Coltivare erbe aromatiche

Una guida facile e completa su come fare per coltivare erbe aromatiche nel proprio giardino, o anche semplicemente sul terrazzo o nei vasi in balcone. Sono piante facili da coltivare, economiche e molto resistenti, che riescono a dare soddisfazione e che risultano anche decorative sia in piena terra che in vaso. Oltre che belle, queste piante, dette “aromatiche” per le loro proprietà benefiche e odorose, sono utili in cucina, nella preparazione di tisane e decotti, e in erboristeria, per curarsi con le erbe. Scoprite quindi quali sono le erbe aromatiche e come si coltivano.

Come coltivare erbe aromatiche

Con le piante aromatiche si possono creare veri e propri orti, anche in spazi ristretti, in piena terra oppure sul terrazzo, con contenitori rettangolari di circa 50 cm di lunghezza, 20 cm di larghezza e 20 di profondità, sistemati uno accanto all’altro con esposizione a est, a sud e a ovest. Ogni aiuola deve accogliere un unico tipo di pianta aromatica; le specie perenni possono rimanere nello stesso posto per diversi anni, le annuali vanno sostituite ogni anno, possibilmente con specie diverse per evitare malattie e garantire raccolti di qualità, e le biennali vanno sostituite ogni due anni.

L’aiuola “aromatica” potrà essere così costituita:

Erbe aromatiche perenni

  • Acetosa
  • Dragoncello
  • Finocchio selvatico
  • Erba cipollina
  • Maggiorana
  • Malva
  • Melissa
  • Menta
  • Rosmarino
  • Origano
  • Salvia
  • Ruta
  • Timo

Erbe aromatiche annuali

  • Basilico
  • Anice verde
  • Coriandolo
  • Rucola
  • Borragine
  • Cumino
  • Santoreggia

Erbe aromatiche biennali

  • Prezzemolo
  • Cerfoglio

Caratteristiche delle erbe aromatiche

Le erbe aromatiche presentano caratteristiche molto vantaggiose, comuni a tutte le specie di questa categoria:

  • Hanno grande capacità di adattamento anche a spazi molto piccoli
  • Sono rustiche e quindi resistono anche a condizione abbastanza avverse
  • Sono facili da coltivare
  • Sono molto varie e permettono di avere un raccolto per tutto l’arco dell’anno

Coltivare erbe aromatiche: esposizione ideale

Per far sì che le erbe aromatiche crescano bene senza soffrire troppo, occorre innanzitutto dare loro un’esposizione favorevole. Intanto nelle regioni a clima più freddo, andrebbero tenute al coperto, mentre nelle zone a clima più mite possono anche stare all’esterno, in vaso o in piena terra nell’orto.

L’esposizione più indicata poi per le erbe aromatiche è quella soleggiata: l’ambiente deve essere luminoso, asciutto e caldo, per favorire la formazione di verde sano, non acquoso, saporito e anche caratterizzato da aromi duraturi e intensi. Da evitare per le erbe aromatiche l’esposizione al vento, le zone fredde, l’ombra.

Alcune specie però, come la rucola, la menta, la melissa e il sedano selvatico, riescono a sopportare una parziale ombra, nonché luoghi anche umidi.

Se la posizione delle erbe aromatiche si trova al riparo di un muro, queste cresceranno meglio: riparate dal vento, con pochi sbalzi termici, potranno svilupparsi in modo più regolare.

Come aprire una coltivazione di erbe aromatiche

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Terreno ideale

Per la crescita delle erbe aromatiche, non influiscono molto le dimensioni dello spazio del terreno nel quale sono inserite, quanto la qualità del terreno stesso.

Il terreno ideale per le erbe aromatiche è dunque quello sciolto, che possa essere ben arieggiato nei primi 30-40 cm e che contenga elementi nutritivi in giusta quantità. Se le proprietà nutritive del terreno sono eccessivamente alte, la crescita delle parti verdi potrebbe risultare troppo veloce e rigogliosa, togliendo la possibilità di formare profumi e aromi intensi.

Il terreno deve garantire un buon drenaggio, pena la marcescenza delle radici e la morte della parte aerea della pianta; in misura più lieve un drenaggio non ottimale potrebbe provocare una diminuzione dei profumi, un appassimento delle parti verdi e uno sviluppo vegetativo compromesso.

Per specie quali finocchio selvatico, timo, ruta e cumino il terreno può anche essere sabbioso, semi-arido e poco fertile. Per specie invece abituate all’acqua e alle paludi, come melissa, rucola, menta ed erba cipollina, occorre avere un terreno pesante e argilloso.

