Pillola RU 486

La RU 486 è la ormai celebre pillola abortiva, da non confondere con la "pillola del giorno dopo". Si tratta di un medicinale molto controverso e preso di mira dagli obiettori di coscienza per le sue implicazioni morali. Ecco quindi una specifica guida per saperne di più sulla pillola abortiva, sul modo e le situazioni in cui si assume e sugli eventuali danni per la salute.

Pillola RU 486

Pillola RU 486 per l’interruzione di gravidanza

Premettiamo che l’Ivg (interruzione volontaria di gravidanza) è autorizzata con modalità precise da una legge, la 194, approvata nel 1978 e riconfermata dal referendum del 1981, ma nonostante questo oggi se ne discute ancora tanto. Negli anni gli aborti volontari sono diminuiti di molto: circa 135mila casi oggi, rispetto ai 235 mila del 1982/83.

C’è però ancora qualcuno che propone di rivedere la legge e anche chi ne chiede applicazioni più efficaci, e a proposito di RU486 sta nascendo una vera e propria rivoluzione. Ma la pillola abortiva, peraltro già diffusa in alcuni paesi Europei, è semplicemente uno strumento in più, che sarà disponibile (se non ci saranno intoppi politici) per aiutare le donne a superare un evento spesso doloroso e particolarmente difficile.

Aborto chirurgico

In Italia, per ora, le donne che vogliono interrompere una gravidanza possono ricorrere esclusivamente all’aborto chirurgico (tranne casi di sperimentazione per quello farmacologico). La prassi prevede che la donna si rivolga ad un consultorio pubblico, all’ospedale o ad un medico di fiducia, entro il 90° giorno di gestazione, e poi dovrebbe attendere 7 giorni per accedere all’intervento. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione la donna deve fare delle analisi di controllo per interventi di piccola chirurgia, e nel caso verrà utilizzata l’anestesia totale, anche una radiografia al torace. L’intervento viene effettuato in day osipital e raramente si somministra un ciclo di antibiotici per prevenire infezioni.

Nella maggior parte dei casi si pratica l’isterosuzione detta anche aspirazione: una procedura dove il collo dell’utero viene leggermente dilatato e si inserisce una cannula collegata ad un aspiratore che svuota la cavità uterina. In altri casi, invece la procedura adottata è il raschiamento, che prevede una maggior dilatazione e l’utero viene svuotato con l’uso di pinze. Solitamente l’intervento, della durata di pochi minuti, viene effettuato in anestesia totale.

L’articolo 9 della legge sull’aborto, specifica che gli enti ospedalieri sono tenuti a garantire l’intervento; tuttavia nella realtà le cose vanno diversamente giacché i ginecologi obbiettori di coscienza sono circa il 60 % e tra gli anestesisti e paramedici la percentuale è tra il 36 e 46%. Per questo motivo i tempi che le donne devono attendere prima di praticare un aborto chirurgico sono lunghi, e solo la metà di loro riesce ad effettuare l’intervento entro due/tre settimane. Molte sono costrette a spostarsi, cambiare città o ospedale per ottenere l’intervento in tempo utile, o anche solo per avere il primo appuntamento.

Ovviamente questi tempi attesa e la difficoltà a trovare in tempo utile una struttura disponibile, generano nella donna ansia e stress, per non parlare della mancanza di un counseling adeguato e alle interferenze del personale sanitario obbiettore o gli attivisti del movimento per la Vita presenti in molte strutture.

Le conseguenze psicologiche dell’Ivg, sono comunque lievi o certamente minori di quelle causate dal proseguimento di una gravidanza non desiderata. Le linee guida internazionali considerano più a rischio psicologico, quelle donne che non sono totalmente convinte della loro decisione, non hanno un partner di sostegno o appartengono ad un gruppo culturale che condanna l’aborto. In questi casi è utile una consulenza psicologica dopo l’interruzione di gravidanza.

Aborto farmacologico

Le procedure normative per assumere la pillola abortiva sono le stesse dell’aborto chirurgico: la legge italiana, infatti, non specifica niente a proposito dei metodi da usare per l’interruzione di gravidanza, anzi prevede che ci siano aggiornamenti medici. La maggior parte delle linee guida sostengono sia preferibile usare questo farmaco entro il quarantanovesimo giorno di gestazione (cioè 7 settimane dopo la data dell’ultimo ciclo mestruale), a differenza dell’intervento chirurgico che può essere effettuato entro il 90° giorno di gestazione. Comunque dopo tale giorno l’Ivg è ammessa solo in caso di grave pericolo per la vita o la salute fisica e psichica della madre.

Aborto con la pillola RU 486

Bisogna innanzi tutto precisare che l’aborto farmacologico non ha nulla a che vedere con la pillola del giorno dopo. RU486, è la sigla usata per la sperimentazione del mifepristone, l’ormone steroideo, antiprogestinico venduto con nomi diversi: Mifeprex in America e Mifegyne in Europa. Questo farmaco ha anche altre indicazioni terapeutiche, ma a dosaggi di 200/600 mg viene usato solo per l’aborto all’interno degli ospedali, in combinazione alla somministrazione di prostaglandine, necessarie per l’espulsione dell’embrione. Si tratta di un metodo collaudato, usato in molti Paesi e che ha ottenuto il consenso dall’Oms (organizzazione Mondiale della sanità) e dell’Emea, l’agenzia europea del farmaco.

Come avviene l’interruzione di gravidanza con la RU 486

La donna che decide di interrompere una gravidanza, dopo aver ottenuto l’autorizzazione presso un Consultorio, l’Ospedale o il proprio ginecologo, si deve sottoporre ai necessari esami del sangue e lo stesso giorno deve assumere il mifepristone presso la struttura sanitaria. Nel 2% dei casi questa prassi è sufficiente a provocare l’aborto. In genere, però, la donna torna a casa e si ripresenta dopo due giorni per la somministrazione delle prostaglandine, e aspetta l’espulsione del feto che nella maggior parte dei casi avviene entro 4 ore. A volte invece, questo lasso di tempo non è sufficiente e l’aborto vero e proprio avviene dopo uno o due gironi. È sempre necessario fare un ecografia per verificare che l’embrione sia stato espulso, cosa di cui la donna non sempre si rende conto a causa della presenza di sangue e materiale organico, e un embrione di 7 settimane è lungo appena un centimetro.

Quando si può ricorrere alla RU486

La RU486 è un metodo meno invasivo rispetto all’aborto chirurgico e lascia alla donna la sensazione di essere responsabilizzata e coinvolta nella procedura. Permette di intervenire nelle prime settimane e di non sottoporsi all’anestesia e potrebbe anche consentire di limitare le lunghe liste di attesa dell’intervento tradizionale. Da un punto di vista economico i vantaggi non sono rilevanti: al Servizio Sanitario Nazionale la pillola abortiva cosa circa 850 €, mentre l’intervento chirurgico costa 950 €.

I rischi di fallimento sono pochi, non superano l’1%; nel 10% dei casi avviene un’espulsione parziale, che poi si completa spontaneamente successivamente, e in altri pochi casi 2-10 % è necessaria una revisione della cavità interna. Per quanto riguarda la sofferenza fisica, solitamente i dolori sono molto simili a quelli provati durante il ciclo mestruale; comunque nel caso la donna abbia forti spasmi vengono somministrati degli analgesici. In alcuni casi si possono verificare disturbi come diarrea e vomito.

Il trattamento è controindicato a coloro che soffrono di insufficienza surrenalica, asma severa e porfiria ereditaria. Se la donna soffre di malattie renali, epatiche e cardiache è fondamentale avvisare il ginecologo che tratterà con cautela la paziente.

Risvolti psicologici dell’aborto con la “pillola”

Secondo uno studio francese pubblicato qualche anno fa, la maggior parte delle donne che hanno fatto ricorso all’aborto medico si sono dette soddisfatte perché la procedura usata riduce l’ansia dell’attesa, non comporta interventi nella zona genitale e consente una maggiore intimità. È il metodo preferito da coloro che vogliono vivere questa esperienza in modo consapevole, ma anche in parziale solitudine e, in parte, al di fuori dell’ospedale.

Dove praticare in Italia l’aborto con la pillola RU 486

Mentre in Francia questo farmaco è disponibile da oltre 20 anni, in Italia non è stata ancora data l’autorizzazione per poter usare questo metodo di interruzione di gravidanza in tutti gli ospedali della nazione. Fino a pochi mesi fa era stato usato in via sperimentale a Torino, Bologna, Trento e in alcune Asl toscane, dove il farmaco è stato richiesto all’estero ogni volta, per i singoli casi. L’Aifa ha poi dato il suo parere favorevole concedendo l’autorizzazione a mettere in commercio il farmaco in questione, ma il governo ha stabilito (dicembre 2009) che la pillola non può essere venduta in farmacia, ne essere assunta direttamente dal paziente senza controllo medico. E’ stato quindi ufficialmente deciso che la donna che desidera interrompere la gravidanza facendo ricorso alla RU486 deve necessariamente chiedere e ottenere il ricovero in ospedale, e che esso deve durare tutto il periodo necessario, dall’assunzione della pillola fino al termine del periodo di osservazione post-aborto. La pillola è stata quindi vincolata alle medesime procedure previste dalla legge 194 sull’aborto.

Approfondire la pillola RU 486

Vita di donna
pagina internet che mette a confronto i due metodi di interruzione di gravidanza: farmacologico e chirurgico.



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Questo articolo ha 29 commenti

  • maria scrive:

    Salve a tutte anke io dv interrompere una grVidanza ed ho una paura tremenda con la pillola ur 486 mi viene il panico al solo pensiero sono troppo ansionsa specialmente se hai delle notizie brutte all orecchio kmq io dv prendermi di coraggio perche ho una bimba di 18 mesii e non voglio coinvolgere lei nel mio stato d animo perche di sicuro dalla mia situazione di vita avro complicazioni portando avanti una gravidanza kmq..la storia e lunga ma chi saprebbe o vivrebbe le mie stesse conseguenze.capirebbe kosa si prova di sikuro ce ne in molte anke peggio di me mi auguro superino tutti gli ostacoli ke percorrono km me anke se nn fido di nulla soltanto del mio Dio ma andiamo avanti lo stesso anke se arrivo giusta kn le settimane xke ho fatto il certificato i un cosultorio dove ti konsentono di poter fare l aborto ed io arrivo a 7 settimane x un pelo xke x la legge dopo il certificato devono passare 7 giorni x il ripensamento dell aborto

  • Giorgia Resti scrive:

    Ciao a tutte. Io ho utilizzato la pillola abortiva alla settima settimana, quindi in fase assolutamente iniziale. Sono stata consigliata e seguita dalla mia ginecologa. Potevo scegliere tra i due metodi, quello chirurgico e quello della pillola ru486. Ho scelto la pillola e la mia esperienza e’ stata diversa da alcune che ho letto qui. Ho passato 3 gg ricoverata in ospedale. I primi due giorni sono stati inutili perche’ la prima pillola non mi ha dato alcun effetto. Pero’ restare in ospedale e’ sempre consigliato perche’ comunque, un aborto e’ un processo che va seguito dall’inizio alla fine. Poi il terzo giorno, mi hanno applicato l ovulo vaginale responsabile dell’espulsione dell’embrione. Dopo qualche ora ho accusato forti dolori al ventre…come quelli mestruali ma piu’ forti. Fitte dolorose ma comunque sopportabili, non ho mai pensato di morire. Ho pensato “che male” ma nulla di piu’. Ho avuto diarrea e vomito, e in quelle fasi mi sono venute le mestruazioni e ho espulso. Dopo l’espulsione ho continuato ad aver male al ventre e quindi mi hanno somministrato un analgesico e poco dopo mi e’ passato completamente il dolore. Sono rimasta a letto un’altra oretta per riprendermi, e poi sono andata a casa. Ero stanca, ma niente di piu’. Ho avuto mestruazioni abbondanti per 5 giorni, e poi il mese successivo ho ripreso il mio ciclo normale. Quando leggo commenti di dolori allucinanti e tragici, mi stupisco perche’ per me non e’ stato cosi’. Ho passato un’ora difficile, perche’ comunque il dolore c e’, e anche la paura e l’ansia…ma niente di non affrontabile. Ho evitato un’anestesia, un’operazione chirurgica e tutte le sue conseguenze, rischi inclusi. Le esperienze negative di tanta sofferenza e dolore ci sono. Ma ci sono anche esperienze come la mia dove il dolore fisico e’ stato piu’ sopportabile e non ho avuto nessuna conseguenza di salute. E’ soggettivo. Comunque non lo farei mai oltre la settima settimana. Perche’ in fase iniziale non si vede nulla se non una perdita di sangue, nulla di piu’. Comunque rimane sempre una brutta esperienza. Ma questa e’ un’altra cosa.

