Verande per terrazzi

La veranda, di fatto, è una camera aggiuntiva a un appartamento o a una villa; è costituita da struttura portante e vetrate che affacciano direttamente sul giardino o sul panorama. La veranda aggiunge metratura, valore economico e grande fascino a una casa e si può realizzare in diversi materiali e con soluzioni altamente resistenti e tecnologiche, ma è soggetta ad alcune norme che si devono conoscere. Ecco quindi una guida per conoscerne pregi e difetti, costi di realizzazione, stili di arredo, ma anche per sapere quali mobili e quali soluzioni adottarvi.

Costruire e arredare la veranda

Tipologie di verande per terrazzi

Si chiamano verande sostanzialmente due tipologie di costruzioni (sempre costituite da struttura più vetrate), addossate a una o più pareti di un edificio esistente:

  • la chiusura di un balcone;
  • una struttura costruita su un terrazzo o su un giardino, con 2 o 3 lati di superficie vetrata.

Cosa dice la legge

La legge regola la costruzione di verande in entrambi i casi descritti sopra, con alcune differenze tra l’uno e l’altro.

Le procedure comuni ad entrambi i casi sono le seguenti:

  • occorre far redigere un progetto da un tecnico abilitato o da un professionista (geometra, architetto, ingegnere), che illustri nel dettaglio l’intervento che si prevede;
  • in seguito bisogna preparare una richiesta di autorizzazione;
  • entrambi i documenti (il progetto e la domanda) vanno presentati all’Ufficio Tecnico del Comune a cui appartiene l’appartamento che sarà soggetto ai lavori;
  • se l’appartamento si trova in un condominio, occorre ottenere l’approvazione all’unanimità da parte dei condomini e una volta ottenuta, anche questa va presentata al Comune insieme agli altri documenti.

Requisiti necessari

Affinché la richiesta di permesso ottenga risposta positiva:

  • la veranda non deve modificare l’estetica della facciata dell’edificio;
  • la veranda non deve togliere luminosità né circolazione dell’aria agli appartamenti vicini;
  • la zona deve avere ancora a disposizione la volumetria necessaria per la costruzione della veranda, e questo dipende dal Piano Regolatore di ogni singolo Comune.

Requisiti in caso di veranda su terrazzo

La veranda costruita su un terrazzo deve:

  • essere adibita solo alla permanenza di persone e non può essere quindi abitabile;
  • poter essere rimossa, quindi non può possedere fondamenta o parti in muratura;
  • non superare una certa ampiezza, che varia da un Comune all’altro, ma che solitamente non supera il 25% della superficie totale del terrazzo;
  • in caso si trovi in condominio, essere arretrata dalla facciata, per non essere vista dalla strada.

Dopo la costruzione della veranda

Una volta ottenuto il permesso di costruzione, bisogna presentare una DIA, Dichiarazione di Inizio Attività sempre presso l’Ufficio Tecnico del Comune di appartenenza e poi si possono cominciare i lavori.

In fase di costruzione è solitamente possibile (informarsi presso il proprio Comune per evitare atti abusivi) dotare la veranda di sistemi di climatizzazione e impianti idrici ed elettrici, rispettando le norme sul risparmio energetico.

Solitamente, secondo l’art.69 delle DD.AA. del Codice Civile, l’aumento della volumetria dell’appartamento, fa sì che vengano modificati i millesimi di proprietà e la metratura stessa; bisogna quindi aggiornare i millesimi in sede di assemblea di condominio e informare il catasto circa le modifiche effettuate.

Perché realizzare una veranda

Ma perché realizzare una veranda quando servono tante operazioni burocratiche ed eventuali discussioni in condominio?

Le risposte a questa domanda sono molteplici. Se si dispone di uno spazio esterno piuttosto grande, come un balcone, un terrazzo o un giardino, la veranda è una soluzione che dona fascino e gusto alla casa: una stanza piena di luce, affacciata direttamente sull’esterno, apre la mente ed è capace di sollevare il morale.

Ma i motivi non sono solo di ordine psicologico ed estetico: la veranda aumenta di molto il valore commerciale di una casa; inoltre incrementando la metratura, di fatto si dispone di una stanza in più, che a seconda delle caratteristiche scelte, si può aprire completamente verso l’esterno, trasformandosi all’occorrenza in un pergolato, oppure si può utilizzare come un vero e proprio soggiorno aggiuntivo in tutte le stagioni.

