Dieta Dukan

Popolarissima sia fra i personaggi del mondo dello spettacolo che fra la gente comune, la dieta Dukan negli ultimi anni ha avuto una rapida diffusione in tutto il mondo.

Questo metodo di dimagrimento, basato su un regime alimentare iperproteico e a volontà, promette di conseguire risultati durevoli nel tempo senza troppe privazioni, ma il mondo medico da parte sua punta il dito contro questa alimentazione squilibrata e dalle pericolose conseguenze sulla salute. Scopriamone di più in questa guida.

Origine e principi della dieta Dukan

La dieta Dukan è una dieta a base proteica creata dal nutrizionista e dietologo francese Pierre Dukan. Nel 1975 Dukan iniziò a delineare un metodo di dimagrimento innovativo, che si discostasse dal tradizionale approccio basato su diete ipocaloriche e riduzione delle dosi degli alimenti.

Nonostante le basi della dieta Dukan fossero state gettate già una ventina d’anni fa, solo intorno al 2000 la dieta iniziò ad avere una diffusione globale grazie alla popolarità conquistata sui mass media. Questo avvenne anche per merito delle popolari pubblicazioni di Dukan, con titoli d’effetto come ad esempio il libro Je ne se pas maigrir (“Non riesco a dimagrire”) che divenne un bestseller.

Il metodo Dukan per il dimagrimento si basa sulla considerazione che, nel mondo occidentale dove la disponibilità di cibo non rappresenta affatto un problema (anzi, molto spesso ce n’è fin troppo) perdere peso è una vera e propria “tortura”, un processo faticoso, difficile e del tutto innaturale.

Ecco che dunque il metodo ideato dal dottor Dukan è basato sul concetto del “dimagrire naturalmente” facendo ricorso a tutti quei cibi che, all’inizio dell’evoluzione della specie umana, costituivano la base dell’alimentazione dei nostri progenitori. Gli uomini delle epoche preistoriche, prima della scoperta dell’agricoltura, erano dei cacciatori e raccoglitori che si cibavano prevalentemente di vegetali e di proteine.

Il metodo Dukan non fa altro che riprendere questa alimentazione, includendo 100 diversi alimenti (i cosiddetti “100 alimenti Dukan®”) dei quali 72 fonti proteiche di origine anima e 28 verdure. Il tutto con una regola che chiunque si sottopone ad un regime dietetico non può far altro che apprezzare, ovvero “a volontà”.

Dieta Dukan

La dieta Dukan, contemplando una lista di alimenti da rispettare rigidamente, non può far nulla contro il senso di privazione che affligge le persone costrette ad eliminare dalla propria alimentazione quotidiana i suoi cibi preferiti, ma se non altro preserva dal secondo, forse più pesante disagio tipico dei regimi dietetici: il senso di fame. Con la dieta Dukan infatti si mangia quanto si vuole, senza quindi soffrire la fame.

Attualmente la dieta Dukan è uno dei regimi dietetici più popolari in Francia e in altri paesi occidentali, dove il libro “La dieta Dukan” è ormai diventato un bestseller che ogni anno vende in tutto il mondo oltre 10 milioni di copie. Il libro è stato tradotto in 20 lingue ed è attualmente venduto in oltre 32 paesi. Ad incrementare ulteriormente l’interesse dei media riguardo alla dieta Dukan – ormai diventata molto popolare in tutte le classi sociali – sono anche i molti personaggi dello spettacolo che dichiarano di utilizzarla con metodo dimagrante.

Ultima fra tutti Kate Middleton, che il 29 aprile 2011 è diventata la moglie del principe William, erede al trono inglese. Nell’occasione Kate Middleton sfoggiò un perfetto fisico filiforme, che valse più di mille parole per pubblicizzare la dieta Dukan grazie alla quale – come dichiarò la stessa Kate – era stato conseguito quel risultato invidiabile.

Alimenti nella dieta Dukan

I 72 alimenti proteici permessi dalla dieta Dukan sono divisi in cinque categorie, e rappresentati da:

Carni e Frattaglie
bistecca di manzo, filetto di manzo, lombata, roastbeef, bistecca di girello, lingua, bresaola, scaloppa di vitello, braciola di vitello, rene, fegato di vitello, fette di prosciutto precotte (senza grasso o cotenna), fette di pollo e tacchino precotte (senza grasso o cotenna), pancetta magra, cacciagione (cervo, fagiano, pernice, lepre, gallo cedrone), coniglio o lepre.

Pesce
spigola, merluzzo fresco, granchio o bastoncini di polpa di granchio (surimi), sogliola limanda, sogliola, muggine grigio, eglefino, nasello, halibut, aringa, sgombro, coda di rospo, passera di mare, merluzzo giallo o merluzzo carbonaro, trota arcobaleno o trota salmonata, triglia, salmone, salmone affumicato, sardine, orata, pesce skate, pesce spada, tonno, rombo, merlango, uova di pesce (merluzzo, salmone, aringa).

Frutti di mare
calamari, molluschi, vongole, granchio, aragosta, astice norvegese, astice, gambero mediterraneo, cozze, ostriche, gamberi, mazzancolle, scampi, lumache di mare.

Pollame e uova
pollo, pulcini, fegato di pollo, faraona, struzzo, piccione, quaglia, tacchino, uova di gallina, uova di quaglia. (Sono esclusi tutti i volatili a becco piatto, come ad esempio anatra e oca).

Prodotti caseari magri
ricotta magra, formaggio fresco magro, yogurt greco magro, formaggio quark magro, latte scremato. (Per “magri” si intendono percentuali di grasso dello 0.1%).

I 28 alimenti di origine vegetale, ovvero la categoria “Proteine vegetali e Ortaggi”, sono invece rappresentati da: tofu (formaggio di soia), carciofo, asparago, melanzana, barbabietola rossa, tutte le varietà di broccolo e di cavolo compreso il cavoletto di Bruxelles, carota, sedano, cicoria, zucchina, cetriolo finocchio, fagiolino, porro, funghi, cipolla, cuore di palma, peperone, zucca, ravanello, rabarbaro, tutti i tipi di insalata, semi di soia, spinacio, rutabaga (una sorta di rapa), bietola, pomodoro, rapa.

In aggiunta a questi alimenti sono ammessi insaporitori quali spezie, aromi ed erbe, limone (solo per condire), sale, pepe e senape in quantità moderate, ketchup (non zuccherato), salsa di soia, salsa teriyaki, vino per cucinare (da lasciar evaporare completamente in cottura) oltre a dosi minime di cipolla e scalogno.

Fra gli alimenti tollerati vi sono anche l’olio extravergine di oliva (massimo 3 gocce al giorno), chewing gum e caramelle senza zucchero, farina di soia, prosciutto crudo sgrassato, bacche di Goji, lievito di birra, panna light, il tutto in dosi estremamente ridotte.

Il metodo Dukan prevede l’assunzione giornaliera di almeno un litro e mezzo di liquidi. Oltre all’acqua (preferibilmente oligominerale), sono consentiti anche tè, caffè e tisane, ovviamente senza l’aggiunta di zucchero; sono ammessi i dolcificanti privi di calorie ad esempio a base di aspartame o acesulfame K. Per lo stesso motivo si possono consumare le bibite light, ma non quelle tradizionali.

Come funziona la dieta Dukan

Il metodo dimagrante Dukan è articolato in una struttura rigida che si compone di quattro fasi. Chi si sottopone a questa dieta viene quindi guidato, sin dal primo giorno, attraverso le diverse fasi che permettono non solo di perdere peso, ma anche di stabilizzare i risultati nel tempo. Una grande pecca comune praticamente a tutti i regimi dietetici è, in effetti, la rapidità con la quale al termine della dieta si riprende tutto il peso perso, talvolta persino con gli interessi. Secondo il metodo Dukan è possibile evitare di incorrere in questo spiacevole decorso, conosciuto come effetto rebound o “yo-yo”.

Ecco nel dettaglio le caratteristiche delle quattro fasi della dieta Dukan:

1. Fase di attacco

Questa fase iniziale prevede il consumo esclusivo dei 72 alimenti altamente proteici. Questo primo, intenso periodo può durare dai 3 ai 10 giorni a seconda dei chili che si intendono perdere, e sin da subito si osserva una significativa perdita di peso. Oltretutto, chi ama carne e pesce non può che essere contento del fatto che non vi siano restrizioni di alcuna sorta né sulle quantità, né sulle combinazioni di alimenti, che possono essere consumati a volontà.

Per sopperire alla carenza di sali minerali, oligoelementi e vitamine (soprattutto quelle idrosolubili come la vitamina C e le vitamine del gruppo B), si consiglia il ricorso ad integratori alimentari. L’assenza di fibre nell’alimentazione viene invece compensata con l’assunzione di tre cucchiai di crusca al giorno, per evitare di incorrere in problemi di stitichezza.

2. Fase di crociera

In questa seconda fase, meno drastica, si continua ad osservare un calo di peso ma stavolta più graduale rispetto alla precedente. Durante la fase di crociera si osservano le cosiddette “giornate PP” nelle quali assumere le proteine pure contemplate nella fase precedente, alternandole alle “giornate PV” dove alle proteine si accompagnano i 28 prodotti vegetali. Durante
questa fase prosegue l’assunzione di integratori alimentari e crusca.

3. Fase di consolidamento

Si tratta probabilmente della fase più importante; una volta raggiunto il peso forma ideale, la dieta è infatti tutt’altro che terminata. Per evitare il fenomeno del rebound, che in breve tempo tende a far riprendere tutti i chili persi, è necessario osservare un periodo di consolidamento nel quale iniziare a reintrodurre un’alimentazione equilibrata e variata. La fase ha una durata proporzionale alla perdita di peso realizzata (10 giorni per ogni chilo perso) e prevede anche la (agognata) reintroduzione degli alimenti preferiti nei cosiddetti “pasti di gala”, due alla settimana in tutto. Durante questa fase, sempre due volte alla settimana, si riinizia a consumare la frutta e gli alimenti a base carboidrati.

4. Fase di stabilizzazione

Una volta consolidata la perdita di peso, la fase di stabilizzazione permette di non incappare nel temuto recupero dei chili persi. Si tratta di una fase nella quale si ha piena libertà di scelta, fermo restando però alcune regole da osservare in modo ferreo. Il regime alimentare da seguire è dunque tornato alla normalità, pur mantenendo un giorno alla settimana nel quale consumare esclusivamente le proteine pure previste dalla prima fase “di attacco”.

Critiche alla dieta Dukan

Nel corso della dieta Dukan si eliminano completamente dall’alimentazione frutta, verdura e carboidrati, elementi indispensabili per il corretto funzionamento del metabolismo. I carboidrati come pasta, pane, riso, cereali rappresentano il “carburante” dell’organismo che, se privato di questi alimenti, è costretto ad utilizzare le proteine e i grassi come fonte di energia; questo determina la produzione di grandi quantità di scorie (es. corpi chetonici). Se presenti in concentrazioni elevate e per lunghi periodi di tempo, queste scorie rappresentano dei veri e propri veleni per l’organismo. Eliminando gli alimenti di origine vegetale si priva invece l’organismo di fibre, vitamine idrosolubili, sali minerali e oligoelementi, ed è proprio per questo che si rende necessario il ricorso ad integratori minerali, vitaminici e crusca.

Secondo l’ANSES (Agence Nationale de SEcurité Sanitaire de l’alimentation), l’agenzia nazionale francese che si occupa di sicurezza alimentare, gli slogan entusiastici della dieta Dukan e i suoi risultati promessi non corrispondono affatto alla realtà. Secondo un recente studio, che ha visto coinvolti oltre cinquemila soggetti, ben il 35% delle persone che aveva iniziato la dieta un anno prima aveva ripreso il peso iniziale. Dopo due anni questa percentuale saliva al 64%, diventando addirittura dell’80% dopo tre anni. Questo significa che i risultati a lungo termine garantiti dal metodo Dukan sono tutt’altro che una certezza, anzi rappresentano più un’eccezione. Perché la dieta Dukan non funziona nel lungo periodo? I medici attribuiscono l’insuccesso al fatto che questa dieta non soddisfa i bisogni dell’organismo e, alla lunga, causa l’insorgenza di disturbi del comportamento alimentare.

Oltre al rischio di riprendersi più o meno rapidamente tutti i chili persi, le persone che si sottopongono alla dieta Dukan devono fare anche i conti con gli effetti negativi sulla salute. Un regime alimentare iperproteico è quanto di più squilibrato e pericoloso possa esistere: i rischi sono elevatissimi soprattutto a livello della funzionalità epatica, dal momento che la metabolizzazione delle proteine produce scorie che vanno ad intossicare il fegato e di lì a poco l’intero organismo. L’assunzione di più di due grammi al giorno di proteine per chilogrammo di peso corporeo, inevitabile con la dieta Dukan, causa un sovraffaticamento a livello del fegato e dei reni. I danni si estendono anche all’apparato cardiovascolare, per non parlare dell’aumento del rischio di diabete, calcolosi renale, uricemia, osteoporosi, stitichezza, disturbi del sonno, ipertensione arteriosa e molte altre patologie di natura cronica.

Secondo i ricercatori francesi è “una follia” (sic) il fatto che la dieta Dukan venga consigliata alle donne in stato di gravidanza, dal momento che le carenze nutrizionali possono portare gravissimi danni al feto come ad esempio malformazioni alla spina dorsale e l’aumentato rischio, in età adulta, della predisposizione all’obesità e dell’insorgenza di malattie cardiovascolari, diabete ed ipertensione.

Pienamente d’accordo con i colleghi francesi è il professor Andrea Ghiselli, nutrizionista dell’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), che afferma senza mezzi termini: “È una dieta che non ha nulla di scientifico, non equilibrata e quindi potrebbe essere pericolosa (…). Con diete prive di frutta e verdura ci si ammala”.

I sostenitori del metodo, Dukan in testa, puntano invece il dito sui rischi ancor maggiori comportati dal sovrappeso e dall’obesità, ribadendo la bontà e la salubrità del loro metodo di dimagrimento.

Gli esperti avvertono: solo le persone in ottimo stato di salute possono ‘permettersi’ di abbracciare la dieta Dukan; il metodo è invece da sconsigliare nel modo più assoluto a chi soffre di ipertensione, disturbi epatici o problemi ai reni dal momento che il rischio associato è troppo elevato. Prima di iniziare questo regime dietetico, è comunque sempre consigliabile sentire il parere del proprio medico o consultare un dietologo o un nutrizionista.

Approfondire la Dieta Dukan

Siti internet e link utili

DietaDukan.it
Sito ufficiale della Dieta Dukan, dove è possibile trovare informazioni riguardanti questo regime alimentare, le sue caratteristiche e le fasi di svolgimento. Sul sito è possibile iscriversi anche al programma di “Coaching Dukan”, un metodo di riduzione del peso interattivo e personalizzato sulle caratteristiche dell’utente, sul suo stile di vita e sulle sue aspettative di dimagrimento.

DietaDukan

Libri

Titolo: La dieta Dukan (7^ edizione)

  • Collana: I grilli
  • Autore: Pierre Dukan
  • Tradotto da: P. Reverso
  • Editore: Sperling & Kupfer editori
  • Anno: 2011
  • Lunghezza: 333 pagine

Titolo: Non riesco a dimagrire. La mia soluzione in 4 fasi per dimagrire in modo duraturo

  • Collana: Natura e salute
  • Autore: Pierre Dukan
  • Tradotto da: S. Bertoncini
  • Editore: Tecniche Nuove
  • Anno: 2007
  • Lunghezza: 191 pagine

Titolo: Le ricette della dieta Dukan. 350 ricette per dimagrire senza soffrire

  • Collana: I grilli
  • Autore: Pierre Dukan
  • Tradotto da: P. Reverso
  • Editore: Sperling & Kupfer editori
  • Anno: 2011
  • Lunghezza: 344 pagine


Tags:

2 Commenti

  1. stefania
  2. anna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *