Conservazione cibi congelati

La pratica della conservazione dei cibi grazie al freddo è una invenzione assai recente, divenuta possibile grazie all’invenzione e alla conseguente diffusione di massa delle macchine per “fare il freddo”, più comunemente conosciute nelel nostre case come frigoriferi e soprattutto congelatori. Questi ultimi sono infatti gli elettrodomestici più specificamente deputati alla conservazione nel lungo periodo del cibo grazie al freddo. Ma non tutti sanno cosa si può congelare, come farlo e come gestire questa utile procedura. Ecco quindi una guida completa e facile con tutte le informazioni necessarie.

Conservazione cibi congelati

Conservazione cibi congelati: ecco come si fa

Ecco alcuni preziosi e utili consigli per la migliore conservazione dei cibi con il freddo, quindi congelandoli, a seconda delle loro caratteristiche.

Frutta congelata

Quasi tutti i tipi di frutta si prestano a essere congelati, ma con procedimenti di preparazione diversi che dipendono anche dal consumo che se ne farà dopo la congelazione. Tali procedimenti permettono di conservare al meglio le caratteristiche di colore, sapore e contenuto vitaminico.

Vanno congelati solo frutti maturi o leggermente acerbi o raccolti da pochi giorni.

Prima di congelare la frutta, questa va pulita, lavata e asciugata. I frutti di piccole dimensioni, da consumare crudi, come more, lamponi, fragole, devono essere coperti di zucchero prima di essere congelati: 200 g di zucchero per ogni kg di frutta acida, 100 g per ogni kg di frutta dolce. In alternativa preparate uno sciroppo, facendo bollire in un litro d’acqua 430 gr di zucchero.

Quando il composto si raffredda, versatelo in una vaschetta, metteteci i frutti e poi congelate: lo sciroppo eviterà il contatto con l’aria e manterrà la colorazione dei frutti.

Pesce congelato

Essendo un alimento che si deteriora in fretta, è necessario congelarlo quando è molto fresco.

Non congelare un prodotto che è già stato scongelato. Il tempo di conservazione del pesce congelato dipendono dalla quantità di grasso contenuta nelle carni, che varia a seconda della specie: i pesci con contenuto di grasso superiore al 10% come sgombri, aringhe e anguille, durano 1 o 2 mesi; quelli con contenuto di grasso inferiore durano dai 3 ai 6 mesi.

Prima di essere congelato, il pesce va pulito e lavato come se si dovesse cucinare subito. I più grossi vanno conservati tagliati a tranci o ridotti in filetti. I pesci di grandezza media si possono lasciare interi, eventualmente togliendo testa e coda.

Carne congelata

La carne non richiede trattamenti particolari prima della congelazione e con il freddo non subisce modifiche di colore e sapore. Tuttavia va congelata soltanto la carne in perfette condizioni igieniche e di conservazione, subito dopo l’acquisto.

Congelate porzioni singole, utilizzando sacchetti o contenitori di plastica resistenti al gelo, magari applicando delle etichette che aiutino a individuare il contenuto dei vari sacchetti. Se si cosparge la carne tritata con del sale prima di congelarla, lo scongelamento sarà poi più rapido.

Le bistecche possono essere impanate prima della congelazione. Per scongelare la carne, occorre lasciarla per parecchie ore in frigorifero, per non rischiare di farla deperire, mentre se si consuma subito si può anche farla scongelare a temperatura ambiente o sotto l’acqua corrente all’interno di un sacchetto impermeabile.

Anche il brodo di carne si può congelare, mettendolo in contenitori o negli stampi del ghiaccio da usare poi al posto del dado.

Verdura congelata

Prima di congelare la verdura è necessario passarla brevemente in acqua bollente o esporla al vapore e poi passarla subito in acqua fredda per evitare che cuocia. Con questo metodo si eliminano i microrganismi presenti in superficie e si mantiene una colorazione intensa.

E’ consigliabile congelare soltanto la verdura cruda. Per congelare quella cotta, che tuttavia si deperisce facilmente, coprirla con un liquido di cottura o con il brodo di carne. Solitamente le verdure congelate possono essere cotte appena tirate fuori dal congelatore: in questo caso aggiungete in padella poca acqua, perché ne verrà rilasciata molta durante la cottura.

Insalate e pomodori, poiché contengono un alto quantitativo d’acqua, non sono adatti a essere congelati. Alcuni ortaggi come patate, zucchine, carote e funghi si conservano meglio nel congelatore se tagliate a pezzi e durano anche fino a 12 mesi.

Gli ortaggi che durano di più congelati sono i fagiolini, i cavoli, i carciofi, gli spinaci e i piselli. Una volta scongelata, la verdura ha un altro aspetto e un’altra consistenza: il volume aumenta poiché l’acqua contenuta nella verdura diventa ghiaccio, e le pareti cellulari si rompono. Le verdure scongelate sono quindi più molli e vanno consumate solo dopo la cottura.

Contenitori per congelare i cibi

Per la conservazione dei cibi nel congelatore bisogna scegliere contenitori:

  • specifici per alimenti
  • impermeabili all’acqua, ai vapori e ai grassi
  • resistenti alle basse temperature
  • possibilmente impilabili

Materiali che si possono usare nel congelatore

  • plastica
  • alluminio
  • vetro resistente al freddo

La maggior parte di questi contenitori possono passare direttamente dal congelatore al forno a microonde. Dato l’aumento di volume che subiscono gli alimenti congelati, i recipienti dotati di coperchio non vanno riempiti oltre l’80% della loro capacità.



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