Scanner
Scanner, strumento prezioso per immettere le immagini direttamente nel tuo PC
Lo Scanner, altrimenti
detto “scansionatore d’immagini”, è una periferica esterna che è
possibile collegare ad ogni computer. Consiste in un uno strumento
che permette di acquisire immagini. Esso ha una forma rettangolare,
caratterizzata da una base (con un vetro trasparente) ed una parte
che la ricopre sotto la quale vanno adagiati gli oggetti da
“scansionare” (fogli, documenti, fotografie, riviste, diapositive,
ecc).
In sostanza se avete in mano una fotografia o un documento basterà
inserirlo all’interno dello scansionatore per ottenerne una
riproduzione nel vostro monitor. Ciò è molto utile perché tali
riproduzioni possono successivamente essere modificate tramite
l’ausilio di specifici programmi (definiti di “fotoritocco”) che
consentono di rimuovere imperfezioni , di aggiungere affetti
particolari, parti di testo, cornici o qualsivoglia modifica.
L’immagine che c’interessa “scannerizzare” subirà la cosiddetta
riduzione in pixel. Ossia lo scanner agirà sull’immagine,
suddividendola in minuscoli quadratini. Supponiamo che si formi su
di essa una griglia immaginaria, le cui linee sono le une
vicinissime alle altre. Questa griglia suddividerà la foto in
sezioni di dimensioni molto ridotte, i quadratini appunto ognuno dei
quali assume il nome di pixel ovvero l’abbreviazione di “elementi
dell’immagine” (picture element).
La definizione delle immagini dipende ovviamente dalla qualità dello
scanner, più piccoli saranno i quadratini ottenuti e migliore sarà
la definizione. Per ottenere un immagine gradevole alla vista
occorre che i puntini della quale essa è composta siano davvero
molto piccoli, tanto che in nostro occhio non riesca più a
coglierli. Ma potremmo poi accorgerci della loro esistenza cliccando
più volte sull’opzione zoom, ingrandendo sempre più l’immagine i
quadratini della quale essa è composta diventano così visibili ad
occhio nudo.
Lo scanner utilizza dunque una modalità ottica, nasce infatti dallo
studio degli effetti visivi e degli accorgimenti che è possibile
sfruttare a proprio vantaggio per ottenere determinati risultati.
Secondo un procedimento simile è nato anche l’OCR, riconoscimento
ottico dei caratteri, processo grazie al quale inserendo un foglio
con del testo nello scanner esso verrà analizzato dal PC in modo
tale che se ne ottenga una riproduzione su Word o Blocco Note,
direttamente modificale o continuabile.
Insomma se avete tra le mani un documento composto da due o tre
pagine pienissime di parole, non dovrete impiegare ore a ri-battere
tutto di nuovo a mano perché basterà scannerizzarlo con l’OCR e
potrete modificare liberamente il testo come se ne aveste posseduto
da principio il file di Word.
Se pensiamo a quanto questa possibilità sveltisca notevolmente il
lavoro di tante persone, o semplicemente renda ancor più pratiche le
azioni di tanti studenti o liberi professionisti, ci rendiamo conto
di quando lo scanner sia utile. Esso rappresenta un prodotto
essenziale anche per tantissimi fotografi professionisti che, per
elaborare le fotografie in formato digitale (sul PC), ne fanno uno
strumento di uso quotidiano che va di pari passo con i programmi di
fotoritocco.
Funzionamento dello scanner
Usare lo scanner è un
azione piuttosto semplice perché ad esso vengono associati driver,
programmi specifici, che rendono intuitivo il suo funzionamento.
Spesso gli utenti ai primi passi si accontentano di utilizzare la
funzione “acquisisci” per ogni tipo di file e non si preoccupano
neanche di modificare le immagini così ottenute. Ciò di certo non
valorizza le reali potenzialità dell’oggetto.
