Vivere in mansarda

Una guida chiara e completa sulla mansarda: come arredarla, quali strutture inserirvi, come sfruttarne lo spazio, quali mobili e soluzioni abitativ,e quale stile di arredamento e quali colori usare. La mansarda è una particolare tipologia abitativa che nell’immaginario collettivo ha il sapore di un luogo intimo e raccolto, da vivere e da sfruttare in ogni sua porzione di spazio. Ma abitare in una mansarda ha anche alcuni svantaggi, di cui alcuni se sfruttati intelligentemente, possono trasformarsi in pregi.

Vivere in mansarda

Arredare una mansarda non è sempre compito facile, perché la sua particolarità la rende spesso più piccola di un normale appartamento e sfruttabile solo in parte. In questo articolo qualche consiglio per arredare e abitare in una mansarda, utilizzando ogni sua parte.

Cos’è la mansarda

La mansarda è un appartamento o un piano di una casa, posto direttamente sotto il tetto dell’edificio.

Questo significa che la mansarda possiede delle caratteristiche che nessun’altra tipologia abitativa propone:

  • I lati perimetrali della mansarda, zona di gronda, presentano un soffitto discendente, che segue l’andamento del tetto dell’edificio, tanto che il soffitto in questi punti diventa anche parete obliqua, fino a congiungersi con il pavimento
  • Le finestre poste sui lati perimetrali discendenti, sono lucernari obliqui, con un particolare sistema di apertura e di copertura
  • La superficie complessiva quindi della mansarda risulta ampia, come gli appartamenti sottostanti, ma la superficie effettivamente calpestabile, o parte di colmo, è invece notevolmente ridotta, in quanto si può camminare e sfruttare lo spazio soltanto fino ad un certo punto.

La mansarda deriva spesso dalla trasformazione per uso abitativo di un sottotetto ed essendo quindi il risultato di una ristrutturazione a tutti gli effetti, oppure la creazione ex-novo di un ambiente il più confortevole possibile, presenta tutte le rifiniture del caso, tutte le comodità di un appartamento con addirittura qualche accorgimento in più, dovuto proprio alle caratteristiche intrinseche della mansarda stessa, e risulta essere quindi una tipologia abitativa di solito molto ambita.

La mansarda può essere la parte superiore di una villa monofamiliare e quindi può contenere solo qualche ambiente aggiuntivo rispetto al resto della casa, oppure essa può costituire un vero e proprio appartamento a sé stante facente parte di un condominio.

I vantaggi di vivere in mansarda

Abitare in una mansarda ha sicuramente dei vantaggi:

  • La mansarda risulta solitamente molto luminosa
  • La mansarda è visivamente scenografica, anche perché spesso il soffitto rimane a vista, con legni e travi di grande effetto estetico
  • Generalmente la mansarda è anche silenziosa, poiché lontana dai rumori della strada.

Svantaggi di vivere in mansarda

Le caratteristiche della mansarda, quali l’essere posta subito sotto il tetto, all’ultimo piano e con la zona di gronda inclinata, comportano però alcuni svantaggi, che è bene conoscere prima di decidere di abitare in una mansarda:

  • Il clima che naturale della mansarda non sarà piacevole , soprattutto durante le stagioni piene: freddo pungente d’inverno e caldo torrido d’estate sono gli svantaggi più evidenti della mansarda;
  • Lo spazio sfruttabile non solo da una persona ma anche da oggetti e mobili sarà di molto ridotto: la maggior parte dell’arredo dovrà quindi essere posto il più possibile nella parte di colmo, togliendo così visivamente e praticamente molto spazio all’appartamento.

Entrambi questi svantaggi, molto evidenti, sono però facilmente risolvibili, con soluzioni intelligenti e ad hoc per ogni singola abitazione.

Come risolvere il problema del clima in mansarda

Per risolvere il problema climatico della mansarda (che poco si presenta nelle mezze stagioni in quanto il caldo inglobato durante l’estate viene rilasciato durante l’autunno dando un tepore piacevole, mentre il freddo accumulato d’inverno rende fresco l’ambiente ancora in primavera) occorre dotare la mansarda di un buon impianto di climatizzazione e se possibile integrarlo con una soluzione di isolamento.

E’ sconsigliato il sistema tradizionale basato sui vecchi caloriferi, ma se presente è bene integrarlo con altro.

Le soluzioni possono essere molteplici:

  • Riscaldamento a induzione con radianti, più condizionatori per l’aria fredda
  • Climatizzatori di classe A per un adeguato risparmio energetico, posizionati in modo tale che uno o al massimo due possano bastare per l’intera mansarda
  • Pannelli solari: questa la soluzione migliore, pur se ancora costosa, per il suo indubbio rispetto dell’ambiente e per il conseguente risparmio energetico, uniti comunque ad un efficienza di utilizzo molto buona.

In estate poi è bene dotarsi di coperture adatte per le finestre e i lucernai, in modo da proteggersi dalla luce e dal calore del sole battente.

Se invece l’esposizione della vostra mansarda è tale da riuscire a catturare la luce del sole allo zenith anche in inverno, oltre ad avere una grande luminosità all’interno dell’appartamento, si potrà risparmiare molta energia per riscaldarlo, in quanto la luce del sole giocherebbe in questo un gran ruolo.

Per isolare termicamente la mansarda invece, soprattutto per quanto riguarda il tetto ed evitare così dispersione inutile di energia , occorre operare o in fase di costruzione o in fase di ristrutturazione: l’isolamento termico è anche un imperativo normativo, e precisamente del DLgs 192/311, che pone dei limiti alla dispersione di energia, che in un ambiente come questo se non opportunamente trattato, potrebbe essere molta.

E’ possibile isolare nel modo adeguato attuando una coibentazione termica esterna e/o interna, dopo un’analisi termografica, che mostri chiaramente quali sono i punti deboli da migliorare dal punto di vista energetico/climatico.

Il sistema più utilizzato in materia di isolamento tecnico è il cosiddetto “muro a cassetta” o sistema murario con intercapedine: il muro è di fatto costituito da due pareti separate fra loro da un’intercapedine appunto e da un materiale isolante. Nell’intercapedine è presente anche una camera d’aria: questa serve ad eliminare umidità e vapore, a resistere alle infiltrazioni dell’acqua e a favorire una corretta traspirazione del muro. Tale tipologia di isolamento, consente anche di ottenere una certa protezione dall’inquinamento acustico.

Tra i materiali detti termoisolanti possiamo trovare, ugualmente efficaci, ma con costi diversi:

  • Lana di roccia
  • Lana di vetro
  • Gasbeton, un particolare tipo di cemento
  • Poliuretano espanso
  • Poliuretano espanso sintetizzato

Isolare termicamente non significa solo migliorare la propria qualità di vita abitativa, ma significa anche realizzare un consistente risparmio economico, nonché energetico, con un conseguente beneficio per l’intero ambiente. Soprattutto quando si parla di tipologie abitative particolari, come la mansarda.

Coperture per le finestre in mansarda

Per poter usufruire al meglio di luce e calore o di ombra e fresco nelle varie stagioni dell’anno, è necessario possedere oltre a buone finestre e buoni lucernai, anche buone coperture per gli stessi; scegliere quindi le tende per questo ambiente è un’operazione da attuare con cura, soprattutto se intendete risolvere al meglio il problema del clima nella mansarda.

La soluzione più adeguata per le coperture in una mansarda è quella di unire due tende con una doppia funzione: oscurante interna e parasole esterna.

Senza rinunciare alla visione verso l’esterno, le tende di questo genere da una parte filtrano i raggi del sole prima che vadano a colpire la vetrata, riducendo del 40% il calore che potrebbe entrare nell’appartamento,, dall’altra filtrano anche la luce, in modo da creare piacevoli e rilassanti zone d’ombra, ideali per l’estate.

Tali coperture sono realizzate tutt’al più in fibra di vetro a rete, resistente a intemperie e polvere grazie al rivestimento in pvc.

La tenda oscurante interna, consente di ottenere una copertura totale dalla luce anche in estate, ed è ideale soprattutto nelle camere da letto, per il riposo pomeridiano. La tenda oscurante interna però è necessariamente da abbinare a una tenda parasole esterna, poiché altrimenti i raggi del sole diretti potrebbero rovinare prima del tempo l’azione della tenda oscurante.

Per le zone giorno invece, all’interno della mansarda sono sufficienti tende in tessuto leggermente traslucido, che lasciano passare una piacevole illuminazione, senza eccessi. Si tratta di tende facilmente montabili anche da soli.

Tutte queste soluzioni sono inoltre abbinabili a sistemi di comando a distanza, tramite un telecomando dall’utilizzo semplice e un meccanismo automatizzato: se infatti le finestre risultano troppo in alto oppure la copertura esterna non è facilmente raggiungibile dall’interno, la soluzione telecomandata è la più comoda.

Come risolvere il problema degli spazi

Per quanto riguarda il problema dello spazio, derivante dalla zona di gronda ridotta, le soluzioni esistono e rendono anche uniche queste tipologie di appartamento, ma non sempre sono economiche. Qui occorrono intelligenza e qualche consiglio, per poter trovare la combinazione giusta tra funzionalità e risparmio.

Risulta chiaro che arredi e mobili di dimensioni “normali” non possano essere sistemati lungo le pareti perimetrali della mansarda, come invece solitamente accade nelle altre tipologie abitative; gli arredi ad altezza tradizionale, come pensili, guardaroba, i letti a castello, etc, dovranno trovare necessariamente collocazione verso il centro, nella parte di colmo.

E tutto lo spazio che rimane nella zona di gronda? I metri quadrati che possiedono minor volume, perché più “bassi”? Andranno persi? Se vengono sfruttati intelligentemente la risposta è no. Anzi, possono diventare motivo di particolarità e di funzionalità.

La soluzione più pratica per la zona di gronda sarebbe quella di far costruire mobili su misura: l’altezza e di conseguenza anche la forma e la profondità giuste per mobili contenitore che sfruttino fino in fondo lo spazio disponibile, sarebbero così realizzate ad hoc, senza sprecare nemmeno un centimetro.

In alternativa, è bene studiare la posizione dei mobili in modo che si possano dispiegare sfruttando più lo spazio in orizzontale rispetto a quello in verticale: comò, cassettiere, librerie basse, sono tutte soluzioni che ad un’altezza consona possono trovare posto là dove la zona di gronda comincia ad abbassarsi. Non conviene invece sistemare in questi punti arredi che necessitano non solo di uno spazio di ingombro, ma che hanno bisogno anche di uno spazio al di sopra, per svolgere determinate attività: è il caso di piani di lavoro, piani di cottura, tavoli, etc.

Un’altra soluzione per alcune zone di gronda della mansarda, divertente e funzionale allo spazio, è quella di sistemare verso la parte più bassa del soffitto, alcuni angoli relax, strutturati in modo particolare.

Dato che la persona seduta o distesa occupa ovviamente uno spazio minore in altezza, rispetto a quando è in piedi, va da sé che queste zone di gronda potrebbero essere sfruttate in questo senso: se avete divani o poltrone basse, come ad esempio i Grankulla di Ikea, oppure vi piace l’idea di una zona notte in stile orientale con un tatami appoggiato a terra e un futon direttamente sopra, oppure ancora vi solletica l’arredamento in stile arabeggiante, dove con tappeti e grandi cuscini intorno a tavolini bassi si forma un’interessantissima zona conversazione, le zone di gronda possono servirvi proprio a questo. Certo occorre fare attenzione quando ci si alza in piedi dallo stato di relax.

La zona di gronda inoltre potrebbe essere sfruttata per creare angoli gioco per i bambini: più bassi per natura, non avrebbero problemi a utilizzare lo spazio, ma attenzione alla velocità con cui crescono!

Un’ultima soluzione consiste nell’attrezzare una zona di gronda con una parete attrezzata costituita da un modulo basso da poggiare a terra, su cui sistemare stereo e/o televisore: di fronte ovviamente tappeto e divano, per completare l’arredo di una perfetta zona giorno.

Colori ideali per la mansarda

Data la particolarità spaziale della mansarda, alcuni accorgimenti possono servire per regolare visivamente la percezione dello spazio. Laddove questo diminuisce in prossimità delle zone di gronda oppure dove la metratura effettivamente calpestabile si riduce, possiamo aiutarci distribuendo colori chiari o tinte pastello, anche alle pareti: i colori chiari allargano visivamente lo spazio, danno respiro e luminosità.

Al contrario, se la nostra mansarda è ricavata da un sottotetto con il tetto molto in alto e lo spazio percepito è troppo ampio, colori scuri aiuteranno a ridimensionare visivamente e a misura lo spazio.

La tendenza delle mansarde è quella di offrire solitamente una pluralità e un tripudio di colori e di azzardi cromatici; in alternativa la tendenza che più segue la prima, è quella del minimalismo anche concettuale, con arredi essenziali nei colori classici e intramontabili come il bianco e il nero.

Link a siti internet utili

Casa Luce
www.casa-luce.it/
Un portale interamente dedicato alle mansarde, con consigli, storie e foto.

Velux
www.velux.it/
Finestre e coperture per mansarde e tetti.



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