La dieta del dottor Mozzi

Il dottor Mozzi è un medico che, negli ultimi anni, è diventato famoso perché propone un modello di medicina “non convenzionale” interamente basato sull’alimentazione. Secondo quello che mangiamo, insomma, è possibile ritrovare benessere fisico e trarre giovamento da alcuni tipi di disturbi e questo tipo di miglioramento deriva dal consumo di cibo in base al proprio gruppo sanguigno. Ecco allora chi è il dottor Mozzi, cos’è la dieta che propone ai suoi pazienti e quali sono i principi su cui si fonda.

La dieta del dottor Mozzi

La dieta del dottor Mozzi

Il dottor Mozzi è un medico diventato famoso grazie alle numerose comparse presso la trasmissione televisiva “Box Salute”, in onda su Telecolor. Grazie a un sistema di telefonate in diretta nel corso tempo sono molte le persone che si sono messe in contatto con il medico per richiedere pareri e consigli sulla propria alimentazione.

Nel tempo il dottor Mozzi ha scritto libri, partecipato a convegni e conferenza e partecipato attivamente alla distribuzione di prodotti biologici provenienti dalla sua cooperativa ed è diventato famoso per la sua forte personalità che lo porta a essere in contraddizione perenne con quello che è il pensiero comune della comunità scientifica.

Ma la fama più grande il dottor Mozzi la deve alla sua dieta; una sorta di studio da lui appositamente studiato sulla base di quelli che soni i vari gruppi sanguigni. A ogni gruppo sanguigno corrisponde un regime alimentare preciso e precise categorie di alimenti che possono o che non devono essere assunti per favorire il benessere psicofisico della persona.

Secondo l’approccio del dottor Mozzi, infatti, il cibo è alla base di tutto; della nostra salute e del nostro benessere psico-fisico. Sul web, o anche solo su Youtube, si trovano diversi video di introduzione alla dieta proposta dal dottor Mozzi o testimonianze di persone che sostengono di averne beneficiato immediatamente. Ma vediamo di vederci più chiaro.

La dieta proposta dal dottor Mozzi si rivolge praticamente a tutti, ma in particolare:

  • A chi vuole perdere peso
  • A chi vuole migliorare le proprie prestazioni nell’attività sportiva
  • A chi soffre di stanchezza e spossatezza cronica
  • A chi soffre di ansia e di insonnia
  • A chi vuole prevenire problemi di salute

Secondo questa dieta il cibo non è solo una fonte di nutrimento e fabbisogno quotidiano. O meglio, per far sì che tutto funzioni bene è necessario mangiare il cibo giusto, altrimenti nutrirsi può diventare una vera fonte di problemi. Secondo il dottor Mozzi, infatti, alcuni alimenti sono nocivi e non sono adatti al proprio sistema immunitario.

Nonostante questo, questa dieta è molto variegata e non esclude a prescindere certe categorie di cibi, ma lo fa in base alla convinzione che alcuni alimenti sono da considerarsi poco adatti al benessere del corpo. Secondo questo principio, per esempio, i latticini e tutti i cereali che contengono il glutine al corpo non fanno bene e, nel tempo, possono diventare la causa di alcune patologie.

La dieta del gruppo sanguigno

Il gruppo sanguigno è un elemento fondamentale per il dottor Mozzi che spiega come in base al gruppo di appartenenza ci siano alimenti più o meno adatti per il proprio corpo. Ed è qui che entra in gioco una sostanza chimica più comunemente conosciuta con il nome di antigene, di tipo A nel gruppo A, di tipo B nel gruppo B e non presente nel gruppo 0.

Il compito degli antigeni è quello di avvisare il sistema immunitario quando nel corpo entrano sostanze nocive all’organismo, come virus e batteri, ma anche, per prendere un caso estremo, del sangue che appartiene a un gruppo sanguigno che non è compatibile.

Ebbene, seguendo i principi della dieta del dottor Mozzi, anche il cibo, al suo interno, contiene degli antigeni, che a loro volta vengono percepiti dal nostro sistema immunitario come “buoni” o “cattivi”. Nel caso in cui, attraverso il cibo, immettiamo nel nostro corpo antigeni “cattivi”, ecco che scatta una certa risposta immunitaria. Ecco spiegato perché, secondo il dottor Mozzi, alcune persone sono più o meno tolleranti a un certo alimento e altre no.

Secondo i principi di questa dieta i cibi possono essere; benefici, neutri e nocivi. Partendo da questo presupposto ogni gruppo sanguigno avrà degli alimenti che faranno particolarmente bene al corpo e altri che invece sono da evitare perché considerati nocivi.

Secondo questo ragionamento, chi possiede il gruppo sanguigno 0, il più antico di tutti che risale agli antichi popoli cacciatori è più portato a scegliere le proteine, come la carne, le uova e i legumi e a scartare i carboidrati, quindi pane e pasta. Chi invece appartiene al gruppo A dovrebbe seguire una dieta vegetariana, scegliendo frutta, legumi e cereali, mentre chi ha il gruppo B dovrebbe privilegiare uova e latticini. Il gruppo AB, infine, può dedicarsi a un regime alimentare onnivoro, un giusto compromesso tra la dieta del gruppo A e quella del gruppo B.

