Come aprire un agriturismo

Per anni gli agriturismi sono rimasti ai margini dell’offerta ricettiva italiana, considerati più che altro una rarità. Da alcuni anni a questa parte, tuttavia, il numero degli agriturismi è aumentato in maniera esponenziale al punto che queste strutture ricettive sono diventate estremamente ambite sia da clienti che da imprenditori. Per chi ha spirito d’iniziativa, un discreto budget a disposizione e passione per la vita in campagna, aprire un agriturismo può regalare grandi soddisfazioni sia a livello personale che di profitto economico. In questa guida troverete le indicazioni utili per orientarsi in questo campo.

Come aprire un agriturismo

Aprire un agriturismo

Secondo dati recenti elaborati dall’Osservatorio Nazionale del Turismo, in Italia gli agriturismi (al pari di altre ‘strutture turistiche complementari’, quali bed and breakfast e case vacanza) sono in costante aumento.

Circa il 10% degli italiani sceglie proprio un agriturismo per le proprie vacanze, dal momento che queste strutture offrono un ambiente familiare in mezzo al verde, la possibilità di dedicarsi ad attività legate al territorio (ad esempio passeggiate, sport o degustazione di prodotti tipici) e prezzi solitamente abbordabili.

Gli italiani sembrano amare sempre più gli agriturismi, e lanciarsi in questo settore rappresenta un’ottima iniziativa di tipo imprenditoriale. Nonostante la crisi economica che negli ultimi anni ha ridotto i consumi delle famiglie, le vacanze rimangono irrinunciabili per la maggior parte delle persone e le statistiche rivelano persino che il 66% circa degli italiani sarebbe disposto a spendere di più pur di soggiornare in un agriturismo per le proprie vacanze sostenibili.

Come aprire un agriturismo

  • Kit per aprire un agriturismo
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Leggi riguardanti gli agriturismo

In Italia non esiste una legge di respiro nazionale riguardante gli agriturismi, o, più precisamente, esiste una legge quadro (Legge 20 febbraio 2006, n. 96 “Disciplina dell’agriturismo”) che delega la competenza alle singole regioni. Pertanto, a seconda della regione nella quale si intende avviare questa attività, è necessario informarsi sulle leggi specifiche in vigore (vedi link in fondo alla pagina).

Oltre alle leggi regionali, le attività legate all’agriturismo rientrano anche in altre leggi come ad esempio la Legge 30 dicembre 1991, n. 413 nella quale sono contenute indicazioni relative al trattamento fiscale speciale garantito proprio agli agriturismi. In particolare, per quanto riguarda il reddito imponibile e l’IVA da versare è possibile scegliere se avvantaggiarsi di una determinazione forfettaria o, al contrario, di una determinazione di entrambi i parametri secondo il metodo ordinario sulla base della differenza tra costi e ricavi.

Diverse altre norme di carattere generico disciplinano alcuni aspetti dell’agriturismo, come ad esempio:

  • Obbligatorietà di comunicare le generalità degli ospiti alle autorità di Pubblica Sicurezza
  • Rispetto delle norme relative alla tutela della privacy
  • Rispetto delle norme di sicurezza alimentare (autocontrollo e sistema HACCP)
  • Rilascio delle apposite licenze edilizie o autorizzazioni per gli interventi riguardanti il recupero dei fabbricati
  • Pagamento delle tasse sullo smaltimento dei RSU (Rifiuti Solidi Urbani)
  • Pagamento del canone speciale delle apparecchiature televisive e dei compensi SIAE
  • Pagamento delle tasse sulla cartellonistica stradale a fini pubblicitari

Requisiti indispensabili per aprire un agriturismo

In base a quanto previsto dalla normativa italiana, l’attività di agriturismo viene condotta da un imprenditore agricolo che, secondo l’articolo 2135 del Codice Civile, è

“colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento del bestiame e alle attività connesse.”

