Recupero dati da hard disk danneggiati

I dati sul tuo hard disk sono importanti per te? Immaginiamo di si e pensiamo a quale dramma sia il perderli! e se si dovesse rompere o bloccare, che accadrebbe? Non tutti sanno che recuperare i dati da un disco fisso danneggiato o rotto si può fare, e anche con diversi metodi e appositi software. Come in tante altre situazioni, però, prevenire è meglio che curare! Per questo abbiamo preparato per voi una guida specifica che permette di saperne di più su come salvaguardare i tuoi dati e la salute stessa del vostro disco fisso.

Il recupero dati da hard disk danneggiati

Il computer è ormai il nostro più fido alleato nel lavoro, nello studio e talvolta anche nelle nostre passioni. Spesso nella sua memoria interna teniamo dati preziosi, sia da un punto di vista professionale che personale e affettivo: documenti, video, foto, film, canzoni, etc. E’ bene sapere però che questi dati non sono eterni, anzi possono essere piuttosto volatili: tante sono le cause della perdita dei dati in un qualunque computer e tocca quindi premunirsi per questi spiacevoli inconvenienti oppure sapere come riparare ai danni subiti dalla perdita dei dati.

Recupero dati da hard disk danneggiati

Cause della perdita di dati in un disco fisso

Le cause della perdita dei dati in un disco fisso possono essere molte. Le statistiche parlano di alcune cause tra le più diffuse, con relative percentuali; si riporta quella rilasciata da Kroll Ontrak sulla base di 50 mila interventi reali:

  • nel 59% dei casi la perdita dei dati è dovuta a un malfunzionamento del disco fisso
  • nel 26% dei casi, quindi al secondo posto di questa classifica “disastrosa”, la perdita dei dati è dovuta all’errore umano, quindi allo stesso possessore dei dati, per distrazione, sbagli, etc
  • nel 9% dei casi la perdita dei dati è dovuta al danneggiamento di software
  • nel 4% dei casi la perdita dei dati è dovuta a virus informatici e calamità naturali
  • nel restante 2% dei casi la perdita dei dati è dovuta ad altri problemi non meglio specificati

Parlando sempre di numeri, secondo studi condotti da Garthner, il 5% dei dischi fissi smette di funzionare nel primo anno di utilizzo, mentre il 12% dei dischi fissi non arriva a compiere il suo quarto compleanno. Quindi tra errori umani e cause tecniche, la perdita dei dati in un computer è sempre dietro l’angolo: occorre tenerlo sempre a mente e correre ai ripari.

Back up degli hard disk

La saggezza popolare in questo caso si adatta perfettamente anche a situazioni relative all’innovazione tecnologica e ai tempi più moderni. La prevenzione in questo caso è rappresentata dalle operazioni di back up. Periodicamente, tanto più frequentemente quanto vengono immessi dati nuovi nel computer o modificati quelli esistenti, deve essere effettuato un back up, cioè una copia di sicurezza dei dati più preziosi contenuti nel nostro computer.

A seconda di quanto sono numerosi e “grandi” in termini di spazio virtuale i dati da salvare periodicamente, per compiere questa operazione è necessario utilizzare supporti di memoria esterni al computer, oppure altre partizioni del disco fisso all’interno del nostro pc (questo ultimo caso è un rischio però quando le cause della perdita dei dati sono dovute al danneggiamento hardware e del disco fisso in particolare). I supporti esterni da utilizzare per il back up possono essere:

  • cd
  • dvd
  • schede di memoria
  • pen drive
  • dischi esterni USB

Esistono alcuni software che ci aiutano nelle operazioni di back up, come Paragon Drive Backup, i quali creano l’immagine di una o più partizioni del disco fisso del nostro computer, da trasferire poi in uno dei dispositivi esterni sopraelencati: in pratica questo tipo di programmi, crea un file compresso che contiene tutte le informazioni presenti nella partizione originale. Questa operazione ha il vantaggio di salvare in poco spazio le tracce utili a ripristinare tutti i nostri dati preziosi nel caso li perdessimo.

