Scanner

Lo scanner è lo strumento che ci permette di ‘fotografare’ digitalmente documenti che ci interessano per importarli nel computer, magari anche per estrapolarne i testi con sistemi OCR. Ormai gli scanner sono spesso integrati nelle stampanti e si possono trovare facilmente in tutte le case. Per saperne di più sullo scanner continua a leggere!

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Scanner, strumento prezioso per immettere le immagini direttamente nel tuo PC

Lo Scanner, altrimenti detto “scansionatore d’immagini”, è una periferica esterna che è possibile collegare ad ogni computer. Consiste in un uno strumento che permette di acquisire immagini. Esso ha una forma rettangolare, caratterizzata da una base (con un vetro trasparente) ed una parte che la ricopre sotto la quale vanno adagiati gli oggetti da “scansionare” (fogli, documenti, fotografie, riviste, diapositive, ecc).

In sostanza se avete in mano una fotografia o un documento basterà inserirlo all’interno dello scansionatore per ottenerne una riproduzione nel vostro monitor. Ciò è molto utile perché tali riproduzioni possono successivamente essere modificate tramite l’ausilio di specifici programmi (definiti di “fotoritocco”) che consentono di rimuovere imperfezioni , di aggiungere affetti particolari, parti di testo, cornici o qualsivoglia modifica.

L’immagine che c’interessa “scannerizzare” subirà la cosiddetta riduzione in pixel. Ossia lo scanner agirà sull’immagine, suddividendola in minuscoli quadratini. Supponiamo che si formi su di essa una griglia immaginaria, le cui linee sono le une vicinissime alle altre. Questa griglia suddividerà la foto in sezioni di dimensioni molto ridotte, i quadratini appunto ognuno dei quali assume il nome di pixel ovvero l’abbreviazione di “elementi dell’immagine” (picture element).

La definizione delle immagini dipende ovviamente dalla qualità dello scanner, più piccoli saranno i quadratini ottenuti e migliore sarà la definizione. Per ottenere un immagine gradevole alla vista occorre che i puntini della quale essa è composta siano davvero molto piccoli, tanto che in nostro occhio non riesca più a coglierli. Ma potremmo poi accorgerci della loro esistenza cliccando più volte sull’opzione zoom, ingrandendo sempre più l’immagine i quadratini della quale essa è composta diventano così visibili ad occhio nudo.

Lo scanner utilizza dunque una modalità ottica, nasce infatti dallo studio degli effetti visivi e degli accorgimenti che è possibile sfruttare a proprio vantaggio per ottenere determinati risultati. Secondo un procedimento simile è nato anche l’OCR, riconoscimento ottico dei caratteri, processo grazie al quale inserendo un foglio con del testo nello scanner esso verrà analizzato dal PC in modo tale che se ne ottenga una riproduzione su Word o Blocco Note, direttamente modificale o continuabile.

Insomma se avete tra le mani un documento composto da due o tre pagine pienissime di parole, non dovrete impiegare ore a ri-battere tutto di nuovo a mano perché basterà scannerizzarlo con l’OCR e potrete modificare liberamente il testo come se ne aveste posseduto da principio il file di Word.

Se pensiamo a quanto questa possibilità sveltisca notevolmente il lavoro di tante persone, o semplicemente renda ancor più pratiche le azioni di tanti studenti o liberi professionisti, ci rendiamo conto di quando lo scanner sia utile. Esso rappresenta un prodotto essenziale anche per tantissimi fotografi professionisti che, per elaborare le fotografie in formato digitale (sul PC), ne fanno uno strumento di uso quotidiano che va di pari passo con i programmi di fotoritocco.

Funzionamento dello scanner

Usare lo scanner è un azione piuttosto semplice perché ad esso vengono associati driver, programmi specifici, che rendono intuitivo il suo funzionamento. Spesso gli utenti ai primi passi si accontentano di utilizzare la funzione “acquisisci” per ogni tipo di file e non si preoccupano neanche di modificare le immagini così ottenute. Ciò di certo non valorizza le reali potenzialità dell’oggetto.

