Assegno bancario: uso, emissione e precauzioni

In alcuni casi ci possiamo ritrovare a dover incassare un assegno bancario oppure a dover pagare qualcosa tramite esso. Ma sorge spontanea una serie di domande, da come si compila correttamente un assegno bancario e a quali precauzione è necessario prestare attenzione nel suo uso ed emissione? E poi, quali sono i rischi? E le norme di legge, che come sappiamo cambiano di continuo? Scopriamole con questa guida specifica!

Assegno bancario: uso, emissione e precauzioni

Cos’è un assegno bancario

Un assegno bancario è un titolo di credito che consiste in un piccolo documento scritto con il quale colui che compila l’assegno (il traente) consente alla propria banca (il trattario) di pagare a terzi (il beneficiario) o a se stessi la somma indicata nell’assegno. In pratica l’uso dell’assegno bancario permette pagamenti sostitutivi del denaro in contanti. La somma indicata viene prelevata dal proprio conto e versata al soggetto indicato nell’assegno che abbiamo compilato. Nel caso in cui un assegno è emesso da una banca si tratta di un assegno circolare o vaglia cambiario. Per poter emettere un assegno è necessario avere un conto corrente e stipulare la convenzione con la propria banca che ci rilascerà il libretto degli assegni (carnet).

Come richiedere un libretto degli assegni

Per avere un libretto degli assegni è necessario innanzitutto avere un conto corrente bancario e così alla banca si può richiedere la “convenzione di assegno” ovvero la possibilità di emettere degli assegni. A questo punto ci vorrà rilasciato un libretto degli assegni. In caso di smarrimento o di furto è bene che segnali immediatamente alla tua banca il fatto affinché gli assegni non possano essere incassati in maniera illecita. Il libretto bancario è formato da dieci o venti foglietti che sono formati da due parti: la madre (la parte di foglietto che rimane attaccata al nostro libretto dove annotare l’importo del relativo assegno emesso, la data, il beneficiario, la causale e il saldo nel nostro conto) e la figlia (il documento dell’assegno che una volta compilato viene staccato dal libretto degli assegni e consegnato al beneficiario).

Come compilare un assegno bancario

Nel compilare un assegno bancario è necessario inserire alcuni dati fondamentali affinché l’assegno sia stato emesso correttamente:

  • luogo di emissione
  • data di emissione
    (nel caso in cui viene indicata la data successiva al giorno di emissione l’assegno è detto post-datato ma tale operazione è un illecito fiscale a meno che questa è permessa dal tempo necessario a far pervenire l’assegno al beneficiario e comunque è ammessa anche in tal caso una post-datazione di massimo 4 giorni);
  • importo da pagare indicato in cifre
    (è importante ricordare che vanno sempre indicati due decimali anche nei casi in cui l’importo sia una cifra intera ad esempio si dovrà scrivere 250,00 e non è corretto 250 soltanto);
  • importo da pagare indicato in lettere
    (anche nel caso della dicitura dell’importo in lettere vanno indicati i centesimi pure quando si tratta di cifre intere e in questo caso si userà non la virgola come nel caso dell’importo in cifre ma la barra per esempio si scriverà duecentocinquanta/00; nel caso in cui nell’assegno ci fosse una discordanza tra l’importo in cifre e quello in lettere è considerato valido l’importo scritto in lettere pertanto è da prestare sempre molta attenzione alla compilazione dell’assegno)
  • beneficiario
    ossia il nome del soggetto a cui è destinato l’assegno, che può essere anche la persona che emette l’assegno pertanto in tal caso va indicato “a me medesimo” oppure “all’ordine mio proprio” per poter così incassare direttamente l’importo presso la propria banca;
  • firma
    di colui che emette l’assegno

Nel blocchetto degli assegni è bene ricordarsi di scrivere sempre sulla matrice da cui si stacca l’assegno l’importo del saldo precedente del nostro conto bancario, l’importo del nuovo assegno, la data, il nome del beneficiario e magari anche il motivo di tale pagamento.

La girata degli assegni

La girata è l’apposizione della firma sul retro dell’assegno e attraverso di essa si trasferisce l’assegno a un altro beneficiario. Tale assegno può essere incassato subito oppure può essere girato più di una volta, l’unica attenzione è che tutte le persone che firmano la girata di un assegno si assumono la responsabilità di coprire la somma indicata ovvero se nel conto corrente sul quale è emesso l’assegno non c’è la copertura della cifra indicata esse dovranno garantire la copertura a sua volta della cifra dell’assegno bancario che hanno girato. Si ha una “girata piena” quando si indica il il nome della persona a cui si gira l’assegno mentre sia ha “girata in bianco” quando si mette solo la nostra firma.

Assegno non trasferibile

Per assegno non trasferibile si intende che la cifra riportata sull’assegno deve essere pagata esclusivamente al beneficiario dell’assegno il cui nome è appunto indicato sull’assegno. L’assegno pertanto non potrà essere girato a nessun altro. Tale clausola si indica riportando sull’assegno stesso (davanti e se si vuole anche dietro l’assegno) la dicitura “non trasferibile”.

Dal 25 giugno 2008 la clausola “non trasferibile” e l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario è obbligatoria per tutti gli assegni bancari di importo uguale o superiore a 12.500 euro.

Assegno spillato

Un assegno si dice spillato quando viene tagliato l’angolo superiore sinistro della sua facciata. Con tale operazione si fa sì che l’assegno non possa più circolare e si impedisce anche che gli assegni rubati possano tornare in circolazione.

Assegno sbarrato

Quando si indicano due sbarre in obliquo sulla facciata dell’assegno bancario si fa sì che la banca debba pagare l’importo indicato solo a un proprio cliente o a un’altra banca, in tal modo si evita di far pagare l’assegno a un cliente occasionale ma solo a un cliente noto. L’assegno sbarrato può avere più girate al contrario dell’assegno non trasferibile. Quando pertanto ricevi un assegno sbarrato devi possedere un conto presso la banca altrimenti non puoi incassarlo.

Assegno scoperto

Un assegno scoperto è un assegno la cui cifra non è presente nel conto corrente di chi ha emesso l’assegno. Il beneficiario può inoltrare un’azione di regresso per recuperare la cifra sia contro il traente sia contro coloro che hanno eventualmente girato l’assegno ma non contro la banca. L’azione di regresso si svolge in tre fasi principali: il precetto, il pignoramento dei beni e la loro vendita giudiziale. Per poter esercitare l’azione di regresso l’assegno bancario deve essere stato presentato per il pagamento entro i termini di legge e il rifiuto di pagamento da parte della banca deve essere stato verificato con un atto di protesto o una dichiarazione sostitutiva di un funzionario della Banca d’Italia.

Quando si firma

Quando firmi un assegno pertanto devi essere certo che tale cifra sia presente nel tuo conto e tale disponibilità deve rimanere per alcuni giorni fino a che sei certo che l’assegno sia stato incassato. Il beneficiario può presentare l’assegno ricevuto per incassarlo entro 8-15 giorni dal giorno in cui l’ha ricevuto e da quel momento possono trascorrere altri 5-7 giorni lavorativi affinché l’addebito risulti effettivamente nel proprio conto.

Precauzioni nella compilazione dell’assegno

Quando si compila un assegno o anche quando si riceve un assegno è bene prestare attenzione ad alcuni aspetti affinché l’assegno non sia invalidato o possa essere incassato da chiunque:

  • non è ammesso post-datare un assegno a meno che questa pratica sia permessa dal tempo necessario a far pervenire l’assegno al beneficiario e comunque è ammessa anche in tal caso una post-datazione di massimo 4 giorni;
  • compilare con attenzione la parte relativa al beneficiario con il nominativo o la ragione sociale corretta del beneficiario altrimenti l’assegno potrà essere incassato da altre persone;
  • prestare molta attenzione alla compilazione della cifra sia quella in lettere sia quella in cifre e ricordati che nel caso le due cifre per errore non combacino verrà presa in considerazione la cifra in lettere;
  • dopo la cifra sia in lettere sia in numeri vanno segnalati sempre i decimali anche se la cifra dell’importo è intera pertanto ad esempio si dovrà scrivere 200,00 e duecento/00;
  • è buona norma far precede e far seguire alla cifra dell’importo il simbolo # affinché la cifra non possa essere modificata a nostra insaputa per esempio è bene scrivere #1.000,00#.


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