Aprire centro estivo

Da sempre, quando finisce la scuola, bambini e ragazzi iniziano a frequentare, soprattutto per esigenze lavorative dei genitori, i centri estivi che di norma fino a pochi anni fa erano organizzati quasi esclusivamente presso gli oratori e gestiti dai ragazzi delle parrocchie. Ma la necessità di trovare uno spazio che accolga i nostri figli al termine delle scuole sta portando da qualche tempo alla crescita esponenziale del numero di Summer Camp gestiti da privati.

Come aprire un centro estivo

Centro estivo: per la gioia dei bambini… e dei genitori!

I centri estivi privati si occupano di intrattenere bambini e ragazzi organizzando attività ludiche ed educative, e si rivolgono anche a bambini in età prescolare (cosa che fino a qualche anno fa non accadeva) e questo dettaglio non è da sottovalutare se consideriamo l’aumento delle famiglie mono-genitoriali e delle mamme che lavorano a tempo pieno.

Aprire un centro estivo può diventare un buon business, vista la richiesta crescente dei servizi per l’infanzia e le agevolazioni pubbliche e i finanziamenti ordinari di cui si può disporre per avviare l’attività.

Operativamente parlando, si può pensare di appoggiarsi ad associazioni culturali o sociali già esistenti o di aprire una propria associazione (è richiesto un numero minimo di 3 soci). In termini legislativi le uniche norme da rispettare sono quelle sanitarie e di sicurezza stabilite dai regolamenti locali.

Il Centro Estivo è un luogo di socializzazione, crescita e divertimento; deve favorire l’inserimento di bambini e ragazzi di diverse fasce di età e per questo deve prevedere attività gradite a tutti: per fare ciò servono educatori capaci e preparati e tanta voglia di giocare e sperimentare.

Lavorare con bambini e ragazzi dai 3 al 18 anni, comunque, è un impegno da non sottovalutare, e qualità e competenza sono le parole chiave per entrare in questo settore ottenendo la fiducia dei genitori e rendendo la permanenza nella struttura il più possibile piacevole per gli ospiti.

Come si apre un centro estivo

Vediamo ora cosa serve, a livello pratico, per aprire un centro estivo:

  • Una sede presso cui organizzare l’attività; può essere uno scuola o un asilo privato, un parco attrezzato o un circolo sportivo. L’importante è che ci sia un ampio spazio all’aperto, dei bagni e una sala interna per le attività al chiuso.
  • Animatori ed educatori che abbiano le capacità necessarie per sviluppare e organizzare attività di gioco, educazione e creatività, senza trascurare l’aspetto pedagogico.
  • Materiali per le varie attività, dai giochi per i più piccoli alle attrezzature sportive e al materiale educativo e creativo per i più grandi.

Attività di un centro estivo

Ecco alcune delle attività ludiche e ricreative che si possono organizzare in un centro estivo:

  • Giochi “attivi” con la palla, l’elastico, e giochi sociali come nascondino, etc.
  • Attività all’aperto come gite nei parchi o piccoli pic nic.
  • Attività ludiche: dai giochi classici da asilo per i piccoli ai giochi da tavolo per i più grandi, e magari una bella caccia al tesoro per tutti!
  • Attività creative, ad esempio: la pittura, le creazioni con la pasta di sale, la lavorazione della creta.
  • Attività educative come la lettura di favole o romanzi per bambini e ragazzi, corsi di teatro e musica; tutto dipende dalle conoscenze degli educatori.
  • Per i più grandi, se la struttura lo permette, si possono prevedere anche i pernottamenti.

Un kit per aprire un centro estivo

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Si tratta di un kit completo su come aprire un centro estivo, composto da guida + cd-rom. Facile da consultare, ricca di informazioni e consigli per progettare e realizzare con successo l’attività di centro estivo. Permette di prevedere guadagni e costi di partenza, spiega quali sono requisiti, autorizzazioni e adempimenti burocratici da espletare, informa su normativa e legislazione del settore, ma anche sui contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

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Una risposta

  1. Ciro punzo

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