tipo di genere si preferisce, e citare anche il nome di qualche autore. Il selezionatore potrebbe dedurre alcuni lati caratteriali anche in base al tipo di letture preferite.

7) Altre informazioni

la sezione in esame è una sorta di “contenitore vuoto” che si può riempire con quello che non trova collocazione nelle altre sezioni: la data a partire dalla quale si è disponibili,il possesso di patente di guida o altre patenti, automuniti o meno.

Alla fine del documento apporre data e firma…. Un curriculum non firmato autorizza il selezionatore a non considerarlo neppure! Ricordarsi di inserire in calce al curriculum l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, con la seguente dicitura: “Ai sensi del Dlgs. 196/03 autorizzo il trattamento dei miei dati personali”

Gli errori da evitare nella stesura del curriculum vitae

Attenzione agli errori di battitura e a quelli ortografici. A volte curriculum “vincenti” per il contenuto sono stati archiviati perché pieni di errori e sviste grammaticali. Non allegare foto altri documenti con il curriculum, se non esplicitamente richiesto dall’azienda.

Non scrivere il curriculum o la lettera di presentazione a mano, se l’azienda non lo richiede. Solo in alcuni casi la lettera di presentazione viene sottoposta a perizia grafologica, per individuare ulteriori caratteristiche della personalità del candidato.

Non essere prolissi e dispersivi nei concetti. In genere il curriculum non dovrebbe superare le due pagine. Un buon curriculum non viene giudicato in base alla lunghezza, ma alla coerenza dei dati in esso contenuti e per la forma corretta.

Non lasciare troppo spazio temporale tra un’occupazione e l’altra. Se questo succede, spiegarne le motivazioni.

Non presentarsi all’azienda senza essere stati contattati. Dall’invio del curriculum alla chiamata potrebbe passare un po’ di tempo. E tra l’altro molte aziende hanno la pessima abitudine di non avvisare quando il c.v. non è stato accettato dall’azienda, o archiviato in attesa di “tempi migliori”.

Consigli per scrivere il curriculum vitae

In genere il curriculum vitae va scritto su carta da stampa bianca e pulita. Ma se sei un creativo e ti stai candidando per un’agenzia di pubblicità o per un posto da web master, ben venga la carta colorata o disegni personalizzati. Ma stando sempre attenti a non esagerare…

Utilizzare sempre la prima persona nella stesura del curriculum. La terza persona è una forma impersonale che crea distanza con chi legge.

Attenti alla scelta del carattere da utilizzare. “Verdana” e “Time News Roman” sono i caratteri più chiari e leggibili.

Dividere il curriculum in paragrafi, distanziati tra loro da appositi spazi, in modo da creare ordine al documento.

Variare il curriculum e la lettera di presentazione a seconda dell’occasione per cui viene redatto. Se si risponde ad un’inserzione precisa, riportare il codice e la mansione per cui ci si candida.

Il curriculum vitae europeo

Questo tipo di curriculum viene richiesto in casi specifici (per es. per candidarsi a progetti dell’Unione Europea, o di mobilità internazionale per gli studenti, come Erasmus e Leonardo). E’ stato ideato nel 2002.

Per quanto riguarda la compilazione, il curriculum europeo contiene alcuni campi in cui bisogna descrivere in modo dettagliato le proprie competenze personali, relazionali, organizzative, tecniche, artistiche. Per le lingue conosciute, operare la distinzione tra capacità di lettura, di scrittura e di espressione orale. Si può trovare il modello su Internet e scaricarlo direttamente sul proprio pc. Oppure ci si può rivolgere agli operatori del Centro per l’impiego o del più vicino Informagiovani.

Il curriculum europeo da qualche tempo è stato “superato” dall’Europass Curriculum. Europass è il nuovo sistema che permette di rendere aperte e comprensibili le competenze e qualifiche in Europa, per favorire la mobilità professionale nei Paesi dell’Unione Europea. Consultare il sito: https://europass.cedefop.europa.eu. Nel sito è possibile trovare il modello di curriculum, e compilarlo direttamente online.

Curricula “alternativi”: come stupire il selezionatore

Il curriculum cartaceo ha fatto “il suo tempo”. Ormai anche il curriculum vitae viaggia sul web, avvalendosi della tecnologia per essere sempre più accattivante.