Non solo: tale operazione è utile anche nel caso in cui il sistema operativo che stiamo utilizzando smetta di funzionare. Infatti caricando l’ultima immagine disponibile (creata appunto dal programma di Back up) si avrà di nuovo a disposizione un sistema operativo perfettamente funzionante. Infine i programmi di Back up di questo genere permettono di sostituire il disco fisso o di cambiare l’hard disk di utilizzo principale, senza reinstallare nuovamente tutto, poiché basta creare l’immagine dell’hard disk vecchio e caricarla nel nuovo, e il gioco è fatto.

Per non ripetere ogni volta il salvataggio di tutti i dati, questi programmi dispongono solitamente di funzioni dette di “Back up incrementale”, che consentono di copiare solo i file nuovi e quelli che hanno subito recenti modifiche: così si risparmia in termini di tempo e di lavoro che il computer deve svolgere.

Inoltre esiste un altro modo per prevenire, o meglio, per capire quando è il caso di intervenire per cercare di evitare una perdita di dati. La tecnologia SMART utilizzata dai dischi fissi infatti permette di analizzarne il comportamento e così si può scoprire in anticipo se esiste un rischio concreto di guasti al disco stesso. Molti programmi si occupano di questa analisi e del monitoraggio del funzionamento del disco fisso nel tempo; un esempio è il software Active Smart.

Come funziona il disco fisso

La domanda che sorge spontanea ai non addetti ai lavori è la seguente: come è possibile recuperare dei dati che sono stati cancellati dal disco fisso, anche dopo una formattazione completa (ad esempio) oppure dopo guasti al pc? Per conoscere la risposta, occorre conoscere qualcosa sul funzionamento di un disco fisso.

In parole molto semplici, il disco fisso funziona così: i piatti di cui è formato sono costruiti in materiale ferromagnetico e contengono milioni di particelle microscopiche, dette domini di Weiss. Tali particelle hanno un polo positivo e uno negativo, che a seconda della loro posizione corrispondono a 1 o a 0, cioè agli elementi base del linguaggio informatico, quello binario. Un insieme di particelle magnetizzate secondo una determinata sequenza costituisce quindi un bit di informazioni.

Quando si cancellano o cancelliamo dei dati in un disco fisso, anche dopo una formattazione, in realtà questi elementi elettromagnetici restano nella stessa posizione di prima, l’unica differenza è che il sistema operativo registra quelle posizioni come libere, pronte per ospitare nuovi dati.

Infatti il file non viene distrutto fisicamente, viene solamente interrotta la corrispondenza tra il suo nome e la posizione delle particelle che lo compongono; per interrompere tale corrispondenza, il nome del file cancellato viene cambiato: la prima lettera infatti viene sostituita con un punto di domanda o con una tilde in quella che il computer riconosce come Tabella di corrispondenza.

In pratica, nessun file è veramente perso finchè il suo spazio non viene utilizzato per altri file. Per questo se e quando ci accorgiamo di aver cancellato dei file per sbaglio, è importantissimo non effettuare alcuna operazione col computer prima di tentare il recupero dei dati; qualunque attività infatti potrebbe scrivere sopra lo spazio dei file da recuperare: salvare un nuovo file, aprire o chiudere in programma, eseguire una nuova installazione, persino navigare in Internet, sono operazioni da evitare in questi casi (perché il sistema crea dei file temporanei che possono sovrascriversi ai file da recuperare).

Recuperare la perdita dei dati da hard disk: tre soluzioni possibili

Se nonostante le nostre operazioni di back up, perdiamo i dati del nostro hard disk, esistono tre possibili strade per riparare la situazione:

  • utilizzare un programma gratuito per il recupero dei dati
  • comprare un programma per il recupero dei dati
  • rivolgersi a un laboratorio specializzato per il recupero dei dati

La prima soluzione, come detto, è gratuita, ma è anche quella con meno garanzie.

Le altre due soluzioni costano, e spesso rivolgersi a un laboratorio costa più di un programma per il recupero dei dati. Il consiglio quindi è quello di provare un programma gratuito, prima di passare alle altre due soluzioni. Se i dati da recuperare sono particolarmente importanti, le strade si possono percorrere tutte e tre, esattamente nell’ordine elencato, sempre che i problemi non si risolvano alla prima o alla seconda soluzione.

Se però sospettiamo fortemente che il supporto su cui si trovavano i dati abbia dei problemi fisici e sia in procinto di rompersi, è bene puntare subito su un programma a pagamento o addirittura su un laboratorio: ogni tentativo che si fa infatti di lettura e recupero dei dati, potrebbe peggiorare la situazione “fisica” del supporto, quindi dell’hard disk o della scheda di memoria che sia.

Programmi per il recupero dei dati da hard disk danneggiati

I programmi di recupero dei dati funzionano più o meno così:

  1. esaminano le particelle del disco fisso o del supporto di memoria, secondo il verso positivo o quello negativo
  2. trovano i file di cui è stata interrotta la corrispondenza
  3. ripristinano i file, ristabilendo la corrispondenza interrotta

Siamo noi comunque, tramite le schermate (solitamente molto semplici da usare) dei vari programmi, a seguire passo passo queste operazioni, a scegliere le parti dell’hardware da analizzare e a indirizzare il salvataggio dei file persi, scegliendo di nuovo come stabilire la corrispondenza, quindi scegliendone il nome nuovo e la posizione nuova. 

Anche munirsi di programmi per il recupero dei dati può essere un’operazione di prevenzione: infatti tenere un software di questo tipo su un supporto diverso dal disco fisso, per esempio su un cd o un dvd oppure su una penna, senza aspettare che l’hard disk necessariamente si rompa, ci evita molti fastidi e ci permette di intervenire tempestivamente quando e se perdiamo eventualmente i dati. Utilizzare il programma per il recupero dei dati da un supporto esterno, permette anche di evitare di peggiorare la situazione del disco fisso, in quanto come detto prima, qualunque operazione effettuata col computer potrebbe cancellare irrimediabilmente i file perduti e la maggior parte dei programmi per il recupero dei dati, proprio per questo motivo, non necessita di installazione, ma agisce direttamente dal supporto sul quale tale software si trova.

Se dobbiamo recuperare dati da un supporto di memoria diverso dall’hard disk, come per esempio da schede di memoria danneggiate o formattate, conviene usare programmi specializzati per questo tipo di supporti. Ne esistono diversi, come Smart Recovery di Convar, un programma gratuito oppure Card Recovery, software invece shareware.

I programmi a pagamento, che spesso offrono delle versioni gratuite da provare (e sono quindi shareware), solitamente sono dotati di più funzioni e più strumenti per recuperare dati in casi più difficili rispetto ai programmi gratuiti. Nei casi più complicati purtroppo non tutti i file che il programma (anche a pagamento) ritrova, sono effettivamente recuperabili. Sono questi i casi in cui, se i dati da recuperare sono molto preziosi, è necessario rivolgersi ai laboratori specializzati.

Cosa succede nel laboratorio per il recupero dei dati da hard disk danneggiati

Rivolgersi a un laboratorio specializzato nel recupero dei dati è un’operazione molto costosa, una soluzione estrema, ma se i dati che dobbiamo recuperare sono molto importanti, per esempio per motivi lavorativi oppure affettivi, vale la pena di tentare, anche se non è detto che in tutti i casi i dati siano recuperabili. I laboratori più avanzati per il recupero dei dati sono dotati di una Camera Bianca: si tratta di un ambiente di lavoro asettico, dove è limitata fortemente la presenza di particelle di sospensione; infatti l’aria dentro questa camera è dalle 10.000 alle 50.000 volte più pulita del normale, misurata da un indicatore di classe.

