Investire in Ungheria

Investire in Ungheria può essere una buona scelta per far fruttare i propri risparmi ma trattandosi di un paese straniero è bene conoscere quello a cui si può andare incontro per evitare inconvenienti e sorprese. Per saperne di più su come investire in Ungheria continua a leggere. Investire in Ungheria è una interessante opportunità, ma va gestita con cura e attenzione, conoscendo bene in anticipo cosa fare e soprattutto cosa non fare.

Investire in Ungheria

Consigli per investire in Ungheria

L’Ungheria è uno dei nuovi paesi che promettono interessanti prospettive per investimenti italiani, soprattutto in termini di immobili. Vediamo le regole d’oro per fare bene investimenti immobiliari in Ungheria.

Come evitare le truffe investendo in Ungheria

Molto importante fare la massima attenzione, soprattutto a Budapest, ai sedicenti uffici di mediazione e compravendita immobiliare a 360 gradi, che si definiscono dei veri tuttofare. Spesso essi sono infatti gestiti da millantatori che si autodefiniscono dottori e commercialisti italiani. Operano in zona centrali, con splendidi uffici, ottimo linguaggio, grande capacità imbonitoria e spesso molte promesse roboanti. Certo non tutti sono truffatori, ma la percentuale è alta. Per cui è importante fare molta attenzione, soprattutto se chiedono soldi anticipati per pratiche di istruttoria.

Acquistare immobili in Ungheria

L’acquisto di immobili situati nelle aree urbane dell’Ungheria, da parte persone fisiche straniere, è ormai davvero facile. Poche le cose da fare, vediamole:

a) Innanzitutto bisogna far vidimare la propria carta d’identità e la propria firma presso un notaio, e successivamente portare questa documentazione allo Studio Legale Notarile. Il costo è di 12 Euro per vidimare la carta d’identità e la firma.

b) Si versa poi un anticipo sul prezzo pattuito dell’immobile, che ammonta al 10 % del valore, al momento in cui si effettua la stipula del compromesso o dell’atto (ossia fatto con un solo atto legale).

c) Le modalità di versamento del saldo vengono concordate preventivamente con il venditore. Non dimeticate che esiste la comoda e sicura opzione di effettuare in versamento del saldo direttamente dall’Italia con un semplice bonifico bancario internazionale.

d) Coloro i quali risultassero acquirenti di prima casa in terra ungherese sappiate che non è più richiesta l’autorizzazione da parte del comune.

e) Le spese legali d’acquisto ammontano al 1,5% del prezzo dell’immobile, e possono arrivare al massimo al 2%; vengono versate allo studio notarile o legale che ha curato la transazione.

f) Le tasse per l’acquisto di immobili in Ungheria si calcolano come segue: fino ad un valore di 16.000 euro si paga il 2%; sulla differenza in eccesso rispetto a questa soglia si calcola invece il 6%. Questa somma deve però essere pagata, al momento in cui viene richiesta, presso gli uffici finanziari dalla nazione di appartenenza, entro 1 anno dalla stipula del rogito notarile. Sui terreni edificabili e sulle ville si applica invece una aliquota fissa del 10%.

g) Le tasse annuali di proprietà si pagano invece al comune ungherese di residenza e possono variare leggermente da una municipalità all’altra, e variano da distretto a distretto. Solitamente ammontano a circa 2 euro per metro quadro nel caso di appartamenti e case normali; raddoppiano grossomodo per le ville, arrivando a circa 4 euro per metro quadro.

h) importante sapere che la nuova normativa legistativa ungherese non permette più la possibilità di acquistare terreni ad uso agricolo da parte di persone fisiche e neppure società. L’acquisto di terreni agricoli è infatti ora riservato solamente ai privati cittadini di nazionalità ungherese.

i) riferimenti legislativi utili sono: la legge I / 1987 sui terreni; la legge CXLIV / 1997 sulle società economiche; la legge XXIV / 1988 sugli investimenti stranieri in Ungheria; il Codice della Divisa; il Decreto Governativo numero 7 del 1996 e il Decreto Governativo numero 118 del 1997.

