Come scegliere lo smartphone

Appartenemente tutti i telefono in commercio al giorno d’oggi sembrano “intelligenti” ma vediamo insieme più da vicino qual’è la vera ed esatta definizione di smartphone. Per smartphone si intende un terminale dotato di un sistema operativo piuttosto avanzato che permetta all’utente finale di installare vere e proprie applicazioni a sua scelta. In realtà in tutti i telefoni, anche i più spartani, è presente un sistema operativo ma esso è di solito piuttosto rudimentali e consente, al massimo, di far funzionare delle applet Java.

Come scegliere lo smartphone in base al prezzo

Tutte le caratteristiche che andremo ad esaminare più sotto appariranno pressocchè irrilevanti di fronte ad un unico spauracchio: quello dell’esborso.

Inutile infatti fare dissertazioni tecniche se proprio non è possibile permettersi di spendere svariate centinaia di euro – ci sono smartphone da 700 euro ed oltre – per acquistare l’ultimo top di gamma attualmente in commercio. Riguardo a questo punto però ci sentiamo di dare un valido consiglio: prendete sempre in considerazione anche il mercato dell’usato.

Spesso infatti si trovano delle offerte a dir poco strepitose dato che sono in molti a vendere telefoni in ottimo stato. Ci raccomandiamo però, sempre stando attenti a richiedere apparecchi dotati di confezione e scontrino per far valere l’eventuale garanzia, se possibile.

Come scegliere lo smartphone

Come scegliere lo smartphone in base allo schermo

Qual’è l’uso prevalente che ne facciamo? Questo ci dobbiamo domandare prima di chiederci come scegliere lo smartphone, perchè è l’uso che ci porta alla scelta.

Chi si trova spesso ad utilizzarlo come lettore multimediale per la visione di film o ama navigare le ore nel vasto mare di internet potrebbe perfino prendere in considerazione l’acquisto di un phablet! Specifichiamo che per phablet si intendono telefoni con uno schermo da minimo 5 pollici di diagonale, insomma, una sorta di dispositivo ibrido tra tablet e smartphone.

Se invece il terminale è un valido alleato nel lavoro e il massimo del brio consiste in un fitto scambio di email allora forse optare per un apparecchio dotato di uno schermo un po’ più piccolo permetterà anche alla batteria di durare molto di più.

E come scegliere lo smartphone in base alla diversa tecnologia usata per lo schermo?

LCD (e derivati), AMOLED o Retina? Se uno schermo LCD in effetti consuma meno e la brillantezza e la luminosità di un AMOLED sono difficili da raggiungere è ovvio che anche (e soprattutto) il Retina con la sua risoluzione soverchiante e la sua resa dei colori non è certo da meno.

Il consiglio che vi diamo è quello di osservare i display “de visu”: la cosa è molto soggettiva e se c’è chi ama i forti contrasti di colore c’è anche chi proprio non riesce a sopportarli.

Come scegliere lo smartphone in base all’interfaccia di input

Ormai sono una rarità, ma esistono ancora: stiamo parlando di quegli smartphone dotati anche di una tastiera fisica completa e non solo muniti di ampi schermi touchscreen.

Sebbene quest’ultima modalità di utilizzo vada ormai per la maggiore e consenta di effettuare un numero disparatissimo di operazioni in modo rapido ed intuitivo – si pensi alla manipolazione delle immagini, ai giochi o alla navigazione in rete – tutt’ora resta pressocchè imbattuta la rapidità di digitazione di una bella e solida tastiera QWERTY completa, nonostante i miglioramenti notevoli fatti dal touchscreen negli ultimi anni: l’interfaccia di input Swype ad esempio è esemplificativa della questione, così come il  rapidissimo correttore automatico di iOS.

Se dovete dunque inviare decine e decine di email al giorno ponderate bene tutto questo. L’unica bocciata in tutto questo sembra essere la vecchia tastiera T9 che, in effetti, a 2013 inoltrato si riscontra solo ed unicamente in terminali di livello economicissimo e neanche ascrivibili al segmento degli smartphone che francamente temiamo che abbia proprio fatto il suo tempo.

Come scegliere lo smartphone per la resistenza fisica e strutturale

Questo è un capitolo spinoso, ossia il come scegliere lo smartphone per le sue capacità strutturali di resistenza. Quando si procede all’acquisto di qualcosa di economicamente impegnativo come uno smartphone infatti il desiderio sarebbe che duri il più possibile e questo dipende anche dalle condizioni del nostro ambiente di lavoro. Chi infatti si trova spesso a contatto con realtà molto meno rassicuranti del classico ufficio – si pensi ad un cantiere edilizio o simili – ha due scelte davanti.

O si procura un vero e proprio rugged phone, cioè un telefono costruito appositamente per essere maltrattato ed in grado di resistere ad urti, sbalzi di temperatura, umidità acqua e sabbia, oppure cerca il compromesso acquistando uno smartphone dotato di certificazioni militari come la IP 57 e via dicendo. Entrambe le opzioni hanno dei pro e dei contro. I rugged infatti sono sì indistruttibili ma oltre a non essere di solito dotati di un hardware eccezionale sono anche poco portatili e, spesso, esteticamente inaffrontabili.

Viceversa lo smartphone non presenta i suddetti problemi ma sicuramente è comunque sia un prodotto molto più fragile e che quindi andrà molto più facilmente incontro a non meglio specificati ma sicuramente nefasti eventi avversi. Il nostro consiglio è, comunque, sempre quello di munirsi anche nel caso di un rugged phone di una custodia resistente e cercare di limitarne l’utilizzo quando proprio le cose vanno male (leggasi grandinata con libeccio): in certi casi non c’è davvero tecnologia che tenga!

Come scegliere lo smartphone per la sua fotocamera

Qui entriamo in un paragrafo spinoso: come scegliere lo smartphone per la sua capacità di essere macchina fotografica. Al giorno d’oggi infatti esistono smartphone in grado di competere alla pari con fotocamere compatte (non di troppe pretese, questo è pacifico) quindi se avete intenzione di riunire i due acquisti in uno, sappiate che la cosa è possibilissima.

Se invece per voi conta relativamente, vi consigliamo sempre di controllare che sia presente il flash: poco sarà in grado di fare un sensore, anche di qualità decente, in condizioni di scarsa illuminazione.

Se proprio volete strafare, infine, vi consigliamo l’acquisto di apparecchi che presentino un flash non a LED -anche se doppio – bensì allo Xenon: il vostro terminale diverrà vero e proprio punto di riferimento nella notte oscura, una stella polare dei nostri giorni, un faro nel mare in tempesta.



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