Scegliere aspirapolvere: ecco il migliore

Strumento ormai fondamentale nelle case di tutti gli italiani, l’aspirapolvere merita di essere scelto con particolare attenzione: non solo sulla base del prezzo, ma soprattutto tenendo conto delle esigenze che dovrà soddisfare. Non è difficile, basta sapere cosa guardare e cosa valutare.

Scegliere l’aspirapolvere migliore: come valutare gli elementi tecnici

Ogni modello, in effetti, al di là della distinzione tra aspirapolvere privi di sacco e quelli dotati di sacco, presenta peculiarità tecniche che devono essere verificate con la massima attenzione in fase di acquisto. La “scelta aspirapolvere” è infatti un momento critico per la casa, dato che a questo elettrodomestico è affidata gran parte dell’igiene degli ambienti in cui viviamo. Vanno valutati con cura elementi come la rumorosità, la potenza aspirante e la potenza assorbita, gli accessori in dotazione e eventuali certificati di qualità devono essere tenuti in grande considerazione.

  • potenza
    La potenza, in particolare, rappresenta un dato fondamentale: non per le ripercussioni sulle prestazioni dell’aspirapolvere (un modello di 1000 watt, infatti, non aspira meglio di un modello di 500 watt), ma per i consumi energetici coinvolti.
  • potenza aspirante
    La potenza aspirante, espressa in watt/aria, è solitamente compresa tra i 250 e i 400 watt, ma può essere regolata direttamente dall’utente intervenendo sull’impugnatura del tubo. Ultimamente, per altro, sono sempre più diffusi i modelli che modulano la potenza in maniera automatica a seconda della quantità di polvere rilevata da sensori specifici.
  • potenza assorbita e depressione
    Aumentando la potenza aspirante, si aumenta anche la potenza assorbita, e di conseguenza salgono anche i consumi. Vale la pena di mettere in evidenza che talvolta sulle confezioni non viene indicata la potenza di aspirazione, ma la depressione: si tratta di un parametro che indica la capacità di aspirazione del prodotto, calcolata in kPa (kiloPascal), verso le micro-impurità; tanto più alto sarà il valore (di norma superiore a 20 kPa e inferiore a 30 kPa), tanto più efficace sarà l’aspirapolvere, soprattutto rispetto a superfici ostinate (come per esempio i tappeti).
  • rumorosità
    Parametro altrettanto importante è la rumorosità dell’aspirapolvere, espressa in dB (decibel): essa non influenza, naturalmente, l’efficacia del prodotto in termini di capacità aspirante, ma rappresenta comunque un elemento di cui tenere conto, a livello di comfort e usabilità.

Scegliere aspirapolvere migliore

Accessori dell’aspirapolvere

È bene precisare, poi, che la scelta di un aspirapolvere deve essere effettuata anche sulla base degli accessori in dotazione: oltre alla spazzola universale, ideale per la maggior parte delle superfici, un prodotto di buona qualità deve poter contare su una bocchetta a lancia (utile per penetrare gli spazi più stretti e arrivare nei punti in cui è più difficile accedere) e su una spazzola a pennello (di piccole dimensioni, indicata soprattutto per la pulizia degli oggetti fragili).

Le spazzole motorizzate

Non dovrebbero mancare sull’aspirapolvere:

  • spazzole motorizzate (che aumentano l’efficacia di aspirazione facendo sì che le impurità siano assorbite dal flusso)
  • tubi snodabili
  • spazzole rotonde, che permettono di pulire qualsiasi tipo di oggetto e di superficie.

Scelta aspirapolvere: i diversi tipi in commercio

In fase di scelta, naturalmente, bisogna anche decidere il tipo di aspirapolvere che si desidera. Si distingue, in particolare, tra scopa elettrica, aspirapolvere a carrello, aspirapolvere a traino e aspira-liquidi.

Scopa elettrica

La scopa elettrica è la più facile da utilizzare: molto maneggevole, è ideale per i pavimenti nudi e la tappezzeria, ma presenta lo svantaggio di avere una potenza ridotta. Ciò significa che residui leggermente più grandi della norma (per esempio chicchi di riso o sabbia) vengono aspirati con una certa difficoltà. Apprezzabile, invece, è la durata prolungata delle batterie.

