Investire capitali in oro e metalli preziosi
Consigli per investire
il vostro capitale in oro
(o in altri metali preziosi come argento e platino)
Sin dall'antichità l'oro
è stato considerato come il “bene rifugio” per eccellenza,
ovviamente assieme ad altri metalli preziosi come ad esempio
l'argento, in epoche antiche, e il platino in tempi più moderni. Da
un punto di vista finanziario, quindi relativo ai tempi moderni, nel
lungo periodo gli investimenti sull'oro e i metalli preziosi hanno
il pregio di proteggere il vostro capitale dall'inflazione, ma per
contro è abbastanza difficile che riescano ad offrire dei rendimenti
davvero interessanti su un arco di tempo anche lungo. L'oro vale per
chi ha tempo. Inoltre gli investimenti in oro e metalli preziosi
presentano altri problemi come:
1) il rischio di furto o smarrimento del metallo (che sia oro,
oppure argento o platino, esso viene solitamente acquisito e
trattato sotto forma di lingotti, monete o anche gioielli) durante
la sua conservazione nelle vostre mani
2) la grande difficoltà nello “smobilizzare” un' investimento in
oro, platino o argento, specialmente se di rilevante entità in
termini quantitativi
Per questi motivi su elencati bisogna essere ben consapevoli di
queste problematiche nel momento in cui si decide di investire in
oro e metalli preziosi. Ciò richiede di dedicare a questa forma di
investimento una frazione ridotta del vostro capitale. Questo vale
naturalmente nel caso non pensiate di aver bisogno di quel capitale
in tempi brevi; in caso contrario l'investimento in oro e metalli
preziosi è altamente sconsigliato.
Chimica e fisica dell'oro
Nella tavola degli
elementi l'oro è l'elemento chimico che ha numero atomico 79 e il
suo simbolo è Au, dal latino Aurum, ossia appunto oro. Si tratta di
un cosiddetto metallo di transizione, con caratteristiche come la
tenerezza, la pesantezza, la duttilità, la malleabilità.
Il colore è giallo. Chimicamente si fa notare che oro e rame sono
gli unici due metalli che in natura sono originariamente colorati.
Risulta del tutto inattaccabile dalla maggior parte dei composti
chimici aggressivi, ma viene corroso da cloro e fluoro, nonché da
miscele come l'acqua regia.
Geologicamente parlando, esso viene trovato in natura allo stato
nativo, spesso sotto forma delle celebri pepite, ma anche di grani e
pagliuzze. Esse vengono rinvenute nelle rocce (in miniera) oppure
nei depositi alluvionali lungo i corsi d'acqua (celebre le Corse
all'Oro con i setacciatori nei fiumi).
Attualmente viene usato per produrre monete (il termine tecnico è
coniare monete) ed è considerato uno standard del valore monetario
per quasi tutte le nazioni. In odontoiatria, gioielleria e
nell'industria elettronica viene usato diffusamente.
Se in grandi masse l'oro è un metallo dal colore giallo deciso,
quando è finemente suddiviso oppure ridotto in soluzione colloidale
può assumere anche una colorazione che prende in toni del rosso, del
violetto e persino del nero.
Risulta essere il metallo più duttile e più malleabile che esiste
sulla terra: basti pensare che un solo grammo d'oro può essere
battuto fino a formare una lamina talmente sottile da avere un'area
di un metro quadro. L'oro è anche un metallo assai tenero e per
questo deve esere viene a formare una lega, con altri metalli, per
riuscire a dargli una maggiore resistenza dal punto di vista
meccanico.
L'oro è anche un perfetto conduttore di corrente elettrica, con
caratteristiche solo inferiori al rame e all'argento. Inoltre l'oro
è del tutto inattaccabile dall'aria, dall'umidità e dalla maggior
parte degli aggressivi chimici. Risulta quasi del tutto inalterabile
in presenza di ossigeno (ossia non forma ossidi), non reagisce
all'umidità, ne al calore, tantomeno agli acidi e agli alcali di
tipo caustico o aggressivo come la soda.
L'oro viene però intaccato dagli alogeni e addirittura sciolto dalla
cosiddetta “acqua regia”. Da che l'uomo lo conosce, lo ha usato per
coniare monete e per produrre ornamenti e gioielli, e questo per via
dell'elevata inerzia chimica dell'oro.
Quando lo si trova allo stato nativo, l'oro è spesso accompagnato da
una presenza di argento che puàò variare tra 8% e 10%; man mano che
la presenza di argento aumenta, il colore giallo del metallo diventa
più bianco e la sua densità parimenti diminuisce.
L'oro lega bene con molti altri metalli. Le leghe dell'oro col rame
sono di colore rossastro, quelle con il ferro sono invece verdi;
leghe di oro con alluminio sono di colore violaceo e quelle con il
platino sono addirittura bianche. Infine, le leghe dell'oro col
bismuto e l'argento sono di colore scuro e nerastro.