Calendula

La Calendula è una pianta officinale grandemente utilizzata in fitoterapia e dalla medicina naturale. Oltre ad essere una specie fiorita dal bell’aspetto, la calendula è utilissima per via delle sue proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti, antispasmodiche; viene anche utilizzata per la cura di piccole ferite, ustioni, scottature, punture di insetti e per la cura della pelle in generale, migliorandone la salute e l’aspetto. Scopriamo dunque insieme in questa guida le caratteristiche uniche della calendula, le sue proprietà medicamentose e le importanti applicazioni terapeutiche.

Calendula officinalis

Caratteristiche della Calendula

La Calendula, detta anche Fiorrancio, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae ed originaria di Europa, medio Oriente ed Africa settentrionale. Esistono una dozzina di diverse specie di calendula, ma senza dubbio la più popolare fra esse è la Calendula officinalis; altre specie molto diffuse nel nostro Paese sono, ad esempio, Calendula arvensis, Calendula maritima e Calendula suffruticosa. Alcune calendule sono perenni, mentre altre sono piante stagionali; in genere, questa pianta raggiunge un’altezza massima di circa 60-70 centimetri.

Il nome di questa pianta deriva dal latino ‘calendae’, ossia ‘primo giorno del mese’, in quanto la fioritura avviene sempre, cadenzata, una volta al mese per tutto il procedere della stagione estiva. I fiori sono di un bel giallo tendente in alcuni casi all’arancione, e vengono usati anche a scopo ornamentale coltivati in vasi o nei giardini; esiste anche un mercato invernale di fiori di Calendula recisi, anche questa specie in genere si fa apprezzare maggiormente per le sue proprietà medicamentose sfruttate dall’erboristeria e dalla medicina naturale.

Proprietà della Calendula

La calendula è una delle piante officinali maggiormente utilizzate in fitoterapia, e le sue proprietà sono note all’uomo da tempo immemore. Queste proprietà sono state successivamente confermate da numerosi studi scientifici, che hanno dimostrato la sua utilità ed efficacia ai fini terapeutici. Le medesime proprietà sono state sfruttate anche dalla medicina moderna, che utilizza i principi attivi caratteristici della calendula in diversi medicinali, ed in particolar modo in pomate ed unguenti.

Le capacità curative della calendula sono da ascriversi alle peculiari sostanze in essa contenute, che rendono sia i fiori che la pianta intera una vera e propria risorsa in campo erboristico. Dai carotenoidi ai flavonoidi, dalla vitamina C ai fenoli, dai tannini al manganese, dal quercetolo al collagene, dai polisaccaridi all’acido malico: la calendula esibisce un curriculum di tutto rispetto, completato dalla possibilità di ricavare, mediante estrazione a freddo, un prezioso olio essenziale.

La calendula è una pianta che presenta spiccate proprietà antispasmodiche e cicatrizzanti. È particolarmente utile per lenire ed alleviare le ustioni e le scottature, permettendo una rapida cicatrizzazione e ricostruzione della pelle danneggiata. La calendula è utilizzata anche per la salute del cavo orale, ed è consigliata alle puerpere nel trattamento dei disturbi caratteristici del post parto.

I ‘campi di intervento’ della calendula si suddividono in base alla sua modalità di impiego, che può avvenire per via interna o via esterna, a seconda del disturbo che si intende curare.

Modalità di utilizzo

In quali modi può essere usata la calendula? Le preparazioni più impiegate in fitoterapia sono rappresentate da pomate, tinture, compresse, colluttori, infusi, creme ed ovuli. Alle numerose proprietà fanno quindi riscontro altrettante tipologie di impiego, ciascuna di esse specificamente formulata in relazione alle diverse finalità. La pomata si utilizza ovviamente per tutti i disturbi che riguardano la pelle e che richiedono un intervento mirato e topico sulla cute lesa, mentre per problemi di tipo interno si ricorre all’utilizzo di compresse e capsule formulate secondo criteri specifici. È questo, ad esempio, il caso delle cisti ovariche, ma anche dell’influenza o delle mestruazioni particolarmente dolorose. E ancora, in concomitanza di infezioni a livello dell’apparato genitale femminile, gli ovuli rappresentano la migliore alternativa, mentre per mal di gola, ascessi dentali o disturbi infiammatori di vario tipo a carico del cavo orale, la calendula può essere utilizzata anche come colluttorio per effettuare risciacqui, oppure come gradevole infuso.

Uso interno

Nel momento in cui viene utilizzata per via interna, la calendula assume in primo luogo la veste di antinfiammatorio, poiché tale è la sua proprietà più evidente e rilevante. Le proprietà della calendula si esprimono in relazione ad una serie di disturbi non necessariamente correlati fra loro, di diversa natura ed intensità. In primis contro i microorganismi patogeni in generale, dal momento che la calendula è utile per la cura di infezioni di vario tipo, tra cui ad esempio disturbi da raffreddamento, influenza, squilibri dell’apparato gastrointestinale e infezioni a carico dell’apparato genitale.

Proprio l’apparato genitale femminile può trarre particolare vantaggio dall’uso della calendula per via interna, in quanto tra le sue proprietà figurano quella di emmenagogo (regolarizza il ciclo mestruale), antispasmodico, antimicrobico ed antisettico. Quando il ciclo mestruale è caratterizzato da una forte irregolarità e si presenta troppo abbondante o troppo scarso, troppo breve o troppo lungo, o magari ha la tendenza a saltare, una cura a base di calendula può essere molto utile, perché tende a stimolarne il corretto e regolare funzionamento. Inoltre la sua natura di antispasmodico aiuta ancora di più in questo ‘campo’ , grazie alla capacità di attenuare gli stati dolorosi, il che si rivela utile anche durante la menopausa, quando gli squilibri ormonali possono causare fastidi di notevole entità. Sempre rimanendo nel campo dei disturbi femminili la calendula è un utile ed efficace supporto anche nei confronti di fastidi del seno, con particolare riferimento alla mastite, nonché in caso di cisti ovariche e di fibromi, rispetto ai quali si comporta un po’ come un estrogeno, un po’ come un antinfiammatorio, un po’ come antisettico.

Tutti comunque, uomini e donne, giovani e meno giovani, possono trarre vantaggio dall’utilizzo della calendula, ad esempio nell’ambito del funzionamento dell’apparato gastroenterico e per quanto riguarda gli aspetti legati alla digestione. Problemi quali ad esempio colite e gastrite, digestione difficile, difficoltà ad assimilare i cibi vengono trattati ricorrendo alla calendula, che manifesta in questo caso un’efficace azione antispasmodica, regolarizzante e, non da ultimo, antinfiammatoria.

Utilizzo esterno

L’utilizzo esterno della calendula conosciuto da tempo immemore, e forse quello che in maggior misura ha contribuito a regalare a questa pianta un’ampia gamma di consensi. Proprio nell’uso topico la calendula si esprime al suo meglio, grazie alle proprietà spiccatamente cicatrizzanti che la contraddistinguono e caratterizzano. Appare evidente come la capacità di cicatrizzazione renda la calendula adatta ad una molteplicità di interventi dal momento che, per le sue proprietà riepitelizzanti, si rivela utile non solo per la cura di lesioni gravi, ma anche per la cura della pelle in generale. Se la pelle è secca, tende a screpolarsi, è particolarmente sensibile agli agenti atmosferici, si irrita ed arrossa con facilità, la calendula interviene migliorandone l’idratazione. O, più correttamente, facendo in modo che le cellule della pelle ricevano idratazione in pari misura, in modo che l’aspetto complessivo dell’epidermide ne tragga beneficio.

Inoltre la calendula è in grado di stimolare la circolazione sanguigna, il che si pone a vantaggio della rigenerazione cellulare; questa pianta si rivela particolarmente utile in caso di problemi più seri a carico della pelle del viso come ad esempio acne, eritemi e dermatosi. In questi casi la calendula agisce sui due fronti paralleli: l’idratazione e l’aumento dell’irrorazione sanguigna, che permettono al contempo la guarigione delle lesioni e il miglioramento della salute complessiva dell’epidermide.

Allo stesso modo la calendula è ottima per la cura di piccole ferite, che rappresentano in assoluto il suo principale campo di azione, o meglio, quello per cui è maggiormente conosciuta ed utilizzata. Le scottature in primis vengono trattate efficacemente con la calendula, sotto forma di pomata; l’applicazione regala momentanea freschezza e successiva idratazione e cicatrizzazione della lesione, con attenuazione degli stati dolorosi. Ma la calendula si rivela efficace anche per il trattamento di contusioni, geloni alle mani e ai piedi, piccole piaghe, punture di zanzare ed altri insetti, ustioni di tipo lieve e tutti quei disturbi che richiedono un intervento batteriostatico che interrompa le reazioni flogistiche e dolorose, stimoli la formazione di nuove cellule e che nel momento in cui cura riesca anche ad essere emolliente, lenitiva, calmante. Una scottatura solare curata con la pomata alla calendula guarirà attraverso un processo articolato in diverse fasi: fase rinfrescante, fase lenitiva, fase cicatrizzante, fase re-idratante, fase di formazione del nuovo epitelio.

Controindicazioni

Non sono note controindicazioni a carico della calendula, soprattutto per quanto riguarda l’uso esterno, perché essa è tollerata senza problemi anche dalla pelle più sensibili; non sono mai stati registrati casi significativi di reazioni cutanee. Per quanto riguarda il suo uso interno la calendula, esattamente come ogni altra pianta officinale e ogni altro medicinale, non va assunta senza supervisione medica, indispensabile per valutarne l’impatto in base alle caratteristiche specifiche della persona. L’unico caso in cui si sconsiglia l’utilizzo per via interna della calendula è la gravidanza.

Utilizzo della calendula in cucina

La calendula non è solo una pianta preziosa per scopi terapeutici, ma risulta essere utile anche in cucina. Viene infatti apprezzata nel panorama gastronomico come un ingrediente in grado di conferire un bel colore a diversi tipi di pietanze, come ad esempio le insalate miste. Grazie al suo elevato contenuto in pigmenti, la calendula può essere utilizzata anche come insolita e gradevole alternativa allo zafferano.

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Lettura consigliata

Sven-Jorg Buslau
“Calendula, consigli e preparazioni per una pelle bella e sana”
Consigli per l’utilizzo della calendula nella preparazione di pomate, ma anche tinture, diluizioni di tipo omeopatico, estratti a base di olio, aroma nei bagni di vapore e molto altro.
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4 Commenti

  1. Consolato Labate
  2. elena
  3. mimmo
  4. rinaldo

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