Correre a digiuno fa male

Avete un amico che va a correre la mattina prestissimo, prima del lavoro. Ma più che la sveglia antidiluviana quello che vi spaventa di più è il fatto di saltare la colazione prima di fare attività fisica, vero?

Correre a digiuno fa male

Correre a digiuno fa male? Vediamolo insieme

Se appartenete a quella categoria di persone che giammai rinuncerebbero a cominciare la giornata con cappuccio e brioches allora l’argomento  “correre a digiuno” vi interessa relativamente, a meno che non intendiate allenarvi la sera tardi, prima di cenare. Se invece vorreste iniziare a macinare km al mattino ma vi frena l’ipotesi che correre a digiuno fa male allora siamo qui appositamente per sfatare, in parte, questo mito. Sicuramente se avete una salute perfetta allora essa non dovrebbe risentire di allenamenti mattutini, in caso contrario è sempre bene chiedere prima al proprio medico curante se è il caso di sforzarsi troppo. Ad ogni modo, fatte le premesse di cui sopra,  vi possiamo dire che allenarsi al mattino senza fare colazione non solo non fa male ma, anzi, permette di dimagrire molto più velocemente. Se riusciamo a prendere l’ottima abitudine di effettuare la corsa a ritmi moderati per almeno 40 minuti infatti si sfrutta la naturale ipoglicemia del mattino, il che permette di bruciare i grassi in modo nettamente più efficiente: i risultati non sono paragonabili rispetto alle normali modalità di allenamento. Inoltre, diciamolo, è sicuramente meglio correre non appesantiti dalla colazione, ma leggeri e scattanti.

Vantaggi e svantaggi di questo tipo di allenamento

Abbiamo capito dunque finalmente che non è affatto vero che correre a digiuno fa male, ma ci sono molte altre cose da dire. Ad esempio, vi abbiamo già svelato che il dimagrimento che si ottiene è maggiore, ma non si tratta solo di un aumento della lipo ossidazione durante l’allenamento, ma anche dopo che si è cessato di correre la secrezione di ormoni – adrenalina, cortisolo, glucagone e molti altri ancora – permette di innalzare il metabolismo anche per parecchio tempo successivo alla fine del percorso di running. Infine il rilascio di endorfine vi darà una speciale carica per tutta la giornata: provare per credere! Ma non dobbiamo essere portati a pensare che correre a digiuno sia un’attività in cui ci sono solo pro e nessun contro, anzi. Ad esempio, se siete particolarmente interessati al volume delle vostre masse muscolari dovete sapere che questo tipo di modalità può portare ad un eccessivo catabolismo muscolare. La soluzione? O andare a correre dopo aver mangiato qualcosa – ma cosi si vanificherebbero gli effetti benefici del digiuno – o, in alternativa, assumere compresse di amminoacidi ramificati poco prima di iniziare la sessione mattutina. Infine due ultimi piccoli consigli. Il primo:  l’idea di assumere un caffè (rigorosamente senza zucchero) è un trucco utilizzato da molti runners per correre a digiuno,  la scarica di adrenalina permetterà di allenarsi con più vigore ed inoltre consentirà anche di bruciare più grassi. Il secondo: tassativo idratarsi prima di allenarsi, specie se ci si butta in pista appena svegliati. Un organismo in carenza di liquidi infatti è un organismo che per definizione non può allenarsi al meglio.



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