Gelatiera

Se amate preparare il gelato o anche solo gustarlo, la gelatiera fa al caso vostro
Tanti sono i lettori che annuiranno, tanti quelli che capiranno a fondo le mie parole: senza il gelato nessun uomo è può vivere. Specialmente d’estate. Il gateau più amato da grandi e piccini è l’amante perfetto. In ogni occasione. Dona colore alle tue giornate e non ti delude mai, visto che sei proprio tu a doverne scegliere il gusto.
Se anche voi siete fra quella nutrita schiera di gelatomani, cosa aspettate ad acquistare un’ottima e quanto mai utile gelatiera? Finalmente non dovrete più fare la fila nella più rinomata gelateria della vostra città per gustare questa paradisiaca bontà. Basterà tutta la vostra fantasia ed un solo pulsante che metterà in moto la più favolosa macchina delle delizie. Senza contare tutti i gusti che voi stessi potreste brevettare e sperimentare.
Con un occhio al cucchiaio ed uno alla linea, non spargete troppo la voce…la fila di clienti che un tempo avvistavate fuori da quella famosa gelateria, potrebbe iniziare a manifestarsi proprio davanti alla porta della vostra cucina.
Storia del gelato
Si sa, quando si parla di delizie la fantasia molto spesso si sostituisce alla realtà non consentendoci di capire dove finisce una e dove comincia l’altra. Mito e leggenda spesso si uniscono in matrimonio alla storia vera ed ecco allora che anche per quanto riguarda le origini del gelato, non possiamo fissare una data precisa.
Certo è che fin dalle antiche civiltà era in uso la tecnica di
refrigerare sostanze dolci e succhi di frutta, specialmente
nell’area asiatica. Insomma, già i nostri antenati erano di bocca
buona e avevano già compreso che il gelato, o meglio il suo
archetipo, potesse soddisfare anche i palati più sopraffini.
Non solo, ma nei periodi più freddi e glaciali dell’anno, era consuetudine accumulare quantità più o meno grandi di neve finalizzate alla sua conservazione: una volta raccolta, la neve veniva sistemata in apposite costruzioni e compressa, con l’augurio che potesse mantenersi almeno fino all’estate successiva.
Ovviamente però la neve non era sempre così facile da recuperare.
Quando infatti non era possibile affidarsi alla natura, l’uomo scendeva in campo armato di tutta la sua astuzia e concretezza: una volta riscaldata debitamente l’acqua, la si conduceva nei sotterranei più freddi per consentirle di trasformarsi in ghiaccio grazie al gelo del vapore acqueo sulla roccia.
I più raffinati e diligenti nel servire il piatto furono senza dubbio gli antichi Faraoni Egizi che presentavano ai loro ospiti il gelato in una curiosa duplice versione: veniva loro offerto un regale calice d’argento dentro il quale da una parte troneggiava del comune succo di frutta, dall’altra della neve.
Divertente e strabiliante vedere il frutto di questo gustosissimo sposalizio.
Ma l’avvento del primo sorbetto è da attribuire certamente ai romani, veri e propri pionieri del gusto, che combinavano abilmente miele, frutta e, neanche a dirlo, ghiaccio.
Poi fu la volta dell’età medioevale che oscurò e rimosse tutti i
sapori dello spirito, dell’intelletto e anche del gusto.
Ecco allora che il gelato viene messo da parte e trascurato, sebbene
avesse spostato la sua gloriosa ed antica tradizione altrove. Dove?
In Oriente, specialmente presso le regioni e le popolazioni di
matrice araba e dobbiamo proprio agli arabi il ritorno del gelato
tra i confini occidentali, soprattutto tra quelli siciliani dove fu
il dolce principe per molto tempo.
D’altronde non poteva che essere così: la Sicilia, terra di sole e
frutta per antonomasia, all’occorrenza sapeva offrire ghiaccio a
volontà mostrandosi la culla perfetta ed inimitabile per una delizia
che faceva dei propri ingredienti il suo punto forte.
Il XXVII secolo fu indiscutibilmente il secolo del gelato, costellato come fu dal boom di gelaterie che iniziarono a dilagare nel mondo: da Parigi a Londra, passando per New York e San Francisco, ogni città inizia a sentire il bisogno di aprire una sua propria gelateria dove le tecniche di preparazione e gli ingredienti entrano in una vorticosa fase di sperimentazione.
