Serra: come costruirla

Per costruire una serra domestica ci vogliono caratteristiche e attenzioni particolari, non sempre possibili da ottenere in ogni situazione. Sono indispensabili spazi delle dimensioni adeguate, materiali per strutture e coperture, accorgimenti per luce artificiale, riscaldamento, aerazione; il tutto tenendo conto della fragilità delle piante alle malattie e agli attacchi dall’esterno, nonché delle condizioni per far crescere bene tutti i tipi di piante che desideriamo inserire nella serra.

serra

Ecco quindi una panoramica di strutture, dimensioni, materiali e impianti interni utili alla costruzione di una serra in casa.

Cos’è una serra e quali sono i suoi vantaggi

Una serra è un ambiente prodotto artificialmente per ricreare le condizioni ideali per la crescita delle piante, in tutte le stagioni dell’anno. A questo proposito, la serra presenta svariati vantaggi per la coltivazione di piante, rispetto ad un appartamento o a un giardino che ne sia privo, perchè consente di:

  • fare giardinaggio in qualunque momento dell’anno, indipendentemente dal clima
  • avere prodotti orticoli anche fuori dalla consueta stagione
  • effettuare talee
  • proteggere dal gelo alcune piante che potrebbero soffrirne. 

Funzionamento della serra

La serra è in sostanza un sistema per catturare il più possibile e per trattenere il più a lungo possibile la luce e il calore del sole. Le piante infatti utilizzano il 5% della radiazione solare per l’indispensabile processo di fotosintesi, mentre il 95% di questa radiazione servirà a creare appunto l’effetto serra, cioè a riscaldare l’interno di questo ambiente per tenere anche le piante al caldo.

Il riscaldamento da parte della radiazione è in parte limitato dalle dispersioni di energia, dovute ad esempio dalle temperature minime raggiunte in inverno o alla velocità del vento. In ogni caso l’effetto serra, che consiste in definitiva nell’aumento della temperatura dell’aria poiché le radiazioni infrarosse del sole vengono trattenute ed emesse da terreno, manufatti della serra e coltura, deve essere mitigato per evitare il raggiungimento di temperature eccessive, tramite periodi arieggiamenti.

Tipologie di serre

Esistono diverse tipologie di serre a seconda delle loro caratteristiche architettoniche:

  • a “una falda”
    è appoggiata a una parete della casa, esposta a sud-ovest; in questo caso il muro a cui è addossata permette di ridurre le perdite di calore, rendendo la struttura meno costosa da riscaldare e anche più stabile;
  • a “due falde” o a casetta
    consente di far entrare più luce, ma è caratterizzata anche da notevoli dispersioni termiche; inoltre il vento forte può minare la sua stabilità, nonostante la presenza di controventature che la irrigidiscono;
  • a “tunnel”
    è utilizzata per lo più nei vivai ed è ideale per coprire l’orto; è facile da smontare e rimontare; la struttura è costituita da un telaio in acciaio fatto ad archi su cui è montata la copertura, solitamente in polietilene.

Dimensioni della serra

Una delle caratteristiche più importanti che deve avere una serra sono le dimensioni della stessa. La larghezza del corridoio interno deve stare tra i 3 e i 5 metri, mentre la lunghezza varia tra gli 8 e i 10 metri. L’altezza della serra deve essere di 2,5 o 3 metri sul colmo e di 1,8 o 2 metri sulla gronda; questo per evitare troppe dispersioni di calore e conseguente dispendio di energia per il riscaldamento.

Dove posizionarla

Altro importante requisito è la posizione della serra. Le possibilità sono due:

  • Addossata a una parete della casa, con esposizione in pieno sud, per avere luce e calore a sufficienza
  • In giardino ma in pieno sole, lontana da alberi o da siepi che potrebbero ombreggiarla; in questo caso è meglio l’orientamento est-ovest, perché nei periodi con meno luce esso consente di ricevere luminosità dalla struttura trasparente. 

Materiali della serra e peso da sostenere

La serra è costituita dai materiali della struttura portante e dal materiale trasparente che lascia passare luce e calore. Nel progettare una serra bisogna seriamente tenere in conto che essa dovrà sostenere tanti pesi diversi.:

  • carico della struttura trasparente
  • peso di piante, ventilatori e luci eventualmente appesi
  • carico della neve e la portata del vento 

I materiali che possono caratterizzare la struttura della serra devono dunque essere stabili, resistenti, ma poco ingombranti e non pesanti.