La peculiarità principale di questa dieta, quindi, è che per ogni gruppo sanguigno esiste un regime alimentare ben preciso che, in base agli antigeni, considera più o meno adatti alcuni alimenti. A questo si aggiungono altri fattori che, senza dubbio, migliorano il benessere del corpo in base alla qualità dei cibi scelti, come il consumo di alimenti di stagione, la scelta di frutta e verdura sempre freschi e la lettura attenta delle etichette dei prodotti.

Ci sono poi alcuni fattori che, secondo il dottor Mozzi, hanno una certa preponderanza, come:

  • L’età
  • La storia familiare
  • Il peso e l’altezza
  • L’attività fisica
  • I valori delle analisi del sangue
  • Lo stato di salute

Ascoltare i segnali del proprio corpo

Secondo i principi della dieta del dottor Mozzi il gruppo sanguigno rappresenta un elemento fondamentale per capire cosa sia più giusto mangiare o meno, ma non è l’unico. Anche imparare a conoscere il proprio corpo e capire quali sono i segnali che lancia a ogni individuo è molto importante per imparare ad alimentarsi nel modo più corretto.

Qualsiasi sintomo, secondo il dottor Mozzi, deve essere ascoltato attentamente perché è il segnale che il corpo ci manda per avvisarci che qualcosa non funziona come dovrebbe. Se, per esempio, dopo aver bevuto il latte o aver mangiato del formaggio si hanno delle conseguenze a carico dell’intestino, forse questo è il segno che il nostro corpo invia per informarci che quel tipo di alimento per noi non va bene.

Curarsi con la dieta del dottor Mozzi

L’obiettivo di questa dieta, secondo il dottor Mozzi, è quello di migliorare la salute delle persone su vari aspetti e quello di migliorare notevolmente il benessere psicofisico imparando a mangiare solo gli alimenti che fanno bene al proprio corpo.

Per fare alcuni esempi pratici, secondo il dottor Mozzi, la dieta che si basa sul gruppo sanguigno ha rivelato numerosi benefici in pazienti affetti da colesterolo alto e pressione alta, ma numerosi benefici si sono riscontrati anche in pazienti affetti da altre patologie:

  • Malattie dell’apparato genitale, come la cistite, le cisti ovariche o la prostatite
  • Malattie metaboliche, come diabete, trigliceridi alti, diabete e ipertensione
  • Malattie renale, come calcoli, cisti al rene e insufficienza renale
  • Malattie della pelle, come psoriasi, piaghe e dermatiti
  • Malattie dell’apparato digerente, come stitichezza, diverticoli, emorroidi e dispepsie
  • Malattie del fegato, come epatiti, steatosi epatica, angioma epatico e morbo di Gilbert
  • Dolori di tipo articolare, mal di schiena, cervicale, dolore alla spalla e al gomito
  • Malattie della tiroide

Cosa dice la scienza

Dalla pubblicazione del libro del dottor Mozzi, che spiega i principi su cui si fonda questa dieta e qual è il regime alimentare più adatto a ogni singolo gruppo sanguigno, molti esponenti della comunità scientifica sono insorti contro questo metodo giudicato poco scientifico. Le critiche degli scienziati si basano sulla convinzione che, a oggi, non esiste alcuna evidenza che dimostri la correlazione tra i gruppi sanguigni dei singoli individui il loro fabbisogno di alimentazione.

L’opinione più diffusa tra i medici che boicottano questo metodo giudicandolo poco scientifico è che scegliere il cibo da mangiare basandosi sul gruppo sanguigno di appartenenza sia sbagliato per una serie di ragioni. Ma non solo, secondo la comunità scientifica ad essere sbagliato è proprio l’approccio di questa dieta.

Una delle ragioni per cui questa dieta sembra funzionare, e dare dei benefici anche evidenti a diverse persone, è che mira a eliminare alcuni alimenti che, già di per sé, hanno effetti infiammatori sull’organismo, come è noto da tempo. Lo stesso alimento, però, può avere un effetto più o meno infiammatorio su una persona e non su un’altra e il gruppo sanguigno, in questo, non c’entra, perché tutto dipende dalle caratteristiche dei singoli organismi.

Un altro punto che mette fortemente in discussione questo tipo di dieta da parte della comunità scientifica è che il regime alimentare proposto dal dottor Mozzi viola i principi su cui si basa la dieta mediterranea, considerata in tutto il mondo da sempre un modo sano di alimentarsi. In alcuni casi, invece, la dieta del dottor Mozzi induce a ridurre di molto la frutta e la verdura e a privilegiare invece la carne rossa, il cui consumo, secondo la medicina, va tenuto a bada per ragioni di salute.



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