Come affrontare il post-parto?

Durante i nove mesi di gravidanza, la futura mamma in genere cerca di essere pronta per il grande evento e per ciò che comporterà a lei e alla propria vita. Di solito non si è mai abbastanza preparate per le fasi post-parto l’arrivo in famiglia del bebè, sebbene si siano ascoltati e seguiti i consigli delle amiche, dei genitori, dei conoscenti e di quanti hanno affrontato una gravidanza. Forse però non tutte le future mamme hanno idea di cosa sia necessario alla mamma e al bambino al rientro a casa.

affrontare il post-parto

Come affrontare il rientro a casa

Si hanno ben nove mesi per documentarsi su tutto ciò che serve ed è indispensabile per rendere confortevole la propria quotidianità di mamma nonché la vita del proprio bambino, eppure ogni volta tutte le neomamme non si sentono abbastanza preparate ad affrontare il fatidico rientro a casa. E’ possibile che il cambiamento possa generare delle sensazioni piuttosto contradditorie fra di loro nell’animo della mamma, che teme di aver trascurato o dimenticato qualcosa di utile per affrontare al meglio questo rientro. In effetti, è proprio durante la gravidanza che la futura mamma si arma di molta buona volontà e si informa di cosa sia necessario davvero al momento del ritorno a casa, così da potersi godere i primi giorni con il bebè senza scervellarsi in eventuali corse all’acquisto dell’ultimo minuto.

Per quanto riguarda l’allattamento e l’igiene, ciò che serve in primis sono le salviette per la pulizia del seno, le coppette assorbilatte, un reggiseno specifico per l’allattamento, e una fascia post parto se si è subito un cesareo. Importante anche non dimenticare di armarsi di ciuccio, di biberon e scalda biberon, di uno sterilizzatore, di soluzione fisiologica, garze e fascia elastica per medicare il moncone ombelicale, dei pannolini usa e getta, e dei diversi prodotti per il bagnetto. Utili anche cotton fioc per bimbi, olio o crema corpo, spazzolina per i capelli, forbicine per le unghie, termometro per il bimbo e per misurare la temperatura dell’acqua del bagnetto, piccoli asciugamani, bilancia per neonati, e pompetta per pulire il nasino.

Consigli utili

Naturalmente non deve mancare un minimo di guardaroba per il piccolo e, a questo proposito, non bisogna trascurare di staccare o tagliare le etichette di ogni capo d’abbigliamento, perché potrebbero arrecare  irritazioni alla delicatissima pelle del neonato. Ovviamente non si dovrà tralasciare di lavare ogni capo prima di farlo indossare al bambino. Nei primi mesi di vita è bene far indossare al bimbo body, tutine e calzine, utili a mantenere i piedini costantemente caldi dato che i neonati tendono a disperdere calore dalle estremità. Essenziali anche i bavaglini, il sacco-nanna, che consente al bebè di rimanere sempre al caldo, i teli proteggi materasso per la culla e le copertine di lana o di pile, infine non deve mancare una confezione di latte artificiale se quello naturale manca.

Per i neo-genitori, invece, si raccomandano alcune regole che non dovrebbero essere trascurate. Prima di tutto è necessario munirsi di un “Angel Care” per sentire e accertarsi sempre del respiro regolare del neonato e dormire così, quando possibile, sonni tranquilli. Nemmeno la sdraietta o il marsupio dovrebbero mancare nella lista delle cose da avere al ritorno a casa: entrambi infatti rappresentano due utilissimi oggetti che andranno usati naturalmente dai primi mesi di vita fino a oltre un anno. Indispensabile anche il cuscino da allattamento, e a questo proposito andrà a proprio vantaggio l’aver preparato tisane al finocchio o infusi specifici per la montata lattea, una scorta di brodo di pollo che la favorisce, e una scorta anche di latte a lunga conservazione.

È noto, inoltre, come all’inizio i neogenitori siano assaliti da amici e parenti e ricevano loro visite in continuazione a mo’ di processione per conoscere il nuovo arrivato. A volte dopo un po’ sono gli stessi visitatori a capire quando togliere il disturbo, eppure la smania di vedere e di godere un po’ del neonato potrebbe renderli eccessivamente invadenti: in questi casi è lecito farsi valere e cercare di liberarsi dai fastidiosi invasori. Magari gli amici arrivano a disturbare proprio nel fatidico momento in cui finalmente si mette a nanna il bebè, dopo aver tanto penato e si vorrebbe solo riposare un po’.



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