Migliori gadget elettronici: top 10

I migliori gadget elettronici degli ultimi dieci anni, selezionati tra tutti quegli apparecchi elettronici che ci aiutano a fare fotografie, a navigare, ad ascoltare musica e tanto altro ancora.

I migliori apparecchi elettronici degli ultimi 10 anni: la TOP ten

Dieci anni fa non potevamo neanche lontanamente immaginare di poterne fare a meno. Oggi, invece, si stanno avvicinando giorno dopo giorno all’obsolescenza. L’ultimo decennio ci ha infatti regalato una grandissima quantità di gadget elettronici nati per renderci la vita più semplice, permetterci di rimanere sempre connessi e assicurarci ore e ore di intrattenimento.

In particolare, alcuni sono andati oltre il loro scopo originario, riuscendo a influenzare il modo in cui organizziamo e condividiamo con il mondo la nostra vita di tutti i giorni.

Ecco i 10 migliori gadget elettronici di cui siamo stati testimoni negli ultimi 10 anni.

iPod

I lettori di musica digitali stavano già calcando le scene del mondo tecnologico quando la Apple ha introdotto il suo iPod, nel lontano 2001. Ma le parole che proferì Steve Jobs al momento dell’uscita del gioiellino tecnologico di casa Apple avevano un che di profetico: “Ascoltare musica non sarà più come prima.”

L’iPod, con le sue caratteristiche e, in quei tempi, unici auricolari bianchi divenne rapidamente una vera e propria icona culturale, e non solo per l’estetica dell’apparecchio. Insieme a iTunes, infatti, l’iPod ha reso popolare e diffuso il lettore di mp3 e ha cambiato per sempre l’intera industria musicale. Addio alle pile di CD che impolveravano gli scaffali. Addio peregrinazioni nei negozi di musica. Addio a tutto quello che oggi è il passato. Con il suo iPod, la Apple ha reso l’acquisto di musica e il playback di show televisivi e video facile quanto accendere un computer e dare due colpi di click col mouse.

Nel 2007, la mela morsicata ha annunciato con orgoglio la vendita del suo cento-milionesimo iPod, trasformandolo nel lettore di musica digitale più venduto di tutti i tempi. E di strada ne ha fatta, l’iPod. Dalla prima versione che poteva contenere qualcosa come 1000 canzoni, la Apple ha intrapreso una strada di miglioramento e di evoluzione continui aggiornandolo di anno in anno, espandendo la gamma con l’aggiunta del modello Shuffle, del Nano e dell’iPod Touch, che si trasformò presto nell’iPhone. L’attuale modello di iPod classico, ossia quello che assomiglia di più al primo modello uscito, può oggi contenere fino a 40.000 canzoni.

Navigatori GPS

Ve le ricordate, quelle infinite cartine pieghevoli che, una volta spiegate, era poi quasi impossibile riportare alla forma originale? Per un certo periodo di tempo era quasi un must averne almeno una decina nella macchina ed erano indispensabili in caso di viaggio. Oggi, sono diventate quasi dei cimeli di un’altra epoca quasi dimenticata.

Nell’anno 2000, negli Stati Uniti sono stati abbassati i prezzi dei segnali GPS disponibili al pubblico, pubblico che poteva individuare le proprie destinazioni 10 volte più accuratamente che prima. E negli anni a seguire, sotto la guida della Garmin, pioniera dei GPS per il pubblico civile, i diversi dispositivi si diffusero a macchia d’olio in tutto il mondo.

E così si ripiegano per l’ultima volta le mappe e si buttano in cantina da qualche parte, e ci si appresta a farsi guidare comodamente fino a destinazione dalla calda voce del GPS. Che ci indica la strada svolta per svolta, segnalandoci la stazione di servizio più vicina ed altri luoghi di interesse che possiamo incontrare durante un viaggio.

BlackBerry

Chi li utilizza sostiene che diano talmente tanta dipendenza che spesso il loro nome viene storpiato in “crackberry”. Introdotto dalla Research in Motion nel 2002, il Blackberry inizialmente era considerato uno smartphone per un pubblico business e per personaggi di rilievo del jetset, grazie alle sue funzioni che permettevano di inviare e ricevere email, scattare fotografie, telefonare e tanto altro ancora. Ovviamente l’esclusività di questo smartphone era data anche e soprattutto dal suo prezzo proibitivo, che iniziò a calare negli anni successivi rendendolo accessibile alla maggior parte delle persone cosiddette ‘normali’.

