Yahoo!
il motore di ricerca

Guida completa a questo importante motore di ricerca di siti web, con tutte le informazioni e i consigli utili per sfruttarne a meglio le potenzialità e usarlo per i propri scopi, senza incorrere in errori di utilizzo e fastidiosi problemi. Scoprite la storia, le funzioni, i trucchi e lo sviluppo di uno dei siti che stanno facendo la storia di internet.
Yahoo, il motore di ricerca
Vi invitiamo quindi a leggere questa guida dedicata a Yahoo, augurandoci che sia di vostro gradimento e possa esservi utile. Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali imprecisioni o inesattezze rilevate.

Yahoo! è un "motore di ricerca"

Un motore di ricerca (o spider) è un sistema automatico che analizza e raccoglie dei dati e li indicizza sulla base di propri algoritmi. In sostanza, a differenza di quanto accade nelle directory, dove è una persona fisica a suggerire un link, che poi verrà analizzato da il webmaster prima dell’inserimento, lo spider “atterra” su un sito e lo analizza sulla base di formule matematiche.

Per questo motivo è fondamentale che ogni sito sia ben ottimizzato, possegga un certo numero di link, abbia dei contenuti coerenti e una struttura html ben fatta. Il motore “premierà”, in termini di posizionamento, i siti che seguono queste piccole regole. In questo modo, nel momento in cui un utente digiterà sul motore una data “keywords”, lo stesso riporrà un elenco di url, classificati sulla base dei propri parametri.

I motori di ricerca più utilizzati

E’ nato dopo Yahoo, ma oggi l’ha di gran lunga sorpassato. Si tratta di Google (vai al sito), il primo motore di ricerca al mondo. In Italia è utilizzato da più del 60% degli internauti. Chi non si serve di Google per le proprie ricerche utilizza Yahoo! (vai al sito), quindi Msn.it (vai al sito), Arianna (vai al sito), Virgilio (vai al sito), Altavista Italia (vai al sito) e Tiscali (vai al sito). Molto meno utilizzati sono SuperEva, Excite e Lycos.

Solo Yahoo! e Google possiedono un proprio database di ricerca; Altavista si serve di quello di Yahoo!; Arianna, Virgilio, SuperEva e Tiscali di quello di Google.

Inutile dire che la lotta tra motori di ricerca in Italia, si riduce ad un duello tra Google e Yahoo!

Yahoo!: le origini

La società fornitrice di servizi internet Yahoo! venne fondata nel 1994 da David Filo e da Jerry Yang, due studenti dell’Università di Stanford. Inizialmente nato come un hobby tra i banchi dell’ateneo, i due amici iniziarono a creare un database dei loro link preferiti.

Dal momento che la lista, dapprima esigua, iniziava ad avere una certa consistenza, Filo e Yang decisero di suddividere i link in categorie. Le categorie divennero sottocategorie e cominciò a prendere forma l’idea portante che sta alla base della costituzione di un motore di ricerca.

In principio il nome scelto per il motore fu “Jerry and David’s Guide to the World Wide Web”, sostituito ben presto da Yahoo! (acronimo della frase “Yet Another Hierarchical Officious Oracle”). Come hanno spiegato i fondatori , il termine venne scelto anche perché coerente con il loro progetto; in inglese infatti “yahoo” significa rude, sgraziato, non sofisticato.

Yahoo! all’inizio venne ospitato su due pc (i due elaboratori dei fondatori del motore), chiamati Akebono e Konishiki, in onore di due celeberrimi lottatori di sumo.

In pochissimo tempo Yahoo! divenne il punto di riferimento per le ricerche alla Stanford University. Poi la sua fama si estese alla comunità del web e nel autunno del 1994, raggiunse il milione di contatti al giorno.

L’anno successivo, i due ragazzi cercarono un investitore e fondarono la Yahoo! society, con un investimento iniziale di 2 milioni di dollari. Venne creato un team di manager e la società cominciò a decollare. Ad oggi Yahoo!, oltre ad essere uno dei motori più frequentati in Italia, offre anche diversi servizi: dalla comunicazione (mail, messanger e chat), alla pubblicità (yahoo adwords, advertisement).

Il motore di ricerca Yahoo!: alcuni dati

Attualmente Yahoo! è localizzato in 25 nazioni diverse e le sue ricerche vengono tradotte in 13 lingue nel mondo. Complessivamente, nonostante l’avanzata di Google, Yahoo! viene utilizzato ancora per il 28% delle ricerche su internet. I suoi algoritmi, molto diversi da quelli utilizzati da Google, consentono a Yahoo! un’indicizzazione più coerente con i contenuti proposti dal sito. Lo stesso vale anche per l’ on line advertising.