Al classico succo di frutta e al miele vengono aggiunti latte, panna e uova e perfino la sua presentazione a tavola si adeguò alla sua portata innovativa: servito non più tanto come dolce, il gelato inizia ad essere offerto agli ospiti a metà del pranzo per facilitare la digestione.
Insomma, un vero e proprio sorbetto!
Se addirittura già nel 1400 i gelatomani avevano accarezzato la
possibilità di aggiungere a quella delizia una gustosissima cialda,
solo trecento anni dopo si arriverà a pensare ad un cono che lo
sostenga o a due biscotti dentro ai quali cullare tanto godimento.
Certo è che il gelato come lo conosciamo noi oggi, prodotto e
confezionato industrialmente e distribuito su larga scala, comincia
la su ascesa nel mondo del gusto soltanto a partire dallo scorso
secolo che ha visto sul podio gli Stati Uniti come maggior
produttore a livello mondiale.
Ma si sa, il gelato quello vero, quello buono, non è quello da
scartare, ma quello da assaporare prima con gli occhi al momento
della scelta dei gusti.
Insomma, quello artigianale che offre al cliente una freschezza
incomparabile ed una bontà straordinaria, dovute agli ingredienti
naturali e genuini impiegati e dal sapore insuperabile che solo
secoli e secoli di tradizione possono concedere e regalare.
E’ proprio il caso di dire…benedetta fu la neve!
Gelatiera, istruzioni per l’uso
Ovviamente all’interno di ogni confezione troverete il doveroso manuale delle spiegazioni talvolta accompagnato da un utilissimo ricettario.
Anche in base alle informazioni riportate, imparerete a regolare tempi, dosi ed ingredienti, funzioni e capacità.
Qualche suggerimento generale però mi sembra opportuno, specialmente
per quanto riguarda la preparazione della miscela congelante,
fondamentale nel caso in cui si riveli impossibile conservare la
nostra gelatiera, sia a mano che elettrica, in frigorifero.
La regola è: utilizzare un chilo di sale da cucina (grosso, non fine) ogni quattro chili di ghiaccio.
Ovviamente il composto andrà depositato direttamente attorno al recipiente interno della nostra gelatiera, quello destinato al gelato. Attenzione, prima di andare avanti, ricordatevi che la crema non deve mai superare i due terzi del contenitore in cui viene versata.
Altra norma da rispettare: poiché la gelatiera sfrutta il metodo del freddo e dell’aria (attraverso il moto rotatorio della lama, la miscela passa dallo stato liquido a quello solido senza sfiorare il rischio del congelamento), l’apparecchio va acceso ed avviato qualche minuto prima dell’operazione appena descritta cosicché la soluzione refrigerante possa iniziare a circolare regolarmente ed abbassare la temperatura.
Dosi per la gelatiera
Abbiamo detto che solitamente le indicazioni principali sono tutte contenute nel libretto d’istruzioni annesso all’apparecchio. Certo è che indicativamente per sei persone non sarà necessario più di un litro di gelato da preparare con una gelatiera da ben due litri. Altre fondamentali distinzioni implicano la scelta del risultato che volete raggiungere. Sorbetto, gelato cremoso o a base di frutta?
Gelato cremoso?
Nel caso vogliate farvi cullare dal gusto cremoso di un gelato denso e corposo, occorrerà preparare una base di crema inglese ricchissima dal punto di vista delle uova. Per ogni litro di latte versato calcolate otto tuorli (che avrete già mescolato con 250 gr. di zucchero e l’indispensabile stecca di vaniglia bollita nel latte).
Gelato light…
Volete fare uno strappo alla regola, o meglio alla dieta, senza dovervene pentire amaramente per tutto il resto della settimana? Bene, basta sapersi regolare con le dosi. Potete ad esempio moderare il numero d’uova. Magari per ogni litro di latte, invece di otto, calcolatene la metà.
…o super gelato?
Viceversa, qualora vogliate strafare e dimenticare perfino i tratti fisionomici del vostro dietologo, aggiungete alle precedenti dosi generali qualche buon cucchiaio di panna montata. Per un gelato cremosissimo e, neanche a dirlo, talmente gustoso da volerci affogare dentro.
Gelato di frutta o sorbetto?