Bisogna essere dotati di una webcam, di un microfono, oppure di un videofonino. Secondo alcune statistiche, in America il videocurriculum è il sistema preferito dal 65% delle imprese. In Italia questa modalità di autocandidatura si sta diffondendo grazie a YouTube, che raccoglie video “nostrani” di tutti i tipi. Obiettivo del videocurriculum è trasmettere a chi lo vede quel “quid” in più rispetto al curriculum tradizionale. Ci sono alcuni siti di recruiting che prevedono questo sistema multimediale: www.monster.it; www.infojobs.it; www.jobrapido.it

Qualcuno ha fatto le cose più “in grande”. E’ successo a Praga, dove una studentessa ha ricoperto con il suo curriculum gigante (9m.x 12m.) un edificio della centrale piazza Jungmannovo. Ovviamente le foto di questa originale trovata stanno facendo il giro della Rete, e chissà che qualcuno non si sia interessato anche alla professionalità di questa ragazza.

Altra geniale idea è quella di scrivere il proprio curriculum su una maglietta, così da rendere chiaro a tutti che si sta cercando un lavoro… c’è chi ne sta facendo un business…

La lettera di presentazione

Non è obbligatoria,ma di certo chi accompagna questa lettera al proprio curriculum vitae ha più chance di essere considerati per un colloquio di lavoro. La lettera di presentazione ha l’obiettivo di mettere in risalto i “punti di forza” del candidato, ovvero quelle caratteristiche che lo differenziano rispetto agli altri. Non deve essere troppo lunga, ma nello stesso tempo deve contenere tutte le informazioni che possono servire al selezionatore per capire la persona che ha di fronte.

E’ meglio scrivere lettere personalizzate a seconda dell’azienda e della mansione per la quale ci si candida. Nello scrivere la lettera si ha più libertà di azione rispetto al curriculum, che invece esige una forma concisa e schematica. Ci si può soffermare sulle caratteristiche personali che si ritengono più consone alla mansione scelta, sugli obiettivi professionali e le aspirazioni di carriera.

La lettera di presentazione presenta determinate caratteristiche di forma, stile e contenuto. In quanto accompagna il curriculum, non bisogna ripetere le informazioni in esso già contenute, ma aggiungere elementi nuovi che possano stimolare l’interesse di chi legge.

Attenzione ad impostare la lettera in maniera precisa. Qui di seguito un modello di lettera da seguire.

Dati del mittente
sono quelli che vi riguardano: cognome, nome, indirizzo, recapiti telefonici. Si raccomanda di essere precisi nel riportare queste informazioni. Un numero di telefono sbagliato rende irrintracciabili.

Dati del destinatario
sono quelli che riguardano l’azienda. Rivolgersi all’azienda con “Spettabile”, specificando nome e ragione sociale, indirizzo e riferimento preciso dell’addetto alla selezione o al responsabile del personale. Se non si ha un nome di riferimento preciso, si può scrivere: “Alla cortese attenzione del Responsabile della selezione del personale”.

Luogo e data
anche qui massima precisione.

Oggetto
se si sta rispondendo ad un’inserzione indicare il codice di riferimento. Se invece si tratta di un’autocandidatura, apporre la dicitura: “Invio autocandidatura”. Ricordarsi che la lettera di presentazione è lo specchio fedele della propria capacità di scrivere correttamente in italiano e di creare un documento “formale”. Non è mica poco!

Il contenuto
Nella parte introduttiva, dopo aver citato il riferimento e la fonte (giornale, sito web, ecc.) dalla quale si è appreso l’annuncio, si passa alla presentazione. E’ bene non presentarsi col proprio nome e cognome (ad es. mi chiamo Pingo Pallino), ma qualificarsi attraverso la mansione e l’ambiente di lavoro frequentato (ad es. sono un operaio specializzato).

