Come difendere la bici dai furti

Tra i mezzi di trasporto più rubati la bicicletta è certamente uno dei più gettonati; il mezzo più economico ed ecologico, quello che tutti o quasi abbiamo sempre avuto in casa e che, specialmente in alcune città, rappresenta la migliore soluzione al traffico, diventando per molti assolutamente indispensabile. Se utilizzate quotidianamente la bicicletta vi sarà capitato almeno una volta di non ritrovarla, nonostante la catena ben chiusa, nel luogo dove la avevate parcheggiata; scopriamo tutto ciò che c’è da sapere per proteggere la nostra bici da un eventuale furto.

Come proteggere la bici dai furti

Come proteggere la bicicletta dai furti

Tra tutti i più comuni mezzi di trasporto la bicicletta rappresenta da sempre il più popolare; solitamente sin da bambini si possiede una bici e la si utilizzata sfruttando il suo grande potenziale sia per giocare che per muoversi da una zona all’altra del paese o della città di residenza a costo zero e anche piuttosto velocemente.

Si tratta dell’unico mezzo di trasporto che è al contempo economico ed ecologico, rappresentando soprattutto negli ultimi anni una vera e propria soluzione ai sempre più gravosi problemi legati al traffico cittadino.

La bicicletta sta diventando, sempre più a ragione, una validissima alternativa sia ai mezzi pubblici che, in tutti i casi in cui risulta possibile, all’automobile; la società ha riconosciuto il valore di questo tradizionale mezzo di trasporto e le regioni hanno stanziato ingenti cifre di denaro sia per costruire nuove e più funzionali piste ciclabili, sia per dare vita alle sempre più numerose stazioni di bike sharing.

Il fatto che la bicicletta sia un mezzo ecologico, infine, la rende a tutti gli effetti una reale soluzione ai gravissimi problemi di inquinamento atmosferico che, come oggi tutti sappiamo, dipende in larga parte anche dalle emissioni nocive che i mezzi di trasporto a motore rilasciano nell’atmosfera.

Possedere ed utilizzare una bicicletta significa, quindi, contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente e al contempo alleggerire le strade del nostro Paese dal traffico, con i conseguenti vantaggi in termini di risparmio e di sicurezza.

Come sempre accade, però, in un’ottica tanto positiva di trova anche il risvolto della medaglia, e se da un lato bisogna lodare chi attua questa scelta, sostituendo in parte o totalmente l’uso di un mezzo a motore, dall’altro dobbiamo anche comprendere un suo disagio tutt’altro che trascurabile; stiamo parlando dei furti di biciclette.

Si tratta di un fenomeno di microcriminalità molto più esteso di ciò che si potrebbe pensare, soprattutto qual ora non si faccia parte di quella fetta della popolazione che utilizza la bicicletta come mezzo di trasporto primario.

Secondo i dati FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta), la prima indagine nazionale condotta sui furti di biciclette rivelerebbe che nel nostro Paese vengono rubate ogni anno oltre 320mile biciclette.

Coloro che scelgono questo mezzo di trasporto per andare al lavoro, piuttosto che per far fronte alle numerose commissioni quotidiane, sanno bene di cosa si parli; dopo la condizione di scarsa sicurezza, se non la mancanza di adeguate piste ciclabili in grado di consentire l’uso della bici indipendentemente dal tragitto che si deve compiere, il problema più grave dei ciclisti è la grande percentuale di furti.

Si stima che soltanto a Milano, che è solo una delle grandi città italiane che ospitano un elevatissimo numero di ciclisti, amatori e non, vengano sottratte illegalmente oltre 30 biciclette ogni 24 ore, di cui soltanto una piccola percentuale viene poi ritrovata.

Detto ciò, chiunque possieda una bicicletta e qualsiasi uso ne faccia dovrebbe sapere come tutelarsi al meglio per tentare di evitare un furto, che molto spesso avviene anche se si lascia la bici incustodita per poco tempo.

Vediamo, quindi, cosa fare per proteggere la nostra bicicletta da eventuali furti e quali sono le novità in merito alla tutela del ciclista.

Trucchi e trucchetti per proteggere la bicicletta dai furti

Ovviamente, tutti sappiamo che utilizzare una catena è il principale deterrente contro i furti, che spesso avvengono in pieno giorno e in pochissimi istanti; è però molto importante ricordarsi di legare la catena fissandola al supporto da una parte resistente della bici, e quindi non dalle ruote, dal manubrio o dalla sella.

Un altro elemento indispensabile per prevenire un furto è utilizzare un buon lucchetto; esistono diverse tipologie di lucchetto, tra queste è consigliato evitare quelle a spirale che sono certamente più semplici da forzare e optare, invece, per un lucchetto a “U” piuttosto che uno “a pitone” che risultano più sicuri.

Di seguito daremo alcuni consigli in merito alle varie tipologie di serrature che si possono utilizzare per proteggere la bicicletta dai furti.

Oltre a questo, ovvero al costante utilizzo di un’adeguata catena con cui fissare ad un altrettanto adeguato supporto la nostra bicicletta, ci sono alcuni semplici trucchetti che possono risultare davvero utili per cercare di tener lontani i ladri.

