Acquistare con un contratto di Leasing

Il contratto di Leasing trova molti campi di applicazione, sebbene il più comune sia quello legato all’acquisto delle autovetture aziendali. In questo caso le aziende sfruttano la possibilità di avere un parco macchine sempre nuovo ed efficiente, senza sobbarcarsi i costi e le pratiche burocratiche relative ai mezzi (pagamento assicurazione, bollo, manutenzione, ecc).

Guida all’acquisto con un contratto di Leasing

Durante il contratto di Leasing il bene resta di proprietà della società di Leasing, la quale al termine del contratto normalmente da la possibilità al cliente di acquistare il bene in oggetto pagandone il valore residuo.

Questa forma di contratto viene utilizzata spesso dalle grandi imprese che hanno a loro disposizione numerose autovetture e dai liberi professionisti. La materia viene regolata dalla legislazione e segue i criteri stabiliti dai normali contratti, nonostante la frequente pratica abbia portato il contratto di Leasing ad una serie di chiarimenti da parte dell’Amministrazione finanziaria, nonché da casi e sentenze della Corte di Cassazione.

Acquistare con un contratto di Leasing

Figure del contratto di Leasing e funzionamento

Il contratto di Leasing prende in considerazione sia alcuni elementi del contratto di acquisto che quelli del contratto di locazione. Le figure principali del Leasing sono le seguenti:

  • locatore o concedente: è colui che concede il godimento economico del bene e ne resta il proprietario fino alla fine del contratto;
  • utilizzatore: è colui che, dietro il pagamento di un canone periodico, usufruisce del bene.
  • fornitore: è colui che vende il bene;

Per tutta la durata del contratto, il bene resta di proprietà del locatore, il quale al termine del contratto solitamente da la possibilità all’utilizzatore di acquistare il bene dietro al pagamento di un costo residuo, chiamato prezzo di riscatto.

L’utilizzatore ha la possibilità di scegliere se riscattare il bene in oggetto o meno, acquisendo anche il diritto di possesso.

Tipi di Leasing

Tra i contratti di Leasing possiamo distinguere due forme di contratto specifiche:

Leasing finanziario: la società di Leasing acquista il bene dal suo produttore e lo cede in leasing all’utilizzatore. Le figure principali sono dunque tre e al termine del contratto l’utilizzatore ha la possibilità di scegliere se restituire il bene alla società di Leasing, sostituirlo o acquistarlo al prezzo di riscatto.

Leasing operativo: l’azienda produttrice del bene lo cede direttamente in leasing all’utilizzatore, con un contratto che solitamente è comprensivo di spese di manutenzione, riparazione e assistenza. Al termine del contratto non è prevista l’opzione di riscatto del bene.

Durata del Leasing e vantaggi fiscali

Quanto durano i contratti di Leasing? Dopo l’entrata in vigore della Legge 44 del 2012 (art 4 bis), la durata del contratto non è più considerata un elemento fondamentale per stabilire la detraibilità fiscale del canone. Infatti, a partire dal 29 aprile 2012 tutti i canoni sono deducibili, indipendentemente dalla loro durata.

Quali sono i vantaggi fiscali per chi sceglie un contratto di Leasing? Il capitale e la quota interessi sono deducibili quando il bene strumentale è inerente all’attività svolta dall’utilizzatore. Inoltre, la deduzione fiscale può essere anticipata, in quanto l’ammortamento del bene avviene in tempi più ristretti rispetto ad un ammortamento ordinario.

Deducibilità

La deducibilità segue principalmente la durata del contratto, secondo un ordine ben specifico e in base al tipo di reddito percepito dall’utilizzatore:

Reddito d’impresa

  • beni mobili: i contratti devono avere durata non inferiore ai ? del periodo di ammortamento stabilito dai coefficienti ministeriali;
  • beni immobili: i contratti devono avere durata non inferiore ai ? del periodo di ammortamento fiscale e comunque compreso tra gli 11 e i 18 anni;
  • autovetture: i contratti devono avere durata pari almeno al periodo di ammortamento;

Reddito di lavoro autonomo

  • beni mobili: i contratti possono essere dedotti per il 50% del periodo di ammortamento fiscale;
  • beni immobili: non rientrano nei canoni deducibili quelli appartenenti a contratti di Leasing stipulati dopo il 1 gennaio del 2010;
  • autovetture: i contratti sono deducibili per il periodo corrispondente al periodo di ammortamento fiscale;

Estinzione anticipata

Anche per questo tipo di contratto è possibile procedere all’estinzione anticipata. In questo caso, però, non si tratta di una clausola contrattuale prestabilita e segue la disciplina tutelata giuridicamente. Nello specifico si tratta di una richiesta che, di volta in volta, può essere valutata di comune accordo tra l’utilizzatore e la società di leasing.

Quando viene richiesta l’estinzione anticipata del contratto, l’utilizzatore può decidere di entrare in possesso del bene corrispondendo il prezzo di riscatto. La società di leasing solitamente concorda l’estinzione anticipata dietro il pagamento di una penale che sopperisce alla minor entrata di interessi.

Chi estingue anticipatamente un contratto di leasing prima della sua naturale scadenza, non vedrà tassate le rate anticipate per il riscatto del bene.



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