Pubblicità ingannevole: come riconoscere gli spot scorretti

Oggi il consumatore è assillato da messaggi pubblicitari: pubblicati sui giornali, trasmessi in televisione, spediti per posta o tramite e-mail, stampati sui manifesti pubblicitari. Ma i messaggi di questi spot pubblicitari sono corretti e sinceri oppure a volte c’è il rischio che la pubblicità inganni il potenziale cliente per un interesse economico? Vediamo come si possono riconoscere gli spot scorretti e come interpretarli nel modo giusto.

Quando ci si trova di fronte agli scaffali di un supermercato è facile che alcuni prodotti risultino subito più familiari di altri anche se in realtà non si sono mai acquistati o utilizzati, ma solo perché si sono visti tantissime volte pubblicizzati in televisione o sui giornali. Allora tornano alla mente le caratteristiche promosse nello spot e la tentazione di acquistare il prodotto è forte. Certamente la pubblicità influenza molto le decisioni del consumatore, anche a livello inconscio. Ma il rischio è quello di fidarsi ciecamente di quello che viene trasmesso e promosso dallo spot pubblicitario. Saranno vere tutte le caratteristiche e i pregi tanto osannati in pubblicità oppure lo spot ha il solo scopo di indurre all’acquisto e per far questo non si bada a lealtà e correttezza?

pubblicità ingannevole e spot scorretti

Pubblicità ingannevole e spot scorretti

Purtroppo sempre più spesso capita che alcuni spot pubblicitari siano ingannevoli, ovvero lo scopo unico è quello di indurre il consumatore all’acquisto tramite informazioni false o distorte rispetto alla realtà. Sempre più numerosi sono infatti casi di aziende multate per aver promosso una pubblicità ingannevole dei loro prodotti: dalla telefonia, ai generi alimentari, dalle agenzie viaggio ai servizi promossi dalle banche, dai prodotti per la cosmesi ai prestiti finanziari.

Nel caso una pubblicità ingannevole provochi un danno al consumatore ci si può rivolgere all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) che ha il compito di far cessare la divulgazione della pubblicità e può addirittura far interrompere per trenta giorni l’attività stessa dell’impresa autrice della pubblicità ingannevole. Sono considerati ingannevoli non solo i messaggi pubblicitari che affermano il falso, ma anche quelli che, seppur veritieri, sono alquanto tendenziosi o suggestivi. Allo stesso tempo è condannabile anche la pubblicità cosiddetta reticente ovvero che tralascia alcune informazioni utili e indispensabile per la completa e corretta comprensione del messaggio pubblicitario. Oggi inoltre un messaggio pubblicitario si diffonde tramite una serie vasta di canali: dalla televisione alla radio, dai giornali a Internet pertanto il consumatore è continuamente bersagliato da spot di prodotti e per questo è importante che egli sia un consumatore accorto e capace di distinguere un messaggio sincero da uno falso.

Oltre alla pubblicità ingannevole esistono poi i pubbliredazionali e la pubblicità occulta e un accorto consumatore è bene che sappia così districarsi nel mondo della pubblicità affinché possa decidere di acquistare in modo consapevole e responsabile, avendo a sua disposizione informazioni reali e serie.

Vediamo allora come è possibile riconoscere una pubblicità ingannevole seguendo alcuni semplici accorgimenti per smascherare messaggi che promettono servizi, qualità e risultati che invece sono solo illusori e ideati per vere e proprie operazioni di marketing.

Come riconoscere una pubblicità ingannevole

La pubblicità si intende ingannevole quando:

  • induce in errore le persone sia fisiche sia giuridiche;
  • influenza e pregiudica negativamente il comportamento economico del consumatore;
  • diffonde un messaggio ingannevole e lede il consumatore che ha seguito i suggerimenti e le indicazioni promosse;
  • non è volutamente chiara nel suo contenuto al fine di ingannare e raggirare il consumatore;
  • promuove beni di consumo, servizi o prodotti con caratteristiche non rispondenti alla realtà;
  • il messaggio pubblicitario non è riconoscibile come tale ovvero è presentato sotto forma di offerta di lavoro, pubblicità subliminale…
  • sfrutta il pubblico più debole nell’interpretare correttamente il messaggio pubblicitario come bambini o adolescenti più suscettibili degli adulti;
  • non offre garanzie per il consumatore ed è falsa riguardo a prezzi o prodotti scontati.

Di fatto la pubblicità ingannevole induce il potenziale cliente all’acquisto di un prodotto o di un servizio che è diverso o inferiore alle aspettative e alle caratteristiche presentate nella pubblicità. Spesso si tratta di strategie di marketing molto sottili e per questo il consumatore meno accorto può restarne vittima inconsapevolmente.

Per difendersi quanto più possibile da una pubblicità ingannevole, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha stilato alcune semplici regole che possono aiutare il consumatore a smascherare le pubblicità scorrette.

Ecco il decalogo per il consumatore:

  • occhio alla lettera
    fare sempre attenzione anche ai messaggi scritti in un corpo molto più piccolo del testo dell’articolo principale anche perché può capitare che in piccolo sia scritto proprio la parte più importante;
  • il prezzo è giusto
    accertarsi sempre che il prezzo indicato nella pubblicità sia quello definitivo ovvero che non siano poi previste altre spese come, ad esempio, quote d’iscrizioni, iva, tasse…);
  • missione impossibile
    non ci sono prodotti che fanno miracoli, ovvero è sempre bene diffidare di messaggi pubblicitari che promettono risultati eclatanti;
  • rifletti e firma
    prima di apporre la tua firma e il tuo consenso, fornendo anche i dati personali, è raccomandabile leggere attentamente tutte le condizioni del contratto che si va sottoscrivendo per non avere poi in futuro spiacevoli sorprese;
  • non solo slogan
    reperire tutte le informazioni utili prima dell’acquisto e non soffermarsi solo sullo slogan pubblicitario ma verificare la reale esistenza di sconti, tariffe agevolate, liquidazioni…;
  • distinguere cuore e portafoglio
    diffidare sempre dai servizi offerti da maghi e cartomanti;
  • quanto mi costa
    accertarsi e verificare bene tutte le condizioni offerte dalle proposte di finanziamento per l’acquisto del prodotto;
  • è solo fiction
    distinguere un messaggio o un filmato non pubblicitario da quello pubblicitario, spesso si può aver a che fare con la cosiddetta pubblicità occulta che si cela all’interno di film, articoli di giornali, spettacoli di intrattenimenti, servizi fotografici…;
  • attenzione ai pericoli
    leggere con la massima attenzione le avvertenze indicate nella pubblicità o sulla confezione del prodotto;
  • tutelare i minori
    ogni pubblicità ha il dovere di rispettare e tutelare i minori sia a livello psichico sia a livello fisico in quanto alcuni messaggi pubblicitari possono essere molto più pericolosi per i bambini che per gli adulti in quanto i piccoli non riescono a volte a distinguere la realtà dalla fantasia e questo può portare a conseguenze molto pericolose per il bambino che, per esempio, potrebbe emulare alcune scene viste in spot pubblicitari.

Pubbliredazionale

Il pubbliredazionale è un tipo di pubblicità che a livello grafico e redazionale ha un’impostazione molto simile ad altri articoli non pubblicitari. Pertanto è facile, ad esempio, sfogliare un giornale e fra i vari articoli pubblicati ad un certo punto incorrere nel pubbliredazionale. Il consumatore attento lo riconosce perché per legge si è obbligati a riportare la dicitura “informazione pubblicitaria”. L’accortezza è quella che il lettore deve stare attento a individuare questa dicitura in quanto in genere è scritta in corpo abbastanza ridotto ed è impaginata a margine della pagina.

Pubblicità occulta

Il messaggio pubblicitario può arrivare al potenziale consumatore in modalità anche abbastanza indirette. È il caso, ad esempio, della cosiddetta pubblicità occulta. Si tratta della pubblicità di prodotti o marchi all’interno di trasmissioni televisive, nel corso di film, o di servizi fotografici. La legge italiana vieta che in televisione si vedano e siano facilmente riconoscibili marchi di auto o di capi di abbigliamento, di sigarette, di bevande e di altri tipi di prodotti.

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust)

L’articolo 20 del decreto legislativo 206/2005 stabilisce che si intende pubblicità ingannevole “qualsiasi pubblicità che in qualunque modo … sia idonea a indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico…”.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha lo scopo di garantire ai consumatori un’informazione pubblicitaria che sia chiara e non ingannevole. È sanzionabile non solo la pubblicità ingannevole che fornisce informazioni false o poco chiare, ma è perseguibile anche la “pratica commerciale sleale” ovvero tutte le azioni, condotte, dichiarazioni, omissioni riguardanti la promozione, la fornitura o la vendita di un prodotto. Pertanto qualsiasi comportamento può essere sanzionabile nel caso in cui alteri la capacità stessa del consumatore nel prendere decisioni consapevoli.

Il consumatore che voglia segnalare una pubblicità ingannevole può inviare una sua segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in Piazza Verdi 6 a, 00198 Roma oppure può telefonare al numero verde gratuito 800166661 dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 14.00 oppure può inviare un fax al numero 06-85821256.

Nel caso di una segnalazione scritta all’Autorità Garante è bene specificare tali aspetti:

  • nome e cognome, indirizzo e numero telefonico del consumatore o dell’associazione che segnala la pubblicità ingannevole;
  • informazioni riguardanti la marca, l’azienda o il prodotto oggetto della pubblicità ingannevole;
  • spiegazione degli aspetti ritenuti ingannevoli;
  • richiesta di intervento da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • firma del dichiarante.

Siti web per approfondire

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Antitrust)
www.agcm.it
Sito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, istituzione indipendente nata nel 1990 e che tra i suoi obiettivi ha anche la tutela dei consumatori dalla pubblicità ritenuta ingannevole. Sul sito è possibile segnalare on line casi di pubblicità ingannevole.



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3 Commenti

  1. lorenzo
  2. ciro
  3. ciro

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