Cosa fare in caso di terremoto

Il terremoto è un evento traumatico e improvviso che colpisce sempre quando meno ce lo si aspetta. Questo rende la possibilità di reagire offuscata dalla paura, dall’insicurezza e dal panico che un evento come questo può scatenare. Eppure, così spiega la Protezione Civile, ci sono alcune informazioni che tutti dovremmo conoscere e che riguardano le norme di comportamento da tenere in caso di terremoto. Ecco allora tutto quello che c’è da sapere!

Cosa fare in caso di terremoto

Cosa fare in caso di terremoto

Il terremoto, conosciuto con il nome scientifico di “sisma” è una forte vibrazione del suolo causata dal movimento delle placche della crosta terrestre. Le placche possono correre parallele tra loro oppure scontrarsi, provocando ingenti danni. Nelle aree che si trovano quindi ai margini delle placche, la probabilità che avvenga un terremoto è molto più alta, rispetto a tutte le altre zone che sono invece considerate zone “poco sismiche”.

Le placche si spostano continuamente e questo loro movimento crea dell’energia accumulata che viene liberata quando le placche la rilasciano, causando il fenomeno del terremoto. Il movimento si propaga così sotto forma di onde sismiche a partire dal punto di origine che viene definito “ipocentro”, situato nel sottosuolo. Sulla superficie terrestre, invece, all’ipocentro corrisponde l’epicentro, il punto in cui la forza del terremoto è maggiore.

Tutto questo avviene da un punto di vista geologico e naturale, ma purtroppo, come ci è capitato di vedere anche negli ultimi anni con i forti terremoti che hanno scosso l’Italia, quando un terremoto ha una forte intensità distrugge, destabilizza e non rende le persone lucide di agire nel migliore dei modi. La paura è tanta, soprattutto se il terremoto coglie le persone di notte, nelle loro case, e non sempre si riesce a capire cosa fare.

Per questo motivo, la Protezione Civile e la Croce Rossa e altri enti che al bisogno operano nelle zone terremotate diffondono spesso alcuni vademecum, una sorta di raccolta di norme che, per quanto possibile, tutti dovrebbero seguire in caso di terremoto, per mettersi in salvo prima possibile e per aiutare anche le persone vicine a fare in modo sicuro.

Tra queste, il primo consiglio che viene dispensato è quello di non farsi prendere dal panico e dalla paura. Facile a dirsi, difficile a farsi, soprattutto quando in gioco c’è la propria vita, quella della propria famiglia o la casa costruita dopo tanti sacrifici. Si tratta quindi di suggerimenti, di piccole azioni che, se messe in pratica, aumentano la possibilità di salvarsi in caso di terremoto.

  • Uscire dall’abitazione

Se il terremoto coglie quando si è all’interno della casa, o di notte, quando tutti dormono, la prima cosa da fare è uscire dall’abitazione. È importante non soffermarsi e perdere tempo a raccogliere oggetti, vestiti e soldi. Quello che conta è riunire le persone che si trovano a casa con noi e cercare la via di fuga più vicina e sicura, con prudenza e con lucidità, guardando sempre per terra e il punto esatto in cui si poggiano i piedi.

  • Mantenere la calma

Dirlo è forse sciocco e retorico, ma in situazioni come queste, quando il panico la fa da padrone, restare calmi, vigili e lucidi può diventare l’occasione fondamentale per salvare la propria vita, quella della della propria famiglia e di vicini di casa o passanti. Avere vicino qualcuno che riesce a essere lucido, vigile e a spronare gli altri ad agire, allontanarsi e a sua volta aiutare altre persone è un buon modo per riuscire a uscire da uno stato di panico, paura e isteria che può crearsi in una situazione drammatica come un terremoto.

  • Non usare l’ascensore e fare attenzione sulle scale

Lo insegnano anche a scuola ai più piccoli: in caso di terremoto è assolutamente vietato prendere l’ascensore. La cabina dell’ascensore potrebbe anche crollare oppure bloccare a causa di blackout che sono conseguenza del terremoto. Le scale invece, soprattutto per chi abita in un palazzo ai piani alto, restano l’unico modo che si ha per raggiungere il piano terra e per uscire dal palazzo, ma possono diventare anch’esse pericolose in caso di terremoto.

Innanzitutto è necessario, per quanto possibile, cercare di non affollare le scale. Questo significa che c’è il pericolo che le persone che abitano in un condominio si riversino tutte insieme sulle scale che conducono al piano terra, con la possibile conseguenza di creare calche di persone che possono nuocere ai più deboli, che verrebbero calpestati, come bambini e anziani. Se le scale sono l’unica via verso la fuga, è importante procedere nel modo più ordinato possibile, senza spintonare chi si trova davanti e creare ulteriore confusione.

  • Cercare una torcia elettrica

Averne una a portata di mano è sempre comodo ed è così anche in caso di terremoto, in cui è probabile essere colti da un blackout totale e anche raggiungere una via di fuga, completamente al buio, potrebbe rivelarsi difficile e molto pericoloso.

Questi sono gli accorgimenti validi nel momento in cui è possibile raggiungere immediatamente una via di fuga che porti fuori dalla casa o del palazzo se si vive in un condominio. Ma non sempre, però, questa eventualità è possibile, perché un’uscita è bloccata o perché incorrono altri problemi. Se la via di fuga non è possibile, ecco allora cosa fare:

  • Cercare riparo sotto a un tavolo

In questi casi la cosa più sicura da fare è prendere un tavolo, ribaltarlo e usare la sua superficie come protezione da eventuali crolli che possano interessare il soffitto e dalla caduta dei mobili e degli oggetti circostanti che sarebbero i primi a cadere in caso di scossa.

  • Cercare riparo sotto al vano di una porta

In alternativa, potete cercare riparo sotto al vano di una porta, purché si trovi tra le mura portanti della casa, che sono quelle più spesso. Il vano su cui poggia la porta si rivelerebbe così un modo per proteggersi da eventuali cedimenti del soffitto e del pavimento.

Cosa fare in caso di terremoto se ci si trova all’aperto

Il terremoto è un evento improvviso, che quindi può cogliere anche quando si è all’aperto. Cosa fare in questi casi? E quali sono i comportamenti da mettere in pratica per mettersi al sicuro?

  • Allontanarsi dalle linee elettriche o da qualsiasi tipo di costruzione

Se capita di sentire una scossa di terremoto quando si è all’aria aperta, la prima cosa da fare è allontanarsi subito da tutto ciò che può rappresentare un pericolo. Questo perché, in caso di terremoto, si può essere colpiti da qualcosa che arriva da molto in alto. Meglio dirigersi verso un luogo a cielo aperto, come una strada, un parco o una piazza e stare lontano dai palazzi, che potrebbero crollare, e da qualsiasi linea elettrica che crollando potrebbe dare la scossa.

  • Allontanarsi dai ponti, dal mare e dal lago

Se vi trovate in prossimità di un ponte durante il terremoto, allontanatevi subito, perché la struttura potrebbe crollare. Se invece siete sulla spiaggia o in riva al lago, allontanatevi il più possibile dalla riva; il terremoto può provocare fenomeni simili agli tsunami.

Come rendersi utili e aiutare gli altri

In caso di calamità naturale, mantenere la calma e la lucida nonostante la paura e lo smarrimento è fondamentale non solo per mettersi in salvo nel modo migliore, ma anche per riuscire ad aiutare altre persone che potrebbero avere bisogno del nostro aiuto. A seconda delle possibilità, ecco quali sono le cose che possiamo fare per aiutare chi ci sta intorno quando si verifica un terremoto.

  • Prestare soccorso ai feriti

Chi è stato ferito in seguito alle scosse, in attesa che arrivino i soccorsi, ha bisogno di aiuto. Se i soccorsi non sono ancora arrivati, è bene chiamare i numeri utili e, se possibile, fare compagnia alle persone che non si possono muovere ricordandosi sempre che i feriti molto gravi non vanno mai spostati dal luogo in cui si trovano per nessuna ragione al mondo: potrebbe avere gravi lesioni che andrebbero a peggiorare.

  • Non intralciare i soccorsi

Allontanatevi dai luoghi in cui sono in corso operazioni per il soccorso dei feriti o per la messa in sicurezza delle case e degli edifici: intralcereste inutilmente il lavoro di chi sta operando già in situazioni molto precarie.

  • Aiutare i soccorsi solo quando richiesto

Se invece solo le stesse persone che dirigono i soccorsi a chiedere aiuto il sul posto, è questo il momento di mettersi a disposizione, se non si è feriti e non si hanno subito danni fisici causati dalle scosse.

  • Non usare il telefono

In caso di calamità le linee telefoniche vengono prese d’assalto da chiunque, ma è importante limitare le chiamate per fare in modo che i soccorsi possano disporre delle linee per coordinare i lavori che sono necessari. Telefonate e messaggi vanno quindi evitati, a meno che non sia strettamente necessario per assicurarsi dell’incolumità di qualcuno o si debbano chiamare i soccorsi per richiedere un intervento tempestivo.

  • Non intralciare le strade

Tutte le strade devono essere lasciate libere per permettere a tutti i mezzi di soccorsi di transitare liberamente, per esempio da e verso l’ospedale, senza traffico o intralci di alcun tipo.



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