La dieta per il colon irritabile

La sindrome del colon irritabile, conosciuta anche con il termine improprio di colite, è un disordine dell’intestino che si manifesta con dolori addominale e stipsi. A soffrirne di più sono le donne e oltre a un’attenta valutazione clinica che spetta al medico, le persone che soffrono di questo disturbo sono tenute a seguire un particolare regime alimentare che non affatichi ulteriormente l’intestino.

La dieta per il colon irritabile

La dieta per il colon irritabile

La sindrome del colon irritabile è un disturbo piuttosto frequente, soprattutto nelle persone di sesso femminile. I sintomi più evidenti sono dolore addominale, stipsi, diarrea, a cui alle volte si associa cefalea, depressione e ansia. Pur non provocando gravi malattie o danni permanenti all’intestino, questa sindrome crea comunque disagio fisico e psicologico, anche se con un’adeguata cura farmacologica e la giusta dieta è possibile condurre una vita normale.

Il colon è un organo molto importante che ha la funzione di assorbire le sostanze nutritive e l’acqua che immettiamo nel corpo. Si contrare grazie ai nervi, agli ormoni e agli impulsi nervo, ma se i muscoli del colon non si contraggono nel modo giusto insorgono diversi fastidi, come la costipazione, i crampi alla pancia e la sensazione di non riuscire a eliminare le feci nel modo corretto.

Secondo alcune teorie mediche la causa della sindrome del colon irritabile è da imputare all’alimentazione e all’eccessivo stress, oltre a un sistema immunitario che non lavora come dovrebbe. Il risultato è che i fluidi che si muovono all’interno dell’intestino non riescono a essere assorbiti come dovrebbero con i conseguenti episodi di costipazioni o diarrea, nel caso opposto.

In presenza di fastidio o di disturbi a carico dell’intestino, la prima cosa da fare è consultare il medico di famiglia, che saprà indirizzarvi verso un gastroenterologo. Il medico, dopo aver svolto tutti gli accertamenti diagnostici, saprà valutare qual è la terapia migliore in base ai casi. L’alimentazione sarà uno dei primi aspetti da modificare per avere sin da subito qualche beneficio a carico dell’intestino e per migliorare il proprio benessere.

La dieta per il colon irritabile

Chi soffre di sindrome del colon irritabile deve curare particolarmente la propria alimentazione e sarà lo stesso medico a mettervi in guardia da alcune categorie di cibi considerati nocivi per chi soffre di questo genere di disturbo. Certo, mangiare sano e avere un’alimentazione varie ed equilibrata dovrebbe essere un mantra che chiunque dovrebbe mettere in pratica per la propria salute, ma diciamo che per chi soffre di colon irritabile la situazione si complica ulteriormente e l’attenzione verso l’alimentazione deve essere massima. Alcuni alimenti, in particolare, sono particolarmente aggressivi e irritanti per l’intestino e per un organo già messo a dura prova da difficoltà di tipo funzionale questo è un problema in più.

La prima raccomandazione, seppur generica, è quella di mantenere il proprio corpo sempre idratato, per permettere alle feci di ammorbidirsi nel modo corretto. In secondo luogo, se di solito abbondate con cibi grassi cotti mediante preparazioni elaborate, preparatevi a qualche rinuncia e a prediligere invece le cotture a vapore, al forno o al cartoccio. Ecco alcune raccomandazioni generali:

  • Evitare i cibi grassi
  • Mangiare lentamente per favorire la digestione
  • Prediligere frutta, verdura e cereali

Ci sono poi degli alimenti che andranno eliminati dalla propria dieta perché considerati troppo aggressivi nei confronti dell’intestino:

  • Alcolici e superalcolici
  • Caffè, tè e tutte le bevande che contengono teina e caffeina
  • Bevande gassate
  • Condimenti grassi (burro, margarina, lardo)
  • Insaccati
  • Frutta che ha la tendenza a fermentare, come i cachi, i fichi, le castagne, l’anguria, le ciliegie, il melone e le prugne
  • Salse (ketchup, senape e maionese)
  • Peperoncino, spezie e cibi piccanti
  • Brodo di carne, soprattutto se confezionato
  • Dolci, quindi torte, pasticcini e merendine
  • Fibre della crusca (che possono irritare ulteriormente le pareti dell’intestino)
  • Verdure che prevedono una digestione più lunga, come gli spinaci, la cipolla, la rucola, i cetrioli e il sedano

Alcuni alimenti, invece, potranno essere assunti con moderazione, senza mai esagerare:

  • Legumi (fagioli, lenticchie e piselli)
  • Alcuni tipi di frutta come banane, albicocche, prugne e uva passa
  • Latte (soprattutto se si sono già verificati alcuni episodi di intolleranza)
  • Prodotti composti da farine integrali

Infine ci sono gli alimenti che possono essere assunti in quantità, non solo perché non creano stress per l’intestino, ma anche perché, se preparati a dovere e mangiati con moderazione, sono considerati salutari:

