Assunzione delle badanti

Attualmente il fenomeno dell’assunzione delle badanti è piuttosto diffuso nella nostra società, in quanto esse garantiscono la gran parte dell’assistenza che per tanti motivi, la famiglia non è più in grado di gestire. Numerose ricerche hanno dimostrato che in Italia, vi è stato un notevole incremento della vita media con conseguente aumento delle persone anziane, che spesso restano sole: da ciò nasce la necessità di assumere una badante.

Come avviene l’assunzione delle badanti

Anche se l’assunzione delle badanti può apparire una cosa semplice, in realtà vi sono tante regole da seguire per evitare di incorrere in sanzioni. Innanzitutto, la prima distinzione da fare riguarda la nazionalità. Siamo abituati a pensare alla badante come straniera, ma in realtà potremmo anche assumere una badante italiana. Nell’ipotesi, più accreditata, che la badante da assumere fosse straniera, allora bisogna distinguere fra comunitaria ed extracomunitaria.

Assunzione delle badanti

Infatti, solo per i lavoratori extracomunitari è necessario richiedere la copia del Permesso di Soggiorno, che attesti la sua regolare presenza in Italia per motivi legati al lavoro, lo studio, la famiglia. Qualora la persona non avesse tale Permesso di Soggiorno, allora la procedura per l’assunzione delle badanti si complica ulteriormente; il datore di lavoro non può pertanto procedere con una regolare assunzione ma dovrà rivolgersi allo Sportello Unico per l’immigrazione e fare la richiesta nominativa.

Se invece la straniera da assumere è già in regola, allora il datore di lavoro potrà procedere con la presentazione degli altri documenti necessari all’assunzione delle badanti. Vediamo quali sono:

  • documento di identità;
  • codice fiscale/tessera sanitaria;
  • eventuali titolo di studio o certificati professionali;
  • eventuale iscrizione all’ Inps se è stata già registrata;
  • altri o eventuali attestazioni di servizio

Il rapporto di lavoro che si verrà ad istaurare fra il datore di lavoro e la badante assunta, sarà regolamentato dal Contratto Collettivo Nazionale per il lavoro domestico, che contiene tutte le condizioni che entrambe le parti devono rispettare (ferie, malattie, permessi, maternità, Tfr). Il Contratto sarà quindi diviso in sezioni, ognuna delle quali contenenti le seguenti voci: categoria contrattuale, orario di lavoro, vitto e alloggio, retribuzione, giorno di ferie e di riposo.

Le parti, dovranno leggere e sottoscrivere il contratto e potranno anche modificarne qualche voce, purchè restino favorevoli alla badante stessa. Il contratto di assunzione delle badanti è valido in seguito alla comunicazione fatta all’Inps, da parte del datore di lavoro, entro le ore 24 del giorno precedente all’assunzione.

Il rapporto fra la badante e l’assistito

Tuttavia, aldilà delle informazioni puramente burocratiche e tecniche, è importante sapere che la badante è un’assistente familiare che normalmente viene assunta per assistere l’anziano (ma anche un disabile, un ammalato) e che spesso vive con lui/lei.

Pertanto, è ovvio che la badante deve possedere certe caratteristiche: pazienza, comprensione, conoscenza dell’ambiente circostante ( per esempio deve essere in grado di accompagnare l’assistito dal medico, a fare degli accertamenti, ecc…), capacità di svolgere determinate mansioni (cucinare, pulire, fare la spesa…) e soprattutto deve riuscire a creare un clima di fiducia e di empatia con l’assistito. Quindi, nella fase di assunzione delle badanti è opportuno indagare bene in tutte queste aree di interesse.

Nel caso in cui si incontrino delle difficoltà nella scelta della badante oppure per ovviare alle incombenze sopra descritte, è possibile rivolgersi ad agenzie specializzate nel settore che si occuperanno loro dell’assunzione della badante mentre stipuleranno con l’interessato un contratto di somministrazione di lavoro. Inoltre, tali agenzie hanno una maggiore competenza nell’analizzare i curricula delle badanti e quindi valutarne la loro professionalità e serietà.

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