Commercio equo e solidale in Italia

L’interesse per il commercio equo e solidale in Italia è in costante crescita: 82 milioni di fatturato nel 2012 e quasi 5 mila volontari coinvolti nelle attività promosse dalle varie cooperative e associazioni. Sugli scaffali delle “botteghe del mondo” si trovano generi alimentari, giocattoli, capi di abbigliamento, bomboniere e libri.

il commercio equo e solidale in Italia

Sviluppo del commercio equo e solidale in Italia

Le prime iniziative legate al commercio equo e solidale risalgono agli anni Sessanta, anche se bisognerà aspettare gli anni Novanta per un maggior e crescente interesse. I primi a operare in tale ambito sono state infatti alcune associazioni no profit che avevano l’obiettivo di importare materie prima da Paesi in via di sviluppo.

Inizialmente la merce importata era per lo più costituita da prodotti derivati dall’agricoltura e oggetti artigianali. Man mano poi si è creata una rete di punti vendita di negozi specializzati in commercio equo e solidale, detti anche le “botteghe del mondo”, che vendendo prodotti originari di Paesi del Sud del mondo, cercano di dare un contributo allo sviluppo dell’economia locale dei Paesi più poveri.

In Italia l’interesse verso il commercio equo e solidale è in costante crescita e le “botteghe del mondo” sono circa 250. Secondo i più recenti dati di Agices (Assemblea generale del commercio equo e solidale) in Italia stanno comunque aumentando le vendite: per fare ad esempio un confronto tra alcuni anni, nel 2005 erano stati venduti al dettaglio 18 milioni di prodotti equo e solidali, mentre nel 2007 sono stati oltre 23 milioni e nel 2012 si sono raggiunti 82 milioni di euro di fatturato.

Commercio equo e solidale in Italia: le botteghe

I negozi del commercio equo e solidale in Italia, come anche negli altri Paesi, sono gestiti spesso da cooperative (per circa il 66%) o da associazioni (per il restante 34% circa). Oltre a personale che svolge le sue mansioni come professione, attorno al commercio equo e solidale in Italia è attiva una grande rete di volontari: basti pensare che sono circa 30 mila i soci iscritti alle organizzazioni dell’Agices e quasi 5 mila sono i volontari.

Le botteghe del commercio equo e solidale in Italia sono per lo più concentrate nel Nord della Penisola, a seguire nel Centro, mentre nel Sud Italia sarebbe necessario un maggiore potenziamento della rete dei punti vendita.

Il commercio equo e solidale in Italia è inoltre “al femminile”, nel senso che il 63% degli operatori sono costituiti da donne.

Cosa comprare

Entrando in una delle botteghe del commercio equo e solidale che cosa si può trovare e comprare? Sugli scaffali c’è oggi una gran varietà di prodotti. Innanzitutto c’è il reparto dei generi alimentari: caffè, tè, orzo, zucchero, marmellate, biscotti, farine, caramelle, succhi di frutta…

Un altro settore è quello degli oggetti dell’artigianato, si tratta di prodotti lavorati a mano, cuciti artigianalmente o decorati in modo originale: borse, portafoto, lampade, tappeti, capi di abbigliamento, candele. Inoltre si possono comprare giocattoli in legno, scarpe, saponi, biglietti di auguri, album, libri, cd musicali.

In alcune botteghe del commercio equo e solidale si ha inoltre la possibilità anche di ordinare degli oggetti da usare come bomboniera, in occasione di cerimonie come battesimi o matrimoni, oppure biglietti e inviti personalizzati.

Oltre a creare una rete di vendita di prodotti provenienti dai Paesi del Sud del mondo, la rete delle associazioni e delle cooperative del commercio equo e solidale in Italia è attiva anche nell’organizzazione e promozione di progetti legati ad attività di informazione e sensibilizzazione di scuole, istituzioni e cittadini nei confronti di aspetti come lo sviluppo dell’economia dei Paesi più poveri, il problema dello sfruttamento del lavoro minorile, le opportunità di crescita e sviluppo dell’economia a livello mondiale, il rapporto tra Occidente e Paesi del Sud del mondo.

Libri

-Davis Ransom, “Commercio equo e solidale”, Carocci.

-Leonardo Becchetti, Marco Costantino, “Il commercio equo e solidale alla prova dei fatti”, Bruno Mondadori.

-Marina Gigliotti, “La distribuzione commerciale dei prodotti equosolidali”, Franco Angeli.

-“Un’economia nuova, dai Gas alla zeta. L’economia solidale e le sue reti: gruppi di acquisto solidali, distretti di economia solidale, filiere corte”, Editore Altreconomia.

-Marco Costantino, Francesca di Fazio, Cristina Di Modugno, Raffaella Sasso, “CambiaMenti. Piccola guida pratica per una vita sostenibile”, Edizioni La Meridiana.

Leonardo Becchetti, “Il mercato siamo noi”, Bruno Mondadori



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