Ancora di più sono le persone che ignorano le fasi che portano
all’acquisizione di un immagine, in pratica il funzionamento dello
scanner. Ma per diventare acquirenti consapevoli, prima ancora di
interessarci dei prezzi di mercato, è necessario conoscere cosa
stiamo acquistando almeno nei suoi aspetti principali. Senza
pretendere di comprendere tecnicamente come funziona è necessario
comprendere la ‘digitalizzazione’ di un immagine come il risultato
del lavoro di alcuni sensori sensibili alla luce.
Quando immettiamo una foto sulla superficie dello scanner, essa
viene attraversata da un fascio di luce ripetutamente per tutta la
sua lunghezza. Grazie a questo processo ottico, i colori vengono
analizzati e se ne ottiene una riproduzione grazie a due tipi di
sensori:
CCD (charged-coupled devices )
ossia un insieme di circuiti disposti in maniera lineare o quadrata.
Questo tipo di sensore è quello che si trova soprattutto negli
scanner a letto piano, ossia il genere che più frequentemente
troviamo nei supermercati. È un tipo di sensore che reagisce alla
luce e che generalmente si avvale di tre passaggi di rivelazione,
uno per ognuno dei colori RGB(colori principali ossia Rosso, Verde e
Blu dalla quale deriva il formato RGB, versione sintetica di Red,
Green e Blue). In sostanza fa passare un raggio di luce, ne registra
il riflesso, rileva la lunghezza dell’oggetto, la registra e
converte il tutto in formato digitale. Il risultato della scansione
dipenderà dalla qualità dello scanner, e di conseguenza dal costo
dello stesso, dalla gamma dei colori riconoscibili e dalla
risoluzione.
PMT (photomultiplier tubes)
composto da tubi che moltiplicano le immagini, 3 diversi associabili
ai colori fondamentali, caratteristici degli scanner a tamburo, di
dimensioni molto più grandi e di certo più pretenziosi di quelli che
sarebbero utili per l’uso casalingo. Si tratta di una tecnologia più
attempata rispetto a quella CCD, e la cui manutenzione richiede
costi più elevati, a parte questo la qualità delle immagini è
innegabilmente superiore. La luce emessa per scannerizzare
l’immagine viene concentrata in porzioni limitate tramite l’ausilio
di sensori specifici, lenti e fibre ottiche. Tale immagina è passata
poi a degli specchi che tramite un processo complicato analizzano il
tutto e lo rielaborano. Per entrambi i tipo di sensori, che
raccolgono le immagini, è necessario poi che esse vengano convertite
perché non possono certo essere riprodotte così come appaiono nella
realtà.
È necessario che l’immagine passi dal formato Analogico a quello
digitale, a tale scopo ogni scanner contiene un convertitore A/D che
agisce in pochi istanti e realizza una riproduzione ottica
dell’immagine realizzata secondo il processo dei pixel
precedentemente descritto.
È necessario un piccolo approfondimento terminologico. Talvolta si
crea confusione sulla parola adatta per descrivere l’atto di
acquisire immagini tramite scanner, quelle più comuni sono
“scannerizzare”, “scannare”, “scansire” e “scansionare”. Malgrado
l’ampio vocabolario, a volte improprio, utilizzato tali termini si
riferiscono tutti alla medesima azione.
Come acquistare uno scanner
Quando si compera uno
scanner, non sempre le caratteristiche migliori corrispondono a
prestazioni migliori. Pensiamo ad esempio alla risoluzione, il primo
fattore che tutti guardano. Potremmo anche trovare uno scanner i cui
valori siano 2.400 x 4.800 punti per pollici, ossia molto grandi,
altissima risoluzione. Tramite esso otterremmo delle immagini
approfonditissime, minuziosamente dettagliate, e grandissime anche
da essere visualizzate sul computer.