Com’è fatta

La veranda, come detto, è costituita principalmente da una struttura portante e di parti vetrate. Questo perché la legge vieta la costruzione di parti in muratura. Ma non bisogna temere, poiché i materiali e le tecniche costruttive utilizzate per le verande, sono capaci di dare stabilità e sicurezza come se si trattasse di una struttura in muratura.

La struttura portante, che può essere realizzata in diversi materiali resistenti a intemperie e usura, è addossata a una o due pareti dell’edificio ed è ancorata a terra o al pavimento.

Le vetrate sono provviste di aperture verso l’esterno, completamente versatili; in questo senso la veranda è componibile, la si può scegliere come la si desidera: tipi di aperture (battente, scorrevole, etc), finestre, portefinestre, porte, trasformano la veranda in ambiente chiuso o aperto oppure semplicemente affacciato sull’esterno.

Un altro elemento fondamentale delle verande sono le coperture, create appositamente per proteggere dal sole e dagli sguardi indiscreti, e che possono essere interne ed esterne.

Infine le verande possono essere costruite con efficaci sistemi di isolamento termico e acustico.

Struttura portante

La struttura portante può essere realizzata in diversi materiali:

  • legno opportunamente trattato per l’esterno;
  • alluminio opportunamente trattato per l’esterno;
  • pvc, che rappresenta la soluzione più utilizzata per la naturale resistenza alle intemperie, la durata nel tempo, la robustezza e la possibilità di essere realizzato con estetiche diverse.

Per rendere la struttura portante più resistente, vengono solitamente applicati rinforzi in acciaio preventivamente sottoposti a test statici, che rimangono invisibili esteticamente e che assicurano una notevole durata nel tempo della struttura stessa.

Attacchi e raccordi della struttura portante

Esistono diversi sistemi tramite cui attaccare la struttura al muro, al tetto e al pavimento.

Il miglior sistema di attacco al muro e al tetto è quello in cui la sigillatura viene eseguita all’interno tramite nastri ad espansione e all’esterno con guaine isolanti e lamiere di rivestimento in alluminio.

Per quanto riguarda invece l’attacco al pavimento, che deve essere isolante e resistente al freddo, deve permettere l’applicazione della pellicola di protezione dall’umidità e della lamiera.

I raccordi tra gli angoli esterni della struttura, devono essere resistenti, devono garantire un buon isolamento termico e devono inoltre assicurare un’elevata tenuta meccanica.

Tipi di vetro per le vetrate

Per realizzare le vetrate della veranda esistono diverse opzioni, alcune strettamente necessarie, altre tra cui scegliere per renderla sicura e funzionale.

Innanzitutto, la caratteristica principale dei vetri di una veranda deve essere la sicurezza: i vetri devono resistere infatti alla forza delle intemperie, in particolare del vento e della grandine; in secondo luogo devono resistere anche ad eventuali attacchi da parte di ladri e malintenzionati, che potrebbero essere attratti dall’apparente facilità di accesso alla casa dovuta alla presenza di vetrate; inoltre i vetri devono resistere ad eventuali urti e rotture, in modo da non diventare pericolosi per chi occupa abitualmente la veranda.

Il vetro blindato può essere di due tipi:

  • vetro accoppiato; costituito da due lastre tenute insieme da una pellicola che resiste agli strappi e che tiene insieme i frammenti di vetro in caso di rottura;
  • vetro temperato; molto resistente agli urti, in caso di rottura il vetro temperato si frantuma in piccoli pezzi smussati che non risultano taglienti.

E’ la legge stessa ad imporre l’impiego di vetro accoppiato di sicurezza per le vetrature del tetto e del parapetto.

Le tipologie di vetro (sempre di sicurezza) tra cui poter scegliere a seconda delle caratteristiche peculiari, sono:

  • vetro riflettente o assorbente; si tratta di vetri che con sistemi diversi fanno sì che il calore eccessivo dell’esterno, durante la stagione calda, non venga inglobato all’interno della veranda, ma che invece venga spinto verso l’esterno;
  • vetro basso-emissivo; è un vetro che durante la stagione fredda trattiene fino al 90% del calore accumulato all’interno della veranda, permettendo un notevole risparmio energetico;
  • vetro fonoassorbente, in grado di isolare a livello acustico la veranda;
  • vetro autopulente, da utilizzare soprattutto per la tettoia, più difficile da tenere pulita: lo strato speciale applicato sopra a questo vetro, scioglie lo sporco organico con l’aiuto dei raggi solari e la pioggia naturale lava poi via i residui di particelle di sporco.

Tipologie di aperture

Le aperture della veranda verso l’esterno possono essere:

  • finestre
  • portefinestre, presenti soltanto nelle verande poste su terrazzi o giardini, tramite le quali si può accedere direttamente alla superficie esterna.

