Lavatrice

Per lavare vestiti e biancheria in casa, la lavatrice è un elettrodomestico d’obbligo. Per capire quale lavatrice sia meglio acquistare per la vostra casa, in questo articolo trovate tutto quel che c’è da sapere: quali tipologie di lavatrici esistono, come funzionano e quali sono le fasi del ciclo di lavaggio, cos’è la centrifuga, quali i dispositivi di sicurezza e quali accessori adottano, dove installarla in casa.

A cosa serve la lavatrice

La lavatrice è uno degli elettrodomestici che ha maggiormente cambiato la vita domestica. Nata per far risparmiare tempo alle casalinghe e oggi anche agli uomini single, la lavatrice rende la vita molto più semplice e veloce a chi vuole occuparsi della cura dei propri abiti.

In poco tempo infatti, la lavatrice è in grado di smacchiare, lavare e strizzare i capi di vestiario, in diversi materiali e colori, con programmi specifici per ognuno. Con i programmi economici che durano poco e che imitano il lavaggio a mano e con l’aiuto di alcuni prodotti e detersivi che non fanno disperdere i colori sui capi, lavare abiti e biancheria diventa sempre più semplice e veloce.

In alcuni casi, i capi vengono anche asciugati, così oltre a evitare di lavare a mano, si può evitare anche di stendere. Gli ultimi modelli di lavatrici vanno verso un consumo di energia sempre più ridotto, sempre maggiori prestazioni anche in poco spazio, sempre più funzionalità unite a design d’effetto.

Tutta questa ampiezza di scelta rende abbastanza complicato scegliere la lavatrice. Ecco perchè abbiamo studiato per voi una specifica guida che aiuta al momento dell’acquisto.

Lavatrice

Come funziona la lavatrice

La lavatrice utilizza acqua nella maggior parte dei casi unita a detergenti, ammorbidenti e smacchianti. La tecnica di lavaggio utilizzata da questo elettrodomestico è quella dell’ammollo: i capi vengono immersi nell’acqua mista a detersivo e scaldata da una resistenza interna, fino alla temperatura impostata nel programma e regolata da un termostato.

Il movimento rotatorio del cestello nel quale sono inseriti i vestiti, provvede a togliere lo sporco dagli stessi.

Oltre alla tecnica dell’ammollo, ne esiste un’altra piuttosto efficace sulle macchie, quella “a pioggia”, o lavaggio a ricircolo RWS,che consiste in uno scroscio di acqua e detersivo proveniente dall’alto con una certa forza.

Fasi del lavaggio

Con questi principi, le fasi di funzionamento della lavatrice, che possono variare a seconda dei modelli e dei programmi impostati, sono sostanzialmente:

  • prelavaggio
    con un detersivo inserito in un vano apposito prima dell’accensione
  • riscaldamento
    dell’acqua, tramite la resistenza
  • lavaggio
    con temperatura e durata stabilite dal programma
  • risciacquo
  • centrifuga
    con velocità fissa oppure impostata manualmente o dal programma
  • asciugatura
    nel caso si tratti di una lavasciuga

Centrifuga

La centrifuga è quella funzione che, attivata automaticamente dai vari programmi oppure impostata manualmente, detto in parole povere fa girare molto velocemente il cestello in cui è contenuto il bucato, subito dopo il lavaggio (la centrifuga per alcuni capi non è proprio prevista, come per la lana ad esempio, in quanto quest’ultima rischierebbe di infeltrirsi).

In questo modo è come se la biancheria venisse strizzata e quindi privata della maggior parte dell’acqua di cui si è imbevuta durante il lavaggio.

In pratica, più la centrifuga è forte e più la biancheria si asciugherà in fretta.

Ogni modello di lavatrice ha la sua centrifuga, che può essere più o meno potente: da un minimo di 800 rpm, ossia 800 giri al minuto, fino a oltre 1500 rpm.

Una centrifuga da 800 rpm massimi può andar bene nel caso in cui possediate anche un’asciugabiancheria o abbiate la possibilità di far asciugare i panni in poco tempo, mentre se la vostra situazione non è quella appena descritta, si necessita di una centrifuga di almeno 1000 se non 1500 giri al minuto.

Inoltre la centrifuga in una lavatrice può essere di due tipi:

  • fissa
    si trova nei modelli in cui il numero di giri non è impostabile: la velocità è quindi, appunto, fissa, non cambia qualunque sia il programma impostato
  • variabile
    è quella la cui velocità cambia a seconda del programma impostato oppure che può essere impostata manualmente dal consumatore.

Ovviamente la centrifuga variabile è la migliore, anche perché i capi più delicati necessitano di una centrifuga non troppo potente, in quanto potrebbero rovinarsi.

Programmi di lavaggio della lavatrice

Sistemi di sicurezza

La lavatrice è solitamente dotata anche di alcuni dispositivi di sicurezza, che rendono il suo funzionamento più efficiente e affidabile ed evitano che l’acqua fuoriuscendo dall’elettrodomestico, allaghi i pavimenti, o peggio, venga a contatto con i fili della corrente elettrica della lavatrice stessa. Alcuni dispositivi di sicurezza di una lavatrice sono:

  • antitrabocco
    per cui un sensore controlla il limite massimo di acqua nel cestello, bloccandone l’erogazione nel caso in cui tale livello sia superato, evitando così allagamenti in casa
  • antiallagamento
    che ha lo stesso obiettivo del sistema precedente e che si mette in funzione nel caso l’antitrabocco per qualche motivo non abbia operato nel giusto modo: il sistema di antiallagamento blocca la lavatrice nel caso in cui ci sia effettiva fuoriuscita di acqua dall’apparecchio
  • acqua-stop
    che blocca la macchina nel caso di guasti ai tubi di carico e scarico.

Installazione della lavatrice e attacchi

I luoghi predisposti per l’installazione della lavatrice in una casa, sono sostanzialmente tre:

  • cucina
  • bagno
  • lavanderia o disimpegno adibito

Nei primi due casi si sfruttano gli attacchi di acqua ed elettricità già presenti nei due locali di servizio della casa. Nel terzo caso invece, la lavatrice viene inserita nel suo habitat naturale, un locale appositamente pensato solo per la cura dei capi. Innanzitutto il luogo in cui installare la lavatrice è da scegliere in base a diverse variabili:

  • spazio a disposizione, e quindi le dimensioni della lavatrice stessa
  • carico di cui si necessita per lavare tutta la biancheria di una casa
  • posizione di carico e scarico di acqua, nonché di prese elettriche
  • posizione comoda e facile da raggiungere
  • lontananza da altri elettrodomestici, come lavastoviglie o frigorifero
  • silenziosità o rumorosità della lavatrice stessa

Una volta scelta la posizione che soddisfi meglio le vostre esigenze secondo le variabili di cui sopra, prestate moltissima attenzione agli attacchi già menzionati, che devono essere:

  • attacco di carico dell’acqua
  • attacco di scarico verso le fogne, attraverso cui la lavatrice scarica l’acqua utilizzata e sporca; è importante che il tubo dello scarico sia molto resistente, perché deve evitare di rompersi se sottoposto a pressioni superiori alla norma; solitamente il limite di resistenza della pressione è stabilito a 60 bar
  • attacco alla rete elettrica nelle immediate vicinanze della lavatrice. L’impianto elettrico di casa deve essere a norma e provvisto di messa a terra, nonché deve sopportare almeno 3 kw di potenza.

Lavasciuga

Si intende per lavasciuga, un elettrodomestico che ingloba sia le funzioni di una lavatrice sia quelle di un’asciugatrice. In questo caso, dopo la centrifuga che può anche avere una potenza di soli 800 giri al minuto, si attiva appunto la fase di asciugatura dei capi. In questo modo, si avranno capi lavati e anche asciutti.

Inoltre, nella scheda tecnica della lavasciuga, si troveranno dati relativi non solo al lavaggio, ma ovviamente anche all’asciugatura.

La lavasciuga è l’alternativa salvaspazio all’installazione di una lavatrice a carica frontale in colonna con un’asciugtrice vera e propria, oppure di una lavatrice e di un’asciugatrice poste una a fianco dell’altra.

Per chi ha poco spazio a disposizione e non ha modo né tempo di far asciugare i vestiti naturalmente, la lavasciuga rappresenta la soluzione ottimale, anche se i prezzi naturalmente salgono rispetto a una lavatrice normale.

Per sapere qualcosa di più sulle funzionalità e sui programmi di un’asciugatrice, si rimanda all’articolo di questo sito che ne parla approfonditamente.

17 Commenti

  1. Roberto
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