Primo fra tutti quello di evitare di parcheggiare la bicicletta in luoghi isolati specialmente se si deve lasciarla incustodita per luongo tempo o nelle ore buie della giornata; è sempre meglio preferire una zona popolata, anche se questo significa fare due passi in più a piedi.

Potrebbe risultare utile anche prendere qualche piccola precauzione nel caso dovessero rubarci la bicicletta e dovessimo ritrovarla parcheggiata da qualche parte; in tal caso, ad esempio, sarebbe tutto molto più facile se si potesse dimostrare senza ombra di dubbio che si tratta veramente del nostro mezzo.

Per fare questo è consigliabile fotografare la bici e annotate il numero di telaio; si potrebbero, inoltre, scrivere su un foglietto di carta i propri dati e metterlo all’interno delle manopole della manubrio piuttosto che nel tubo della sella.

Un altro consiglio è quello di evitare di lasciare eventuali accessori sulla propria bicicletta quando la si parcheggia; contachilometri, luci e borracce potrebbe rendere il mezzo più “appetibile” e potrebbero essere sottratti in un istante.

Se, nonostante tutto, doveste essere vittime del furto della vostra bicicletta ricordatevi di fare la relativa denuncia; anche se in molti casi non porterà a nulla avrete fatto ciò che serve per rendere pubblico il fenomeno.

Infine, per arginare questo genere di microcriminalità il miglior modo possibile è quello di non alimentarla; non acquistate mai una bicicletta se non nei negozi atti alla vendita ufficiale.

Comprare una bici in strada significa, nella maggior parte dei casi, acquistare un mezzo rubato.

Alcune novità per la tutela del ciclista

Innanzitutto va ricordato che è possibile iscrivere la propria bicicletta, come un numero sempre più elevato di italiani sta facendo, nel Registro italiano bici, un anagrafe pubblica nazionale utilizzata con efficacia dal 2007, che contiene tutti i dati relativi alle biciclette registrate, nonché i riferimenti dei proprietari.

Tale registro è accessibile alle Forze dell’Ordine che possono verificare la coerenza dei dati 24 ore su 24, inoltre può essere consultato in maniera totalmente gratuita da chiunque al fine di conoscere lo stato di una particolare bicicletta.

Come nel caso di tutti gli altri mezzi di trasporto, lo scopo del registro Italiano bici è quello di identificare una bicicletta e assegnarla quindi legalmente ad un unico proprietario; tale esigenza è nata in virtù del fatto che non registrando la propria bicicletta diventa quasi impossibile dimostrare con certezza chi sia il suo proprietario.

Esiste anche un portale, che funziona come un osservatorio sul fenomeno dei furti delle bici nonché suoi ritrovamenti di quelle sottratte; si chiama Mappa la tua città e dà a tutti i cittadini che desiderano registrarsi la possibilità di inserire una segnalazione di avvenuto furto.

Una volta segnalato il furto sul portale online verrà inviato il profilo geologico alle istituzioni competenti sul territorio in questione ai fini di approfondire lo studio del caso; per il momento, però, questa collaborazione è attiva soltanto nelle province di Alessandria e Vercelli.

Un altro sito da segnalare è certamente www.rubbici.it, anche in questo caso un portale dedicato ai ciclisti che hanno smarrito il proprio mezzo; qui è possibile segnalare il furto e consultare diverse sezioni dedicate ai vari aspetti legati alla protezione dai furti, dalla sezione “bici sospette” a quella “bici ritrovate” sino alle novità in tema di sicurezza.

Anche in materia di innovazioni tecnologiche esistono alcune soluzioni per tutelarsi dal furto della bici.

1.

Bike+, un vero e proprio dispositivo antifurto per la bicicletta che si attiva appena la bicicletta viene spostata dal luogo in cui era stata parcheggiata, e invia un messaggio sul cellulare del proprietario che potrà quindi rendersi conto in tempo reale di ciò che sta succedendo. Inoltre grazie alla App dedicata sarà possibile monitorare gli spostamenti della propria bicicletta.

2.

Il Gps ingrato è stato sperimentato in Olanda ed è ora utilizzato anche in Svizzera per contrastare il fenomeno del furto delle bici.

I mezzi con Gps integrato possono essere ritrovati dalle autorità poiché il dispositivo registra le coordinate di tutti gli spostamenti.

Qualche consiglio tecnico

Come abbiamo detto il maggior deterrente al furto di bici è il lucchetto correttamente utilizzato; in questo contesto è importante valutare al meglio la tipologia di lucchetto che si acquista per proteggere la propria bici.

Esistono almeno 5 tipi di serrature: a cavo, a cavo spiralato, a U, pieghevoli, a cavo rinforzato e a catena.

Le serrature ad U, ad esempio, sono ritenute particolarmente sicure grazie alla presenza di una staffa in acciaio massiccio; accanto a queste le serrature a cavo rinforzato e quelle a catena che offrono elevati livelli di sicurezza.

Le serrature pieghevoli, che sono comode come quelle a catena e anche molto sicure, è preferibile sceglierle piuttosto lunghe in modo da non avere problemi quando si devono legare le bici ai lampioni.

Le serrature a telaio, invece, non risultano efficaci contro i furti, così come quelle a cavo spiralato sottili, perché il cavo può essere forzato facilmente con un tronchese.



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