Ma sarebbe davvero utile? L’utenza media cosa se ne farebbe? Sarebbe
un po’ come comprare una macchina fotografica potentissima, più
grande sarà la sua capacità di catturare immagini e maggiori saranno
i difetti immortalati! Tanto che potremmo preferire una foto magari
meno definite, ma esteticamente migliori da vedere.
Allo stesso modo un’immagine scannerizzata che risulta così grande
potrebbe contenere eccessivi dettagli tanto da riportare come enorme
un granello di polvere caduto per caso sulla base dello scanner.
Inoltre una figura così grande e ben definita potrebbe risultare
eccessivamente ‘pesante’ anche per il più potente PC e creare
problemi di gestione. Nasce dunque spontaneo chiedersi, vale la pena
spendere tantissimo per uno scanner così?
Certo, la risposta dipenderà dalle vostre esigenze e dall’uso che
pensate di farne.
Se l’uso che v’interessa è casalingo, potete stare sicuri con i
modelli più comuni messi in vendita con prezzi che possono variare,
ma tutto sommato compresi attorno ai 100 euro.
Ad ogni modo oltre ai classici scanner sono disponibili anche i
cosiddetti “multifunzione”, ossia stampanti e scanner tutto in uno.
In effetti questi sono molto pratici per riprodurre documenti uguali
all’originale, come se fossero vere e proprie fotocopiatrici.
Eppure spesso peccano di risoluzione, creando immagini
effettivamente troppo piccole. Di contro a questo piccolo handicap,
risolvibile con un po’ di accortezza al momento dell’acquisto, hanno
come punto a favore l’eccezionale economicità: i multifunzione
possono costare anche molto poco, se ne trovano di sufficientemente
buoni anche ad un prezzo di 30/40 euro.
Link a sti web utili per conoscere gli scanner, acquistarli e approfondire i programmi di fotoritocco
Guida all’uso dello scanner
http://digidownload.libero.it/fotografarte/Soci/Andrea_Romano/Guida_Scanner.pdf
Formato Pdf. In alcune parti troppo tecnica e specifica, può
rivelarsi una guida utile per comprendere alcune funzioni
particolari dello scanner e le possibili applicazioni di
fotoritocco.
Compra uno scanner su Ebay
search.ebay.it/search
Ecco le offerte migliori del web. Acquista sicuro uno scanner su
Ebay.
Guida dettagliata all’acquisto di uno scanner
http://www.soppelsa.it/articoli/INScanner.htm
Se volete impelagarvi in una minuziosa descrizione tecnica degli
scanner, provate a leggere questa guida. Se non siete pratici vi
sarebbe inutile, troppo specifica e piena di dati, potrebbe
risultare noiosa e fuorviante.
Ciao! Compra uno scanner Online
http://www.ciao.it/Scanner_178040_3
Acquistare in internet uno scanner, disponibili offerte per
qualsiasi prezzo.
Epson
www.epson.it
guarda il catalogo con tutti i prodotti Epson, marca all’avanguardia
per l’acquisto di uno scanner.
Canon
https://store.canon-europe.com
Un'altra importante azienda, visualizzate il catalogo degli scanner.
Adobe Photoshop CS3
http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/
Il programma di fotoritocco più utilizzato al modo. Talmente diffuso
da essere quasi entrato nel linguaggio comune il termine
“photoshoppare”, ossia modificare un immagine o smanettare con le
funzionalità del programma. Di questo software si sono succedute
negli anni diverse versioni, tutte buone dalla 7 in poi ( i modelli
più antichi potrebbero presentare troppe funzionalità in meno).
L’ultima nata nella famiglia Adobe photoshop è la CS3.
Altri programmi di fotoritocco
http://download.html.it/categorie/start/48/windows/fotoritocco/
Se Photoshop vi appare troppo difficile o non risponde alle vostre
esigenze (cosa piuttosto difficile a dire il vero) potete provare
qualcuno di questi programmi, scaricabili gratuitamente e
compatibili con windows.