Come aprire una agenzia di catering e banqueting

Il catering sembra essere la professione del futuro, anzi, dell’oggi, come dimostra il moltiplicarsi di piccole, medie e grandi imprese dedicate al mondo della ristorazione organizzata. Si, perché di questo si tratta, dello svolgimento di una attività volta a pianificare, organizzare e approntare un apparato di cibi e bevande per un’occasione speciale (o per incontri aziendali). Le occasioni speciali sono i matrimoni in primis, ma anche tutti gli altri tipi di cerimonia, dal battesimo alla prima comunione alla laurea. Se fino a qualche anno fa per i battesimi, ad esempio, si organizzavano rinfreschi in casa e si comprava il tutto in pasticceria, oggi si preferisce affidarsi al catering, anche se si rimane all’interno delle mura domestiche.

avviare una attività di catering e banqueting

Aprire una attività di catering e banqueting

Convenienza, affidabilità, disponibilità e un’ampia offerta sono le caratteristiche che rendono appetibile il catering rispetto al fai da te, sempre più difficoltoso per via dei ritmi frenetici delle famiglie moderne. Far decollare un’impresa di catering diventa allora semplice se si punta sulla qualità dell’offerta, sulla convenienza per gli acquirenti e sulla serietà.

Il banqueting si differenzia dal catering perché riguarda la fornitura non solo del cibo e delle bevande, ma anche di tutta una serie di servizi collaterali all’evento.

Se i responsabili del catering arrivano nel locale indicato, scaricano la merce e se ne vanno, i responsabili del banqueting si occupano invece anche dell’organizzazione dello spazio in cui si terrà l’evento.

Si preparano quindi i tavoli, provvedendo al tovagliato, alle posate, ai piatti e ai bicchieri secondo gli accordi presi con il cliente, si fornisce il personale di sala e, ovviamente, si provvede anche a riordinare a conclusione della giornata.

Vantaggi di catering e banqueting

I due termini catering e banqueting vengono usati in coppia, quasi si trattasse della stessa cosa, mentre come abbiamo visto, nel caso del catering si cura solo l’aspetto del cibo, e nel caso del banqueting si cura invece l’intero evento.

Fra i due, per un’impresa che nasce, a meno di non avere una solida base economica alle spalle, è decisamente più conveniente il catering, perché si può svolgere anche senza grandi numeri. Il cibo è la chiave di volta e sono le sue modalità di preparazione a fare la differenza.

Se si sceglie di avviare un’attività di catering affidando la ristorazione all’esterno, è di facile intuizione che il margine di guadagno si assottiglia; se al contrario si provvede autonomamente, allora la situazione cambia.

Le materie prime necessarie per un servizio di catering incidono sul costo del servizio offerto al cliente neanche per la metà: se, ad esempio, si offre per una festa privata un prezzo pari a 15 euro a persona per un menù a buffet, il costo da sostenere non supera in genere i 5 euro a persona, con un ricarico ben evidente.

A monte della decisione di avviare un’impresa di catering deve quindi essere fatta una valutazione di questo tipo e ci si deve organizzare di conseguenza, in modo da inserirsi sul mercato in modo competitivo offrendo un servizio di qualità.

La qualità è il perno centrale, la conditio sine qua non per la riuscita, perché comunque le imprese di questo tipo sono numerose e se il cibo non è davvero buono e presentato in modo originale o accattivante, diventa difficile affermarsi e trovare uno spazio valido.

Cosa serve per aprire una attività di catering

In quest’ottica, la scelta dei collaboratori è un passo centrale che va compiuto prima dell’avvio dell’impresa, proprio perché con la preparazione della roba da mangiare non si scherza e sarebbe avventato preoccuparsene in seguito.

A meno di non occuparsi personalmente di cucinare tutto, il che è possibile soltanto se si punta su rinfreschi ed eventi di piccole dimensioni, occorre quindi selezionare dei cuochi e dei collaboratori che costituiscano un team affiatato, in grado non solo di eseguire, ma anche di proporre, inventare, rimediare e industriarsi, ognuno nelle rispettive mansioni.

Se invece si pensa a tutto da soli, l’esperienza pregressa nel campo della ristorazione tornerebbe senz’altro utile, ma comunque con impegno e buona volontà si può riuscire ugualmente, partendo dal piccolo in modo da acquisire man mano esperienza e capacità e farsi conoscere anche per la semplicità e la genuinità delle preparazioni.

Del resto, nel settore del catering il passaparola è fondamentale, almeno per quanto riguarda gli eventi di piccole e medie dimensioni, e di conseguenza conquistarsi il favore della vicina o dell’amico è fondamentale.

Per il banqueting, invece, avere già un bagaglio esperienziale è più importante, nella misura in cui non ci si può improvvisare per allestire un evento a tutto tondo, non solo dal punto di vista alimentare, ma anche per quanto riguarda l’allestimento della sala.

Soprattutto in caso di matrimoni e in generale di feste private, l’attenzione per i particolari è alle stelle e la presentazione della location vale tanto quanto la ristorazione, per cui se si vuole riuscire occorre attrezzarsi in tal senso e, se l’esperienza proprio manca, si possono magari seguire dei corsi ad hoc per imparare le tecniche di base.

Documenti per avviare un catering

La documentazione necessaria per l’avvio di un’impresa di catering o banqueting differisce a seconda dei Comuni, pertanto non è possibile fornire delle indicazioni generali. Quel che è certo, e comune a tutti, è che si deve denunciare l’inizio dell’attività e che è indispensabile l’autorizzazione sanitaria da parte della ASL di riferimento.

Si tratta infatti di prodotti alimentari e i controlli da questo punto di vista sono, fortunatamente, rigorosi, sia prima che durante lo svolgimento dell’attività, come sempre accade per le aziende che si occupano di alimentazione e ristorazione.

Inoltre, il numero di licenze e autorizzazione dipende anche dal modo in cui è organizzata l’impresa, soprattutto alla variabile della cucina: se è interna all’agenzia ovviamente serve qualcosa in più rispetto al caso in cui si utilizzi un operatore esterno per la ristorazione.

Per il banqueting invece non c’è bisogno di alcuna documentazione in più rispetto al catering, perché si tratta di un’attività accessoria, mentre quella principale è la somministrazione del mangiare e del bere. Per allestire una location non servono infatti autorizzazioni specifiche, e la stessa condizione è valida se si sceglie di occuparsi anche di altri servizi , ad esempio la musica o l’animazione.

Rischi di avviare una attività di catering e banqueting

Avviare un’attività comporta sempre dei rischi, ma in questo caso gli stessi attengono più che altro ad una gestione errata, non consapevole, dell’impresa. Non esistono fattori esterni per cui un’attività di catering possa fallire, come accade invece se si apre un negozio e non si sceglie il posto giusto dal punto di vista commerciale.

Qui no, il fattore di rischio maggiore è l’incapacità di organizzarsi, l’approssimazione, la scarsa cura dei dettagli. Abbiamo già accennato all’importanza del personale addetto alla preparazione delle pietanze, ma non bisogna dimenticare che lo è altrettanto la professionalità del personale che si trova invece nella location, soprattutto nel caso del banqueting (per il catering non è sempre richiesto).

I camerieri e le eventuali hostess di sala devono essere impeccabili e garantire un servizio di alto livello su tutti i profili, dal servizio a tavola alla disponibilità nei confronti dei commensali su richieste extra e su semplici informazioni.

Poi la qualità del cibo, ovviamente: va bene cercare di risparmiare e massimizzare i profitti, ma senza esagerare, per non rischiare di compromettere il sapore delle pietanze e il tono complessivo dell’evento. A seguire, è indispensabile tenere d’occhio i concorrenti, non certo per ‘copiarli’, quanto piuttosto per individuare degli spazi in cui inserirsi e differenziare la propria offerta.

Prendere visione di quanto offerto da un catering di successo può fornire indicazioni utili su quanto ancora non è stato proposto o può magari essere presentato in modo diverso. Infine, ma la variabile non è di certo ultima in termini di importanza, c’è la questione dei guadagni, che vanno gestiti in modo attento e consapevole.

Il problema con le agenzie di catering e banqueting può consistere nel fatto che al termine dell’evento si riscuote il denaro e bisogna avere la capacità di rapportarlo a quanto speso per organizzare il tutto. Se guadagno mille euro e dimentico di averne spesi a monte trecento e di avere comunque dipendenti, fornitori e tasse da pagare, l’errata percezione del guadagno può portarmi su una cattiva strada o comunque non aiutarmi a gestire al meglio l’attività.

Come avviare una attività di catering o banqueting

  • Kit per aprire un catering o un banqueting
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Approfondire catering e banqueting su internet

Segnaliamo di seguito gli indirizzi di alcune agenzie di catering e banqueting già affermate, che possono offrire spunti e idee per chi desidera mettersi in proprio.

  • Catering e banqueting in Italia
    Lo slogan dell’azienda: “Il catering semplicemente al suo servizio, ovunque lei voglia”.
  • Exclusive Event
    Lo slogan: “Esperienza e professionalità nella cura di ogni dettaglio”
  • Sale e Pepe
    Lo slogan: “Il catering perfetto”
  • Villa Demidoff
    Lo slogan: “Classe, eleganza, immagine e buon gusto”
  • B&C Eventi Roma
    Lo slogan: “Un uomo non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”

14 Commenti

  1. Anthoni
  2. Riccardo
  3. Giovanni Lattanzi
  4. Giuseppe
  5. GABRIELE
  6. greys
  7. greys
  8. Marco
  9. Giuseppe
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  14. Simona

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