Preparazione del terreno

Due settimane prima della messa a dimora delle piante aromatiche, a circa 40 cm di profondità deve essere preparato il substrato di coltura. 3 o 4 giorni prima dell’impianto, si sminuzza poi il terreno con badile e zappa.

Per preparare un terreno argilloso non troppo pesante, occorre aggiungere generose dosi di materiale organico, come terriccio di foglie di bosco, torbe, letame, e di sabbia di fiume. Se il terreno argilloso è troppo pesante e freddo, si può mettere a dimora le aromatiche in aiuole rialzate di 30-40 cm dal livello del suolo, inclinate verso Sud e contenenti terreno fertile e leggero.

Per preparare un terreno sabbioso non troppo sciolto e quindi poco fertile, è bene aggiungere compost vegetale, torba o letame.

Trapianto delle erbe aromatiche

Il trapianto è il metodo migliore per cominciare la coltivazione delle erbe aromatiche. Tra marzo e aprile, si profila il periodo migliore per mettere queste piante a dimora in pieno campo, nelle regioni settentrionali.

A fine estate invece, si possono sostituire le piante morte durante la stagione calda e predisporre un orto invernale coperto da un tunnel mobile di plastica trasparente, che garantisca prodotti freschi anche nei mesi più rigidi. Si consiglia di scegliere per il trapianto piante in vaso sane, ben sviluppate e prive di parti secche.

Inoltre non è conveniente piantare le erbe troppo vicine l’una all’altra, perché potrebbero ombreggiarsi reciprocamente in modo dannoso.

Eliminare le erbe infestanti

Con le erbe aromatiche, è necessario effettuare periodicamente l’eliminazione delle erbe infestanti, che possono comprometterne la crescita.

Esistono due metodi principali per eseguire tale operazione:

Scerbatura

cioè l’eliminazione diretta delle erbe infestanti con le mani; per rendere più facile questa operazione molto faticosa, conviene bagnare il terreno prima oppure scerbare subito dopo la pioggia;

Pacciamatura

che può avvenire in due modi:

  • Stendendo un telo plastico, preferibilmente nero per richiamare maggiormente i raggi solari, sul terreno prima dell’impianto delle erbe
  • Stendendo uno strato di materiale organico, come trucioli o corteccia, una volta che le piante hanno già attecchito dopo l’impianto.

Se il terreno è troppo pesante la pacciamatura potrebbe però risultare controproducente, in quanto manterrebbe il terreno troppo freddo e bagnato.

Concimazione delle erbe aromatiche

Se il terreno è già fertile di per sé, le aromatiche non necessitano di concimazioni a oltranza. In generale non devono essere usati troppo concimi organici come pollina, letame o sangue di bue, e nemmeno concimi chimici di sintesi, come nitrato di calcio o nitrato ammonico, molto ricchi di azoto. L’azoto infatti renderebbe le piante troppo tenere, fragili e poco profumate.

Una settimana prima dell’impianto vanno distribuiti i concimi nel terreno. Dopo un mese dall’attecchimento delle piante, conviene dare al terreno fertilizzanti chimici granulari, con alto contenuto di potassio e fosforo. Le erbe aromatiche non si concimano mai più di 3 volte l’anno.

Innaffiatura

L’irrigazione delle erbe aromatiche è da praticarsi soltanto come intervento di soccorso, dopo prolungati periodi di siccità. Durante l’innaffiatura, bisogna evitare l’irrigazione a pioggia sopra le foglie, mentre risulta utile il metodo di scorrimento superficiale dell’acqua sul terreno.

Innaffiare abbondantemente le erbe aromatiche solo immediatamente dopo l’impianto; successivamente usare sempre bassi quantitativi d’acqua, preferibilmente in mattinata. L’eccesso d’acqua infatti causa sofferenza alle erbe aromatiche: gli apparati radicali possono marcire, possono subire attacchi fungini, le parti verdi possono rammollirsi, i profumi possono affievolirsi.

Malattie delle erbe aromatiche

Le erbe aromatiche, essendo molto rustiche, sono attaccate molto raramente da insetti o funghi, perché nei loro tessuti vegetali sono presenti principi attivi con potere repellente per i parassiti.

Rosmarino, origano, salvia e basilico possono tuttavia subire più facilmente attacchi da parte di funghi, soprattutto nelle primavere piovose e fresche o quando c’è troppo azoto nel terreno.

Si sconsiglia in ogni caso qualunque intervento antiparassitario con le erbe aromatiche: per intervenire, occorre rimuovere le parti più colpite e cercare di rimuovere le cause dell’attacco.

Erbe ideali per decorare

Alcune tipologie di erbe aromatiche possono essere impiegate anche come essenze decorative ed ornamentali nei giardini.

Ad esempio il rosmarino è molto utilizzato per questo scopo, perché è duraturo, rustico, adatto anche a climi più freddi. Con gli anni poi raggiunge un certo aspetto arbustivo, che lo rende adatto alla realizzazione di siepi anche dalle forme particolari e soggette a forti potature.

La westringia fruticosa è una specie di pianta aromatica australiana, comparsa in Italia da qualche anno e molto adatta alla realizzazione di sculture ornamentali. Tale pianta, date le sue foglie grigie e strette, somiglia molto al rosmarino. Essa presenta anche piccoli fiori bianco-celesti, che durano da primavera fino alla fine dell’estate. Si tratta di una pianta che cresce molto velocemente e può raggiungere anche i 2 metri di altezza. Ha bisogno di un terreno in pieno sole, fertile e ben drenato. Essendo molto resistente alla salsedine, viene anche utilizzata nelle zone di mare come specie frangivento. La westringia inoltre può subire potature frequenti, anche in forme geometriche rigide come la piramide, il cubo o la sfera, senza incappare in danni o deperimenti vegetativi.

Non solo belle, ma anche buone

Le piante aromatiche e le officinali sono coltivate anche e soprattutto perché felicemente impiegabili in cucina, per dare gusto e sapore a molte pietanze. Esemplare il basilico, utilizzato per preparare il pesto. Ma erbe come la rucola, l’erba cipollina, il finocchio selvatico vengono usate per preparare insalate, mentre sappiamo tutti che origano, rosmarino, menta, timo e salvia sono impiegati molto frequentemente per insaporire quasi ogni tipo di cibo.

La malva poi è anche utilizzata, come altre erbe aromatiche, nella preparazione di tisane per scopi terapeutici e rilassanti.

Erbe aromatiche sul balcone

Dentro a ciotole rotonde o cassette rettangolari, si possono piantare le erbe aromatiche in modo da creare piccoli orti di erbe fresche da usare in cucina.

Per ottenere anche un effetto decorativo, cercare durante la messa a dimora di alternare le specie a portamento eretto con quelle a portamento ricadente.

Una composizione efficace a livello decorativo e anche funzionale potrebbe essere posta in una ciotola rotonda da 70 cm di diametro:

  • 2 piante di Timo nella parte esterna della ciotola
  • 2 piante di Dragoncello dal portamento ricadente
  • 1 pianta di Rosmarino ed e 1 di Erba cipollina che si possono coltivare insieme, poiché hanno le stesse esigenze

Sempre in una ciotola i 70 cm di diametro si possono anche coltivare:

  • 2 piante di origano
  • 2 piante di basilico
  • 2 piante di rosmarino

Cinque erbe aromatiche famose viste da vicino

Origano

L’origano è un’erbacea perenne, caratterizzata da un fusto ascendente che raggiunge anche i 60 cm di altezza ed è molto ramificato. Le foglie dell’origano sono piccole, dentellate e lanceolate. I fiori dell’origano sono piccoli e tubulosi, rosa o porpora e appaiono a luglio/agosto.

Basilico

Il basilico è un’erbacea annuale, caratterizzata da un portamento eretto che all’apice si ramifica. Può raggiungere i 40 cm di altezza. Le foglie sono di forma ovale e presentano la caratteristica profumazione. I fiori sono bianchi, sbocciano in agosto e devono essere eliminati, perché si formino più foglie possibile. Le foglie di basilico possono essere essiccate, ridotte in polvere o surgelate.

Rosmarino

Il rosmarino è un arbusto sempreverde che può raggiungere in un vaso gli 80-100 cm di altezza. Il rosmarino è ricco di vitamina C ed è utilizzato per insaporire pesce e carne soprattutto.

Erba cipollina

L’erba cipollina è un’erbacea perenne, che può raggiungere i 45-50 cm di altezza. Le foglie sono tubulari e profumano somigliando alle cipolle. I fiori sono a ombrelle di colore rosa. L’erba cipollina è fra le piante aromatiche una delle più facili da coltivare e una delle più rustiche.

Timo

Il timo è un’erbacea perenne e sempreverde, che può raggiungere i 30 cm di altezza. Le foglie sono lanceolate o lineari. I fiori sono piccoli, rosa o biancastri. Il timo è utilizzato per aromatizzare stufati, verdure e pollame.



12 Commenti

  1. sonia
  2. mario
  3. giusy
  4. ALESSANDRA RAGAZZINI
  5. claudio
  6. franco
  7. cristina
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  9. nadia
  10. vale
  11. chiara
  12. alessandro

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