Yahoo! adwords: ovvero la pubblicità in un click

Si chiama “pay per click” e sul web sta spopolando. In sostanza i motori di ricerca “vendono il posizionamento”. Ovvero esiste la possibilità di essere presente come url nelle prime pagine dei motori (i cosiddetti link sponsorizzati). Come?

Semplicemente pagando per mettere un annuncio. Ma a differenza del normale advertising (banner e annunci vari), questa volta si paga solo il numero di utenti che andranno a cliccare sul proprio link. L’adwords si basa sul principio del “farsi trovare mentre qualcuno ti sta cercando”, ovvero rispondere ad un’esigenza che nasce dall’individuo e non dall’annuncio.

Yahoo! (e il circuito Overture) offre ai suoi utenti la possibilità di inserire i propri link sponsorizzati nelle keywords prescelte (vai al sito). L’interfaccia, ispirata a quella del concorrente Google, consente di selezionare le parole chiave per le quali si vuole far apparire l’annuncio, quindi il testo dell’annuncio stesso. L’utente può inserire più annunci per lo stesso gruppo di keywords e può decidere quanto spendere per ogni click. Il motore pubblicherà l’annuncio tante volte quanto ammonta il budget giornaliero prescelto. I click saranno gestiti di conseguenza.

La peculiarità di questa pubblicità è che l’utente può decidere tutto, anche quando pubblicare l’annuncio, quanto spendere al giorno, a quali keywords dare maggiore rilievo. Sarà Yahoo! a premiare gli annunci più coerenti con i primi posti nella lista dei link sponsorizzati.

Ovviamente il sistema è controllato dal webmaster e vi sono delle norme rigide da rispettare. I webmaster Yahoo! effettuano infatti un controllo molto rigido degli annunci e delle keyword prescelte. Inutile dire che non sono permessi contenuti a sfondo sessuale o erotico; Yahoo! blocca anche tutti i siti che sponsorizzano una casa farmaceutica, o url relativi ad aziende che offrono servizi legati a visite mediche specialistiche.

Yahoo e il nuovo mercato della musica on line

Yahoo! lancia la sfida ad iTunes e si appresta a entrare nel mercato della musica on line. Nel 2007 infatti le vendite di musica attraverso internet sono cresciute del 40%. Un mercato che vale quasi 3 milioni di dollari e che Yahoo! non vuole lasciare allo strapotere di iTunes. Così Yahoo! ha avviato una serie di trattative con le più celebri case discografiche per offrire canzoni non protette da software che ne impediscono la duplicazione. Per combattere iTunes, Yahoo! pensa di offrire ai suoi utenti le musiche gratuitamente, a patto che questi siano disponibili ad ascoltare un po’ di pubblicità. Le musiche infatti verranno pagate dagli sponsor. Il servizio sarà disponibile entro la fine del 2008.

Yahoo! contro Google: le ragioni della crisi

Una sconfitta annunciata ma solo ora si parla di licenziamenti. Yahoo! il motore di ricerca più “vecchio” è stato raggiunto e superato da Google. Il motore di Larry Page infatti ha superato di gran lunga Yahoo!, sia per quanto attiene all’utilizzo del motore di ricerca da parte degli utenti italiani e non solo, sia per quanto guarda la pubblicità sulla rete.

E alla Yahoo! si inizia a parlare di licenziamenti: un taglio che potrebbe riguardare centinaia di impiegati della società. Attualmente infatti la società conta circa 14 mila dipendenti. Secondo il suo fondatore Yang, per potersi risollevare Yahoo! deve puntare su tre obiettivi:

Curiosità etimologiche su Yahoo

“Yahoo” non è solo il nome del celebre motore di ricerca. Yahoo infatti è una delle città infernali che vengono citate nell’opera di Italo Calvino “Le città invisibili”, assieme a Babilonia, Butua, e Brave New Wold. Yahoo è altresì il nome di un popolo primitivo estremamente violento, incontrato da Gulliver nei suoi viaggi. Nel primo capitolo de “I sette pilastri della saggezza” di Thomas Edward Lawrence, nella terra Houyhnhnms, cavalli parlanti ed estremamente saggi, Gulliver infatti incontra i Yahoo!

 

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