La titolarità dell’impresa agrituristica avviene come persona fisica, eventualmente in società con altri soggetti o in forma di cooperativa. È consentito assumere a servizio dell’impresa sia familiari che personale dipendente esterno.

In sé, l’agriturismo è definito come una

“attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli […] attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali”

(Legge Nazionale sull’Agriturismo). Secondo quanto specificato dalla legge, dunque, è necessario che all’attività di agriturismo venga affiancato il possesso di terreni agricoli coltivati che diano un reddito agricolo.

Non solo è necessario che vi siano terreni “attivi” nell’azienda, ma essi devono rappresentare anche la componente prevalente dell’attività dell’imprenditore, dal momento che proprio i prodotti della terra verranno utilizzati per una buona parte della ristorazione.

Azienda agricola e fabbricati dell’agriturismo

Per avviare un agriturismo è necessario avere a disposizione un’azienda agricola che può essere sia di proprietà che sotto altre forme (ad esempio affitto, comodato, usufrutto e via dicendo). L’azienda deve inoltre essere in attività al momento dell’apertura dell’agriturismo, pertanto non basta avere dei terreni a disposizione o essere proprietari di un fabbricato agricolo. In ogni caso è possibile avviare contemporaneamente sia l’agriturismo, che l’attività agricola ad esso connessa.

Quali fabbricati è possibile destinare ad agriturismo? La legge specifica che possono essere adibiti ad alloggio per i clienti solo quei fabbricati rurali che siano già utilizzati per l’attività agricola, oppure che costituiscano l’abitazione del titolare. Nessun’altra tipologia di edificio può essere adibita ad agriturismo, neanche nel caso in cui un fabbricato sia di possesso del titolare.

I fabbricati devono presentare una capienza inferiore ai trenta posti letto, e non possono essere costruiti ex novo: le uniche eccezioni ammesse sono lavori di ristrutturazione o recupero di edifici già esistenti sul fondo.

Adempimenti burocratici e autorizzazioni per l’avvio dell’attività

Le procedure per l’apertura di un agriturismo sono abbastanza complesse, ma con l’aiuto di un professionista del settore è possibile districarsi fra le numerose autorizzazioni e documentazioni necessarie.

Innanzitutto, affinché l’attività di agriturismo possa essere avviata è indispensabile che il titolare ottenga dalla Commissione Provinciale per l’Agriturismo (presente in ogni sede del Servizio Ispettorato Funzioni Agricole) l’iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici. Presentando la domanda si riceverà la visita di un funzionario regionale incaricato, che provvederà ad un sopralluogo del fondo.

Gli imprenditori agrituristici devono poi presentare una domanda al Comune nel quale è ubicata l’azienda. Ecco l’elenco di autorizzazioni ed adempimenti necessari per l’avvio di un agriturismo:

  • Attestazione del possesso dei terreni e dei fabbricati destinati all’agriturismo
  • Copia dei libretti di idoneità sanitaria degli operatori che lavoreranno nell’azienda
  • Autorizzazione dell’Azienda Sanitaria Locale riguardante le strutture e gli impianti
  • Documento che attesta l’apertura della partita IVA e codice fiscale
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la locale Camera di Commercio
  • Iscrizione all’Elenco Regionale degli Operatori Agrituristici
  • Iscrizione alle Associazioni di categoria
  • Autorizzazione dei Vigili del Fuoco
  • Autorizzazione relativa a insegne e cartellonistica stradale
  • Adempimenti INPS
  • Adempimenti INAIL
  • Tassa sui rifiuti

Si tratta di un volume piuttosto corposo di autorizzazioni, e considerando i tempi medi della burocrazia bisogna calcolare un anno circa per ottenere il nulla osta all’avvio dell’agriturismo.

