Pentola a pressione

La pentola a pressione è uno speciale strumento di cucina che permette di cuocere i cibi in un tempo decisamente minore rispetto all’utilizzo di una classica pentola. Ma come funziona? Su quale “miracoloso” principio fisico – perchè di fisica si tratta – è basato? Per capirlo dobbiamo partire dalla caratteristica peculiare di questa particolare pentola, racchiusa anche nel suo stesso nome, ossia “pressione”; in poche parole il principio in base al quale il punto di ebollizione dell’acqua in condizioni normali è di 100°C; ma in presenza di determinate situazioni può essere infatti, sia minore che maggiore.

Pentola a pressione

Se utilizziamo la classica pentola, l’ebollizione avviene intorno ai 100°C, ed è praticamente impossibile cuocere i cibi ad una temperatura superiore, in quanto l’acqua toglie il calore al cibo. Un evento che comunque si può ridurre se facciamo cuocere con il coperchio, ma in ogni caso non contribuirà ad aumentare la temperatura. Con la pentola a pressione invece si può bloccare sia l’aria sia il vapore, e il punto di ebollizione potrà superare anche i 120°C.

Tramite la valvola di sicurezza comunque si possono evitare temperature piuttosto elevate.La cottura è regolata appunto da questo piccolo accessorio e qualora ci sia una pressione alta, la valvola si innalzerà con la conseguenza che uscirà tutto il vapore acqueo, facendo ridurre la temperatura ai 100°C.

Pro e contro della pentola a pressione

La pentola a pressione non la conoscono ancora in molti, o forse tutti noi siamo consapevoli di non possedere questo utensile da cucina molto comodo. Forse, non sappiamo quali siano i numerosi vantaggi, forse non abbiamo mai pensato all’eventualità di utilizzare la pentola a pressione.

Nessuno ce l’ha mai regalata e forse la teniamo “segregata” in un pensile della cucina perchè non sappiamo usarla. E’ chiaro che ci sono anche degli svantaggi, ma, per meglio conoscerla, vediamo insieme i pro e i contro che ci offre la pentola a pressione.

Vantaggi della pentola a pressione

In primo luogo, tra i punti a favore, segnaliamo la velocità di cottura. I tempi si riducono notevolmente utilizzando la pentola a pressione. E’ sicuramente ideale per chi è sempre di corsa, per chi ha poco tempo da dedicare alla preparazione delle pietanze, ma comunque non vuole rinunciare ai buoni piatti.

Un altro vantaggio da non sottovalutare è il consumo di energia elettrica che viene notevolmente ridotto. Durante la cottura nella pentola a pressione il fuoco viene mantenuto basso.

Svantaggi della pentola a pressione

Tra gli svantaggi principali segnaliamo il fatto di non poter cucinare tutti i cibi. Non tutti gli ingredienti infatti sono adatti alla cottura con la pentola a pressione. Via libera sicuramente a bolliti, spezzatini, patate, cereali, legumi.

Quest’ultimi sono altamente consigliati per la cottura a pressione, in quanto le elevate temperature, distruggono in maniera eccellente le sostanze nocive presenti nel seme crudo dei legumi. Tra i cibi “no” rientrano sicuramente i grassi particolarmente sensibili al calore (come ad esempio l’olio di girasole) e per tutti gli alimenti che hanno un tempo di cottura piuttosto breve.

Pentola a pressione e vitamine

Molti si domandano se durante la cottura con la pentola a pressione, vi è una notevole perdita di vitamine che contengono i cibi. Diciamo che dipende un po’ a seconda di cosa cuciniamo.

Sottolineiamo il fatto comunque che sicuramente le temperatura elevate contribuiscono alla distruzione delle vitamine, ma grazie alla rapidità dei tempi di cottura, la pentola a pressione è indicata anche per conservare questi componenti nutrizionali. Il giudizio, quindi viene diviso a metà.

Tipi di cottura consigliati con la pentola a pressione

Come abbiamo già detto, non tutti i cibi sono adatti a cuocere nella pentola a pressione. Ma quanti e quali sono i tipi di cottura per la pentola a pressione? Vediamoli insieme:

  • Cottura in umido
    La cottura in umido è sicuramente il metodo più indicato per l’utilizzo della pentola a pressione. Con questo metodo si possono preparare spezzatini, risotti, verdure stufate. La preparazione è pressoché uguale al metodo classico, salvo ridurre il brodo ( o altra quantità di liquido) rispetto al tradizionale. Per quanto riguarda i tempi di cottura, si dimezzano in confronto all’utilizzo di una pentola classica. Il tempo di cottura va calcolato quando la valvola di sicurezza comincia a “soffiare”. Per cuocere il riso, giusto per darvi un esempio, bastano solo 7 minuti. Se pensiamo che ce ne vogliono in media 15 cuocendolo nella pentola tradizionale, possiamo notare la rapidità dei tempi e l’estrema comodità.
  • Cottura a cestello
    Il cestello della pentola a pressione è un accessorio che permette di cuocere diversi cibi, senza incontrare il liquido di cottura che deve essere sempre monitorato per non trasformare la cottura a cestello con la cottura “bollita”. Possiamo tranquillamente parlare di cottura a vapore, e per questo sono indicati alimenti come verdure o pesci al cartoccio. Se il cestello ha diversi comparti, potete cucinare nello stesso, anche cibi che hanno esigenze differenti per quanto riguarda il tempo di cottura. Ricordatevi però di togliere i cibi già cotti, solo quando la valvola della pentola a pressione ha completamente sfiatato il vapore acqueo.
  • Cottura per cibi liquidi
    Consigliato soprattutto per la preparazione di gustosi minestroni, la preparazione non ha nessuna difficoltà. L’unica accortezza è quella di non mettere un’eccessiva quantità di liquidi, e di cuocere a fiamma bassa.
  • Cottura a scodello
    Metodo di cottura del tutto simile alla cottura con il cestello. Si tratta sempre di un accessorio della pentola a pressione, ma si differenzia dal cestello per i tempi di cottura. Utilizzando lo scodello, la cottura è un pochino più lunga rispetto all’utilizzo del cestello. In ogni caso, è comunque più breve rispetto al metodo tradizionale con la classica pentola.
  • Cottura ideale per gli arrosti
    Per la preparazione degli arrosti, la pentola a pressione è molto indicata. Dopo un’accurata rosolatura, non bisogna fare altro che mettere il brodo necessario e chiudere la pentola a pressione per concludere la cottura, rigorosamente a fuoco basso.

Prima di qualsiasi tipo di cottura, e quindi prima di ogni utilizzo della pentola a pressione, è consigliabile leggere attentamente le istruzioni e attenersi in maniera precisa, per non ritrovarsi davanti a spiacevoli inconvenienti.

Struttura della pentola a pressione e sicurezza

Come abbiamo già detto, la pentola a pressione è costituita dalla valvola di sicurezza, che una volta aperta ha il compito di far fuoriuscire il vapore acqueo. Il tempo di cottura si comincia a contare proprio dopo l’apertura (o sibilo) della valvola. Tanti si chiedono se la pentola a pressione sia a rischio esplosione, proprio per le temperature elevate che è in grado di raggiungere.

Diciamo che non c’è alcun pericolo, ma è meglio sottolineare che i rischi sono del tutto infondati, se la pentola viene utilizzata nel migliore dei modi. In ogni caso, anche la pentola a pressione è dotata di tutti i requisiti conformi con la normativa UNI EN 12778 cui fanno parte gli “articoli per cottura – pentole a pressione per uso domestico”.

Le norme fanno riferimento in modo particolare alle caratteristiche dei materiali e alle caratteristiche di costruzione, ai dispositivi di sicurezza e anche alla qualità dei manici. Per quanto riguarda il materiale, deve garantire una resistenza tale da non rovinarsi con l’acqua e con i cibi stessi, nonché dalla pulizia.

Per quel che concerne la costruzione, deve essere piuttosto semplice da pulire, quindi privo di spigole. Anche i coperchi devono essere ben funzionali e i manici devono essere a norma rispondendo alle caratteristiche della solidità e della facilità di utilizzo. Per un miglior utilizzo, come abbiamo detto, occorre leggere attentamente le istruzioni d’uso della pentola a pressione.

In ogni caso ricordatevi di non riempire eccessivamente di acqua (o brodo) la pentola a pressione per non ostruire la valvola di sicurezza.

La pentola a pressione va aperta rigorosamente solo quando è terminato il sibilo, ovvero quando la temperatura scende. Durante la cottura, meglio tenere la fiamma relativamente bassa.

Ricette con la pentola a pressione

Iniziamo con una gustosissima a base di legumi, indispensabili nella nostra dieta, almeno una volta alla settimana, come piatto unico. Sto parlando in modo particolare delle lenticchie. Con una preparazione di soli dieci minuti, la cottura in pentola a pressione (dopo il sibilo), invece è di 20 minuti.

Per una ricetta ideale per 4 componenti, occorrono 300 gr di lenticchie, 1 peperone verde, 1 costa di sedano, una cipolla, mezzo chilo di pomodori tagliati a pezzi, olio e sale secondo gusti personali. Dopo aver fatto soffriggere direttamente in pentola a pressione il sedano, il peperone e la cipolla, aggiungete i pomodori e regolate, a vostra discrezione, di sale. Immergete le lenticchie (precedentemente messe ammollo la sera precedente, se non sono precotti).

Mettete il coperchio nella pentola a pressione e iniziate la cottura. Il tempo necessario della cottura, va conteggiato dall’inizio del sibilo (dato dalla valvola di sicurezza), e bastano, come detto, una ventina di minuti. Una raccomandazione, è quella di tenere la fiamma piuttosto bassa. Al termine della cottura, potrete gustare un piatto unico davvero delizioso!

Per un secondo piatto, prepariamo il classico arrosto. Con soli 20 minuti, potrete cucinare un gustosissimo manicarett, con i classici ingredienti. Ricordatevi comunque che insieme alla confezione della pentola a pressione, troverete anche il libretto delle istruzioni e in alcuni casi, anche un piccolo ricettario. Tenetelo da parte e consultatelo al momento opportuno.

Aziende produttrici di pentole a pressione

  • Lagostinahttp://www.lagostina.it/
    Il marchio più famoso delle pentole a pressione. La grande azienda nasce nel lontano 1901 ad Omegna. Lagostina fu la prima grossa fabbrica di posate in acciaio. Nel 1933 vengono prodotti e commercializzati da Lagostina le prime pentole in acciaio inox. Questa novità fu opera di un nuovo membro della ditta, Massimo Lagostina, nipote del fondatore. Grazie al continuo aggiornamento in relazione alle innovazioni e anche per rispondere sempre meglio alle esigenze della clientela, Lagostina oggi vanta una vasta gamma di prodotti per la cucina, con diversi modelli di pentolame, comprese le pentole a pressione, ma anche tegami tradizionali, tutti rigorosamente in acciaio inox 80/10. Lagostina è un marchio conosciuto in 80 Paesi del mondo. All’interno del web , potete visitare il sito ufficiale dell’azienda Lagostina. Una serie di FAQ per rispondere in modo rapido agli internauti, un indirizzo al quale rivolgersi, possibilità di conoscere i vari negozi presenti in Italia che vendono i prodotti Lagostina,

Informazioni e consigli utili

  • Cookaround – http://www.cookaround.com/yabbse1/forumdisplay.php?f=121
    Previa registrazione, potete partecipare a questo simpatico forum, dedicato alla pentola a pressione, con tanti consigli utili all’uso di questo particolare pezzo di pentolame.
  • Maisazi – http://www.maisazi.com/2006/08/la_pentola_a_pressione.php
    Su questo link, la pagina è dedicata alla pentola a pressione. Utile per approfondire l’argomento.
  • Come funziona la pentola a pressione – http://www.focus.it/Tecnologia/domande_e_risposte/come-funziona-la-pentola-a-pressione.aspx
    In sintesi, la funzione della pentola a pressione, con tutti gli accessori connessi.
  • Bol.il – http://www.bol.it/libri/scheda/ea978885020320.html
    Sito web conosciutissimo, propone libri per conoscere meglio la pentola a pressione. Un rapido sguardo e potrete fare il vostro ordine.


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