Cosa fare in caso di uragano

L’uragano è una violenta tempesta tropicale che nasce come formazione nell’Oceano Atlantico del sud, nel mare caraibico e nel Golfo del Messico. In Europa questo genere di fenomeno non si presenta praticamente mai, ma può capitare a chiunque di trovarsi all’estero, oltreoceano, e di imbattersi in un uragano. Ecco allora cosa fare in questi casi e come comportarsi per preservare la propria incolumità e quella delle persone che ci circondano.

 Cosa fare in caso di uragano

Cosa fare in caso di uragano 

L’uragano è un fenomeno meteorologico molto violento che i paesi europei sono abituati a osservare solo in televisione, guardando quello che succede in America, nei paesi caraibici e nel golfo del Messico, quando forti venti e piogge si abbattono sulle città e sul mare in determinati periodi dell’anno che coincidono sempre con il periodo estivo e l’inizio dell’autunno. Nei film e nelle serie tv l’uragano è descritto come un fenomeno dalla furia devastante, che costringe gli abitanti delle città a mettere in sicurezza le proprie case, a barricare le finestre con travi di legno per evitare che porte e vetri vengano spazzati via dalla furia del vento e a fare provviste per i giorni in cui è previsto il picco della pericolosità atmosferica.

E in effetti è proprio così che succede in America quando un uragano accenna a presentarsi nei giorni che precedono l’evento vero e proprio. In Europa è praticamente impossibile capire la paura e la preoccupazione che un evento naturale del genere può provocare nella cittadinanza. Del resto paesi come l’Italia e quelli di tutta l’Unione Europa possono imbattersi al massimo in qualche tromba d’aria o qualche temporale piuttosto forte in caso di creare molti danni, ma la furia devastatrice dell’uragano rimane sconosciuta.

L’avvicinarsi dell’uragano, invece, nei paesi che quasi ogni anno sono abituati ad avere a che fare con questo fenomeno, è sempre e costantemente monitorato dai centri di meteorologia per fare in modo che le istituzioni possano informare per tempo i cittadini sulle precauzioni da prendere e sull’intensità prevista del fenomeno. Come tutti i fenomeni atmosferici, l’uragano nasce in un punto preciso e poi è destinato a spostarsi e dall’analisi effettuata dagli esperti ogni anno è possibile stabilire a grandi linee quanto sarà intenso e quali saranno le zone e i centri abitati che è necessario proteggere per limitare i danni alle persone e all’ambiente.

Alcuni paesi subiscono l’uragano solamente in minima parte e in alcune zone le forti piogge tropicali sono semplicemente l’effetto di quello che si sta verificando in modo più intenso in altri paesi. In ogni caso, è necessario essere il più possibile preparati perché, anche se in Europa l’uragano non è un fenomeno che si verificano, può capitare di trovarsi in vacanza oltreoceano e trovarsi nel bel mezzo di questo fenomeno, magari in vacanza a fine estate, quando questi eventi in quelle zone avvengono quasi ogni anno.

Che cos’è un uragano

L’uragano è una tempesta tropicale che si forma nel mare caraibico, nella parte sud dell’Oceano Atlantico, nel golfo del Messico e nell’Oceano Pacifico nella sua parte orientale. Questo fenomeno si caratterizza per le intense piogge, precipitazioni e per i venti molto potenti che possono superare anche i 200 chilometri orari e che quindi sono in gradi di provocare ingenti danni.

L’uragano si forma in prevalenza durante la stagione estiva o all’inizio dell’autunno e la sua formazione è dovuta a diversi fattori che provocano un’evaporazione dell’acqua del mare così forte da liberare una quantità di energia termica tale da riempire fortissime correnti d’aria che portano alla tempesta tropicale. Quando l’uragano si è generato, è destinato poi a spostarsi verso altre latitudini grazie ai venti che lo spingono in zone diverse e in paesi diversi.

Tra i fenomeni metereologici in cui ci si può imbattere, tzunami a parte, l’uragano è certamente il peggiore. Non è un caso, infatti, se il termine uragano deriva dal termine caraibico “hurican”, che nella lingua degli indigeni indicava il dio del male.

Con il tempo, poi, questo fenomeno ha assunto diversi termini, come “ciclone”, indicato già nell’antichità per indicare gli uragani che si abbattevano sull’Oceano Indiano. Il termine uragano è stato infine utilizzato per indicare alcune tipologie di venti dalla portata molto intensa.

Quello che conta è che il fenomeno naturale connesso a questo nome è sempre qualcosa di forte e piuttosto pericoloso. Basti pensare alla furia dell’uragano Katrina, all’uragano Sandy e Ketsana, quelli che secondo l’Hurricane Centre hanno causato ingenti danni e perdite; la lista è in continuo aggiornamento a opera degli studiosi che si occupano da vicino di questi fenomeni.