Materiali per la struttura

Legno

Il legno è ancora oggi un materiale diffuso per la costruzione di serre, come nelle prime serre della storia, risalenti al 1600. Ma si tratta di un materiale, che pur costando poco in questo caso, non risponde perfettamente alle esigenze di una serra: si rompe facilmente, può modificarsi con la temperatura, richiede molte cure di manutenzione.

Acciaio

L’acciaio è invece un materiale tra i più indicati per costruire serre, in quanto, pur costando più del legno, è anche più resistente a fronte di uno spessore ridotto. L’acciaio riduce anche la dispersione di calore nei punti di congiunzione. L’acciaio zincato è inoltre resistente alla corrosione.

Alluminio

L’alluminio è il materiale più resistente, ma anche il più costoso.

Ferro

I profilati in ferro sono sostegni economici, ma poco durevoli e meno resistenti dell’acciaio.

Plastica

Nelle serre di piccole dimensioni, le strutture portanti possono anche essere rivestite di plastica.

Materiali trasparenti di copertura

La struttura portante sostiene la struttura trasparente, cuore del funzionamento della serra, fondamentale per far entrare in essa la massima quantità di luce possibile. La struttura trasparente può essere realizzata in:

  • vetro semplice e lucido, detto scartone
  • vetro grezzo, detto giardiniera
  • vetro stampato
  • vetro martellato
  • vetro rigato
  • plastica con lastre rigide, ondulate o lisce: resina, policarbonato, poliestere, vetroresina sono tra i materiali plastici più utilizzati 

Esaminiamo dunque le caratteristiche di questi materiali specifici.

Vetro

I vantaggi del vetro, a fronte di un costo maggiore, sono:

  • assoluta trasparenza
  • isolamento termico
  • insensibilità all’irraggiamento solare
  • incombustibilità
  • inalterabilità all’umidità e agli acidi.

Tra gli svantaggi, troviamo invece un peso e una fragilità maggiori.

Materiali plastici

I materiali plastici risultano più leggeri del vetro e quindi consentono di ridurre i costi anche della struttura portante. Gli svantaggi dei materiali plastici sono da ricondurre al fatto che essi sono meno trasparenti del vetro, che la trasparenza diminuisce con il tempo, che si rigano e si usurano molto più facilmente.

Giunture

Per fissare i pannelli trasparenti alla struttura portante si possono poi utilizzare guarnizioni, giunti, coprigiunti e bulloni in alluminio, in acciaio o in silicone.

Interventi da prevedere: impianti e accessori

Affinchè la serra sia funzionale in tutto e per tutto, occorre prevedere tutta una serie di altri interventi:

  • Le aperture verso l’esterno, che possano garantire il giusto ricambio d’aria nelle stagioni calde ed evitare la condensa interna, prima causa di alterazioni ambientali o parassitarie sulle piante: solitamente una o due porte scorrevoli facilmente apribili sono poste nella parte frontale della serra (le porte a battente sottraggono spazio); in alto sono posizionate più finestre possibile: sono facilmente apribili dall’interno, ma impediscono ad insetti pericolosi come gli afidi, di entrare nella serra
  • Le coperture ombreggianti, da ritirare quando non servono, per ovviare all’eccessiva temperatura in estate; teli ombreggianti in plastica o cannicciati, da interno sono ideali
  • Le prese per l’acqua, previste per l’impianto di irrigazione automatizzato; oppure un’unica presa d’acqua interna vicina al piano di lavoro, alla quale poter collegare un tubo di gomma piuttosto lungo per irrigare l’intera serra; le prese d’acqua sono utili non solo alle innaffiature delle piante, ma anche alla pulizia della serra stessa (da prevedere ogni 6 o 7 mesi)
  • Le mensole da fissare alla struttura aiutano a sfruttare meglio lo spazio e a collocare in posizioni più favorevoli le piante che richiedono maggiore luminosità, ma che non siano troppo pesanti
  • Le prese elettriche e le luci artificiali, meglio se luci al neon, oppure lampade specifiche che stimolano la germinazione di piante e semi (come le lampade a fluorescenza, le lampade al mercurio, le lampade ai vapori di sodio); le luci vanno appese all’interno della serra, lungo bancali e corridoio; le prese elettriche devono essere strategicamente posizionate sopra il banco di lavoro o vicino ai ventilatori per l’aerazione ( se non bastano le aperture verso l’esterno)
  • Il generatore d’aria calda: nelle serre piccole ne è sufficiente uno, generalmente montato sopra un carrello per poterlo spostare, dotato di termostato digitale per la regolazione della temperatura; l’alternativa è il passaggio di tubi alettati fissi sotto i bancali, collegati a una caldaia; si può optare anche per una stufetta elettrica
  • Il termometro: è indispensabile per conoscere temperatura massima e minima nelle varie stagioni e per capire se possono danneggiare le piante
  • Il propagatore, cioè una struttura che serva ad accelerare la germinazione ottenendo calore proveniente dal basso
  • Un sistema automatico di irrigazione per i lunghi periodi di assenza. 