Celebre è l’impegno del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, che ha lottato a denti stretti per potersi tenere il suo preziosissimo BlackBerry, nonostante le preoccupazioni per la sicurezza nazionale e una lunga tradizioni di presidenti senza mail.

Nonostante il lancio dell’iPhone, con il suo schermo touchscreen e la sua linea estetica accattivante, abbia seriamente minacciato la fetta di mercato del BlackBerry, lo smartphone della Research in Motion ha mantenuto fino a poco tempo fa la sua testiera completa e comoda da usare, puntando più sulle applicazioni office e sulla sicurezza.

Macchine fotografiche digitali

Pensate ai grandi eventi della vita di una persona una decina di anni fa. Un matrimonio, una laurea, la nascita di un nuovo membro della famiglia. In tutti questi casi, le fotografie non potevano essere riviste se non almeno due o tre giorni dopo averle scattate. Ora, grazie alla straordinaria diffusione delle macchine fotografiche digitati, i momenti importanti (così come quelli futili) della vita possono essere immortalati, rivisti e spesso anche condivisi col mondo praticamente all’istante.

Nonostante la nascita vera e propria della macchina fotografica digitale risalga agli anni Novanta, divenne realmente popolare solo dopo il 2000, saturando il mercato in poco tempo e diventando talmente diffusa che ormai anche i bambini spesso hanno la loro macchina fotografica digitale personale.

Sfortunatamente, il risvolto negativo della fotografia digitale è il fatto che molto spesso anche i momenti più imbarazzanti vengono immortalati, rivisti e condivisi col mondo in men che non si dica, grazie anche alla diffusione di social network come Facebook e Twitter, che rendono le immagini caricate condivisibili con centinaia di amici e di parenti. Ma c’è sempre un’ancora di salvezza: la prontezza di riflessi di riuscire a cancellare le fotografie compromettenti prima che vedano la luce del giorno!

TiVo Digital Video Recorder

Vi ricordate quando per non perdere una puntata della nostra trasmissione preferita, la partita o la Formula 1 l’unica cosa che potevamo fare era non prendere appuntamenti e stare in casa a guardarcela? Poi sono arrivati i videoregistratori… e ancora dopo il TiVo Digital Video Recorder e i suoi concorrenti più recenti che permettono di registrare le trasmissioni gratuitamente e di riguardarle senza interruzioni pubblicitarie.

TiVo fu pioniera di questa tecnologia nel 1997, ma si dovette aspettare il 2000 per riuscire a registrare le immagini dalla televisione senza le pubblicità, con grande danno dell’industria dell’advertising.

Oggi la LG offre un sistema di televisioni con DVR incorporato, servizio che viene offerto anche da parecchi fornitori di TV via cavo.

Nintendo Wii

Quando la Nitendo ha lanciato la sua nuova console Wii e Wii Sport nel 2006, ha letteralmente trascinato gli amanti dei videogiochi giù dal divano, rivoluzionando in tutto e per tutto il modo di giocare ai videogames.

I giocatori infatti utilizzano un telecomando wireless e simulano fisicamente determinate azioni contestualmente al gioco che stanno giocando, ad esempio una partita di tennis, di baseball o di boxe. E con il passare degli anni il sistema si è evoluto includendo nell’offerta anche programmi di fitness e programmi educativi per bambini.

Flash Drive USB

Pennette, chiavette di memoria… o anche solo semplicemente USB. Tanti sono i nomi con cui vengono chiamati questi strumenti, una sola è la loro funzione: ammassare all’interno di un piccolissimo spazio tonnellate di informazioni digitali.