Ogni uragano ha il suo nome, così come ci insegnano le notizie che ogni anno arrivano dall’America, e a seconda della sua intensità può essere così forte da sradicare alberi e recare numerosi danni alle case e alle strutture degli edifici. Ogni uragano ha una intensità che è valutato all’interno di una scala di valori che va dall’1 al 5.

Se un uragano è classificato di categoria 1 si caratterizza per venti chiari, mentre se la categoria è 4 si avranno venti che viaggiano tra i 150 e 400 chilometri orari e danno superiori di 100 volte ai disastri che potrebbe causare un uragano di categoria 1. Gli uragani di categoria 5 sono i più pericolosi e sono in grado di travolgere qualsiasi cosa con la loro furia, dalle case alle automobili.

Come comportarsi in caso di uragano

Prevedere un uragano è difficile, ma in genere quando le formazioni cominciano a manifestarsi e la tempesta è in arrivo, le popolazioni, per quanto possibile, cercando di mettersi al riparo e di assicurare la propria casa da eventuali abbattimenti atmosferici. Il servizio di meteorologia nelle zone più a rischio è sempre al lavoro per cercare di capire quando e come un uragano si abbatterà in una particolare zona. Nei casi più critici non è raro che un paese dichiari lo stato d’emergenza, per mettere in sicurezza i suoi cittadini e tutte le case e gli edifici che potrebbero essere seriamente colpiti dalla furia dell’uragano in arrivo.

La prima cosa da fare in caso di uragano è quella di proteggere l’abitazione, in particolare le finestre, i cui vetri potrebbero rompersi ed esporre la casa alla furia dell’uragano. Così come le finestre, è bene proteggere anche le porte, soprattutto se non sono blindate e si tratta di ingressi secondari come le porte di legno.

Qualsiasi protezione andrà bene per proteggere le porte e le finestre della casa, dalle travi di legno ai sostegni di metallo a seconda dei casi. Anche tutti gli oggetti che si trovano all’esterno devono essere messi al riparo, non solo per evitare che vengano spazzati via, ma anche per impedire che possano fare male a chi in quel momento si trova all’esterno e sta cercando di mettersi al riparo.

Se vi trovate in casa, la televisione e la radio sono fondamentali; potrete tenervi costantemente in contatto con comunicati diffusi dalle istituzioni e ricevere istruzioni precise su che cosa fare e quando è possibile uscire di casa. La corrente, però, potrebbe anche saltare a seconda della gravità del fenomeno; per prevenire questa eventualità impostate il frigorifero sulla temperatura più fredda, in modo tale da poter mantenere la temperatura più costante possibile se la corrente dovesse essere fuori uso per molto tempo.

Anche le riserve dell’acqua sono molto importanti in caso di uragano; riempite la vasca da bagno e alcuni secchi con dell’acqua. In questo modo potrete assicurarvi qualche scorta fino a quando l’erogazione dell’acqua, se dovesse mancare, non sarà nuovamente disponibile.

Se riuscite a mettere in sicurezza la vostra casa, blindare porte e finestre e usarla come rifugio sicuro fino a quando il peggio non sarà passato, l’abitazione resta il miglior rifugio possibile. Se invece avete la sensazione che il luogo in cui vi trovate non è preparato a proteggervi da una tale calamità è meglio preparare uno zaino con tutto l’occorrente per una sopravvivenza di fortuna e mettervi alla ricerca di un luogo più sicuro.

Qualora evacuare non fosse possibile rifugiatevi nella stanza più piccola presente in casa e fate attenzione al momento in cui il vento si placa all’improvviso. Questo non è ancora il momento di muoversi perché potreste imbattervi nel momento in cui il vento si ripresenta più forte e più violento. Quello che conta è mettersi al riparo, non aprire le finestre per nessuna ragione e non uscire in strada fino a quando la situazione esterna non sarà migliorata. Durante l’uragano l’ambiente esterno diventa pericoloso in tutte le sue sfaccettature e qualsiasi cosa può diventare un pericolo, anche mortale.

Ponti e strade possono crollare, così come i lampioni e qualsiasi altra struttura presente in strada, la furia del vento può arrivare anche a spezzare gli alberi che potrebbero spezzarsi e riversarsi in strada diventando estremamente pericolosi per tutto ciò che si trova nei paraggi. Macchine e mezzi di trasporto, inoltre, se non stipati in modo adeguato all’interno di box e garage, potrebbero anch’essi essere spazzati via e diventare dei veri e propri pericoli per tutto ciò che incontrano sul loro cammino durante i momenti più intensi dell’uragano.



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