Consumo equo e solidale

Nei negozi, nelle botteghe equo e solidali e anche nei supermercati oggi si trovano prodotti del commercio alternativo di vario tipo, anche se il consumo equo e solidale pro capite in Italia è ancora basso rispetto ad altri Paesi europei. Tra i prodotti più richiesti ci sono caffè, cacao e manufatti artigianali.

Consumo equo e solidale

Consumo equo e solidale: la diffusione

Negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo il consumo equo e solidale. Nelle grandi città e anche nei centri più piccoli è sempre più facile infatti trovare negozi e botteghe che vendono prodotti del commercio equo e solidale. Oltre che negli esercizi commerciali più piccoli, anche nei supermercati oggi si trovano tali tipi di prodotti per sensibilizzare maggiormente il consumatore.

In Italia, però, l’acquisto e il consumo di prodotti del commercio equo e solidale è molto meno diffuso che in altri Paesi. Basti pensare che la spesa pro capite a testa per un prodotto equo e solidale è tra le più basse di tutta Europa.

In tutta la penisola ci sono circa seicento botteghe solidali che vendono prodotti che arrivano da oltre cinquanta Paesi di tutto il mondo e commerciano per la maggior parte generi alimentari e prodotti di artigianato. 

Prodotti del commercio equo e solidale

Il consumo equo e solidale si basa più che altro su alcuni tipi di prodotti e tra quelli più diffusi e venduti ci sono:

-caffè;

-cacao;

-prodotti artigianali.

Il caffè è uno dei prodotti più consumati ed è stato addirittura il primo a essere commercializzato e certificato come prodotto equo e solidale, ma affinché possa definirsi tale, è indispensabile che esso derivi da cooperative certificate di contadini, sia coltivato nel rispetto dell’ambiente, sia stabilito un equo prezzo che copra i costi di produzione e impedisca lo sfruttamento dei lavoratori. Il caffè del commercio equo e solidale in Italia viene importato più che altro dall’America Centrale, in particolare da Messico e Nicaragua, e a seguire dall’Africa, in gran parte dalla Tanzania. La qualità di caffè più consumato è quella arabica e sempre meno richiesta è invece la varietà cosiddetta robusta.

Dopo il caffè, un altro dei prodotti più consumati del commercio equo e solidale è il cacao e i Paesi produttori più importanti sono l’America del Sud, in particolare Repubblica Dominicana e Bolivia, e l’Africa. La materia prima viene poi trasformata per lo più in altri Paesi, ad esempio in Svizzera e in Italia.

Nei negozi del commercio equo e solidale si trova poi una vasta scelta di tutta una serie di prodotti e manufatti artigianali quali capi di abbigliamento, scarpe, prodotti per la cura della persona, bigiotteria, oggetti di cartoleria…

Riferimento per l’approfondimento

Associazione Botteghe del Mondo

www.assbdm.it

Sito dell’Associazione Botteghe del Mondo che è stata istituita nel 1991 e che opera nel commercio equo e solidale dove trovare informazioni su eventi, botteghe del mondo, iniziative e progetti legati al consumo equo e solidale.

Agices

www.equogarantito.org

Sito dell’Associazione di categoria del commercio equo e solidale dove trovare tutte le indicazioni per come diventare anche socio dell’associazione.

Fairtrade Italia

www.fairtradeitalia.it

Sito di Fairtrade Italia, organizzazione globale che ha ideato anche il marchio di certificazione Fairtrade per tutelare i diritti dei Paesi del Sud del mondo a favore di uno sviluppo sostenibile e di un consumo equo e solidale.

Libri

-Gioia Maccioni, “Il commercio equo e solidale nell’Europa dei mercati”, Edizioni ETS.

-Corsina Depalo, “Educare al consumo. Il commercio equo e solidale per una cittadinanza attiva”, Edizioni Stilo.

-Elena Viganò, “Che cos’è il commercio equo e solidale”, Carocci Editore.



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