  • alfa.ch scrive:

    Complimenti per il bellissimo articolo, informato e chiaro, basato sui fatti e privo di deviazioni ideologiche. Ho apprezzato molto la parte in cui si dice che le conseguenze psicologiche negative di un aborto sono molto inferiori a quelle che si avrebbero nel proseguire una gravidanza non voluta. E’ assolutamente vero, sostenere il contrario e’ solo un voler colpevolizzare ancora una volta le donne.
    A parte queste considerazioni pero’, avrei una curiosita’: c’e’ differenza tra i farmaci utilizzati in Italia e in Svizzera, dove l’aborto farmacologico e’ una realta’ assodata e ampiamente sperimentata da tanti anni, talmente sicura da non richiedere nemmeno un giorno di ricovero? Ho letto in rete molte esperienze negative di donne italiane che hanno accusato forti dolori e problemi anche gravi di vario genere, cosa non riscontrata in Svizzera dove, ripeto, l’ivg farmacologica avviene senza ricovero proprio perché priva di effetti collaterali. Si e’ in contatto con il proprio medico (la somministrazione dei farmaci avviene nel suo studio e sono necessarie alcune ore di controllo), certamente, ma volete mettere lo stress psicologico di essere ricoverate in ospedale quando si affronta una situazione gia’ cosi’ difficile?
    E cosi’ tante esperienze negative e dolorose mi fanno pensare a una sostanziale differenza nei farmaci usati (sempre che non sia una montatura ideologica nel paese che ha, vergognosamente, un altissimo numero di medici obiettori di coscienza).

  • ENRICA scrive:

    luglio 2013 ore 13 salve io avrei bisogno di prendere la ru 486 vivo a marsciano provinci di perugia quale’ l’ospedale più vicino a cui mi potrei rivolgere per prenderla. In attesa di una vostra gradita risposta vi saluto e ringrazio in anticipo

  • d'annunzio elena scrive:

    salve buonasera mi chiamo dannunzio elena,sono incinta di 2 mesi,però siccome, il feto è leggermente più grande del normale,non vogliono praticarmi l’interruzzione di gravidanza,io soffro di ipertensione cardiaca,e,continuanto questa gestazione,potrei avere dei seri scompensi cardiaci,come posso fare per abortire in italia senza problemi.io sto seriamente rischiando la mia salute,fisica e mentale.

  • rossella scrive:

    salve volevo sapere, avendo preso la ru ad inizio mese, come funzionasse l’ovulazione dopo. il medico mi diceva che dopo i soliti 30- 40 giorni avrò ancora il ciclo, questo vuol dire che, se nei giorni seguenti l’assunzione della pillola e l’espulsione dell ovulo si hanno rapporti sessuali completi si può rimanere nuovamente incinta oppure no xkè l’ovulazione inizia 20 giorni del ciclo? ho avuto questi rapporti considerando mestruali le perdite post operatorie poichè persuasa che lo fossero, visto che la perdita di sangue era dovuta alla rottura ovulare anche se si trattava di un ovulo fecondato, in sintesi potrei essere rimasta ancora incinta?