Isolamento termico della serra

L’isolamento termico è indispensabile per garantire la minor dispersione di calore e di energia possibili. La serra si isola all’esterno tramite fogli di polietilene trasparente a bolla; questi devono essere fissati in modo che si formino dei vuoti d’aria tra il foglio stesso e il vetro, senza sigillare gli spiragli. I fogli si fissano a strisce orizzontali, iniziando dalla parte più alta della serra.

Disposizione interna della serra

All’interno della serra non possono mancare alcuni elementi indispensabili:

  • Un corridoio centrale in cemento e non in terra battuta, largo almeno 1 metro e mezzo e non più di 180 cm;
  • Uno o più bancali in metallo o in muratura (in legno sono più soggetti a marcescenza, usura e patologie fungine)
  • Un banco da lavoro, di almeno 2 metri quadri, situato di solito a una delle estremità del bancale principale: questa zona serve per i lavori di semina, invasatura, trapianto, preparazione dei terricci, etc

La sistemazione interna della serra deve essere tale da consentire un libero spostamento e agevolazioni al lavoro. Sui bancali si possono posizionare le cassette con gli ortaggi in germinazione o le talee di geranei in radicazione o piccole piante da esterno in piccoli vasi (come agrumi, geranei e piante grasse). Sotto i bancali si possono inserire altre coltivazioni oppure si può pavimentare come nel corridoio. Le piante da inserire sotto i bancali sono quelle che necessitano di poca luce: maranthe, felci, orchidee, geranei, bulbi, rizomi e tuberi.

In alternativa sotto i bancali si possono posizionare i sacchi di terriccio e i materiali drenanti che serviranno per i vasi. In un armadietto a muro vanno invece collocati gli antiparassitari, chiusi a chiave e lontani dalla portata dei bambini.

La serra in estate

In estate la serra può servire per raggruppare le piante da appartamento nel momento in cui ci si deve assentare da casa a lungo; occorre in questi casi ombreggiare la copertura e garantire l’acqua con un impianto di irrigazione automatizzato.

La serra senza serra

Nelle regioni dove il rischio di climi troppo rigidi e gelate è minimo, la serra che serve a proteggere non è nemmeno necessaria. Ma possiamo comunque utilizzare dei metodi per creare angoli simili, con le stesse funzioni: una serie di mensole agganciate alle pareti esterne, ad esempio, possono essere una soluzione alternativa. Le piante in vaso, poste sopra le mensole, saranno protette da vento e pioggia perché addossate alle pareti, e potranno sfruttare il calore proveniente dall’interno dell’abitazione. Per rendere le mensole esteticamente graziose, in estete e in primavera si possono riempire con piante ricadenti come bidens, petunia, geraneo o edera.

Serre mini

Per balconi e spazi ristretti, esistono in commercio piccole serre da balcone, solitamente in acciaio verniciato o plastica, ricoperte da teli resistenti ai raggi UV, provvisti di aperture con cerniere, oppure da lastre in policarbonato. I piani interni possono essere costituiti da grate inclinabili.640 WA di Falci è un esempio di mini serra da balcone.



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Questo articolo ha 6 commenti

  • Giovanni Lattanzi scrive:

    Per Antonino. No è comunque necessaria la licenza

  • antonino scrive:

    vorrei sapere se posso mettere una serra senza bisognio di una concessione edilizia in un terreno che sulla mappa esce come fascia di rispetto forestale .?

  • Christie Deekirikewage scrive:

    Buongiorno Gentili Signori,

    Vorrei sapere se possibile quanto mi costa per fissare serre per un campo(3333 mq) di ortaggio.
    Materiale e mano da opera.

    Distinti saluti.
    Christie.

  • Marco scrive:

    Davvero interessante questo articolo..io ho appena allestito una serra “a tunnel” nel mio vivaio con l’aiuto dei tecnici di Orlandelli..oltre ai materiali mi hanno aiutato in maniera determinante nella progettazione!

  • luca scrive:

    io userei le norme tecniche per le costruzioni (ntc2008) con tutti i coefficienti di forma e scabrezza del caso

  • ballarini scrive:

    Il carico della neve in montagna è notevole. Quali normative sono da considerare per il carico neve sulle serre?
    Grazie

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