Cucina
Guida all'acquisto della cucina di casa
Pentola, acqua che bolle e giù la pasta! Sono gesti quotidiani che si ripetono all’infinito nelle nostre case. Lo facevano le nostre nonne e le loro nonne. Ma vi siete mai chiesti come cucinavano nell’antichità? Dove e come sia nata la cucina? Ci sono cose che facciamo quotidianamente con una tale naturalezza da dimenticare molto spesso che esse non si sono sempre svolte come le vediamo oggi, ma che dietro queste gestualità c'è una storia complessa e affascinante. Anche la cucina quindi, quella magica stanza che si trova in tutte le case e risuona del ribollire dell'acqua in attesa della pasta, che odora dei profumi mediterranei del pomodoro e delle spezie dell'orto, ebbene anch'essa racchiude una lunga storia. Non è certo fondamentale conoscerla, ma quando c'è da andare a scegliere la nuova cucina, forse dare un occhiata veloce alla sua storia può aiutarci ad aggiungere quella nota di personalità alle nostre compere, e quindi alla nostra casa.
Storia dell'arte di cucinare
Ovviamente la necessità
di cuocere i cibi nacque con l'uomo preistorico, grazie al fuoco e
alle prime arrostiture della carne degli animali selvatici appena
cacciati.
Poi con i popoli italici, ma soprattutto con i greci e con i romani,
la preparazione dei cibi perse il carattere di occasionalità e
divenne una regola: nacquero cosi ambienti domestici detti appunto
cucine, dotati di spazi per conservare gli alimenti, mobilia per
riporre tegami e casseruole, piano di cottura, e piano di lavoro.
Giunsero in cucina gli ortaggi, la frutta; si accompagnarno i cibi
con le bevande …… e nacquero le ricette.
Ogni volta dal passato fino ai giorni nostri e sicuramente nel
futuro, la cucina e il modo di cottura si migliora e si specializza,
fino a divenire una vera e propria arte. Cuore di questo gustoso
procedimento di preparazione dei cibi, freschi o conservati che
siano, è la cucina: un luogo della casa ma sopratutto un
elettrodomestico, oggi più prezioso ed importante che mai.
Le prime vere forme del cucinare compaiono subito con l'uomo, sin
dall’era primitiva. Infatti, nelle caverne si praticava la cottura
approssimativa del cibo sul fuoco vivo per rendere commestibili
alcuni alimenti naturali altrimenti difficili da mangiare. Il fuoco
fu la vera scoperta che inauguro la cucina e con il quale si poteva
sottoporre a cottura la carne. Si passo poi a cucinare elementi
vegetali come semi e piante, e vennero cosi prodotte le prime
ciotole e pentole in ceramica, che risalgono già al VI millennio
a.C.; in esse si cucinavano polente di cereali, pane non lievitato e
stufati. Poco più tardi si scoprì la fermentazione, che permise la
creazione di pane lievitato e di alcune bibite alcoliche come la
birra. Ovviamente ogni luogo del mondo aveva le sue usanze e i suoi
piatti preferiti. Ad esempio, nell’antico Egitto c’era una vasta
scelta di pane e dolci a base di uova, miele e latte.
Mentre in Grecia, si prediligeva il pesce cucinato in svariati modi,
come al forno, in zuppa o fritto. E gli italiani? Si, noi siamo
sempre un po’ particolari in cucina e infatti veniamo rappresentati
dall’Impero Romano, come gli amanti del raro: la nostra cucina si
differenziava dunque per i piatti ricercati ed esclusivi. Nei testi
degli autori classici romani vi sono testimonianze di moltissime
ricette, alcune delle quali di isusitata raffinatezza. Insomma,
siamo noi in definitiva gli eredi delle migliori sperimentazioni, da
quando nacque la prima cucina fino ai giorni nostri. Il novecento fu
l’epoca del grande cambiamento.
I fatti storici di inizio secolo avevano inciso notevolmente sul
modo di mangiare, appiattendolo e impoverendolo, e bisognerà
aspettare gli anni '60 per poter riscoprire finalmente un vero e
proprio dinamismo culinario, e il prepotente ritorno della cucina
come cuore saporito della casa. Oggigiorno, la cucina si utilizza
purtroppo in modo rapido, soprattutto durante la settimana: il ruolo
della donna è variato in modo drastico e il lavoro la assorbe molto
più di un tempo. Il pasto medio della settimana dura poco meno di
mezz’ora! Ecco perchè la cucina è cambiata moltissimo in questi
ultimi anni e il suo acquisto richiede una attena valutazione delle
esigenze familiari.
Storia della cucina come ambiente della casa
Già in epoca romana nelle
ville nobiliari e nelle case dei ricchi esistevano ambienti dedicati
alla cucina, come quello celebre della casa dei Vettii a Pompeii,
dove si trovano ancora oggi i fornelli a brace con pentole e tegami.
In epoca medievale i poveri cucinavano in un pentolone messo a
scaldare sul fuoco del camino, mentre le cucine dei castelli e dei
ricchi palazzi, col passare dei secoli, assomigliavano sempre più a
immense officine dove si preparavano sontuosi banchetti per
centinaia di invitati a volta, e anche migliaia.
Con il miglioramento delle condizioni economiche della fascia media
e bassa della popolazione, le case comuni hanno iniziato a dotarsi,
soprattutto a cavallo tra '700 e '800, di angoli per la cottura dei
cibi e financhè di vere e proprie stanze adibite a cucina-dispensa.
Agli inizi del '900 nelle case di città esistevano comodi
mobili-cucina simili a quelli moderni, alimentati a legna, carbone
oppure a gas di città. In campagna e nei piccoli centri si preferiva
ancora, soprattutto per motivi economici, usare il camino a legna.
Poi pian piano anche qui si diffuse la cucina a legna, la cosidetta
cucina economica, fino ad arrivare ai tempi moderni con le cucine a
gas, propano o metano che sia.
La cucina come moderno elettrodomestico è una conquista quindi che
risale al massimo al dopoguerra, se inteso in termini di larga
diffusione. Attualmente per cucina si indica sia la stanza adibita a
questa funzione, sia l'insieme di mobilio ed elettrodomestici che la
arreda. Noi preferiamo riferirci al mobile cucina, dotato di
fornelli sul piano di cottura e forno integrato, accorpandola al
massimo al lavabo, alla cappa e al piano di lavoro nel caso delle
cucine moderne di design che armonizzano il tutto.
Guida alla scelta ragionata della cucina giusta per la vostra casa
La cucina è il vero cuore della casa; nel mondo contadino era la stanza nella quale si trascorre gran parte del tempo conviviale, dove la donna dedicava il suo amore e la sua passione alla preparazione del cibo per i propri cari e per la sua famiglia. Certo, oggi gli usi sono cambiati, almeno nelle città, e il tempo che la donna riesce a ritagliare dal lavoro e dagli impegni è sempre meno, spesso è l'uomo a cucinare, ma la cucina resta uno dei luoghi cardine della casa, ed è bene dedicare molta cura e passione nella scelta dei mobili e nella sua creazione come sincero spazio personale e ambiente accogliente e comodo da vivere tutti i giorni.
Tipologie di cucine
- Cucina classica:
è il mobile cucina singolo, composto da un'ossatura metallica rivestita, con piano di cottura a vari fornelli ed eventualmente forno integrato. A volte prevede cappa in stile. Viene alimentata a gas, propano da bombola interna o bombolone esterno, oppure metano di rete. Offre una vastissima gamma di modelli, spaziando dalla semplice e funzionale alla sofisticata e ricercata, e ha spesso un notevole contenuto di stile. Generalmente quelle di miglior qualità sono in legno e hanno una linea fortemente elaborata. I materiali variano dal castagno, al noce o al massello. Nonostante il modello classico, oggi esistono elementi di vigorosa modernità che assicurano comunque una permanenza di moda nel tempo. Restituisce agli habitat domestici il gusto del focolare.