Ungheria, paese in via di sviluppo

L’Ungheria è ormai il quinto paese in Europa in termini di destinazione degli investimenti stranieri. Già una indagine condotta nel 2005 dalla Ernst & Young per conto del Ministero dell’Economia, rivelava come l’Ungheria si collocasse al quinto posto tra tutti i paesi europei nella speciale classifica delle nazioni beneficiarie degli investimenti stranieri. Il paese magiaro è preceduto solamente da Gran Bretagna, Francia, Germania e Polonia; altri potenti competitori regionali, quali ad esempio Russia e Spagna, si sono piazzati ben più indietro.

Nell’anno preso in esame l’Ungheria risulta aver attratto investimenti stranieri per un valore che supera i 3,4 miliardi di euro, pari quasi al 4.8% dell’ammontare complessivo degli investimenti circolati in Europa. L’Italia si colloca al terzo posto tra i partners commerciali dell’Ungheria e ricopre quindi una posizione di spicco nell’economia di quel paese. I nostri investimenti diretti sono realizzati prevalentemente da piccole e medie imprese e presentano ancora ampi margini di crescita. Per questo motivo le autorità finanziarie e governative di Budapest mostrano grande attenzione verso i nostri imprenditori e investitori; da tempo auspicano infatti una maggiore e più diffusa presenza dei nostri grandi gruppi industriali.

Budapest eletta città più vivibile dei nuovi Paesi Ue

E’ quanto sostiene una classifica stilata dalla Economist Intelligence Unit (Eiu), che confermerebbe come Budapest risulti essere la città con il migliore tenore di vita tra le ben 127 esaminate all’interno della nuova Unione Europea dei 25. Il rapporto della Eiu ha compiuto una analisi approfondita utilizzando 40 parametri di riferimento. L’indice risultante dalla loro analisi varia dal migliore 0 (nessuna presenza di problemi) al peggiore 100. Va inteso che un punteggio oltre i 20 punti significa che la vita in quella città risulta alquanto difficile; oltre i 50 punti la città è addirittura da evitare con cura. Ebbene, Budapest si è piazzata al 57esimo posto con un punteggio di 14,5, quando al confronto Praga ha totalizzato ben 16,6 punti, Bratislava ha raggiunto i 19,6 e Kiev detiene in non invidiabile record di 32,9 punti!

Boom del turismo a Budapest

Con sei milioni di pernottamenti nel 2005 la capitale ungherese colloca il turismo tra le sue buone fonti di reddito, rappresentando questa voce l’ 8 % del Pil di Budapest. L’Ungheria si colloca così al nono posto nel mondo tra le mete a prevalente carattere congressuali, mostrando un tasso di crescita annua del 10% e confermato nel 2006.
La capitale ungherese è tra le destinazioni preferite per organizzare i grandi convegni, e questo grazie alla sua buona ricettività che dispone di oltre 35.000 posti letto. Ben 6 milioni i pernottamenti nel 2005, con un aumento del 6% sull’anno precedente.

In aiuto di questa tendenza accore poi l’importante progetto, in fase di completamento, del Millennium City Center: nuova struttura turistica nella zona sud di Budapest con una capacità globale di 6.000 ospiti. L’Ungheria sta quindi vivendo un periodo davvero ricco di importanti successi nel campo turistico. Basti pensare che negli ultimi quatrro anni questo specifico segmento è aumentato di quasi il 50% e gli italiani sono al quatro posto in termini di arrivi dopo Germania, Gran Bretagna e Austria. Due le aree turistiche ungheresi in forte sviluppo: Budapest e il Lago Balaton, con due segmenti tipologici ben precisi, ossia il turismo termale e quello d’affari.



17 Commenti

  1. antonio tecchia
  2. carlo
  3. Pierluigi e Sonia
  4. Wendy
  5. antonio padova
  6. Alex
  7. domenico
  8. luigi
  9. ImmobiliareBudapest.com
  10. ANDREA
  11. ascolano
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