Come risparmiare legna in stufe e camini

Stufe e caminetti sono, al giorno d’oggi, i metodi di riscaldamento più ecologici e anche più di tendenza; inoltre hanno un ottimo rendimento termico. Molte persone negli ultimi anni hanno optato proprio per queste soluzioni ai fini di risparmiare denaro; ma esistono anche dei metodi per diminuire il consumo di legna tagliando ulteriormente i costi; vediamo quali sono.

Come risparmiare legna in stufe e camini

Il fuoco del camino e delle stufe è sempre stato molto apprezzato; la suggestione della fiamma accesa, il tipico profumo della legna che arde e l’atmosfera che si crea rendono queste strutture molto ricercate e oggi sempre più utilizzate, in molti casi anche in sostituzione del riscaldamento classico.

Anche se si tratta di metodi di riscaldamento con un rendimento termico elevato e decisamente più economici del gas, molte persone che li utilizzano durante l’intera stagione invernale, se non per tutto l’anno magari per cucinare o semplicemente per passione, si chiedono se si possa risparmiare anche sul consumo di carburante, ovvero sulla legna.

In effetti si può! Con i giusti accorgimenti è possibile diminuire il consumo di legna e risparmiare denaro facilmente e senza dover ricorrere a grandi sforzi.

Diminuire il consumo di legna nella stufa

  • Per prima cosa è opportuno valutare per quale carico di legna la stufa sia stata progettata; infatti è assolutamente inutile pensare di aumentare l’autonomia di una stufa incrementando il carico. Così facendo si corre soltanto il rischio di danneggiare una struttura con un surriscaldamento che non sarebbe sopportabile per quel modello preciso di stufa.
  • Se vogliamo essere certi che non vi sia dispersione di calore, controlliamo periodicamente le parti ermetiche della stufa. Gli elementi fondamentali, affinché il processo di combustione sia ottimale e non venga compromesso dalla presenza di aria esterna, sono le guarnizioni.
  • Le stufe a legna richiedono un carico ad hoc; ovvero è necessario riempirle fino alla cima e quasi completamente, inserendo tagli di legna grossa e, nel mezzo, tagli fini. Questo carico, strutturato come fosse una griglia compatta, aumenterà la resa del legname.
  • È assolutamente sconsigliato caricare la lagna poco alla volta, per evitare che le continue aperture, a causa dell’aria che entra nella stufa, aumentino la combustione. Inoltre caricando troppo poco la stufa non si sfrutterebbe il calore apportato dalle ceneri e dalle braci, che non avrebbero mai modo di formarsi.
  • Se possedete una stufa a lunga autonomia non dimenticatevi di verificare la sua corretta installazione specialmente per quanto concerne il dimensionamento della canna fumaria. Un tiraggio troppo alto porterebbe all’aumento del consumo di legna, un tiraggio debole a frequenti spegnimenti, con la conseguenza di continue accensioni e quindi di un aumento del consumo di combustibile.
  • Ai fini di limitare il consumo di legna è necessario scegliere la tipologia più adatta allo scopo. Il legno duro, ad esempio, ha una combustione più lenta di quello tenero.
  • Una volta che la combustione sarà ben avviata portate gradualmente l’aria comburente al minimo, per evitare che la legna bruci troppo rapidamente.
  • Infine, chiudete il registro dell’aria primaria per rendere più lenta la combustione e permettere ai fumi di permanere più a lungo all’interno del focolare.

Come risparmiare sulla legna del camino

  • Come per quanto riguarda le stufe, un primo accorgimento per limitare il consumo di legna riguarda la scelta della giusta tipologia. Per far sì che il camino raggiunga il suo massimo rendimento termico bisogna sapere che esiste legna e legna; a seconda dall’albero di provenienza ogni tipo di legname ha le sue caratteristiche.  Il legno di castagno ad esempio, che è tra i più economici, richiede una lunga “stagionatura” perché non faccia fumo e non “scoppietti”. Il faggio, la quercia e l’acacia bruciano lentamente, poiché molto dure, e rilasciano un levato calore.
  • È possibile risparmiare denaro partendo direttamente dall’acquisto della legna stessa: comprandola da ditte specializzate o da aziende agricole piuttosto che dai rivenditori. Il risparmio sarà in virtù del fatto che acquisterete legname grezzo (ovvero non tagliato) e al quintale.
  • Un altro modo per tagliare i costi è quello di considerare, al momento dell’acquisto, anche il trasporto del legname. La condizione migliore sarebbe quella di evitare la consegna a domicilio, per non pagare il supplemento del trasporto.
  • Infine, sappiate che comprando la legna in primavera potrete risparmiare ulteriormente perché in questo periodo costa meno. Dovrete soltanto riporla in un luogo asciutto e aspettare che si secchi, prima di utilizzarla.

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