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Mara. sono aggiornate al 2012

  • mara scrive:

    salve, vorrei sapere a quando risalgono (l’anno) le informazioni presenti su questa pagina poichè vorrei utilizzarle per la mia tesina per la maturità. grazie

  • pamela scrive:

    salve sono incinta i 4 settimane e devo interrompere assolutamente mio malgrado vivo a palermo e vorrei usare la pillola ma è necessario il consenso del marito?

  • lenka scrive:

    vorrei sapere se in provincia di brescia in qualche ospedale soministrano la pillola ru-486

  • lenka scrive:

    ultima volta che mi sono venute le mie cose e stato fine di luglio da circa due settimane il mio compagno mi ha lasciata quindi non posso portare la gravidanza da sola vorrei sapere se in provincia di brescia c’e qualche ospedale che soministra la pillola ru-486.

  • Yjyu scrive:

    Vi prego aiutatemi è urgente! Sono alla 4 settimana, devo e voglio abortire, come devo fare? Sono di verona ma potrei andare a bologna…sono da sola e non so da dove partire!
    Il test di gravidanza è positivo, vorrei prendere la illola abortiva, che passi devo fare ora? Ho poco tempo…

  • Ele scrive:

    Salve, ho scoperto di essere incinta, purtroppo ho un contratto di lavoro che non mi tutela e non posso assolutamente permettermi di portare avanti questa gravidanza, non posso rimanere senza lavoro, sono una donna sola. Vorrei sapere dove posso rivolgermi a Pescara per la pillola ru 486. Grazie

  • Anna scrive:

    Dove è possibile abortire con la ru 486 a Rimini e dintorni

  • Trullaby scrive:

    Ciao ho assunto la pillola ru486 il 23 gennaio del 2012 e dopo due gg le due pasticche per le contrazioni uterine.Tutto questo l’ho effettuato a Roma.
    Non ho sentito gran dolore a parte quello simile ad un ciclo abbondante.Il ciclo mi è arrivato alla prima somministrazione e durato circa 5 gg. Ora è trascorso un mese e sto attendendo le mestruazioni per mettere un punto a questa situazione, mi hanno detto che occorre attendere dai 30 ai 62 giorni dipende dalla donna, spero arrivino in vfretta!Qualcuna di voi ha vissuto la mia stessa esperienza? Dopo quanto si è regolarizzato il tutto?

    Grazie

  • Liala scrive:

    Salve, sapete dove si può praticare l’aborto con la ru486 in Sardegna?? Precisamente all’ospedale di Oristano. Grazie.

  • cinzia scrive scrive:

    ho quasi 45 e sono incinta di 3 settimane ,ho deciso di interrompere la gravidanza
    ha torino esiste una struttura pubblica vorrei utilizzare la pillola R486 QUANTO COSTA

  • Nadia scrive:

    Ma c e il pericolo che tramite consultorio non si faccia in tempo?

  • donna scrive:

    Io donna sola ad affrontare le mie paure…senza poter confidare a nessuno cosa mi sta’ capitando in che situazione difficile mi sto’ trovando mio malgrado….sto’ male non posso tenerlo e sono consapevole che molte donne al posto mio sarebbero felicissime del lieto evento ma io di eventi lieti di cui ringraziare il signore ne ho gia’ tre e sono la mia vita io li amo oltremisura….e.ora questo mio stato di ansia di attesa snervante,esami,una settimana per riflettere su cosa io so gia’ di voler fare…e’ solo tempo che mette alla prova una donna una mamma psicologicamente gia a terra.Dover districarsi al lavoro al laboratorio analisi con le persone che ti chiedono che fai qui?e mentire…..raccontare a tutti bugie per nasconderci dai pregiudizzi…Quelle persone che pero’ non sanno che le prime a sentirsi assassine senza doverlo leggere prima negli occhi degli altri sono proprio loro quelle donne consapevoli e obbiettive che come me razionalmente prendono la decisione di abortire.

  • daiana scrive:

    Ciao a tutti,sono incinta di quasi 5 mesi,ma non voglio portare al termine per nessuna raggione al mondo.Ho gia un figlio,e non è il momento per il secondo.Per favore mi potrebbe qualcuno dirmmi se la pillola RU486 la fanno anche a Milano?Ho avuto la sfortuna che mi sono arrivate le mestruazioni un mese sopra la gravidanza.Sono andata al consultorio per fare l’aborto,per quando loro mi hanno datto l’apuntamento per prima ecografia il 2-08-2011 mi hanno detto che ho 13 settimane e più,una settimana dopo sono andata ad un pronto soccorso e mi hanno detto che ho 12 settimane.Il 21-09 2011 ho fatto un altra ecografia e mi hanno detto che ho 18 settimane.A questo punto non so che cosa credere,secondo me quelli dal consultorio non volevano che io faccessi l’aborto,ma loro non posso decidere per me.Ho bisogno che qualcuno mi aiuta,non voglio tenere il bambino.Sono 5 giorni che non manggio niente,solo fumo e bevo caffè,non c’è la faccio più.Grazie

  • Olivia76b scrive:

    Non so se hai già fatto l aborto con la pillola, ma ti parlo per esperienza personale. Io l ho fatta al sant’Anna, ero in cinta di 7 settimane e l ho fatta il 31giugno . Mi hanno dato 3 pillole…mandata a casa e al 3 giorno sono rientrata in ospedale. Mi hanno fatto indossare la camicia da notte e dato una stanza, mi hanno chiamato alle otto per poi inserire nella vagina un ovulo. Dop una mezz’ora ho rimesso , i crampi e altri dolori…lacrime e molto sangue. L embrione l ho perso , ma questa pillola mi ha rovinata giuro mi HA ROVINATA? Non ho ancora smesso di perdere sangue, ora sono un mese e 20 giorni di flussi abbondanti , avvolte marroni e avvolte rosso vivo. Insomma sono uno straccio , oltre la cosa psicologica anche fisica. Loro lo fanno per interesse…credetemi e meglio quello chirurgico. Ti svegli e ti hanno pulita del tutto e il flusso dura solo 4 o. 5 giorni, invece COSI …mi hanno rovinata. Non voglio spaventarti ma io descrivo solo quell che realmente ho vissuto…cioè un incubo.

  • Sara scrive:

    Salve, ho scoperto di essere incinta, ma nn posso portare avanti la gravidanza. Ho sentito ke a Ferrara hanno la ru-486, cosa devo fare a chi mi devo rivolgere? Vi prego rispondete è urgente.

  • sonia scrive:

    bisogna passare sempre dal medico del consultorio per ottenere il consenso? mi potete spiegare come avviene il ….processo…

  • manuela scrive:

    a lecce praticano l’aborto con la ru486?

  • roma scrive:

    Sapete indicarmi una struttura ospedaliera a Roma? Sapete è possibile rchiederla presso l’ospedale S. Andrea di Roma?
    Grazie

  • rossana scrive:

    no…a ferrara ti danno il martedi la pillola .si stai in ospedale x un oretta;invece il giovedi si deve mettere l ovulo ke provoca l espulsione..e bisogna stare in ospedale fino alle 14 circa.

  • emanuela stangalini scrive:

    MA SE CI VOGLIO 2 GG PER ABORTIRE CON LA PILLOLA SI DEVE STARE 2 GG IN OSPEDALE???????

  • nunzio scrive:

    in molise esiste un ospedale che pratica l’aborto con la ru 486?

  • nella scrive:

    ma possibile che non riesco a trovare un ospedale della calabria dove posso rivolgermi? Perche deve essere sempre tutto cosi maledettamento complicato?

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