Vendite porta a porta

Suona il campanello di casa e quando andiamo ad aprire ci si ritrova davanti uno sconosciuto che subito prontamente si qualifica come un rappresentante o venditore di beni oppure servizi. Cosa bisogna fare per non cadere vittima di una truffa? Ecco alcuni semplici ma utili accorgimenti per fare anche acquisti porta a porta in sicurezza.

Vendite porta a porta: come difendersi dalle truffe

I truffatori sono sempre dietro l’angolo, quindi il consumatore può difendersi anche grazie a una corretta informazione che lo possa mettere in guardia e adottare un comportamento preventivo e responsabile.

Purtroppo la maggior parte delle truffe hanno come vittime persone anziane o indifese che hanno meno capacità e autonomia nel saper gestire alcuni tipi di situazioni spesso nuove e ambigue.

Vendite porta a porta

Anche se le truffe avvengono nel corso di tutto l’anno, l’estate però rappresenta per certi aspetti il periodo più delicato in quanto gli anziani ad esempio possono restare per più tempo da soli in casa e quindi diventano un bersaglio più facile per coloro che vogliono derubare o raggirare le persone più deboli.

Le vendite porta a porta è un settore di attività che negli ultimi anni ha risentito molto dell’insicurezza dei consumatori i quali, per paura appunto di incorrere in truffe o raggiri, sono sempre più diffidenti dei venditori che suonano al proprio campanello di casa.

Ma le vendite porta a porta possono essere un canale sicuro e vantaggioso anche dal punto di vista delle offerte e delle condizioni economiche, l’importante è però seguire alcuni accorgimenti per garantirsi la sicurezza contro truffe e raggiri.

Vendite porta a porta: 10 regole di sicurezza

Ecco allora che è importante seguire alcune semplici regole che rappresentano una sorta di difesa in più nei confronti di malintenzionati, si tratta di piccoli accorgimenti ma che possono comunque tornare utili:

  1. Richiedere tesserino di identificazione: ogni venditore porta a porta deve essere identificato da un tesserino di riconoscimento autorizzato dalla Questura dove sono riportate le generalità del venditore, una sua foto e il nome dell’azienda che rappresenta.
  2. Effettuare verifiche e controlli: il consumatore è bene che tramite alcuni controlli si accerti delle caratteristiche esposte dal venditore in merito ai beni o ai servizi in vendita per verificarne la reale esistenza.
  3. Leggere attentamente il contratto: tra le regole fondamentali c’è sicuramente quella di leggere e rileggere con grande attenzione il contratto della compravendita prima di firmarlo e procedere con l’acquisto. Nel caso di indecisione o se non si fosse in grado di valutare da soli le varie clausole, è consigliato farsi lasciare una copia del contratto per avere così modo di sottoporla a una persona di fiducia e competente e riprendere successivamente un altro appuntamento con il venditore per concludere semmai in secondo tempo l’affare.
  4. Scegliere un solo prodotto: buona regola è anche quella di acquistare un prodotto o servizio alla volta di modo che si ha così l’opportunità di verificare di fatto se ci si è trovati bene con l’azienda e poi procedere eventualmente con altri acquisti.
  5. Esercitare diritto di ripensamento: se il consumatore ha un ripensamento a causa ad esempio di informazioni errate fornite dal venditore che lo hanno ingannato di fatto sulle caratteristiche del prodotto o del servizio, costui in genere ha dieci giorni di tempo per far valere questo suo diritto e rimandare indietro la merce acquistata con una delle tante vendite porta a porta.
  6. Accertarsi sulle modalità di pagamento: in genere non bisogna mai pagare in contanti direttamente al venditore, ma le varie aziende delle vendite porta a porta permettono di pagare anche con bonifici o bollettini potali che sono modalità di pagamento rintracciabili e pertanto anche più sicure nel caso di reclami o contestazioni.
  7. Non fornire dati privati: gli unici dati privati che si possono fornire al venditore sono solo quelli anagrafici e della residenza, ma non vanno forniti codici bancari e password del proprio conto corrente o altri dati di bancomat oppure di carte di credito.
  8. Non lasciare solo il venditore: durante l’incontro con il venditore è buona norma non lasciare mai solo il venditore o comunque non permettergli di aggirarsi da solo per casa, per questo è sconsigliato allontanarsi in altre stanze magari per poter soddisfare alcune sue richieste anche semplici per esempio di bere qualcosa, di andare in bagno, di poter vedere un eventuale contatore da controllare ecc.
  9. Valutare il comportamento del venditore: questo è un aspetto delle vendite porta a porta affatto facile da gestire, nel senso che spesso i truffatori sono anche abili attori, ma non bisogna mai comunque sottovalutare comportamenti anomali del venditore come ad esempio orari inconsueti della sua visita, comportamento frettoloso, agitazione, scarsa chiarezza nell’esposizione del prodotto o servizi in vendita, assenza di un tesserino, rifiuto nel fornire dati personali o dettagli specifici sull’azienda.
  10. Richiedere recapiti: prima che il venditore si allontani è bene inoltre richiedere tutti i recapiti dell’azienda che rappresenta, in quanto non è sufficiente il solo cellulare ma vanno richiesti anche numeri telefonici fissi, e-mail, sito internet che permettono così sia di reperire maggiori informazioni sull’azienda i prodotti o servizi in vendita sia di contattare in secondo tempo l’azienda nel caso di reclami o richieste di ulteriori informazioni.


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