Accomunati dalla
freschezza, divisi dalle modalità di congelamento. Per un sorbetto ideale,
dopo aver versato la miscela nell’apposito recipiente, optare per la
funzione ad intermittenza. Come? Nel caso possediate una gelatiera
elettrica staccate la spina della corrente ogni dieci minuti,
regolarmente. Nel caso si tratti di una gelatiera a mano, bè…la
risposta è evidente.
Ricordatevi di aggiungere della chiara montata a neve dopo che la
composizione abbia assunto la consistenza più adeguata.
Qualora preferiate
puntare tutto su un gelato a base di frutta, ricordandovi che
fondamentale è lo sciroppo, vi basterà far bollire per qualche
minuto la giusta miscela (250 gr. di zucchero per mezzo litro
d’acqua) ed aggiungere la tanto desiderata polpa fruttata (500 gr.
per le dosi appena suggerite). Non dimenticate il
tocco finale, il guizzo da maestro: un pò di semplicissimo succo di
limone per consentire alla frutta di mantenere la propria appetitosa
brillantezza.
Marchi e modelli di gelatiera per casa
Avete voglia di unire l’utile al dilettevole? Acquistate una gelatiera con la manovella per un lavoro manuale che placherà ogni vostra voglia di palestra. Qualora preferiate la comodità e l’ozio (visto il prodotto di tanto lavoro sembrerebbe quasi inutile girare tanto la manovella), optate per una sorbettiera elettrica. Anche i tempi cambiano ovviamente, riducendosi di molto per il modello elettrico e dilatandosi per quello manuale. Tradizionale o di ultima generazione, la gelatiera è e resta un apparecchio per i calmi. Fare il gelato è un’arte e come tutte le arti occorre, oltre ad una buona dose di preparazione e ingegno, tantissima pazienza.
Le migliori marche? Certamente Amstrad, Simac, Philips e Gaggia,
sempre all’avanguardia in fatto di macchine per la cucina, ma anche
Ariete che con la sua Gelato Party della linea Disney offre
un’ottima gelatiera non solo dal punto di vista del rapporto
qualità-prezzo, ma anche sotto il profilo estetico. Funzionale, pratica,
semplicissima da usare e maneggevole. E con le sue linee
curiose e divertenti, anche bella da guardare.
Senza contare il risultato: un gelato ottimo, pronto per entrare in competizione con la gelateria sotto casa.
Regalate(vi) una gelatiera
Perché? Semplicemente per un motivo: non ve ne pentirete. Che bello scegliere personalmente ingredienti e gusti, magari inventandosene qualcuno e sperimentando anche i più improbabili! Che soddisfazione potersi sedere sul divano preferito, magari davanti ad un bel film o alla vostra serie televisiva preferita e gustarvi un’enorme ciotola di gelato in santa pace, senza le lagne del vostro partner che vi ricorda lo spettro della dieta perché già gli avrete anticipato che è completamente dietetico e che gli ingredienti sono accuratamente selezionati seguendo il programma del vostro medico!
E che meraviglia vedere i sorrisi divertiti e contenti dei vostri amici che sono venuti a passare il pomeriggio di un caldissimo sabato estivo da voi, quando presenterete loro davanti le coppette di gelato più fantasiose e colorate (oltre che buonissime) che abbiano mai visto! Insomma, una gelatiera è un vero e proprio investimento. Oltre che per il futuro, anche per le nostre papille gustative. Perché sarebbe un regalo perfetto per l’amica che non sa mai tirarsi indietro di fronte ad un eccellente cono.
Perché nessuno si aspetta un’apparecchiatura del genere, ma quando inizia ad usarla capisce subito che non può farne a meno e si chiede come è riuscita, fino ad allora, a stare senza. Perché al gelato non può davvero resistere nessuno. Tanto meno voi, golosi all’ennesima potenza. Via libera al gusto, dunque, e che la bilancia abbia pietà di voi!
Link a siti web utili per comprare la gelatiera
CUCINA CON ME
http://www.cucinaconme.it/gelato.htm
Alcuni consigli utili su come preparare un ottimo gelato con la vostra gelatiera
SHOPPING ALICE
http://shopping.alice.it/prodotto/Gelatiera.html
Scegli la tua gelatiera tra le offerte proposte
http://www.gaggia.it/macchine-da-caffe.asp?Cucina_49_Gelatiera-Gaggia
Informazioni e immagini della gelatiera proposta da Gaggia
http://www.ariete.net/catalogo_06/catalogo1_it.asp?linea_id=38
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