Ancora di più sono le persone che ignorano le fasi che portano all’acquisizione di un immagine, in pratica il funzionamento dello scanner. Ma per diventare acquirenti consapevoli, prima ancora di interessarci dei prezzi di mercato, è necessario conoscere cosa stiamo acquistando almeno nei suoi aspetti principali. Senza pretendere di comprendere tecnicamente come funziona è necessario comprendere la ‘digitalizzazione’ di un immagine come il risultato del lavoro di alcuni sensori sensibili alla luce.

Quando immettiamo una foto sulla superficie dello scanner, essa viene attraversata da un fascio di luce ripetutamente per tutta la sua lunghezza. Grazie a questo processo ottico, i colori vengono analizzati e se ne ottiene una riproduzione grazie a due tipi di sensori:

CCD (charged-coupled devices )
ossia un insieme di circuiti disposti in maniera lineare o quadrata. Questo tipo di sensore è quello che si trova soprattutto negli scanner a letto piano, ossia il genere che più frequentemente troviamo nei supermercati. È un tipo di sensore che reagisce alla luce e che generalmente si avvale di tre passaggi di rivelazione, uno per ognuno dei colori RGB(colori principali ossia Rosso, Verde e Blu dalla quale deriva il formato RGB, versione sintetica di Red, Green e Blue). In sostanza fa passare un raggio di luce, ne registra il riflesso, rileva la lunghezza dell’oggetto, la registra e converte il tutto in formato digitale. Il risultato della scansione dipenderà dalla qualità dello scanner, e di conseguenza dal costo dello stesso, dalla gamma dei colori riconoscibili e dalla risoluzione.

PMT (photomultiplier tubes)
composto da tubi che moltiplicano le immagini, 3 diversi associabili ai colori fondamentali, caratteristici degli scanner a tamburo, di dimensioni molto più grandi e di certo più pretenziosi di quelli che sarebbero utili per l’uso casalingo. Si tratta di una tecnologia più attempata rispetto a quella CCD, e la cui manutenzione richiede costi più elevati, a parte questo la qualità delle immagini è innegabilmente superiore. La luce emessa per scannerizzare l’immagine viene concentrata in porzioni limitate tramite l’ausilio di sensori specifici, lenti e fibre ottiche. Tale immagina è passata poi a degli specchi che tramite un processo complicato analizzano il tutto e lo rielaborano. Per entrambi i tipo di sensori, che raccolgono le immagini, è necessario poi che esse vengano convertite perché non possono certo essere riprodotte così come appaiono nella realtà.

È necessario che l’immagine passi dal formato Analogico a quello digitale, a tale scopo ogni scanner contiene un convertitore A/D che agisce in pochi istanti e realizza una riproduzione ottica dell’immagine realizzata secondo il processo dei pixel precedentemente descritto.

È necessario un piccolo approfondimento terminologico. Talvolta si crea confusione sulla parola adatta per descrivere l’atto di acquisire immagini tramite scanner, quelle più comuni sono “scannerizzare”, “scannare”, “scansire” e “scansionare”. Malgrado l’ampio vocabolario, a volte improprio, utilizzato tali termini si riferiscono tutti alla medesima azione.

Come acquistare uno scanner

Quando si compera uno scanner, non sempre le caratteristiche migliori corrispondono a prestazioni migliori. Pensiamo ad esempio alla risoluzione, il primo fattore che tutti guardano. Potremmo anche trovare uno scanner i cui valori siano 2.400 x 4.800 punti per pollici, ossia molto grandi, altissima risoluzione. Tramite esso otterremmo delle immagini approfonditissime, minuziosamente dettagliate, e grandissime anche da essere visualizzate sul computer.

Ma sarebbe davvero utile? L’utenza media cosa se ne farebbe? Sarebbe un po’ come comprare una macchina fotografica potentissima, più grande sarà la sua capacità di catturare immagini e maggiori saranno i difetti immortalati! Tanto che potremmo preferire una foto magari meno definite, ma esteticamente migliori da vedere.

Allo stesso modo un’immagine scannerizzata che risulta così grande potrebbe contenere eccessivi dettagli tanto da riportare come enorme un granello di polvere caduto per caso sulla base dello scanner. Inoltre una figura così grande e ben definita potrebbe risultare eccessivamente ‘pesante’ anche per il più potente PC e creare problemi di gestione. Nasce dunque spontaneo chiedersi, vale la pena spendere tantissimo per uno scanner così?

Certo, la risposta dipenderà dalle vostre esigenze e dall’uso che pensate di farne.
Se l’uso che v’interessa è casalingo, potete stare sicuri con i modelli più comuni messi in vendita con prezzi che possono variare, ma tutto sommato compresi attorno ai 100 euro.

Ad ogni modo oltre ai classici scanner sono disponibili anche i cosiddetti “multifunzione”, ossia stampanti e scanner tutto in uno. In effetti questi sono molto pratici per riprodurre documenti uguali all’originale, come se fossero vere e proprie fotocopiatrici.

Eppure spesso peccano di risoluzione, creando immagini effettivamente troppo piccole. Di contro a questo piccolo handicap, risolvibile con un po’ di accortezza al momento dell’acquisto, hanno come punto a favore l’eccezionale economicità: i multifunzione possono costare anche molto poco, se ne trovano di sufficientemente buoni anche ad un prezzo di 30/40 euro.

Link a sti web utili per conoscere gli scanner, acquistarli e approfondire i programmi di fotoritocco

Guida all’uso dello scanner
http://digidownload.libero.it/fotografarte/Soci/Andrea_Romano/Guida_Scanner.pdf
Formato Pdf. In alcune parti troppo tecnica e specifica, può rivelarsi una guida utile per comprendere alcune funzioni particolari dello scanner e le possibili applicazioni di fotoritocco.

Compra uno scanner su Ebay
search.ebay.it/search
Ecco le offerte migliori del web. Acquista sicuro uno scanner su Ebay.

Guida dettagliata all’acquisto di uno scanner
http://www.soppelsa.it/articoli/INScanner.htm
Se volete impelagarvi in una minuziosa descrizione tecnica degli scanner, provate a leggere questa guida. Se non siete pratici vi sarebbe inutile, troppo specifica e piena di dati, potrebbe risultare noiosa e fuorviante.

Ciao! Compra uno scanner Online
http://www.ciao.it/Scanner_178040_3
Acquistare in internet uno scanner, disponibili offerte per qualsiasi prezzo.

Epson
www.epson.it
guarda il catalogo con tutti i prodotti Epson, marca all’avanguardia per l’acquisto di uno scanner.

Canon
https://store.canon-europe.com
Un’altra importante azienda, visualizzate il catalogo degli scanner.

Adobe Photoshop CS3
http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/
Il programma di fotoritocco più utilizzato al modo. Talmente diffuso da essere quasi entrato nel linguaggio comune il termine “photoshoppare”, ossia modificare un immagine o smanettare con le funzionalità del programma. Di questo software si sono succedute negli anni diverse versioni, tutte buone dalla 7 in poi ( i modelli più antichi potrebbero presentare troppe funzionalità in meno). L’ultima nata nella famiglia Adobe photoshop è la CS3.

Altri programmi di fotoritocco
http://download.html.it/categorie/start/48/windows/fotoritocco/
Se Photoshop vi appare troppo difficile o non risponde alle vostre esigenze (cosa piuttosto difficile a dire il vero) potete provare qualcuno di questi programmi, scaricabili gratuitamente e compatibili con windows.



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