Sia finestre che porte in una veranda possono essere realizzate con diversi sistemi di apertura:

  • a battente, è la classica apertura con ante, una o più;
  • a libro, dove le varie ante (più piccole) del vetro si impacchettano da un lato, come una fisarmonica, scorrendo su un doppio binario; una volta aperte, le ante occupano poco spazio;
  • scorrevoli, dove le ante aperte non occupano alcuno spazio, poiché scorrono lateralmente alle pareti.

Tramite questi ultimi due tipi di aperture, è possibile tenere la veranda completamente aperta verso l’esterno, qualora lo si desideri, eccezion fatta per la tettoia, che tuttavia può risultare utile per proteggere dal sole o dalle intemperie. La veranda diventa così a piacimento un bellissimo portico.

Chiusure delle porte e delle finestre della veranda

Ovviamente sia le porte che le finestre della veranda si possono chiudere e aprire tramite delle maniglie, che possono trovarsi solo all’interno o sia all’esterno che all’interno, realizzabili con forme, materiali e colori tra i più diversi: dall’alluminio anodizzato o verniciato, all’ottone, all’acciaio inossidabile.

Ogni chiusura può essere poi dotata di bottone e serratura, per proteggere ulteriormente la veranda e la casa dai malintenzionati.

Ventilazione

In una veranda il ruolo della ventilazione è fondamentale: l’afflusso e il deflusso dell’aria infatti, permettono di avere un ricambio fresco e di togliere l’umidità.

Naturalmente l’aria sale verso l’alto, quindi solitamente si consigliano sistemi d’afflusso, cioè di entrata dell’aria, da collocare nella zoccolatura o nel parapetto della veranda, mentre sistemi di deflusso da collocare nei punti più alti, quindi sulla tettoia.

Tipologie di ventilazione

La ventilazione può avvenire principalmente in due modi:

  • ventilazione naturale, necessaria e indispensabile: non produce rumori e le aperture possono essere visivamente discrete; per calcolare il dimensionamento delle aperture necessarie, bisogna conoscere il volume della veranda e di solito la superficie da dedicare a questo scopo varia tra il 5 e il 12% dell’intera superficie vetrata;
  • ventilazione meccanica, facoltativa ma fortemente consigliata in una veranda: infatti la ventilazione meccanica provvede al ricambio d’aria anche in mancanza di quella naturale; sistemi di afflusso e deflusso provvedono a far entrare e uscire l’aria e possono essere regolati da termostato o igrostato.

Coperture

Le vetrate delle verande sono necessarie per garantire il mantenimento di un ambiente dotato di temperatura e luce confortevoli, oltre che della giusta privacy.

Le coperture intanto possono essere di due tipi:

  • interne
  • esterne

Le coperture esterne poi possono essere fisse o mobili.

Le coperture fisse sono realizzate con pannelli dotati di elevate caratteristiche di isolamento termico e acustico e di condizioni di sicurezza; tali pannelli sono di solito disponibili in vari materiali e con effetti estetici dal rustico al moderno.

Le coperture mobili invece sono costituite da veneziane solitamente in metallo resistente alle intemperie, da poter regolare dall’interno manualmente oppure con telecomando. Le coperture mobili esterne si trovano soprattutto sulla tettoia della veranda.

Le coperture interne invece possono essere realizzate con semplici tende, ma più efficacemente possono essere costituite dalle veneziane in alluminio: la penetrazione della luce è regolabile, la funzione parasole è garantita dalla deviazione della luce verso l’interno da parte delle lastre della veneziana stessa, e la copertura può essere applicata all’intera superficie vetrata.

Isolamento termico e acustico in veranda

L’isolamento termico e acustico si ottiene grazie alla combinazione di vetri dalle proprietà isolanti con coperture adeguate.

Così con vetri basso emissivi si evita la dispersione di calore e una temperatura confortevole in inverno; con vetri riflettenti o assorbenti e protezioni per il sole interne ed esterne, si ottengono temperature fresche in estate; con vetri fonoassorbenti e pellicole da inserire tra veranda e pavimento si ottiene l’isolamento acustico.

Sistemi di climatizzazione

Per migliorare le condizioni di temperatura e di comfort all’interno della veranda, è possibile dotarla di sistemi di climatizzazione adeguati ed efficaci.

Se si abita in una zona calda, l’applicazione di pannelli solari sulla tettoia potrebbe essere una soluzione ideale anche a livello di risparmio energetico.

Condizionatori e climatizzatori possono essere un’altra soluzione adottabile.

Inoltre sono disponibili sistemi di riscaldamento da inserire nel pavimento della veranda, per le zone climatiche particolarmente fredde.

Il consiglio è di studiare insieme all’installatore quale sistema sia meglio inserire nella veranda, a seconda della zona climatica in cui ci si trova, dell’esposizione della veranda stessa (nord, sud, ovest o est) e di quanto si ha intenzione di utilizzarla, poiché alcuni sistemi risultano efficaci se installati contemporaneamente alla costruzione della veranda stessa.

Pavimento

Il pavimento della veranda può essere costituito da qualunque materiale: può riprendere le piastrelle del terrazzo su cui è poggiata, in versione da interno, oppure può riprendere il pavimento dell’appartamento oppure ancora può essere scelto appositamente in contrasto con il resto della casa.

Il pavimento della veranda risulterà ovviamente rialzato rispetto al terrazzo o al giardino, in quanto la veranda va ancorata al pavimento tramite una soletta e sotto devono passare la pellicola protettiva e le lamiere; quindi intorno alla veranda può essere realizzata una gradinata in cemento o in qualunque altro materiale, per rendere più agevole il passaggio verso l’esterno.

Colori, estetica e dimensioni delle verande

Le verande possono essere scelte anche in base all’estetica. Diversi sono gli effetti visivi da preferire: dalle essenze del legno, ai colori accesi con verniciatura in polvere, al bianco liscio, goffrato o satinato.

Gli effetti estetici possono cambiare: l’interno può essere realizzato secondo il proprio gusto personale, mentre l’esterno può essere realizzato in modo completamente differente, se le esigenze estetiche del condominio o della zona lo richiedono.

Le forme dipendono dal tipo di balcone o dall’edificio a cui si addossano le verande stesse. In generale possono essere:

  • a centro parete, con tetto a volta ribassata, spaziosa, alta e luminosa;
  • angolare che collega esternamente due lati della casa;
  • ad angolo con copertura a spiovente, su due muri dell’edificio.

Le dimensioni della veranda sono ovviamente personalizzabili, anche perché dipendono dalla superficie del terrazzo o del balcone: le verande vengono quindi realizzate sempre su misura.

Nelle case private, quindi non nei condomini, è possibile realizzare anche verande su due piani, se la composizione dell’edificio lo consente.

Dentro la veranda

La veranda, come detto, può di fatto costituire una stanza a sé stante, per tutto l’anno se provvista di un adeguato sistema di climatizzazione. Per legge però non può essere adibita a luogo abitato, quindi non può essere una cucina, né un bagno, né tantomeno una camera da letto.

La veranda può essere quindi un secondo soggiorno, da aprire all’esterno e quindi da arredare con mobili, divani e poltrone che possano andar bene sia per l’uno che per l’altro ambiente, ad esempio in rattan o in vimini. Se la veranda è abbastanza grande, aggiungere un tavolo con sedie la può far diventare anche una scenografica sala da pranzo.

Inoltre la veranda può avere un angolo studio: studiare o lavorare guardando il panorama o la natura può risultare molto produttivo, oppure in veranda, se questa non è molto grande, può trovare posto l’angolo fitness o addirittura potrebbe essere il luogo adibito agli hobbies.

Per illuminare la veranda durante la notte scegliamo lampade da terra oppure da muro da applicare alla parete dell’edificio a cui è addossata la veranda.

Link a siti internet utili

Finstral
http://www.finestral.com/
Sul sito sono disponibili immagini e informazioni sulle verande prodotte e installate da questa marca, leader nel settore. Inoltre sono disponibili i cataloghi e l’elenco dei punti vendita.

TenderGroup

http://www.tendergroup.com/it/index.php

Sul sito di questa azienda dal grande nome nel settore, una interessante fotogallery con le realizzazioni, cataloghi scaricabili, informazioni tecniche. TenderGroup realizza strutture con vetrate pieghevoli.

Velux

http://www.velux.it/

Azienda leader nel settore delle finestre, delle tende e delle coperture per il sole, manuali e motorizzate. Per acquistare eventuali accessori aggiuntivi per la veranda.

18 Commenti

  1. Giovanni Lattanzi
  2. marianna
  3. bruna
  4. Emilio
  5. alex
  6. Giovanna Del Baglivo
  7. giusy
  8. sergio
  9. gloria
  10. sara
  11. floriana
  12. antonio ciceri
  13. giovanni avellino
  14. clara
  15. giuseppe giovanni di chiaro
  16. marina
  17. luigi
  18. roberto

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