Come leggere la bolletta del gas

Saper leggere una bolletta e comprenderne le voci di spesa a volte può rivelarsi un’arma vincente per il consumatore, che può scovare possibile imprecisioni e tutelare al meglio le proprie finanze. Nella bolletta gli utenti pagano sostanzialmente tre voci di spesa: servizi di vendita, servizi di rete e imposte, voci che devono essere menzionate nella prima pagina della bolletta (riepilogo), come stabilito dall’AEEG (Autorità per l’energia elettrica e il gas). Cerchiamo di capire meglio cosa sono queste voci di spesa.

Come leggere la bolletta del gas

Sostanzialmente i costi reali sostenuti dagli utenti con la bolletta del gas si compongono di tre voci distinte, ossia

  • Servizi di vendita
  • Servizi di rete
  • Imposte o tasse

Vediamoli ora nel dettaglio per capire a cosa si riferiscono, come si compongono e cosa acquistiamo realmente con il denaro che versiamo per la quota corrispettiva della singola voce.

Come leggere la bolletta del gas

Servizi di vendita

Come vediamo dal grafico qui sopra, la percentuale riservata ai servizi di vendita è piuttosto importante, perché interessa quasi il 50% della spesa e inerisce alle attività di acquisto e commercializzazione del fornitore della materia prima (gas), il cui costo (circa il 40% della bolletta) è fissato in modalità trimestrale dall’AEEG. Questo presuppone una domanda: mercato libero o tutelato?

La direttiva 2003/55/CEdel Parlamento europeo ha introdotto questa distinzione che, ai fini dei costi in oggetto, è una differenza di rilievo. I servizi di vendita sono pagati in due parti: quota fissa (a prescindere dal consumo) e quota variabile (in base ai consumi effettivi di gas).

Gli utenti del mercato libero sostengono dei costi stabiliti dal contratto di fornitura, mentre gli utenti del mercato tutelato sono soggetti a quelli stabiliti dall’Autorità.

Come variano i prezzi del gas

I prezzi dipendono dalle quotazioni del petrolio e altri combustibili presenti sui mercati mondiali nei nove mesi precedenti all’aggiornamento dei prezzi stessi. Dal mese di aprile 2012 per una maggiore coerenza con il quadro europeo, i prezzi italiani sono aggiornati anche in base al prezzo del gas sui mercati europei.

Cosa includono i servizi di vendita

I servizi di vendita includono a loro volta tre voci:

  • Il costo della materia prima (o componente energia, come abbiamo detto il 40% della bolletta);
  • Commercio all’ingrosso (3,86% della bolletta);
  • Commercio al dettaglio (3,77% della bolletta).

Come leggere la bolletta del gas: i servizi di rete

I servizi di rete (17% della spesa complessiva lorda della bolletta) sono stabiliti dalle tariffe decise dell’Autorità, valevoli sia per il mercato libero, che per quello tutelato. In quanto servizi di rete ineriscono attività di consegna ai clienti, trasporto nei gasdotti, nonché nelle reti di distribuzione locale sino all’appartamento dell’utente, attività di stoccaggio e gestione dei contatori domestici.

Le tariffe dei servizi di rete sono univoche per entrambi i mercati (libero e tutelato) perché le infrastrutture necessarie sono uniche e utilizzate indistintamente da tutti i fornitori del territorio nazionale senza essere soggetti ad alcun tipo di concorrenza.

L’Autorità aggiorna annualmente le tariffe, che dipendono:

  • Dall’inflazione;
  • Dagli investimenti;
  • Dagli standard di recupero di efficienza stabiliti dall’AEEG.

Differenza tra servizi di vendita e di rete

Come abbiamo accennato, nei servizi di rete non c’è concorrenza tra il mercato libero e tutelato per cui l’utente può, eventualmente, risparmiare solo con i servizi di vendita, valutando le offerte commerciali dei fornitori e decidendo di passare al mercato libero.

Cosa comprendono i servizi di rete

Anche i servizi di rete sono pagati in due parti: la quota fissae la quota variabile (connessa ai consumi). I servizi di rete comprendono:

  • Il trasporto e stoccaggio (rispettivamente il 3,78% e l’1,37% della bolletta);
  • Distribuzione locale (il 13,16% della bolletta).

Oltre a queste voci di spesa esistono degli oneri aggiuntivi. Si tratta di una percentuale esigua nella bolletta volta a coprire costi quali garanzie per la rigassificazione o lo sviluppo degli stoccaggi.

Come leggere la bolletta del gas: le imposte

Le imposte costituiscono circa il 35% della bolletta e includono:

  • Imposta sul consumo (accisa)
  • Addizionale regionale
  • IVA

Accisa

L’accisa per usi civili e domestici incide per il 17% circa sull’importo totale della bolletta. E’ diversa per il Centro Nord e il Centro Sud e variabile in base a 4 unità di consumo. L’accisa per usi industriali ha un’aliquota unica per quanto riguarda i consumi sino a 200mila SMC.

Addizionale regionale

L’addizionale regionale incide per il 2% sul totale della bolletta ed è variabile in base alla regione di appartenenza, secondo limiti stabiliti per legge. L’accisa regionale, come quella nazionale, si paga in funzione alla quantità effettiva dei consumi di energia.

IVA

L’IVA è applicata su tutte le tre voci di spesa della bolletta (servizi di vendita, di rete, accise) ed incide per il 15% sull’importo complessivo della bolletta. E’ fissata nella misura del 10% per gli sui civili in relazione ai primi 480mc consumati, mentre per gli altri consumi la misura è del 21%.

Per approfondire come leggere la bolletta del gas



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