Quali attività può svolgere l’agriturismo

Quella dell’agriturismo è un’attività di ricezione ed ospitalità, che viene messa in campo attraverso le strutture di un’azienda agricola, e che può prevedere ad esempio:

  • Soggiorno temporaneo di ospiti, che deve essere garantito per un periodo minimo annuo obbligatorio di 60 giorni (anche se possono esistere eccezioni da una regione all’altra). Il soggiorno deve avvenire all’interno dei fabbricati presenti nell’azienda agricola.
  • È possibile accogliere ospiti che soggiornino presso l’agriturismo in camper, roulotte oppure tenda solo in presenza di adeguati spazi aperti e comunque subordinatamente all’autorizzazione da parte del Comune.
  • Agli ospiti è consentita la somministrazione di cibi e bevande (compresi alcolici e superalcolici) sulla base di quanto stabilito dalla normativa vigente. La maggior parte di questi alimenti dovrebbe essere prodotto
    in ambito aziendale, o tutt’al più provenire da fornitori del territorio.
  • Nell’agriturismo possono essere organizzate manifestazioni culturali ed enogastronomiche, oppure attività ludiche, didattiche o ricreative. Tutte queste iniziative devono comunque riguardare la vita rurale e le attività svolte all’interno dell’azienda.

Realizzare un agriturismo secondo l’impostazione “green”

Le persone che scelgono un agriturismo per le proprie vacanze lo fanno spesso anche perché cercano il contatto con la natura e sono sensibili alle questioni ambientali. Per questo motivo, ma anche per i suoi vantaggi di natura economica, la filosofia “green” è senza dubbio la scelta più indicata per avviare un agriturismo di successo.

A prova di ciò, basta citare i risultati di una ricerca condotta nel 2010 dal portale Agriturismo.it riguardante il rapporto tra il turismo, la natura e l’ecosostenibilità. La stragrande maggioranza degli agriturismi che operano in Italia (ben il 99.3%) adottano infatti una o più misure ecosostenibili volte a ridurre l’impatto dell’attività sull’ambiente. Ecco i numeri di queste scelte:

  • Il 77.9% degli agriturismi impiega elettrodomestici (frigoriferi, forni, lavatrici…) di classe A e superiori realizzando così un significativo risparmio energetico.
  • Il 44.8% provvede al riciclo dei propri scarti di origine agricola e di cucina, producendo ad esempio del compost per concimare le piante dell’orto o del giardino.
  • Il 40.5% degli agriturismi è dotato di fosse biologiche di ultima generazione.
  • Il 26.7% delle strutture è dotato di pannelli solari per la produzione di acqua calda per uso sanitario.
  • Il 23.9% degli agriturismi viene riscaldato mediante caldaie a condensazione, dalle eccellenti prestazioni e che riducono notevolmente i consumi energetici.

La ricerca inoltre evidenzia come quasi il 70% degli imprenditori intervistati sia intenzionato a dotare le strutture dell’agriturismo di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica. I dati sopra riportati possono essere considerati come uno spunto utile per chi intende avviare un agriturismo. Anche se si tratta di investimenti piuttosto onerosi, i vantaggi negli anni a venire sono notevoli: oltre tre titolari di agriturismi su quattro dichiarano infatti di ricevere bollette inferiori del 25%, proprio per aver adottato soluzioni ecosostenibili.

Per saperne di più su come aprire un agriturismo

Siti

Video

Libri

  • Voglio aprire un agriturismo – Collana: Idee & strumenti per il marketing – Curatore: Azienda Romana Mercati – Editore: Agra – Anno: 2007
  • Come avviare un’attività di agriturismo. Con CD-ROM (3^ edizione) – Collana: Kit Crea Impresa – Autori: Massimo D’Angelillo, Antonio Montefinale, Daniela Montefinale – Editore: Genesis – Anno: 2007
  • Agriturismo e bed and breakfast. Come avviare l’attività – Collana: Lavoro facile – Autore : Maria Linardi – Editore: Ialweb – Anno: 2006

 



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