Come aprire un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio di abbigliamento non è un impresa semplice, e richiede una pianificazione meticolosa, così come per molti altri business. La pianificazione di una nuova attività ha lo stesso valore che hanno le fondamenta in una costruzione rappresentando la base, il punto di partenza per dare inizio alla propria attività. E’ necessario studiare anticipatamente le varie fasi dell’apertura di un negozio di abbigliamento e il tutto sarà meno difficile se verranno focalizzati diversi punti: il settore e la clientela a cui rivolgervi (uomo,donna,bambino) e il tipo di abbigliamento (sportivo, casual, elegante); scegliere se aprire un negozio monomarca o plurimarca; stabilire quale sarà la location, il budget necessario e anche l’aspetto del vostro negozio.

aprire un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio di abbigliamento

Aprire un negozio di abbigliamento piuttosto che un altro tipo di attività, richiede una forte passione per questo settore, dove gli orari di un’attività propria e soprattutto di un negozio, richiedono un impegno notevole in termini di tempo.

E’ importante tentare di capire cosa si desidera davvero vendere, cercando di trovare il giusto spazio nel settore e specializzandosi per ottenere dei buoni risultati. Una strada che serve per acquisire la propria clientela e guadagnare.

Attività autonoma o franchising

In base all’investimento che si andrà a sostenere e alle dimensioni che avrà la vostra attività potrete valutare se aprire un attività autonomo o un franchising. Anche il franchising è una scelta conveniente visto che le catene di franchising esistenti nel settore sono davvero tante.

Il franchising molto spesso agevola l’imprenditore sia nell’avviamento dell’attività, che nella gestione, nonché nell’allestimento del negozio. L’ imprenditore può quindi scegliere se creare un’attività autonoma e libera, o affiliarsi a una catena di franchising, in base alla sa situazione.

Clientela

Il negozio di abbigliamento è un esercizo commerciale al dettaglio che si rivolge a un tipo di clientela ben precisa.

I consumatori che si rivolgono a un negozio di abbigliamento sono molto spesso clienti esigenti, che desiderano un servizio particolare. Un negozio che vende abbigliamento per bambini è completamente differente da uno per donna.

E’ bene quindi decidere cosa desiderate vendere e a chi. In base al tipo di abbigliamento che decidete vendere, dovrete anche stabilire colori, taglie, stile e taglio dei vari prodotti.

In linea di massima possiamo indicare tre categorie principali:

Abbigliamento femminile

Le donne sono senza dubbio tra le clienti che maggiormente frequentano i negozi di abbigliamento, e lo fanno a ogni età. Sono tuttavia il settore di clientela più difficile ed esigente . Le donne sono interessate a prodotti unici e speciali, che abbiano un ottimo compromesso tra qualità e prezzo.

Abbigliamento maschile

Gli uomini che comprano abbigliamento rientrano in una fascia di età che varia da 18 a 40 anni. Generalmente un uomo che si reca in un negozio di abbigliamento è solo e piuttosto deciso, molto spesso è interessato a prodotti eleganti o prodotti sportivi.

Abbigliamento per bambini

I negozi di abbigliamento per bambini hanno visto un notevole aumento delle vendite negli ultimi anni. L’abbigliamento dei bambini, è comunque legato ai genitori che scelgono e pagano per loro almeno fino i dieci anni. E’ essenziale valutare il tipo di clientela in base alla zona dove aprirete il vostro negozio.

Abbiamo poi vari tipi di abbigliamento: sportivo, elegante, di tendenza. Anche in questo caso molto importante è valutare la zona dove sorgerà il negozio e il tipo di clientela a cui vi state rivolgendo.

Negozio plurimarca o monomarca

E’ facile intuire che un negozio plurimarca attira una maggiore clientela offrendo una scelta più vasta, con un offerta ampia e propositiva, basata sulla libertà di scelta per il consumatore. Il mercato dell’abbigliamento di oggi, sembra aver superato la fase in cui è il marchio è la griffe a trionfare e attrarre la domanda, lasciando al punto vendita questo arduo compito.

Il negozio di abbigliamento plurimarca deve infatti contare sulle sue capacità di richiamo e sull’offerta di servizi personalizzati e di qualità che coinvolgano il cliente. Tuttavia sono ancora molti i consumatori che si rivolgono al negozio monomarca affidandosi al nome e alla qualità rinomata dei prodotti.

La scelta di un negozio monomarca attira una clientela selezionata che conosce già lo stile e la qualità dei prodotti e si rivolge al negozio in modo consapevole.

Acquistare della merce e ricarico

L’acquisto della merce e quindi il suo costo, ha un peso notevole sui prezzi, sul tipo di clientela che visiterà il vostro negozio, e anche si profitti. E’ bene acquistare a prezzi competitivi, da grossisti e rappresentanti, tentando di limitare i costi per non alzare troppo il prezzo di vendita.