Nella seconda parte della lettera si prova, in modo conciso, a fare presenti le motivazioni per cui il selezionatore dovrebbe sceglierci tra gli altri candidati. Inoltre è importante scrivere i motivi che spingono a candidarsi proprio per quella azienda e non per un’altra. Passare poi ad elencare gli obiettivi professionali che ci poniamo nel breve e medio-lungo termine, spiegando in che modo crediamo di poterli raggiungere lavorando nell’azienda per la quale ci stiamo proponendo. Poi è importante specificare quali sono i benefici che pensiamo di apportare all’azienda con il nostro contributo professionale. Le aziende in generale sono interessate a reclutare persone che possano incrementare il profitto con il loro lavoro, e che nello stesso tempo siano flessibili e disponibili anche ad orari e condizioni di lavoro difficili. Non dimenticare di spendere qualche parola sull’azienda, mostrando di conoscere l’ambito in cui si muove e di condividerne i valori.

Nella parte centrale della lettera si possono mettere in evidenza i propri punti di forza e le qualità personali che possono indurre l’azienda a pensare che siamo noi “quello che sta cercando”. Quindi, per esempio, specificare la conoscenza delle lingue o un hobby particolare che ci interessa.

La parte finale della lettera contiene saluti e ringraziamenti. Si possono scegliere varie forme di saluto (da quella più diretta a quella più formale), a seconda del “tono” che si è dato all’intera lettera. Per quanto riguarda la forma, ecco alcuni semplici accorgimenti:

usare la stessa carta che abbiamo utilizzato per il curriculum, non fogli più spessi o colorati; non essere prolissi: l’ideale è non superare le 15 righe di testo; firmare sempre la lettera (insieme all’autorizzazione al trattamento dei dati, ex Dlgs. 196/03); usare un linguaggio lineare e scorrevole, senza “intoppi” grammaticali; usare la prima persona, mai la terza; citare il riferimento dell’annuncio a cui si sta rispondendo.

Libri che aiutano a scrivere un buon curriculum vitae.

“Il curriculum perfetto - Come redigere un c.v. che vi fa convocare”
di Lorena Annovazzi
Editori De Vecchi

“Curriculum atipico di un trentenne tipico”
di Fabrizio Buratto
Edizioni Marsilio

“La mia azienda sta tirando le cuoia - mille curricula ridicola dell’Italia che cerca lavoro”
di E. Consul
Edizioni Sperling & Kupfer

“Il tuo curriculum vitae”
di B. Demi e R. Santonocito
Edizioni Il Sole 24 Ore Libri

Linkografia sul curriculum vitae

Massimo Rosa

http://www.massimorosa.com/Curriculum-Vitae/

Massimo Rosa , che è stato direttore di “Assorisorse” (Associazione Nazionale per la valorizzazione delle Risorse Umane), è un esperto nella formazione e selezione del personale. Il sito spiega come funzionano le agenzie di ricerca e selezione del personale, le norme vigenti in materia, e tra le altre cose, come redigere un buon curriculum vitae.

 

Il curriculum

www.ilcurriculum.net

Il sito contiene informazioni generali sul curriculum vitae, ed anche una serie di modelli da inviare alle aziende. La sezione “domande guida” è molto utile per orientarsi nella stesura del c.v, permette di conoscere meglio se stessi e le proprie preferenze professionali.

 

Neolaureati

www.neolaureati.info

Si tratta del sito “ufficiale” dei neolaureati che esplorano il panorama formativo e professionale alla ricerca di offerte e opportunità. Indispensabile la sezione dedicata al curriculum vitae e al colloquio di selezione.


Italia donna

www.italiadonna.it

E’ il portale italiano delle donne dal 1996. Per i consigli sul curriculum vitae “esplorare” la sezione lavoro, dove ci sono anche informazioni sulla legge Biagi, i nuovi contratti di lavoro, il telelavoro.

 

Curriculum & T-shirt

www.curriculumtshirt.com

Il sito pubblicizza l’originalissima idea del curriculum da indossare. Affinché chi cerca lavoro non passi inosservato!

 

Il curriculum sono io

www.ilcurriculumsonoio.it

Il portale dedicato a chi crede che il cv da solo non basti. Il sito offre la possibilità di inserire il proprio videocurriculum, c’è spazio anche per le imprese e i datori di lavoro di presentare la propria azienda, descrivere il ruolo ricercato e le caratteristiche del candidato ideale.

A chi inviare il curriculm per cercare lavoro

Careerjet
www.careerjet.it
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