Più resistenti e longeve di qualsiasi dischetto a cominciare dai vetusti floppy disk, i flash drive ci aiutano a portare comodamente in giro fotografie, documenti e musica, sia per lavoro che per piacere. Sicuramente tra tutto questo elenco sono i device più semplici ma d’altronde, spesso la semplicità è un plus da non sottovalutare.

iPhone

Nel giugno del 2007, i fan più agguerriti della mela morsicata si sono accampati sui marciapiedi e nelle strade fuori dai negozi di tecnologia per ptoer essere i primi a poter avere tra le mani l’ultimo e tanto atteso gioiello della Apple, il tanto atteso, discusso e chiacchierato iPhone. I primi iPhone sono usciti sul mercato il 29 giugno del 2007, raggiungendo il milione di unità vendute in soli 74 giorni. E il successo di questo telefono non si è ancora arrestato, e ad oggi ce ne sono in circolazione circa 40 milioni. E questo perché ormai ai consumatori un semplice telefono non basta più: vogliono poter ascoltare musica, scattare foto, fare fotografie, mandare e ricevere email, chattare e condividere, il tutto con un unico apparecchio elettronico.

Grazie all’avvento delle applicazioni per telefoni come quelle che si trovano in grande abbondanza nell’App Store della Apple e nell’Androir Marketplace (per gli smartphone che utilizzano sistema operativo Android), in consumatori possono anche arricchire i loro gioiellini con numerosissime applicazioni per tutti i gusti, dalle più funzionali alle più frivole. Che desideriate trovare il bagno pubblico più vicino, seguire l’andamento della borsa o avviare la vostra macchina a distanza, potete stare sicuri che c’è un’applicazione anche per quello.

Lettori di eBook

È arrivato il momento di dire addio ai tradizionali libri cartacei? Forse non ancora, ma sicuramente i lettori di eBook, come il Sony Reader o il Kindle dell’Amazon stanno avendo una grandissima diffusione: i romanzi, i libri di testo, i quotidiani e le riviste fanno un piccolo passo indietro e contemporaneamente un balzo in avanti, scoprendo una nuova nicchia di mercato verso cui dirigere i propri prodotti.

La prima azienda tecnologica a offrire un lettore di eBook è stata la Sony nel 2006, seguita a ruota dall’Amazon con il suo Kindle nel 2007. E da quel momento il mercato ha continuato a registrare una lenta ma costante crescita. Pare anche che il 2009 sia stato un anno decisivo per i libri elettronici, con vendite che sono incrementate di oltre il 176% rispetto agli anni passati.

Netbook

Verso l’inizio del 2009 qualche analista ha predetto che l’industria dei personal computer avrebbe registrato il suo più grande declino dall’inizio della sua storia. Per fortuna il triste destino non si compì grazie all’introduzione di un nuovo prodotto nel mondo della computazione: il netbook.

Più piccolo, portatile e maneggevole rispetto ai loro cugini desktop e laptop, il netbook diventa ogni giorno una scelta sempre più popolare. Chiamati anche mini-netbook, questi piccoli computer portatili non possono certo competere con i desktop e con i laptop più avanzati in quanto a prestazioni, memoria, potenza di calcolo e durata della batteria, ma si può comprare per meno di 300 dollari, un prezzo che si avvicina di più a quello di un moderno smartphone che a quello di un computer. Oltre a una questione puramente economica, le loro dimensioni ridotte e il loro peso piuma li rendono la scelta preferita di chi vuole viaggiare senza rinunciare ai piaceri della connettività.

Il primo netbook fu prodotto nel 2007 dalla Asus, un’azienda tecnologia con sede in Taiwan, con il nome di Eee PC, dove le tre E del nome stanno per Easy: “Easy to learn, Easy to work, Easy to play: facile da imparare, facile per lavorare e facile per giocare.

Ma fu la concorrente Acer, sempre con sede in Taiwan, a rendere davvero popolare questa categoria di PC con il lancio, nel 2008, del suo Acer Aspire One. Secondo gli analisti fu questo modello a riscuotere, per primo, un grande consenso presso i consumatori, forse anche per via del suo sistema operativo che assomigliava in tutto e per tutto ai sistemi operativi dei PC tradizionali.

L’introduzione nel mercato della tencologia di questi piccoli ma tanto amati netbook ha fatto registrare al settore dei PC, nel 2009, una insperata crescita del 2.8 % in un periodo in cui era stato previsto invece un calo dell’11.9%.



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