Il prezzo di vendita è frutto del ricarico che viene applicato al costo di acquisto. Nel settore dell’abbigliamento il ricarico che viene applicato può addirittura superare il 100%.

L’Agenzia delle Entrate considera valida una percentuale media di ricarico del 25-30%. Questa percentuale varia in base al prodotto, e i capi di abbigliamento sono soggetti alla moda stagionale, alla perdita di valore delle merci non vendute a fine stagione e alle svendite.

E’ bene valutare con attenzione la percentuale di ricarico da applicare, poiché essa influisce sulle tasse che andrete poi a pagare. E’ bene che chiediate aiuto al vostro commercialista o consulente per stabilire con precisione la percentuale di ricarico da applicare.

Scegliere la location migliore

La location del vostro negozio di abbigliamento è essenziale, e non sempre viene data la giusta importanza a questo aspetto. Aprire un negozio di abbigliamento in un luogo che non ha un passaggio di persone significativo o un accesso facile, può divenire la rovina della vostra attività.

Nel valutare il posto giusto per il vostro negozio di abbigliamento vi consigliamo di valutare locali differenti, e considerare l’affitto e i costi in base alle caratteristiche demografiche ed economiche della zona, cercando quindi di stabilire quale sarà la vostra potenziale clientela della zona.

Inoltre è bene anche verificare le ordinanze e i regolamenti locali; determinare la possibilità o meno di disporre di un parcheggio per il negozio e quindi per i clienti; definire il punto di vendita del locale; determinare se il passaggio nella zona; definire lo spazio del negozio.

I centri commerciali sono senza dubbio tra gli spot migliori, ma sappiate che oltre all’affitto e alle spese varie, chi possiede un negozio all’interno di un centro commerciale, potrebbe dover coprire ulteriori spese come: un’aggiunta per coprire le spese pubblicitarie, le promozioni o la manutenzione delle aree comuni, come servizi igienici, parcheggi, le pulizie.

Business Plan e finanziamenti

Scrivete il vostro piano finanziario in maniera analitica, onesta e dettagliata.

Parole e figure sono essenziali per rendere le proprie idee più chiare. Avere un piano redatto rende più semplice implementare le proprie idee, un’ottima soluzione è la realizzazione di un Business Plan.

Si tratta di un progetto che descrive nel dettaglio la vostra attività. Verrà indicata la tipologia di negozio, l’investimento, il totale delle spese e anche delle entrate che vengono previste, uno studio analitico della concorrenza presente, e anche una valutazione delle diverse strategie di marketing da adottare.

E’ un ottimo strumento per capire cosa accadrà, e risulta indispensabile per molte richieste di finanziamento o agevolazioni. Per i negozi di abbigliamento così come per tante altre attività è possibile ricorrere a dei contributi a fondo perduto ed altre agevolazioni finanziarie che tentano di incentivare l’auto-imprenditorialità e l’avvio di nuove attività commerciali. In particolare molti di questi finanziamenti sono rivolti ai giovani e alle donne.

Aspetti burocratici del negozio

L’apertura di un negozio per la vendita di abbigliamento, richiede come per ogni attività degli adempimenti burocratici da rispettare. Per prima cosa è necessario che apriate la Partita Iva, recandovi poi al Comune per richiedere una licenza commerciale, con una “comunicazione per la vendita al dettaglio”.

Dopo trenta giorni dalla dichiarazione, la richiesta risulterà automaticamente approvata, a meno che non riceviate una comunicazione dal Comune; questa procedura è denominata del “silenzio assenso”.

E’ necessario presentare al Comune tutta la documentazione contenente i dettagli della vostra attività e anche le indicazioni riguardante la location avete scelto. E’ fondamentale che il locale commerciale sia provvisto di impianti a norma di legge. Trascorsi trenta giorni dall’inizio dell’attività, è necessario completare l’Iscrizione nel Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio.

Budget e margini di profitto

E’ necessario calcolare in modo più veritiero possibile quelli che saranno i costi di avviamento del vostro negozio di abbigliamento. E’ bene anche considerare il costo degli acquisti e i prezzi di vendita per calcolare il margine di profitto ottenibile, assicurandosi che l’apertura del negozio sia economicamente vantaggiosa.

Per aprire un negozio di abbigliamento è necessaria una somma non proprio bassa, parliamo di quasi duecentomila euro per un’attività che presupponga buoni guadagni.

Questo importo varia molto in base al tipo di negozio che si desidera aprire, e quindi non è facile stabilire un importo preciso, ma senza dubbio maggiore è l’investimento e migliori saranno le possibilità di riuscita. Tuttavia maggiore sarà l’investimento iniziale, più tempo sarà necessario per ottenere un profitto. Per avere dei dati certi riguardo ai costi e alle spese da sostenere, è preferibile che vi rivolgiate a un consulente.

Come aprire un negozio di abbigliamento

  • Kit per avviare un negozio di abbigliamento
    Un kit proposto da CreaImpresa che aiuta a risolvere le difficoltà inerenti l’avvio una attività commerciale di abbigliamento, e a decidere come realizzare al meglio questa iniziativa imprenditoriale. Una soluzione online efficace e intelligente per progettare, valutare, realizzare e lanciare con successo il tuo business.

Arredamento del negozio

Molto spesso non viene data la giusta importanza al decidere che aspetto avrà il futuro negozio. Eppure lo stile del negozio è un ingrediente fondamentale che molto spesso è sinonimo di successo. L’aspetto interiore del vostro negozio e la disposizione degli abiti e delle vetrine è determinante per la riuscita, in linea di massima è fondamentale che il tutto crei un impatto positivo, che attiri la clientela.

L’apertura di un negozio di abbigliamento non è semplice, ma è senza dubbio un’attività redditizia se realizzata con la giusta professionalità e un grande impegno, che vi porteranno ad avere dei guadagni piuttosto alti e anche soddisfazioni a livello professionale.



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Questo articolo ha 7 commenti

  • Deborah scrive:

    Salve,complimenti per l’articolo,io abito a vasto,una cittadina molto vissuta in provincia di chieti,il mio sogno è aprire in centro un negozio di vestiti per bambini molto piccolo ed estremamente curato…avrei trovato l’arredo e il registratore di cassa. .volevo chiederle Apparte l’affitto del locale..a quanto dovrebbe ammontare il mio budget iniziale? E poi come dovrei muovermi? Non saprei da dove cominciare nemmeno per ordinare la merce. …sono commessa di Zara….dove vendiamo anche abbigliamento per bambini e attualmente sono a casa per via della maternità…la prego mi dia qualche dritta. …grazie

  • monica scrive:

    salve vi scrivo da un paesino in provincia di matera e vorrei aprire un piccolo ma piccolo negozio di abbigliamento per bambini plurimarca e vorrei sapere più o meno il badget da spendere qualè.l arredamento il registratore di cassa sono di mia proprietà il locale è di euro 500 quindi per documenti e merce più o meno spendero?…….grazie .

  • Elisa scrive:

    Buon pomeriggio, vorrei chiedere un’informazione, io vorrei aprire un negozio di cosplay in provincia di Varese che in Italia ce ne sono veramente pochi e non so proprio come fare, io lavoro come operaia, ma il mio sogno è questo :)
    Chiedo aiuto, grazie mille :)
    buona giornata

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    PEr Vincenza. Dipende tutto da cosa ha scritto sulla dichiarazione: intendo dire se ha dichiarato di non aprire negozi di certe categorie merceologiche o semplicemente di non “aprire negozi concorrenti”, o ancora negoz di prodtti x e y.

  • Vincenza scrive:

    Alla sua gentile attenzione.Due anni fa ero la titolare di un negozio di :INTIMO,ACCESSORI e CAMICERIA.Ho venduto quest’attività e mi sono impegnata con uno scritto a non aprire per 5 anni questo tipo di attività.Oggi non essendo riuscita a trovare lavoro e avendo un locale di mia proprietà vorrei aprire un’attività d’abbigliamento per donna.Posso farlo visto che non venderò intimo e quindi non farei concorrenza?Mi serve una risposta perchè non vorrei mettermi nei guai.
    Cordiali Saluti
    Vincenza Bordoni

  • IRIS LORINI scrive:

    GENTILISSIMO, BUONGIORNO, VORREI CHIEDRLE DELLE INFORMAZIONI RIGUARDANTI L’APERTURA DI UN NEGOZIO DI MARCHE NEL MIO PAESE CHIARI (BRESCIA). TENGO HA PRECISARE CHE IL NEGOZIO E’ DI IA PROPRIETA’ NE HO DUE IN CENTRO. MI PAICEREBBE AVERE UNA MIA ATTIVITA’ . ATTUALMENTE FACCIO L’IMPIEGATA PRESSSO LA IA DITTA DI FAMIGLIA. NEL MIO PAESE CI SONO PARECCHI NEGOZI DI MARCHE. MAX MARA – PATRIZIA PEPE- BLUMARINE NENETTON SISLEY. ELLISABETTA FRANCHI, MONCLER. L’UNICO NEGOZIO CHE ATTUALMENTE AHHNO RIDOTTO ALLA MERCE SONO LE SCARPE ED ACCESSORI HOGAN- CAR SHOES. MI PIACEREBBE INESRIRE ACNHE ALTRE MARCHE. GRAZIE PER LA VOSTRA GENTILEZZA.. CHIEDO ANCORA UN’ALTEA COSA .L’ARREDAMENTO COME MI DEVO COMPORTARE?. GRAZIE ANCORA E BUONA GIORNATA.

  • Stefania scrive:

    ottimo articolo

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