E’ solo in ambienti come la Camera Bianca che è possibile aprire i dischi fissi senza danneggiare ulteriormente la situazione, dato che le distanze all’interno di questi dispositivi sono microscopiche, anche più piccole delle particelle che normalmente viaggiano con l’aria. Qui gli specialisti del settore, aprono appunto i supporti e intervengono direttamente e fisicamente su di essi, per analizzare gli eventuali danni e per recuperare i dati direttamente dalle particelle che compongono il disco fisso.

I programmi gratuiti per il recupero dei dati da hard disk

Ecco un piccolo elenco dei migliori programmi gratuiti per il recupero dei dati:

  • Drive Rescue – http://www.ilsoftware.it/querydl.asp?ID=457
  • Undelete Plus – http://undeleteplus.com/
    utility nata per Windows, utile per il recupero dei dati
  • TestDisk – http://www.cgsecurity.org/wiki/TestDisk_Download
  • MyRescue – http://myrescue.sourceforge.net/
  • SystemRescueCD – http://www.sysresccd.org/SystemRescueCd_Homepage
    versione di Linux che permette il recupero dei dati
  • Relax and Recover – http://rear.sourceforge.net/
    per i sistemi Unix

Programmi shareware per il recupero dei dati da hard disk

Ecco un altro piccolo elenco invece, dei migliori programmi a pagamento per il recupero dei dati, che offrono prove gratuite del software prima dell’acquisto:

  • R-Studio Data Recovery – http://www.xnavigation.net/view/258/rstudio/data/recovery/download.html
  • GetDataBack Data Recovery – http://www.xnavigation.net/view/255/getdataback/data/recovery/download.html
  • VirtualLab Data Recovery – http://www.xnavigation.net/view/243/virtuallab/data/recovery/download.html
  • Dead Disk Doctor – http://www.xnavigation.net/view/685/dead/disk/doctor/download.html
    per il recupero dei dati anche da cd, dvd o floppy
  • Active Undelete – http://www.xnavigation.net/view/245/active/undelete/download.html

Laboratori per il recupero dei dati da hard disk

Per entrare in contatto con i migliori laboratori per il recupero dei dati l’opzione migliore è chiamare il Crisis Center a cui è dedicato un capitolo intero del manuale di Easy Recovery, per contattare i laboratori Kroll Ontrack, i quali hanno inaugurato la prima camera bianca italiana, la tredicesima in Europa. In alternativa Recovery Labs è un’altra azienda molto competitiva in fatto di recupero dati in laboratorio. Anche i laboratori Ondata International sono degli ottimi ambienti per il recupero dei dati.

Link a siti web utili per recuperare i dati da hard disk danneggiati o rotti

Alcuni laboratori per il recupero dei dati:

  • Storageservice – http://www.storageservice.it
  • Ondata
    http://www.ondata-it.com/
  • Recovery labs
    http://www.recoverylabs.it/
  • On track data recovery
    http://www.ontrackdatarecovery.it/
  • Se.a.r.c.h. Group
    http://www.search-tec.eu/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=34
    Sede a Napoli, con laboratorio dotato di camera bianca e attrezzature elettroniche avanzate; lavorano anche per le forze dell’ordine.

Software gratuiti per il recupero dei dati

  • http://www.pcinspector.de/default.htm?Language=4

Software a pagamento per il recupero dei dati

  • http://www.ontrackrecuperodati.it/easyrecovery/professionaledition.aspx

Un elenco di siti per il recupero dei dati lo si trova all’indirizzo

  • http://www.xnavigation.net/cat/33/0/it.html

25 Commenti

  1. Giovanni Lattanzi
  2. gerardo
  3. Michele
  4. michaeljohanson
  5. Luigi
  6. L.E.
  7. Massimo
  8. Marcellone
  9. Stefano
  10. Datapal
  11. l.e.
  12. Guido da Torino
  13. Luisa
  14. walter
  15. Giuseppe
  16. Paolo
  17. RD data Rescue Sagl
  18. Micael Zeller
  19. sara
  20. pino
  21. riccardo
  22. Giovanni
  23. Eddie
  24. Giuseppe
  25. gaemarrone

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *