Tecnologia 3D dei televisori

Ammettiamolo: torniamo tutti un po’ bambini – anche i più coriacei ed inveterati di noi – quando al cinema il 3D ci avvolge con i suoi effetti speciali fantasmagorici. Naturale dunque che a molti sia venuta l’idea di poter avere nella comodità della propria abitazione qualcosa di simile, e dato che ormai l’home 3D è una realtà assodata vediamo insieme di capire di cosa si tratta.

La tecnologia 3D dei televisori

L’indubbio fascino della tecnologia 3D ha conquistato tutti, ma sicuramente non tutti sanno che ne esistono diversi tipi tra cui scegliere prima dell’acquisto, e che a volte sia le differenze – che i prezzi – sono abissali tra di loro: cominciamo da quelle più diffuse, cioè quelle che presuppongono la presenza di un paio di occhiali.

Esistono due tipi di tecnologia 3D con occhiali: quella attiva e quella passiva, entrambe con i loro pregi ed i loro difetti. Iniziamo con quella attiva: gli occhiali costano relativamente poco, sono compatibili con diverse marche e tipi di TV – cosa non banale – pesano ed ingombrano poco ed inoltre anche dopo diverse ore di utilizzo non affaticano la vista. Il discorso è invece diverso per gli occhiali 3D attivi, che presentano una serie di caratteristiche del tutto diverse, se non opposte in certi casi.

Tecnologia 3D dei televisori

Tecnologia 3D dei televisori: quale scegliere

La tecnologia 3D attiva ha infatti dalla sua meno difetti come il ghosting o il crosstalking rispetto alla passiva, però da un certo punto di vista l’utente finale “ne paga il prezzo”. Come? Innanzitutto, direttamente in negozio, dato che per acquistarli bisogna sborsare molto di più rispetto ad un paio di occhiali passivi. Inoltre si tratta di un accessorio più spesso e nettamente più pesante e che va appositamente sincronizzato con la TV, TV che peraltro deve essere compatibile.

La maggiore risoluzione si paga anche con un piccolo affaticamento della vista: meglio non andare oltre le 4-5 ore di visualizzazione continuata, pena dei transitori ma seccanti fastidi agli occhi. Non c’è verso dunque godersi la tecnologia 3D senza questi occhiali un po’ scomodi?

In realtà, si. Proprio recentemente le grandi aziende stanno iniziando a far uscire sui mercati i primissimi modelli di TV con tecnologia 3D incorporata e che non abbisognano di alcun tipo di accessorio: come funzionano esattamente?

In pratica gli occhiali non servono perchè direttamente sulla TV è presente una sorta di pellicola in grado di fare da lente grazie alla quale poi i nostri occhi percepiranno la magia dell 3D. I contro di una simile meraviglia?

Ci sono e non sono pochi. Il primo, è il prezzo: per i modelli attualmente in commercio si parla di un esborso non inferiore (grossomodo) agli ottomila euro. Il secondo, è la resa: siamo ancora lontani dal realizzare un 3D anche solo minimamente paragonabile agli effetti ottenuti nelle sale cinematografiche ed il percorso da compiere in questo senso richiederà ancora un po’ di tempo.

Cos’è il 3D attivo nei televisori

Cominciamo con il dire che allo stato attuale delle cose la stragrande maggioranza delle TV 3D in commercio va utilizzata in combo (associazione) con degli appositi occhialini: TV 3D senza occhiali stanno iniziando a vedersi ma si tratta ancora di una tecnologia piuttosto acerba e, detto tra noi, costosissima.

3D attivo

Dunque al momento dell’acquisto di TV & occhiali chiunque si trova a dover affrontare una scelta classica. Procedere all’acquisto di un paio di occhiali con 3D passivo staandard – economici, leggeri, semplicissimi da usare – oppure optare per il più moderno e tecnologicamente avanzaro 3D attivo? In molti scelgono quest’ultimo, cerchiamo di capire insieme pregi e difetti di questo tipo di accessorio innovativo.

3D attivo, pregi e difetti

Possiamo cominciare con il dirvi che se scegliete di munirvi di un sistema 3D attivo dovrete prepararvi psicologicamente al fatto che in effetti è un po’ più costoso. Una buona notizia invece è che è compatibile con tutti i tipi di TV attualmente in commercio: LCD, LED ed anche i più moderni Plasma.

La tecnologia del 3D attivo prevede che gli occhiali – che abbisognano di una loro alimentazione separata – siano sincronizzati con la TV affinchè possa funzionare quel gioco di apertura e chiusura dell’immagine alternata nei due occhi che, alla fine, “ingannando” il nostro cervello crea l’effetto tridimensionale.

Cosa rimane da dire ancora riguardo al 3D attivo? Osserviamo anche un po’ di svantaggi, oltre al prezzo: il 3D attivo rende le immagini un po’ più scure di quanto in realtà non siano, e questo per chi utilizza TV al Plasma – per loro natura in grado di riprodurre meglio il nero – potrebbe essere un problema.

E il fastidio? In effetti utilizzando per diverse ore continuative degli occhiali di tipo 3D attivo si riscontra un certo affaticamento della vista, affaticamento che con gli occhiali passivi in effetti non si manifesta ma, parliamoci chiaro: qualunque pellicola ha una durata nettamente inferiore alle 5 ore ed oltre che servono per far insorgere questo tipo di effetti!

Continuando la nostra carrellata, scoviamo anche un altro piccolo difetti degli occhiali con 3D attivo: l’ingombro. In effetti trattandosi di occhiali con una loro autonomia ed un loro circuito integrato all’interno per forza di cose non peseranno pochissimo.

Tornando ai benefici di questa tecnologia, non possiamo non citare gli odiatissimi ghosting e crosstalk: si tratta rispettivamente della visualizzazione di immagini sbiadite e di un’interferenza tra l’immagine destinata ad un occhio ed un’altra immagine destinata al controlaterale. Siamo felici di dirvi che si tratta di due piaghe che affliggono più che altro i fruitori del 3D passivo e che è rarissimo che questi fenomeni si presentino con chi utilizza invece l’altro tipo di occhiale.



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