Come pulire divani e poltrone

Poltrone e divani rappresentano gli elementi dell’arredamento più difficili da pulire: non solo perché tendono a macchiarsi e a sporcarsi con estrema facilità, ma soprattutto perché i tessuti con cui sono realizzati spesso hanno bisogno di essere lavati con prodotti specifici e tanta, tanta fatica. Vediamo quindi, con questa nostra guida specifica, come pulire i divani di casa nella maniera migliore.

Come pulire divani e poltrone

Pulire divani e poltrone

Il primo passo per pulire divani e poltrone consiste nel togliere i cuscini e passare l’aspirapolvere da ogni parte, anche negli angoli più nascosti. Nel caso in cui si debba trattare una scocca di legno, occorre spolverarla con un pennellino dalle setole morbide (per evitare di graffiarla) e quindi lucidarla con un prodotto per mobili specifico o con dell’olio di lino.

Vita facile con i divani sfoderabili

In previsioen del fatto che comunque dobbiamo, prima o poi, pulire divani e poltrone, sarebbe sempre preferibile acquistarne modelli sfoderabili, in cui tessuto possa essere lavato in lavatrice. Se, quindi, sia il tessuto che i cuscini possono essere sfoderati, togliamo la copertura e laviamola secondo le indicazioni riportate sull’etichetta. Nel caso in cui i cuscini non siano sfoderabili, in quanto ricoperti di un tessuto alquanto delicato, è raccomandabile lavarli con la schiuma a secco o addirittura portarli in tintoria.

Come pulire divani e poltrone in base ai tessuti

Nel caso in cui l’intero divano non sia sfoderabile, infine, senza ricorrere a imprese specializzate (le cui tariffe sono piuttosto alte), si può decidere di applicare prodotti specifici, da scegliere con attenzione a seconda del materiale che deve essere trattato.

Riconoscere i diversi tipi di sporco

Non tutti i tessuti, infatti, reagiscono ai solventi nella stessa maniera: per questo motivo, occorre distinguere anche i diversi tipi di sporco, così da poter intervenire nella maniera più appropriata.

I tessuti robusti

I tessuti robusti, per esempio, dopo essere stati ripuliti con l’aspirapolvere devono essere strofinati con schiuma secca: se accidentalmente il tessuto o l’imbottitura si bagnano, possono essere asciugati semplicemente con un phon.

I tessuti delicati

Per quel che riguarda i tessuti più delicati, invece, sarà bene ricorrere a sapone in polvere, da spazzolare con delicatezza su tutto il divano, prima di aspirare gli eventuali residui con l’aspirapolvere. Diverso e più complicato risulta il procedimento per la pelle: in caso di pelle sintetica, in particolare, bisogna pulire il divano con sapone delicato e una spugna imbevuta di acqua, poi sciacquare e asciugare semplicemente.

Pelle e cuoio

Per una pelle naturale colorata, sarà indispensabile ricorrere a una cera rigorosamente della stessa tonalità. La stessa cosa vale per i divani in cuoio, che vanno lucidati con la cera vergine (ma nei negozi si trova anche una cera specifica, che permette di preservarne la morbidezza).

Il camoscio

Per pulire divani e poltrone con coperture di camoscio, le parti sfoderabili vanno lavate in tintoria, dove sapranno gestire alla perfezione un tessuto tanto delicato, mentre quelle non sfoderabili dovranno essere pulite con la schiuma secca.

Il velluto

Il velluto, infine, deve essere trattato come un normale tessuto robusto: in alternativa alla schiuma secca, comunque, si può ricorrere a una soluzione di ammoniaca e acqua da strofinare con una spazzola. L’acqua deve essere fredda, per evitare che il colore stinga, e naturalmente i colpi di spazzola devono seguire il senso del pelo. Se in alcuni punti il pelo risulta rovinato, si può tentare di risollevarlo spazzolando contropelo, magari ricorrendo al getto d’aria di un phon.

Sui cuscini

Se il velluto ricopre anche i cuscini, sarà bene ricordarsi di voltarli da una parte all’altra due volte a settimana, così che vengano utilizzati in maniera omogenea e non ci siano alcuni punti più rovinati di altri.

Come togliere le macchine da divani e poltrone

Al di là delle pulizie generali, poi, non di rado bisogna fare i conti, nel pulire divani e poltrone, con macchie ostinate, che se non trattate nel giro di poco tempo rischiano di rovinare i tessuti. I rivestimenti in stoffa devono essere sottoposti a un trattamento specifico, cercando poi di proteggerli nei punti più esposti allo sporco o all’usura.

Macchie di penna biro

Per pulire divani e poltrone nel caso in cui un tessuto di pelle sia sporcato con una penna biro, una valida soluzione consiste nel tamponare con dei batuffoli di cotone imbevuti nel latte. Se la stoffa è particolarmente resistente e non rischia di rovinarsi, si può osare di più e strofinare la zona interessata con un panno bagnato in una soluzione di acqua e ammoniaca, sempre con la massima delicatezza.

Pasta di benzina e saponaria

In presenza di tessuti particolarmente delicati, invece, sarà preferibile impiegare una pasta di benzina e saponaria, da applicare spazzolando dopo che la macchia si sarà asciugata. Per il velluto tornerà utile del sale fino, sempre da spazzolare. Infine, con una stoffa scamosciata si potrà ricorrere a una limetta per le unghie, da sfregare con la massima delicatezza.

Macchie di bibite alcoliche

Per pulire divani e poltrone da macchie provocate da bevande alcoliche, solitamente basta usare una spugna bagnata in acqua e sapone, naturalmente dopo aver assorbito con un’altra spugna la bevanda. Tale procedimento è valido soprattutto sulla pelle; sul tessuto, invece, dopo aver assorbito con la carta assorbente il liquido, occorre pulire la macchia con una spugna imbevuta di alcol e aceto bianco.

Macchie di ruggine

Per pulire divani e poltrone con macchie di ruggine serve semplicemente dell’acetone (ma vanno bene anche trielina e alcol), ideale per tutti i tessuti (ad esclusione delle fibre acetate) e per la pelle, mentre lo sporco causato da verdura e frutta (compresi i succhi) necessita di una soluzione di acqua calda e aceto bianco (per la stoffa) e di acqua tiepida e sapone (per la pelle).

Macchie di unto

Infine, vale la pena di prestare attenzione alle macchie più antipatiche e difficili da rimuovere, quelle di unto. Nel caso in cui l’olio sia caduto sulla stoffa, è opportuno assorbirlo con uno o più fogli di carta assorbente, e quindi cospargere la zona con del talco: dopo qualche minuto, il talco va spazzolato e se la zona non è ancora completamente pulita deve essere tamponata con qualche goccia di trielina.

Sapone e ammoniaca

Per le macchie di unto sulla pelle, invece, è necessario agire prima di tutto con una soluzione di acqua tiepida, sapone e poche gocce di ammoniaca, da strofinare sul punto, e quindi ripassare il tutto con un panno pulito.



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