Aspirapolvere a traino

L’aspirapolvere a traino è quello il cui involucro esterno è munito di rotelle: all’interno si trovano, invece, il sacchetto raccoglitore, il motore e il filtro. Il tubo aspiratore, flessibile e morbido, diventa sempre più rigido avvicinandosi alla bocchetta.

Aspirapolvere a carrello e aspira-liquidi

L’aspirapolvere a carrello è indicato soprattutto per le scale e il pavimento sotto i mobili: da valutare, però, la sua struttura piuttosto imponente, il vero punto debole insieme al prezzo. Il modello aspira-liquidi, infine, permette di aspirare polvere e liquidi. La struttura è abbastanza grossa, e questo fa sì che talvolta questi modelli risultino difficili da manovrare.

Roomba

Tra le tipologie di aspirapolvere tra cui è possibile scegliere, poi, non va dimenticato il roomba: si tratta di un modello di ultima generazione, dalle dimensioni contenute, che funziona a batteria. La sua particolarità sta nel fatto che pulisce il pavimento in maniera automatica: basta programmarlo, e svolgerà il suo lavoro da solo. Ideale, quindi, per chi non può dedicare molto tempo alle pulizie, si caratterizza tuttavia per capacità di aspirazione non eccellenti.

Aspirapolvere verticale

Chi ha bisogno di pulire tendaggi e tappeti, infine, dovrà fare riferimento a un aspirapolvere verticale, costituito da un motore non molto grande, un manico maneggevole, un tubo rigido e una spazzola aspiratrice. Proprio per la funzione a cui è deputato, esso è di dimensioni molto piccole.

Scegliere aspirapolvere: valutare le esigenze da soddisfare in casa

Quando si procede alla scelta di un aspirapolvere occorre tenere conto di numerosi fattori, come abbiamo visto: in primo luogo l’uso che intendiamo farne, e le esigenze che vogliamo soddisfare. È evidente che un aspirapolvere da usare quotidianamente sarà diverso rispetto a uno utilizzato solo per le grandi pulizie stagionali.

  • superfici da pulire
    Altro aspetto da tenere in considerazione è il tipo di superficie da pulire: pavimenti, tappeti, tende, materassi necessitano di strumenti diversi.
  • importanza del marchio
    Ancora, non bisogna sottovalutare l’importanza del marchio del prodotto: le marche più famose, benché presentino prezzi leggermente superiori, sono più durature e assicurano una maggiore resistenza nel tempo. Non solo: i ricambi e la manutenzione di aspirapolveri di marchi sconosciuti potrebbero rivelarsi difficoltosi, sia in assenza che in presenza di garanzia, soprattutto se la sede del marchio è all’estero. In questo caso, i tempi per reperire i pezzi di ricambio potrebbero essere molto lunghi.
  • garanzia
    Vale la pena di valutare, poi, anche la presenza della garanzia (e la sua durata: solitamente tanto più una garanzia è lunga quanto più il prodotto è affidabile).
  • filtro
    Elemento di cui tenere conto, poi, è il filtro: ad acqua, di carta o incorporato, impedisce che lo sporco assorbito dall’aspirapolvere venga reimmesso nell’aria. I filtri ad acqua, in particolare, raccolgono la polvere in un contenitore apposito, mentre i filtri di carta elettrostatici devono essere sostituiti periodicamente. I contenitori incorporati, invece, presentano lo svantaggio di sollevare polvere quando vengono svuotati.
  • sicurezza
    In conclusione, prima di decidere quale aspirapolvere comprare sarà opportuno tenere in considerazione anche il fattore sicurezza: il marchio IMQ permette di distinguere i prodotti certificati rispetto agli altri.
  • peso e prezzo
    Da valutare attentamente anche il peso del prodotto (visto che l’apparecchio deve essere portato da una stanza all’altra in giro per tutta casa), specialmente per chi ha una casa su più piani, e, naturalmente, il prezzo: confrontare i costi di uno stesso modello in negozi diversi potrebbe riservare delle sorprese.


Una risposta

  1. Carla

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *