Commercio alternativo

Nel 2013 la popolazione mondiale si è attestata su oltre 7 miliardi di individui e nel 2050 tale cifra si prevede che potrebbe raggiungere anche i 9 miliardi. Ecco allora che il commercio alternativo rappresenta una soluzione per quanto concerne la compatibilità tra lo sviluppo delle attività economiche e il rispetto dell’uomo e dell’ambente.

Commercio alternativo

Cos’è il commercio alternativo?

Il commercio alternativo è un tipo di commercio che condivide alcuni aspetti di base del commercio equo e solidale e che non si concentra solo sulle attività produttive dei cosiddetti Paesi del Sud del mondo, ma promuove e incentiva anche i rapporti commerciali locali.

Ecco allora che con tale commercio si vuole sostenere una via appunto “alternativa” per promuovere l’economia del territorio, sfuggendo alle regole della commercializzazione di massa, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e delle tipicità dei singoli territori.

Tanti i tipi di prodotti promossi e venduti da quelli alimentari come zucchero, caffè, tè, biscotti, a oggetti artigianali lavorati a mano, cartoleria, bigiotteria, cosmesi e prodotti per l’igiene del corpo e della casa e accessori di vario tipo, a capi di abbigliamento, scarpe, giocattoli, cd e libri.

In Italia è in costante crescita il numero di attività legate a tale tipo di commercio: produttori e negozi biologici, aziende a km 0, cooperative sociali di servizi che offrono al consumatore la possibilità di acquistare prodotti realizzati nel rispetto dell’ambiente e di usufruire di servizi o beni che promuovono anche l’economia delle fasce più deboli oltre che le tipicità locali.

Commercio alternativo: obiettivi

I promotori e sostenitori del commercio alternativo si pongono alcuni obiettivi fondamentali tra cui:

-sostenere un modello di commercio indipendente da ogni forma di monopolio;

-rispettare i diritti dei lavoratori quindi condanna dello sfruttamento del lavoro minorile e rispetto delle condizioni igienico e sanitarie dei lavoratori e del luogo di lavoro, regolamentazione dell’orario di lavoro e controllo dei compensi elargiti per evitare lo sfruttamento della manodopera;

-incentivare lo sviluppo economico anche delle aree più svantaggiate;

-promuovere prodotti tipici locali sia nel caso di materie prime sia nel caso di prodotti lavorati artigianalmente;

-sostenere la biodiversità e la sostenibilità ambientale.

Biodiversità e sostenibilità ambientale

Oltre che la difesa dei lavoratori e dei loro diritti, il commercio alternativo sostiene la biodiversità e la sostenibilità ambientale. La varietà di specie vegetali e animali presenti sulla Terra rappresenta infatti una grande ricchezza che non va sfruttata, ma va rispettata per evitare il rischio di estinzione.

Secondo tale principio l’uomo deve garantire che ci deve essere compatibilità tra sviluppo delle varie attività economiche e salvaguardia e tutela dell’ambiente.

La popolazione mondiale oggi si attesta su circa 7 miliardi di individui ed entro il 2050 si prevede che saranno circa 9 miliardi coloro che abiteranno sul pianeta Terra: già da sole queste cifre fanno capire quanto oggi più che mai il rispetto della biodiversità e della sostenibilità ambientale dovrebbe essere alla base di ogni attività produttiva per garantire uno sviluppo sostenibile sia per la popolazione attuale sia per le generazioni future.

Riferimenti per l’approfondimento

Io.Equo Altomercato

www.altromercato.it/ioequo

Da questo link si può accedere alla community Io.Equo per diventare così uno dei sostenitori del commercio equo e solidale ed essere sempre aggiornato su eventi e progetti.

Altromercato

www.altromercato.it

Sito del consorzio Altromercato di cui fanno parte cooperative e organizzazioni no-profit che promuovono il commercio equo e solidale attraverso anche la gestione di circa trecento negozi, detti “Botteghe Altromercato”, presenti in tutta Italia.

Terra Equa

www.terraequa.blogspot.it

Nel link si trovano tutte le informazioni riguardo al Festival Terra Equa che si svolge in Emilia Romagna e interamente dedicato al commercio equo e solidale: expo, convegni, spettacoli, laboratori e degustazioni.

Libri

-Francesco Gesualdi, “Manuale per un consumo responsabile”, Feltrinelli.



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