Come ci si protegge dalle truffe porta a porta?

Documenti e contratti, tesserini di identificazione, dati sensibili, sicurezza personale: ecco tutto quello a cui bisogna stare attenti nel corso di una vendita porta a porta, per rendere sempre più difficili truffe e raggiri.

Truffe estive porta a porta

Difendersi dalle truffe estive si può: ecco qualche accorgimento

L’estate, si sa, è il momento dell’anno in cui sono più frequenti le truffe e i raggiri door to door, anche perché le categorie più soggette a questi spiacevoli reati, ossia gli anziani, si rovano spesso a casa da soli, con figli e nipoti in vacanza e lontani dalla città.

Alcune delle truffe più facilmente messe a segno sono quelle in cui i malfattori si fingono venditori porta a porta, avendo così un facile accesso alle case e alle persone. Per questo motivo, riportiamo qualche utile consiglio per difendersi da eventuali truffe, che non riguardano necessariamente la sicurezza fisica, ma anche il cercare di vendere, con l’inganno, un prodotto non conforme alle aspettative, non corrispondente alle descrizioni e che per qualsiasi motivo lascia insoddisfatti.

  • Identificazione del venditore – Tutti i venditori porta a porta devono sempre essere in possesso di un tesserino di identificazione, che deve contenere le generalità del venditore con tanto di fotografia e nome dell’azienda per cui lavora. Quando qualcuno, quindi, suona alla porta dichiarandosi un venditore autorizzato, nel caso si fosse interessati ai prodotti o ai servizi proposti, prima di aprirgli le porte di casa è bene investire mezzo minuto nell’attenta analisi del tesserino, e rifiutare l’entrata in casa se il tesserino dovesse sembrare contraffatto, o se la persona non corrispondesse alla foto sul tesserino.
  • Controllare le credenziali – Nel caso in cui ci si voglia accertare dell’identità del venditore si può, e si dovrebbe, farsi lasciare un numero telefonico di rete fissa dell’agenzia per cui lavora, e sprecare una telefonata per accertarsi che la tale persona sia davvero un venditore autorizzato per quella zona. Una piccola sicurezza in più a cui spesso invitano gli stessi venditori.
  • Leggere attentamente il contratto. E poi rileggerlo ancora – Nel caso in cui si decida di acquistare qualcosa, anche in questo caso è bene investire qualche minuto di tempo per leggere il contratto, dall’inizio alla fine, soffermandosi anche e soprattutto sulle frasi scritte in piccolo. Ci si può anche far lasciare una copia del contratto da rileggere un paio di giorni dopo, a mente fredda e lucida e senza la pressione generata dalla presenza fisica del venditore, prima di firmarlo.
  • Protezione dei propri dati sensibili – Ai venditori porta a porta è bene non rivelare alcun dato sensibile riguardante banche, carte di credito, conti postali, etc. Nessuno di questi dati, infatti, può essere indispensabile per un vero venditore, in quanto il venditore nella maggior parte dei casi si deve occupare solo della firma del contratto, mentre le operazioni di pagamento possono essere svolte in un secondo momento e con i mezzi che preferisce direttamente dall’acquirente.
  • Problemi di contratto? Non è mai un problema – Nel caso in cui si cambi idea nel bel mezzo della trattativa, magari a modulo già compilato, e si desiderasse annullare il tutto è consigliabile stracciare fisicamente il modulo, di modo che quest’ultimo non possa essere contraffatto da un venditore disonesto.

Nel caso in cui, invece, si abbia firmato il contratto già da qualche giorno ma per un qualsiasi motivo si abbia cambiato idea, è bene sapere che si hanno a disposizione quindici giorni per esercitare quello che viene definito il “diritto di ripensamento”, senza alcuna sanzione o penale. Per questo, basta semplicemente contattare l’azienda.

Ecco ora, invece, qualche consiglio per quel che riguarda la sicurezza fisica della persona e degli averi nel caso in cui si decida di far entrare in casa un venditore porta a porta.

  • Non tirare MAI fuori il portafoglio – Proprio per evitare truffe e raggiri ai danni di persone anziane, la maggior parte delle aziende serie che lavorano con venditori porta a porta non chiedono mai soldi al cliente al momento della vendita dell’oggetto o della stipula del contratto. Nelle rare eccezioni in cui viene richiesto un pagamento istantaneo, è bene sapere che tutti i pagamenti dei prodotti venduti col porta a porta possono essere comunque evasi tramite bonifico bancario o bollettino postale, ossia metodi di pagamento tracciabili che permettono anche di ottenere eventuali rimborsi con più facilità.
  • Non lasciare MAI solo il venditore/la venditrice – Quando si dà accesso alla propria casa a un venditore o a una venditrice è importante non permettere mai loro di aggirarsi da soli per casa, soprattutto se si è in casa da soli; eventuali e lecite informazioni richieste dal venditore (ad esempio, in caso di venditori porta a porta di energia elettrica, potrebbe essere richiesta una bolletta o un codice di contratto) vanno quindi valutate ed evase nel più breve tempo possibile.
  • Fidarsi del proprio istinto – Se il venditore si presenta a orari inconsueti, se si dimostra troppo insistente o troppo frettoloso di ottenere una firma, se non si dimostra abbastanza esauriente nella spiegazione di alcune clausole di contratto e in generale se ci sembra che stia mettendo in atto una strategia di raggiro, è sempre bene fidarsi del proprio istinto e lasciar perdere la compravendita. Se proprio si era interessati al prodotto o al servizio, infatti, non sarò difficile contattare l’azienda e fissare un appuntamento con un altro venditore.

Pe concludere, è bene tenere i livello di attenzione sempre alto a qualsiasi movimento o atteggiamento sospetto quando si fa entrare in casa uno sconosciuto, e non esitare a invitarlo ad uscire se qualcosa non quadra.



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