- Cucina moderna o componibile:
di solito per questo genere di cucina è necessario avere in casa un certo spazio in più rispetto alla prima proposta, soprattutto per poter sfruttare al meglio la bellezza di questi mobili e la loro valenza di arredo architettonico. Queste cucine, dette appunto anche “componibili”, sono composte da numerosi elementi funzionali che vengono collegati variamente tra loro e che possono includere mobilio, pensili, frigo, lavastoviglie, forno, lavabo, piano di lavoro e naturalmente la cucina. I colori sono tendenzialmente accesi e a tinte laccate nelle quali dominano il rosso, il blu o il bianco, non mancano però le tinte del legno. Generalmente è sviluppata in modo orizzontale, con la cosidetta “isola” o “penisola” che viene collocata nel centro della stanza, e sulla quale si possono posizionare il lavello e il piano di cottura. In questo caso, che rappresenta la soluzione a maggior estensione areale, dovreste possedere un altro ambiente attiguo da adibire a sala da pranzo. La SCAVOLINI è una delle ditte più quotate nel settore e propone modelli eccezionali.
- Cucina in muratura:
è la fantastica cucina rustica, solida e funzionale; per realizzarla ci si può rivolgere separatamente alla ditta che ne costruisce la parte in muratura, acquistando poi i singoli componenti, ivi inclusa la cucina, dai rivendotori specializzati in elettrodomestici ad incasso; oppure è importante mettersi in contatto con le aziende leader nel settore, per garantirvi una riuscita completa e particolare, senza troppe difficoltà. Naturalmente nel caso optiate per fare tutto da voi, tenete sempre presente che prima dovete valutare gli elettrodomestici a incasso, scegliere la linea giusta, ottenere le misure esatte, e poi progettare il resto, ossia la muratura. Sempra di una ovvietà assoluta, ma molti cadono proprio qui! Per questo genere di cucina si consigliano colori caldi e pannelli in legno. I rivestimenti delle piastrelle in ceramica possono avere moltissime fantasie e colori e se volete raggiungere la perfezione si suggeriscono ornamenti lineari e greche.
Pro: robustezza, fascino.
Contro: una volta costruita non può essere spostata o rimodulata, a meno di non chiamare nuovamente il muratore.
Elementi da valutare prima dell'acquisto di una cucina
Potremo parlare
all’infinito degli elementi che compongono una cucina, ma non
basterebbe un sito con infinite pagine web. Per cui, nel suggerirvi
alcuni fattori sensibili da tenere in conto al momento della scelta,
prenderemo in analisi solamente le cose più importanti sia a livello
di design che di funzionalità.
Innanzitutto le maniglie: non dimenticate mai che hanno una
forte visibilità e danno la linea a tutto il mobile. Infatti si
tratta di dettagli che, seppur piccoli, creano davvero il contrasto
visivo più di altri. I tipi più usati per le cucine di foggia
classica sono quelli a ponte e a pomello; mentre la cucina moderna
spesso richiede le maniglie ad asta o tubolari. Alcuni produttori
propongono addirittura la soppressione, ovvero l’anta rimane liscia,
ma si crea una gola, cioè una cavità che può essere verticale oppure
orizzontale nella quale la mano fa appiglio per aprire lo sportello.
Passiamo al secondo punto, cioè l’ illuminazione, che
tratteggia il modo più semplice per far risaltare l’ambiente. La
posizione delle lampade attorno al mobile cucina e nella stanza
cucina è fondamentale perché si può avere bisogno di un fascio di
luce concentrato su un determinato punto dove si sta lavorando (come
il piano di lavoro) oppure di illuminazione soffusa per i momenti di
relax. Oltre che a prevedere degli spot, provate anche a predisporre
una illuminazione ad illuminare verso il soffitto o le pareti;
vedrete che la cucina sarà resa più spaziosa ed elegante.
Nel caso di cucine in muratura prestate estrema attenzione agli
elettrodomestici e chiedete sempre di visionarli nei dettagli
dal vivo o al massimo in un catalogo. È importante verificarne
carattetirstiche techicne, i consumi e aziende produttrici. Molti
rivenditori, potrebbero dire: << mettiamo macchine di qualità
medio-alte >> ma poi spesso non dicono di quali marche. In ogni
caso, alcune aziende hanno convenzioni con la Rex o la Whirlpool e
vi proporranno degli sconti, ma controllate sempre le classi di
consumo.
Il piano di lavoro è un'elemento estremamente rilevante come
tutti gli altri accessori e per tanto è necessario scegliere un
materiale che duri nel tempo e che non possa dare brutte sorprese
rovinandosi rapidamente. Il marmo e il granito, anche se
esteticamente molto belli, assorbono ogni tipo di liquido e tendono
a macchiarsi e graffiarsi. Interessante invece il quarzo, come anche
la quarzite, materiali molto resistenti e arredanti. Esistono infine
materiali sintetici di moderna produzione dalle sorprendenti
capacità: resistenti, decorativi, leggeri, inassorbenti.
Infine, per la cappa preferite sempre quella che funziona in
modalità aspirante in modo da eliminare tutti gli odori, e lavora
molto meglio che modalità filtrante. La prima aspira infatti i fumi
della cucina e li getta fuori dalla stanza mediante una tubazione.
Richiede la foratura della parete o della finestra, o l'allaccio a
una canna fumaria esistente. Da preferire quelle col sistema
ventola/aspiratore esterno, più silenziosi. Il modello a filtro
preleva invece i fumi dalla cucina, li purifica attraverso un
sistema di filtratura passivo, e li reimmette nella stanza. Se
efficace lavora bene, e non richiede forature nei muri per
raggiungere l'esterno. Quest’ultima, nei modelli elevati, funziona
generalmente con due stadi filtro, che vanno cambiati
periodicamente.
Manutenzione e pulizia della cucina
Lavare la cucina? Lo sappiamo tutti che è assai noioso, ma spesso il non farlo o peggio il farlo male un errore può costarvi caro! Per pulire il piano di lavoro, prima di tutto evitate creme e paste troppo abrasive o acide. Piuttosto meglio un panno umido, che può andare più che bene. Asciugate sempre i lavelli in modo da evitare il deposito del calcaree presente nell'acqua della rete pubblica o l’opacizzazione dei metalli. Infine, relativamente ai cassetti dei mobili, anche se sono testati per contenere grandi pesi, evitate di caricarli eccessivamente arrivando alla soglia massima dichiarata dal costruttore.
Consigli utili prima di acquistare la cucina
Pensate prima per bene
alle caratteristiche di arredo, funzionalità e facilità d’uso che
desiderate ottenere dalla vostra cucina.
Puntualizzate prima, con l'aiuto di carta e penna, tutte le
problematiche specifiche della stanza cucina, come punti di allaccio
acqua e fognatura, finestre, porte, travi, colonne, etc.
Definite bene il vostro budget. Mai strafare, è vero, ma a volte
spendere quel x % in più del previsto non è uno sfizio: potrebbero
rivelarsi i soldi meglio spesi della vostra casa. Naturalmente vale
sempre il principio di comprare quello che realmente vi serve e mai
quel che sarebbe bello usare. Sono soldi buttati. Se siete sempre 4
o 5 a pranzo a casa non prendete un forno da hotel!
Visitate più rivenditori e chiedete informazioni dettagliate sui
materiali costruttivi della cucina, con particolare riguardo alla
loro resistenza e durata, e sugli elettrodomestici, approfondendo le
loro caratteristiche tecniche e i consumi.
Pensate sempre agli spazi che avete da occupare e alla grandezza
reale della stanza destinata alla cucina.
Organizzate la vostra cucina con fantasia, senza affidarvi
totalmente ad architetti e designer, e divertitevi a creare il
vostro stile personale. I consulenti sono appunto, consulenti, non i
padroni di casa vostra: fatela a vostra immagine non lasciate che la
facciano a loro somiglianza.