Dieta vegetariana

La dieta vegetariana, più che una semplice prescrizione alimentare è un vero e proprio stile di vita, che spesso viene adottato per motivi etici e filosofici, più che nutrizionali o di puro e semplice dimagrimento e benessere fisico. L’importante, però, è che il menu vegetariano scelto sia ben bilanciato e che il nutrimento proveniente da alimenti di origine animale venga adeguatamente sostituito con cibi vegetali. In ogni caso l’alimentazione vegetariana è certamente benefica, ma con qualche riserva.

I motivi per cui una persona decide di seguire una dieta vegetariana sono diversi (come si vedrà più avanti). Oltre ad essere un motivo di salute, lo si diventa anche per l’amore verso gli animali, cioè non mangiare quei cibi che prevedono la loro uccisione. Ecco perché sempre più spesso sentiamo parlare di “vegetarismo”.

Dieta vegetariana

Storia della dieta vegetariana

Il mangiare vegetariano, fin dai tempi antichi, veniva praticato presso diverse popolazioni. Il fatto di essere vegetariani, in passato, era considerata una pratica etico-religiosa. Con il passare del tempo si è diffuso tra la gente anche per motivi di carattere estetico, nutrizionale oppure economico. Di seguito vengono riportati alcuni nomi della storia che si sono convertiti alla dieta vegetariana. Pensiamo al filosofo Pitagora nel VI secolo a.C. che incitava a scegliere una alimentazione vegetariana presso la sua scuola di Crotone. Egli sosteneva che:

“Finché gli uomini massacreranno gli animali, si uccideranno tra di loro”.

E ancora al filosofo Socrate il quale affermava che una buona alimentazione consisteva nel mangiare olive, cipolle, legumi, formaggio di capra, frumento, orzo e vino.

Nel ‘600 l’illuminista Rousseau sosteneva che l’essere vegetariani portava l’individuo a manifestare una minore aggressività nei confronti dei suoi simili. Questa affermazione nasceva dall’osservazione, compiuta dallo stesso Rousseau, del fatto che gli animali carnivori erano palesemente più violenti rispetto agli erbivori. Nel secolo successivo lo scienziato Benjiamin Franklin fu un grande sostenitore dell’alimentazione vegetariana, filosofia alimentare alla quale  si era convertito, convinto assertore fin da adolescente, quando si era accorto che non mangiando carne riusciva ad avere un apprendimento più veloce.

Nell’ Ottocento lo scrittore russo Lev Tolstoi diventa pure lui vegetariano convinto che mangiare carne sia immorale perché presuppone di aver compiuto una azione del tutto contraria al sentimento morale, ossia quella di uccidere un essere vivente. Compiendola  l’individuo cancella in se le più elevate virtù spirituali, come amore e compassione per le altre specie viventi.

Infine, per citare alcuni uomini del nostro secolo che sono diventati vegetariani possiamo nominare il musicista Albert Schweitzer, il Mahatma Gandhi e lo scienziato Albert Einstein.

Mangiare vegetariano

Che significa dieta vegetariana

La dieta vegetariana è un metodo alimentare che esclude l’alimentazione a base di carne, ed è quindi basato esclusivamente su un’alimentazione che spazia in un menu di vegetali (cereali, frutta, verdura, legumi, ecc…) E’ particolarmente adatto in certe malattie del fegato e dell’apparato digerente. Nutrirsi, in sostanza, di alimenti senza bisogno di dover uccidere altri esseri viventi.

Naturalmente non mancano le critiche nei confronti dei sostenitori della dieta vegetariana. Alcune persone infatti sostengono questa tesi: il fatto stesso di diventare vegetariani per far sì che non vengano uccisi animali e nutrirsi così di vegetali risulterebbe essere una contraddizione poiché anche le piante, in quanto pure esseri viventi, hanno diritto a nutrirsi come avviene per gli animali. Da qui la tesi che neanche esse dovrebbero venire mangiate dall’uomo.

Sulla base di quanto emerge dalle statistiche, in tutto il mondo, i vegetariani risultano essere in aumento. La tesi del preferire una alimentazione vegetariana sembra colpire molto ed essere maggiormente diffusa tra le nuove generazioni.  Attualmente, in Italia, le persone che si sono convertite sono all’incirca sei milioni.

E’ noto che un’alimentazione mista, sana, possibilmente naturale, è la migliore. Né un vegetariano puro, né una dieta assoluta a base di cibi crudi possono costituire una corretta alimentazione dell’individuo sano, poiché noi, per la struttura dei nostri denti, per la lunghezza del nostro intestino, nonché per la struttura del nostro stomaco, non siamo assolutamente nati per essere vegetariani o mangiatori di cibi crudi. Abbiamo molari per masticare i grani, incisivi taglienti per mordere la carne, e uno stomaco che sarebbe troppo piccolo per una voluminosa dieta vegetariana. Già dalla costituzione dei nostri organi deriva l’obbligatorietà di una dieta mista.

Ciò non esclude, naturalmente, che a volte, ad esempio, per una cura primaverile o in caso di malattia, venga utilizzata una dieta diversa che, se utile, può essere continuata per periodi più o meno lunghi. Tuttavia, non bisogna andare mai contro la fisiologia del nostro organismo, tranne che per osservare un precetto medico o igienico. Alimentarsi significa fornire il necessario per equilibrare il consumo e il rendimento di ogni singolo individuo.

Perchè scegliere la dieta vegetariana

I motivi per cui una persona decide di alimentarsi con un menu da dieta vegetariana sono diversi. Si può trattare di motivi etici, ambientali, salutistici oppure religiosi. Analizziamoli nel dettaglio:

Vegetariani per motivi etici

la ragione etica di chi segue l’alimentazione vegetariana è dettata da scelte basate sulla non violenza, quindi sull’essere pacifici e nel rispettare gli animali. Secondo questa tesi, gli animali devono avere gli stessi diritti di un essere umano, e quindi il diritto alla vita, alla libertà e soprattutto il diritto a non essere uccisi. Non si concepisce, quindi, l’idea di uccidere un animale per riceverne un alimento da mangiare necessario alla sopravvivenza dell’uomo proprio perché non si accetta la morte che subiscono questi animali. In sostanza, per motivi etici non si accettano diversi prodotti che sono la causa dello sfruttamento degli animali.

I prodotti riguardano cosmetici quali creme, profumi, sapone e tutto ciò che viene testato sugli animali; medicinali come vaccini e medicine in generale e tutto ciò che viene testato sugli animali; mangimi per animali domestici, cioè mangimi che provengono dall’uccisione di animali; alimenti come pesce, carne, uova, crostacei, latte, miele e altri alimenti; vestiario come lana, seta, cuoio e piume; infine altri prodotti quali pellicole fotografiche che contengono gelatina. Oltre a tutti questi prodotti, vengono naturalmente rifiutati anche attività di caccia, pesca e circhi, giardini zoologici che prevedono la presenza di animali così come le corse degli animali (ad esempio la corrida), tutte attività che prevedono che gli animali vengano sfruttati. Concludendo, per motivi etici, i vegetariani rifiutano la carne in quanto ritengono che uccidere gli animali sia un’attività crudele.

Vegetariani per motivi ambientali

chi decide di seguire una dieta vegetariana per motivi ambientali parte dal presupposto che ogni giorno vengono distrutti enormi quantità di terreni fertili, in particolare in zone povere come nel Terzo Mondo, allo scopo di creare pascoli. Proprio per evitare questo genere di distruzione, che si preferiscono cibi vegetali e non carne. Quindi, questi vegetariani, rifiutano di mangiare la carne come forma di protesta contro le condizioni in cui vengono tenuti gli animali da allevamento. Inoltre, considerando anche il fatto che l’allevamento di animali da carne comporta costi sicuramente più alti rispetto alle colture di cereali e di altri ortaggi, alcuni vegetariani affermano che nutrirsi di carne costituisce un inutile spreco di risorse preziose, se pensiamo al problema della fame nel mondo.

Vegetariani per motivi salutistici

le persone che seguono una dieta vegetariana per ragioni salutistiche lo fanno perché, secondo loro, mangiando cibi vegetali si corre un minor rischio di essere contagiati da malattie quali tumori, diabete e ipertensione. Considerano, quindi, la carne un alimento dannoso per l’organismo umano e sostengono che un regime alimentare basato solamente di vegetali sia più nutriente. Sostanzialmente è una tesi sostenuta anche dagli studiosi. Si sostiene, infatti, che i cibi di derivazione animale possono essere la causa di malattie come, ad esempio, il diabete, l’obesità, il cancro, ecc…

Vegetariani per motivi religiosi

infine ci sono dei motivi religiosi che portano le persone a ricorrere esclusivamente alla cucina vegetariana. Esistono delle religioni che prevedono a rinunciare al mangiare la carne in tutto o in parte per ragioni spirituali. Secondo alcune religioni, infatti, si diventa vegetariani per ricercare l’armonia e il rispetto nei confronti delle diverse forme di vita.

Come seguire una dieta vegetariana

La dieta vegetariana pura è basata sull’esclusione assoluta delle carni e di ogni altro cibo di provenienza animale e non è compatibile per un buono stato di nutrizione e di salute; nei menu  vegetariani meno rigorosi, è ammesso l’uso del latte, del formaggio e delle uova. Per supplire al contenuto lipidico e proteico delle carni e dei pesci vengono, dunque, usati altri alimenti proteici e lipidici, ottenendosi in tal modo un’alimentazione completa.

Le verdure, la frutta, le patate e il pane non sono, infatti, sufficienti per un’alimentazione completa, anche se la frutta e le verdure costituiscono la parte principale del menu vegetariano. La dieta va completata con frutta oleosa e loro derivati, farine di grano intero, crusca, farina di soia, di fave, germi di grano, e paste preparate con queste farine, riso integrale, pane integrale e altri tipi speciali, nonché biscotti arricchiti di mele, germi di grano e zucchero di canna. Fonte di grassi e di proteine, oltre al latte, alle uova, ai formaggi e alla panna, sono il burro, le margarine vegetali, gli oli vegetali, ma il re dei grassi vegetali rimane sempre il puro olio di oliva.

Seguire una dieta vegetariana comporta, quindi, una scelta che prevede l’eliminazione di cibi che derivano dagli animali.

Possiamo classificare diversi tipi di diete alimentari:

  • Dieta lacto-ovo-vegetariana
    che è la classica dieta vegetariana dove viene eliminata carne e pesce
  • Dieta ovo-vegetariana
    dove vengono eliminati carne ma non le uova
  • Dieta lacto-vegetariana
    dove viene eliminata carne ma non latte e latticini
  • Dieta vegana
    (chiamata anche dieta vegetaliana oppure vegetariana stretta), dove non viene assunto nessun alimento di derivazione animale
  • Dieta crudista
    costituita solamente da cibi vegetali
  • Dieta fruttariana
    costituita solamente da frutti da semi

Ultimamente, gli studi si sono soffermati principalmente su due tipi di diete: la dieta lacto-ovo-vegetariana e la dieta vegana.

Le diete vegetariane prevedono, quindi, l’esclusione di tutti (o in parte) i cibi di derivazione animale, quali carne, pesce, uova, latte e latticini.

Pertanto, si ritiene che la carne (sia carne rossa che carne bianca) è un alimento dannoso per l’essere umano in quanto, come detto prima, potrebbe essere la causa di alcune malattie. Tra l’altro, in base a studi medici e scientifici, si evidenzia un rapporto tra il consumo di carne e tumori. In base ad altri studi, invece, questo collegamento sembra non esistere.

Le uova costituiscono uno degli alimenti più nutritivi, per il loro alto contenuto di sostanze proteiche e grasse. Nella dieta vegetariana, assicurano un ottimo apporto proteico e plastico all’organismo. Le uova debbono essere sempre fresche soprattutto in estate e specie quando devono essere consumate da convalescenti e da bambini.

Seguire una dieta vegetariana, presuppone in alcuni casi, l’esclusione di pesce. La giustificazione che si dà è collegata ad un aumento dell’inquinamento delle acque, dove è presente mercurio.

Infine, si ha l’esclusione di latte e latticini. Questo perché secondo alcuni nutrizionisti, questo alimento risulta essere poco digeribile. Molte persone risultano essere intolleranti al lattosio. Un motivo per cui il latte viene considerato escluso dalla dieta vegetariana riguarda il fatto che nutrendosi di latte si contribuisce allo sfruttamento degli animali.

Nella dieta vegetariana, il contorno non ha quella funzione così netta, di accompagnare il piatto principale, come è nella comune alimentazione. Ciò è dovuto al fatto che lo stesso piatto principale è costituito principalmente da verdure e che già fanno parte del contorno.

Ad esempio, per la minestra si possono utilizzare tutte le ricette da cui sono esclusi la carne e il brodo. La base è costituita da un buon brodo vegetale, ottenuto lessando vari tipi di verdure. Il brodo va condito con estratto vegetale aggiungendo un po’ di burro o un cucchiaio di olio di oliva, nonché erbe aromatiche fresche tritate. Le minestre così preparate sono assai gustose, ma devono essere cucinate con molta attenzione, in quanto entrano in esse svariati tipi di verdure che richiedono un tempo differente di cottura.

Nel menu vegetariano è necessario inserire ogni giorno, oltre alla frutta, anche cibi crudi sotto forma di insalata.

Nel momento in cui si decide di seguire una dieta vegetariana, è opportuno, comunque, rivolgersi ad un medico e non seguire le classiche diete chiamate “fai da te” che spesso si trovano nelle riviste di alcuni giornali. Un medico è sicuramente la persona più idonea per poterci consigliare una dieta specifica e ponderata. Anche perché le diete non sono uguali per tutte, ma variano da persona a persona. L’indicazione della dieta vegetariana non assoluta come alimentazione permanente è in rapporto alla costituzione psico-fisica dell’individuo e, naturalmente, anche alle sue condizioni di salute.

Per questo è necessario chiedere al medico se è opportuno seguirla in permanenza, o se seguirla soltanto come dieta terapeutica o primaverile. In nessun caso, comunque, bisogna esserne fanatici partigiani o decisi oppositori. Si consiglia di procedere per gradi, affinché il gusto si abitui alla nuova forma di alimentazione. Ogni pasto va composto in modo che gli alimenti basi equilibrino almeno quelli acidi. Inoltre, occorre somministrare il fabbisogno minimo di proteine, di grassi, di carboidrati e di minerali.

Le proteine sono contenute in: uova, patate, verdure, soia, fave, legumi, latte e derivati.

I grassi sono forniti da: burro, latte, panna, frutta oleosa, soia e oli di oliva e di semi. I carboidrati sono contenuti nei cereali (farine, semolino, crusca, paste, riso, ecc…), nei legumi, nella frutta e nelle verdure.

I minerali sono contenuti nelle patate, in tutta la frutta e nelle verdure. Importanti, anche, sono le vitamine, che vengono assunte principalmente consumando cibi crudi, specie frutta e verdure.

Siti internet per approfondire alimentazione e dieta vegetariana



Tags:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *