Come risparmiare sulla spesa

Il risparmio sulla spesa quotidiana, in particolare su quella che porta in casa alimenti e prodotti di uso domestico, si può fare puntando su una corretta gestione degli acquisti, sfruttando tanti piccoli “trucchi” che permettono di non tagliare qualità e quanitità, agendo semplicemente sul modo e sul momento in cui si va nel punto vendita. Ecco quindi una guida con tanti preziosi e utili consigli per capire come risparmiare sulla spesa senza rinunciare a nulla.

Consigli per risparmiare sulla spesa

Risparmiare sulla spesa? Certamente, ogni giorno, e più volte il giorno,  abbiamo necessità di nutrirci e questo comporta delle spese inevitabili, ma controllabili con un po’ di buona volontà.

Ormai, specialmente se viviamo in piccoli centri, ci arriva quasi giornalmente, il volantino di questo o di quel supermercato per informarci delle “promozioni” in corso e dei prodotti più convenienti: perciò non è difficile fare una scelta oculata se abbiamo pazienza di leggere i volantini con attenzione.

Come risparmiare sulla spesa

Come risparmiare sulla spesa: fare la lista delle cose da comprare

Quando il negozio era sotto casa, la mamma consegnava al figlio o alla figlia adolescente, un foglietto con scritto tutto quello che doveva comprare, persino il peso degli alimenti: sei etti di pane, un etto di prosciutto, un chilo di pomodori da sugo…

Ebbene questa è una bella abitudine da riprendere e non solo è bene stilare la lista della spesa per non comperare cose inutili, ma sarebbe ancor meglio scrivere una lista della spesa finalizzata al menu settimanale della famiglia: così non si corrono rischi.

Offerte speciali

Se le offerte speciali possono essere convenienti, possono anche creare spreco quindi attenzione. Infatti se sono  alimenti freschi possono andare a male, certo se si tratta di carne o pesce è possibile surgelarli e utilizzarli in seguito, mentre se si tratta di prodotti confezionati, leggiamo bene le etichette e assicuriamoci che la scadenza non sia troppo vicina, questo ci indurrebbe a buttare scatolette e vasetti accumulati in quantità superiori alle nostre necessità familiari.

Però se sono in offerta prodotti che hanno scadenza lunga o non l’hanno proprio, come pasta, riso, farine di vario genere, spezie zucchero sale e olio, ben venga l’acquisto consistente: risparmieremo e avremo una buona scorta per parecchio tempo.

Il momento giusto per comprare gli alimentari

Quando si tratta di spesa settimanale, è bene farla al momento giusto, senza figli appresso che distraggono facendo capricci per questo o quel prodotto che hanno visto in Tv e, soprattutto, evitiamo il sabato e…la fretta.

Facciamo le cose con calma, visitando più supermercati, leggendo le etichette e puntando sempre a prodotti con la maggior convenienza abbinata alla qualità: è bene astenersi dai prodotti pubblicizzati che forse sono ottimi, ma il loro prezzo è gravato dalle spese aziendali dovuti alla reclame.

Una piccola astuzia è quella di fare la spesa dopo aver pranzato, intorno alle 14: a quell’ora i super sono quasi vuoti e le code inesistenti, ma soprattutto non ci facciamo consigliare dallo stomaco vuoto, acquistando ogni genere di prodotti calorici sconvenienti per la nostra salute e la nostra economia domestica.

Un altro piccolo consiglio: non accettiamo di assaggiare i campioni omaggio che ci vengono offerti nei banchetti di varie ditte che fanno conoscere i propri prodotti in questo modo, ci farebbe venire appetito anche se non lo abbiamo e ricadremmo nell’errore descritto prima, unico il caffè che aiuta la digestione ma non tenta.

Come scegliere i prodotti freschi

Se parliamo di pane, teniamo presente che il cosiddetto pane comune è quello che costa meno mentre quello all’olio o al latte sono più, per non parlare del pane con aggiunta di cipolle, olive, noci e così via che va considerato come un alimento di lusso da usare come merenda e non da portare in tavola ogni giorno, per formaggi, salumi e insaccati vale la regola che quelli confezionati costano di più, a meno che non sia vicina la data di scadenza: in tal caso sono proposti in offerta.

In macelleria non insistiamo solo sulla fettina o la costata, ma cerchiamo le alternative meno costose che nulla hanno a invidiare alle altre. Il pollame, su quello è meglio cercare la qualità, è meglio sia allevato a terra, costa di più, sono d’accordo, ma contiene meno sostanze nocive, ma se non ce lo possiamo permettere, ripieghiamo sulle ali, molto saporite che si cucinano rapidamente, e le cosce; hanno entrambi prezzi ragionevoli senza togliere nulla alla sostanza.

Relativamente al pesce, prediligere il prodotto nazionale e, nei limiti del possibile, evitare il pescato proveniente dal Pacifico per ovvi motivi. Infine frutta e verdura andrebbero sempre acquistate di stagione, evitando primizie e frutti esotici che perdono sostanza nel corso del viaggio e i cui prezzi sono caricati da quelli del trasporto.

Un prodotto a sé: l’acqua minerale

Non tutti abbiamo la fortuna di vivere in luoghi dove l’acqua pubblica è ottima, anzi solitamente si tratta di un’acqua clorata e imbevibile e, quindi, siamo costretti a comperare l’acqua in bottiglia. Spesso quest’acqua fa lunghi viaggi, è in contenitori in plastica che rilasciano, comunque, particelle non sane, fanno eccezione alcune acque curative o per bambini, imbottigliate in vetro. In ogni modo, tranne queste acque appena citate, le altre sono tutte simili: quindi scegliamo quelle che costano meno.

Ma se invece vogliamo farne a meno, anche perché le confezioni pesano molto e le bottiglie vanno poi smaltite o riciclate, è possibile, oltre che preferibile, installare un depuratore d’acqua corrente per poter bere quella di casa senza paura. Ma se vogliamo bere acqua frizzante?

Non sembra cosa facile anche perché oggi le “macchinette” per il seltz sono quasi sparite e le bombolette sono raramente in vendita, però si trovano in commercio dei dispositivi facili da usare, dotati di una bombola che assicura fino a 100 litri d’acqua frizzante, che occupano poco spazio e sono venduti con le apposite bottiglie da un litro che si avvitano all’erogatore di gas per ottenere acqua più o meno gassata a seconda dei gusti.



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