  • Acqua, almeno 1,5 al giorno
  • Frutta fresca e limone, che è un ottimo disinfettante per l’intestino
  • Verdure, indispensabili per assicurare all’intestino il giusto apporto di fibre, soprattutto i, l’insalata, la bieta, gli asparagi, i pomodori, le carote, i porri e la cicoria.
  • Pesce fresco, almeno tre volte a settimana e cotto sempre alla griglia, al vapore e al forno. No, quindi, al fritto misto.
  • Carboidrati della pasta e del riso. Ovviamente non bisogna abbondare nelle dosi e nell’assunzione settimanale, ma in genere i carboidrati, soprattutto se senza glutine, sono ben tollerati dall’intestino.
  • Carne, come vitello, manzo, pollo, tacchino, maiale, ma solo nelle loro parti più magre ed evitando preparazioni grasse che prevedono l’uso di fritture e di condimenti grassi come lardo o burro.
  • Latticini e yogurt. Agiscono bene sulla flora batterica intestinale a meno che non insorgano particolari intolleranze correlate a questa categoria di cibo.
  • Formaggi stagionati, in particolare il Grana Padano che non contiene lattosio, per chi è intollerante, ed è meno grasso del latte intero perché scremato durante la lavorazione.

Consigli alimentari per chi soffre di sindrome del colon irritabile

Chi soffre di questa disturbo ha un intestino più delicato degli altri e per questo motivo deve prestare particolare attenzione ad alcuni comportamenti alimentari del quotidiano. Ecco allora qualche consiglio prezioso:

  • Consumare lentamente i pasti

Spesso, un po’ per la fretta, un po’ per ingordigia, consumiamo il cibo troppo velocemente, con conseguente pesantezza di stomaco e difficoltà a digerire. Il cibo, e questo vale per tutti, deve essere masticato lentamente e scomposto già dalla bocca in modo corretto per poter arrivare all’intestino in una condizione tale di essere assorbito correttamente. Per chi soffre di disturbi al colon, la necessità di dover mangiare lentamente è doppia per non affaticare ulteriormente l’intestino.

  • Avere uno stile di vita attivo

La sedentarietà è una grande nemica dell’intestino. Ricordatevi quindi di camminare, andare in biciletta e fare sport, anche solo una mezzora al giorno, non solo per mantenervi in forma ma anche per aiutare l’intestino a espletare nel modo migliore tutte le sue funzioni.

  • Abbandonare le sigarette

Il fumo fa male, si sa, e nella fattispecie è dannoso per l’intestino perché danneggia le mucose al suo interno.

  • Ridurre lo stress

Spesso conduciamo una vita frenetica, in preda a ritmi sempre sostenuti, e ci dimentichiamo di prenderci del tempo per noi e per il nostro benessere psicofisico. Questo è sbagliato e anche l’intestino, a lungo andare, ne risente.

  • Abituarsi a leggere le etichette dei prodotti

Abbiamo detto che per mantenere l’intestino in salute è necessario abbandonare i cibi grassi e rinunciare ai condimenti come burro, lardo e margarino. E questo proposito, imparate a leggere bene le etichette e a essere sempre informati sul contenuto dei grassi dei cibi che acquistate e che ingerite.

L’importanza dell’acqua e delle fibre

In caso di stitichezza è naturale aumentare l’apporto di acqua e di fibre nella propria dieta, ma in caso di diarrea, la situazione si complica ulteriormente. Per prime cosa perché non è possibile eliminare l’acqua dalla propria dieta quotidiana e in secondo luogo perché gli episodi di diarrea tendono a disidratare l’organismo. L’acqua, dunque, è imprescindibile, così come anche le fibre hanno la loro importanza dal momento che, assorbendo l’acqua, favoriscono la peristalsi.

Altri aspetti alimentari

Alle volte si arriva a diagnosticare la sindrome del colon irritabile per esclusione, anche se ci sono disturbi di natura differente che a volte possono avere a che fare con il glutine e all’intolleranza al lattosio. I celiaci, che non hanno ancora diagnostica la malattia, per esempio, possono manifestare inizialmente sintomi che possono facilmente essere associati al colon irritabile.

Per questo motivo l’iter diagnostico è fondamentale, così come è importante non fermarsi a un solo parere medico in caso di dubbio. Spesso, infatti, alcuni pazienti lamentano una scarsa attenzione al problema da parte di medici, che attribuiscono alcuni disturbi alla sindrome del colon irritabile, senza prendere in considerazione altri percorsi che sarebbero fondamentali per assicurare che non esistano reazioni alimentare specifiche e relative a qualche alimento che magari mangiamo spesso e che, invece, ci fa male.

Rimedi naturali che aiutano chi soffre di colon irritabile

Oltre ai consigli indispensabili del medico e a un regime alimentare corretto e mirato, è possibile anche farsi aiutare dai prodotti e delle erbe che la natura ci mette a disposizione, come tisane ed estratti, ottimi in inverno e la sera prima di andare a dormire.

Se abbiamo detto che, molte volte, questo genere di disturbo trova la sua origine nello stress, in natura esistono dei rimedi efficaci e molto validi che aiutano il corpo a eliminarlo o a tenerlo lontano. La malva, una pianta che ha anche note proprietà anti-infiammatorie, è una di queste, unita alla melissa e allo zenzero, particolarmente indicato per chi soffre di problemi digestivi.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *